• 05/12/2017 - Nuovamente Zombie con: The Walking Dead: The Telltale Series Collection

    Walking Dead Telltale Collection

    Personalmente ho sempre apprezzato la serie Telltale Games ispirata al mondo di The Walking Dead: un titolo un po' avventura grafica ed un po' videogioco d'azione con molti elementi interessanti tra cui la possibilità di cambiare il corso degli eventi mediante le nostre scelte.

    Questa serie rappresentava poi uno dei primi esperimenti di giochi divisi in episodi (cosa ormai molto più diffusa) e, proprio come una serie televisiva, aveva come punto di forza proprio la narrazione, l'ottima scrittura e sceneggiatura della stessa.

    Ma, ad essere sinceri dopo essermi spolpato la prima stagione ho abbandonato la serie per due motivazioni che mi facevano storcere il naso:  da una parte la lunga attesa tra gli episodi (e, sopratutto, le stagioni) dall'altro un eccessivo costo generale per chi volesse seguire le vicende nella loro interezza.

    Oggi a quanto pare i ragazzi di Telltale Games sono quì proprio per fornirci un prodotto che contrasti questi due difetti: The Walking Dead: The Telltale Series Collection. Edizione completa dell'intera serie che include quindi tutti i 19 episodi provenienti dalle varie stagioni di The Walking Dead: The Telltale Series che, per l'occasione, hanno anche subito un miglioramente grafico.

    Insomma, in cun colpo solo, potremo mettere le mani su The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Uno, The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Due, The Walking Dead: The Telltale Series – 400 Days, The Walking Dead: Michonne – A Telltale Miniseries e The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Tre: A New Frontier.

    Vi ricordiamo che la Collection si troverà in vendità sia in formato fisico che digitale per PC, Xbox One e Playstation 4 già da oggi... certo, dovremo comunque attendere la quarta (ed ultima) stagione nel 2018 ma intanto potremo recuperare tutto il resto!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 06/06/2017: Una Nuova Espansione per The Elder Scrolls Online è finalmente tra noi!

    morrowind pg

    The Elder Scrolls Online: Morrowind, nuovo capitolo dell'acclamato gioco di ruolo online di ZeniMax Online Studios, è finalmente tra noi!

    Questa nuova avventura riporta i fan sulla leggendaria isola di Vvardenfell, il luogo magico e unico in cui era ambientato The Elder Scrolls III: Morrowind, lo straordinario gioco di ruolo open world di Bethesda Game Studios.

    Con una nuova e vastissima mappa, più di 30 ore di contenuti per la storia principale, una nuova classe per il vostro personaggio, una nuova prova e una nuova modalità PVP a tre squadre (4 VS 4 VS 4!), The Elder Scrolls Online: Morrowindè l'espansione più corposa uscita per The Elder Scrolls Online fino a oggi!

    The Elder Scrolls Online: Morrowind è arrivato in tutto il mondo per PC, Mac, PlayStation 4 ed Xbox One proprio oggi (6 giugno 2017)!

    Ma vediamo di darvi qualche informazione in più.

    • Un Nuovo Capitolo

    The Elder Scrolls Online: Morrowind ridefinisce il concetto di espansione nell'ambito MMO offrendo nuovi contenuti accessibili e divertenti sia per i veterani sia per i nuovi giocatori.

    -         Per i nuovi giocatori: i nuovi giocatori potranno giocare a The Elder Scrolls Online: Morrowind creando un nuovo personaggio senza l'obbligo di completare contenuti di ESO già esistenti. Ed essendo il gioco originale incluso insieme alla nuova espansione avrete comunque modo di avere accesso immediato a centinaia di ore di avventure!

    -         Per i Veterani: Potrete esplorare Vvardenfell fin da subito e dare inizio a una nuova ed epica avventura. Grazie alle funzionalità introdotte dall'aggiornamento One Tamriel di ottobre, i troverete contenuti adatti al vostro livello (a prescindere da quale esso sia). Potrete ovviamente anche creare un nuovo personaggio e cominciare la vostra nuova vita sull'isola.

    • Ritorno a Morrowind con una Storia Mozzafiato

    Vvardenfell è l'area più grande mai introdotta finora in The Elder Scrolls Online ed è morfologicamente identica alla regione protagonista di The Elder Scrolls III, con tutti i suoi luoghi iconici tornati direttamente dal gioco del 2002. I giocatori dovranno affrontare una pericolosa missione in una leggendaria Vvardenfell ambientata 700 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls III, dal porto di Seyda Neen alle vulcaniche Ashlands, attraverso le fitte foreste fungine fino alla gloriosa città di Vivec (ancora in costruzione!).

    Come dicevamo la storia sarà ambientata all'incirca 700 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls III e ci accompagnerà ancora una volta nella leggendaria Vvardenfell, con luoghi, personaggi e intrecci narrativi che instilleranno nostalgia nei fan del titolo originale e proietteranno la storia di ESO in un nuovo e glorioso capitolo. Morrowind è nuovamente in pericolo e sarai tu a dover aiutare Vivec, il leggendario poeta guerriero e guardiano di Vvardenfell, a risolvere il mistero della sua misteriosa malattia per fargli recuperare le forze e salvare il mondo da distruzione certa.

    • Nuova Classe: Il Custode (The Warden)

    I giocatori domineranno gli elementi magici della natura con una nuova e potente classe, The Warden, la prima in assoluto a essere introdotta in ESO dal momento della sua uscita. Come da tradizione, il giocatore potrà scegliere tra numerose abilità per determinare il proprio stile di gioco. