• Prey è nuovamente tra noi

    prey

    Prey è un nome che porta indietro nel tempo.

    I videogiocatori di lunga data forse ricorderanno la prima volta in cui questo nome comincio ad arrivare alle loro (e mie) orecchie. Tra il 1995 ed il 1996 nasceva infatti questo FPS destinato al mercato PC (il mondo del videogioco non aveva di fatto raggiunto la portata massima a cui, oggi, siamo abituati e, se volevi prodotti d’avanguardia, dovevi spesso guardare proprio a questa categoria). Era l’epoca dell’irriverente Duke Nukem e Prey avrebbe dovuto sfidare direttamente l’allora nascituro Quake. Avrebbe appunto, questo perché il primo capitolo non entrò mai nell’arena per portare a compimento il testa a testa con l’altro, oggi famoso, FPS, rimandi su rimandi resero infatti disponibile Prey solo dieci anni dopo…  

    Tempo era passato, Quake aveva avuto già differenti seguiti e su Prey molti avevano ormai perso le speranze ma poi, inaspettatamente, arrivò. Come dicevamo però tempo era passato e, malgrado certe ottime idee, il risultato fu in parte sottotono (cosa spesso comune per titoli dalla genesi così travagliata). Ciononostante grazie a molta idee fresche ed interessanti questo gioco riuscì a strappare un discreto successo di critica e a guadagnarsi la stima di un buon numero di Fan.

    La travagliata storia di Prey non sembrava però voler abbandonare il Brand. Ecco quindi che anche Prey 2, dopo un rapido annuncio a ridosso dell’arrivo del primo capitolo, resterà immerso nel dubbio per lungo tempo, si mostrerà in un paio di occasioni solo per poi venire cancellato definitivamente; a chiudere le vicende le parole di Pete Hines:

    “A un certo punto non stava diventando quello che avevamo immaginato e non ci è sembrato che ci fosse un modo per riportarlo sulla buona strada. Abbiamo deciso che la miglior cosa da fare era non continuare.”

    Parentesi chiusa, Prey torna nell’oblio… forse per sempre…

    Queste almeno erano le idee che mi ero fatto a suo tempo poi, inaspettatamente, all’E3 2016 salta fuori dal nulla un’accattivante video di presentazione di un nuovo Prey, ed io ricomincio subito a sperare!

    Il passato sembra aver fatto capire che le cose vanno fatte e non trascinate, ecco quindi che in meno di un anno questo nuovo gioco si consegna ai videogiocatori in possesso di PC, PS4 ed Xbox One.

    Unritorno che vuole in realtà essere un nuovo inizio (forse nella speranza di ripartire al meglio delle possibilità) e, nel cercare di offrirci un’avventura in prima persona con una buona libertà di azione e di interpretazione, sembra far il verso a lavori recenti come Bioshock ed, in minor parte, Dishonored(e sia ben chiaro, ispirarsi da titoli di questo calibro per quanto mi riguarda è un pregio e non un difetto).

    Fin dalla sua prima incarnazione nel 2006 il tema principale del Brand era quello degli alieni ed, anche questa volta, saranno proprio queste creature extraterrestri a ricoprire un ruolo importantissimo a livello di trama e di meccaniche.

    prey gameplay

    Il nostro personaggio si muoverà infatti in una stazione spaziale sotto assedio da parte dei Typhon, una potente specie aliena dalle molteplici capacità. Ovviamente noi saremo l’eroe che dovrà sbrogliare in qualche modo questa difficile situazione (un classico del genere).

    Punto fondamentale attorno a cui ruota l’intera struttura del gioco è però proprio la libertà di approccio concessa a chi deciderà di affrontare il temibile scontro.

    Il contatto con questa civiltà extraterrestre vi darà infatti modo di poter venire in qualche modo contaminati proprio dalla natura degli stessi Typhon, concedendovi addirittura l’occasione di far vostre alcune delle capacità nemiche. Il gioco vi metterà di fronte alla scelta su quale via percorrere nel vostro sviluppo all’interno di alberi delle abilità divisi proprio tra capacità tipiche della nostra specie e capacità, ben differenti, proprie della specie ostile. A tal proposito gli sviluppatori han tenuto a sottolineare più volte come, nel corso della vostra prima avventura, non avrete assolutamente modo di ottenere tutti i potenziamenti, questo vorrà dire che le vostre scelte in materia di specializzazione impatteranno direttamente l’approccio all’intero sviluppo di gioco, gameplay e trama… avete letto bene, trama. Scegliere infatti la via del potenziamento alieno vi renderà la vita più semplice (garantendovi abilità anche molto particolari, tra cui, giusto per fare un esempio eclatante, la possibilità di trasformarsi in imitazioni dotate di vita di oggetti comuni) ma vi renderà di fatto in parte alieni (oltre ad esporvi a minacce diverse). Più approfitterete delle loro abilità più la vostra stessa natura umana verrà, gradualmente, messa in discussione; a questo si aggiungono poi varie scelte che verranno offerte ad ogni videogiocatore, scelte che, ancora una volta, influenzeranno lo sviluppo del tutto e vi guideranno in uno dei differenti finali che la Software House ha pensato per voi.

    prey skills

    Contributo sostanziale al fascino di questo gioco arriva anche dalle ottime ambientazioni, dalla funzione scansione (estremamente utile sia per avere informazioni che per sbloccare abilità particolari; il fatto che faccia tanto Metroid Prime è per me un valore aggiunto), dalla variabilità di armi ed approcci possibili (e qui potremmo citare l’ottimo Half Life). Insomma ancora una volta questo Prey (come anche il Prey targato 2006) vuole mettere molta carne al fuoco. Resta solo da capire se lo sviluppo più compatto e rapido riuscirà ad innalzare questa rinascita oltre i livelli raggiunti dalla prima venuta al mondo del Brand.

    Io mi dico sinceramente speranzoso e voi?

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Speciale 2017 - Seconda parte: Videogiochi consigliati.

    Come promesso torniamo su queste pagine per dedicarci alla seconda parte del nostro Speciale 2017 sul mondo dei videogiochi!

    Abbiamo già analizzato i Platform, gli strategici, le avventure ed i GDR (se non avete ancora letto l’articolo eccovelo); oggi ci concentreremo sulle categorie restanti (su quelle con giochi validi dal nostro punto di vista almeno). Se ricordate l’anno scorso ci siamo soffermati solo su giochi disponibili in formato fisico ma, per quest’anno, daremo attenzione anche ai titoli che potete trovare solo in formato digitale (e tra essi vari Indie). Questa decisione è da imputare alla loro crescente importanza e rilevanza, risulta davvero impossibile non considerarli e consigliarli. Oltre questo vi ricordo come sempre che se il vostro gioco del cuore non sarà qui incluso  potete comunque consigliarlo nei commenti sulla nostra pagina Facebook (e mi raccomando non sentitevi offesi dalla loro esclusione).

    Ed ora torniamo ai giochi.

    Per chi vuole competere Online.

    -       PlayerUnknown's Battlegrounds

    Playerunknowns Battlegrounds

    Non possiamo parlare di competizione Online senza menzionare il titolo che ha monopolizzato non solo il gioco online ma, in pratica, ogni piattaforma di streaming sui videogiochi! Un gioco che ha sconquassato l’intero panorama videoludico praticamente dal nulla. Milioni di utenti si sono lanciati all’interno di questa Battle Royale. Un gioco ben lontano dalla perfezione ma al cui interno ogni scontro risulta essere un'esperienza nuova, in cui sopravvivere vorrà dire essere in grado di adattarsi e di saper improvvisare al meglio. Come dicevamo il titolo non è perfetto ma la sua formula sta già facendo nascere molti giochi ad esso ispirati.

    Metascore: 87.

    Disponibile da Marzo su Pc e da Dicembre su Xbox One.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Destiny 2.

    destiny 2

    Seppur mi manchi la costanza (ed il tempo) per dedicarmi come servirebbe a questa categoria di giochi va riconosciuto a Cesare quel che è di Cesare; ecco quindi che parte della nostra attenzione andrà dedicata a due titoli che sono tornati quest’anno a far giocare folle di videogiocatori. Da una parte abbiamo Destiny 2 che si mostra ancora una volta in piena forma, con una campagna principale valida ed interessante per nulla secondaria all’esperienza multiplayer a cui si unisce poi un gunplay sempre valido e preciso ed una buona mole di contenuti per il multi (com’è sacrosanto per un MMO).

    Metascore: 84.

    Disponibile da Settembre su Playstation 4, Xbox One e Pc.

    Articolo di riferimento qui. 

    -       Splatoon 2.

    splatoon 2

    Come anticipato poco più in alto è tempo di parlare di un secondo ritorno (questa volta su Nintendo Switch): Splatoon 2. Un secondo capitolo che ha un po’ il sapore di un “quasi remake” ma che riesce a dimostrarsi ancora una volta vincente. Un gioco che riesce a mantenere tutto il meglio del primo capitolo perfezionandone alcuni aspetti e riuscendo addirittura a brillare più del predecessore grazie alla portabilità della nuova ibrida (si è però ormai dissipato l’effetto novità). Uno sparatutto in terza persona ancora una volta atipico, coloratissimo, frenetico e divertente ma non per questo meno strategico di molte altre esperienze online!

     Metascore: 83.

    Disponibile da Luglio su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Sparatutto.

    -       Wolfenstein II: The New Colossus.

    wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

    Uno sparatutto classico in grado di riproporci la storica giocabilità del genere unendola con una buona dose di spettacolarità e potenza moderna. Tutto è poi valorizzato da una scrittura ed una narrazione ottima e, come il brand ci ha abituato, irriverente e “tarantiniana”. Vedere poi il mondo in cui Blazkowicz si muove riproposto con la dovizia tecnica moderna ci permette di apprezzare maggiormente tutte le sfumature di un universo di gioco in mano alle forze Naziste, insomma un gioco che non può sfuggire ad ogni amante degli FPS e della vecchia scuola!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Prey.

    prey logo

    Un titolo che non ha avuto il successo che, a mio dire, avrebbe meritato ma che è riuscito comunque a soddisfare i fan storici del brand. Uno sparatutto con un gunplay certamente migliorabile ma che vince a mani basse se andiamo a considerare l’atmosfera generale che riesce a generare. Atmosfera possibile grazie ad una cura estetica e di level design invidiabile ed un sistema di gioco in cui la componente FPS è solo una parte (alle volte anche marginale) del tutto… forse è stata proprio questa sua natura a non aver attirato i giusti proseliti. Un gioco che voglio consigliarvi personalmente proprio perché, in un universo di giochi molto simili,grazie alle sue soluzioni ed alla sua immersione potrebbe ammaliare chi di voi è alla ricerca di un titolo diverso dal solito.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti dell’Horror.

    -       Resident Evil VII: Biohazard.

    Resident Evil 7

    Ho sempre amato l’horror e, con esso, la saga di Resident Evil. Questo amore è continuato a crescere, anno dopo anno, fino a Resident Evil 4. Quel capitolo avevo il compito di definire una nuova direzione per la saga e, personalmente, ne aveva tutte le capacità ma, malgrado ciò, in Capcom decisero di conservare (e potenziare) le componenti più action del titolo e trascurare invece l’atmosfera principale (a mio dire perfettamente mantenuta in RE4). Da lì in poi abbandonai con sofferenza i capitoli canonici della saga troppo votati al semplice divertimento action e sempre meno Horror. Ma ecco che in questo 2017 in Capcom hanno deciso di riconquistarmi (senza dubbio una delle motivazioni principali di questo RE7 è il mio cuore no?) con questo Resident Evil VII: Biohazard. Capitolo che riesce a vincere la scommessa di far tornare la saga nella direzione classica del survival horror. Molti i cambiamenti apportati al tutto, sia in termini di personaggi principali, di ambientazione e storia ma, soprattutto, di impostazione ludica (si è passati alla prima persona). E se per alcuni i punti in comune con il classico RE sono andati assottigliandosi io dico che almeno i brividi del passato sono tornati perfettamente. Se all’equazione aggiungete la possibilità di vivere l’intera esperienza con il visore della realtà virtuale capirete a che livelli di paura può spingervi questo capitolo (e, per i più sensibili,  anche di motion sickness).

    Metascore: 86.

    Disponibile da Gennaio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

     

    Per chi ama menare le mani.

    -       Injustice 2

    injustice 2

    Ognuno ha le sue droghe, personalmente non riesco a scollarmi da certi picchiaduro, fu così con il primo Injustice ed è nuovamente così con il suo seguito. Questo gioco lo amo per la sua capacità visiva visionaria, violenta, epica e spettacolare. Questo secondo capitolo migliora poi ogni aspetto della precedente formuladandoci un titolo che merita di essere addirittura nominato in questa classifica. Abbiamo un’interessante campagna principale (molto cinematografica e scenografica) a cui si affianca una struttura PvE che potrebbe bastare per anni di gioco, non possiamo poi non nominare gli scontri contro gli altri giocatori, un sistema di loot e personalizzazione dei personaggi che infonde un po’ di componenti da GDR al titolo e poi c’è la violenza di un Mortal Kombat unita alle stelle migliori dell’universo DC. Da tutto questo emerge uno dei picchiaduro più scenici e visivamente coinvolgenti che potrete trovare su mercato… vi ho già detto che per me è una droga?

    Metascore: 87.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per chi ha spazio sull’hard disk.

    -       What Remains of Edith Finch.

    finch

    Un gioco che non è un gioco, un gioco che è un’esperienza emotiva da vivere, incentrato su narrazione ed atmosfera, un mondo visivo curato nei minimi dettagli in cui muoversi e scoprire cosa il “gioco” voglia narrarvi. Un’avventura che affronta tematiche tristi e drammatiche in un modo dolce e leggero (ma non per questo banale). Un gioco in cui il tema della morte sarà sviscerato sotto gli occhi di Edith e sotto i vostri che avanzano all’unisono dentro lo scorrere del tempo di gioco e delle vicende di una famiglia segnata da un destino ineluttabilmente crudele. Un’opera per gli amanti della Narrativa, un’opera che sconfina dal semplice gioco per entrare di fatto nei contorni ben più vasti dell’Arte.

    Metascore: 90.

    Disponibile da Aprile su Pc e PlayStation 4 e da Luglio su Xbox One.

     

    -       Hellblade: Senua’s Sacrifice.

    Hellblade Senuas Sacrifice Ann

    Ed eccoci a parlare ancora una volta di tematiche inusuali e mature. Visivamente a tratti mostruoso e caratterizzato da uno dei migliori comparti audio mai provati nella storia del videogioco. Indossare le cuffie sarà praticamente un obbligo così da poter assaporare totalmente l’audio 3d che questo gioco utilizza per trasmetterci qualcosa che, fino ad oggi, non era stato mai provato nel mondo del gaming. Tutto questo contribuisce ad innalzare l’immersione generale in una storia che vuole sviscerare il tema della pazzia e della psicosi, vivrete quindi il viaggio di Senua all’interno dei fantasmi della propria psiche. Se volete un’esperienza differente e forte allora questo gioco potrà farvi felici anche a fronte di vari limiti interni in termini di gameplay e soluzioni ludiche.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Agosto su PlayStation 4 e Pc. 

    -       Thimbleweed Park.

    Thimbleweed Park Cover

    Un tuffo nel passato delle avventure grafiche ad opera del papà (udite udite) di Monkey Island! Un gioco squisitamente retrò che sembra arrivare proprio da un’altra epoca di videogiochi ma che riesce ad essere a suo modo moderno. Un vero e proprio pezzo da 90 che pesca a piene mani da tutto ciò che ha reso quel genere così amato da molti. Ironia e rompicapi non potranno non tenere ogni fan del genere inchiodato al pad!

    Metascore: 84.

    Disponibile praticamente quasi ovunque a partire da Marzo.

     

    -       Cuphead.

    cuphead

    Ed a proposito di viaggi nel passato ecco arrivare anche Cuphead! Un titolo che riesce a rendere videogioco anche i fumetti degli anni ’30! Uno stile grafico che ha dell’incredibile, valanghe di riferimenti e citazioni in ogni sprite, ottimi livelli di gioco, boss strutturati con maestria e quintali di passione, questo (ed altro ancora) è Cuphead! L’amalgama che il titolo riesce a mettere in piedi per voi sarà perfettamente in grado di tenervi incollati allo schermo imprecando ciclicamente a denti stretti ed, al contempo, sorridendo come dei beoti… Il passato non è mai stato così di moda!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Settembre su Pc ed Xbox One.

     

    -       Hollow knight.

    HollowKnight

    Un metroidvania magnificamente articolato e così zeppo di carattere, di atmosfera e poesia visiva da sembrare quasi un’opera d’arte in movimento. L’atmosfera di questo titolo potrebbe tenervi con se per ore ed ore mentre sarete intenti ad esplorare un mondo di gioco che, per ispirazione stilistica, non ha nulla da invidiare alle migliori opere di Tim Burton. Poco altro da aggiungere ma, se amate il genere, la prova è quantomeno doverosa.

    Metascore: 86.

    Disponibile da Febbraio su Pc.

     

    Così si conclude il nostro speciale su questo magnifico anno da videogiocatori e, con l’occasione, ne approfitto per augurarvi, a nome di tutto lo Staff di Games Time,  un ottimo 2018 ed una buona conclusione di vacanze invernali!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

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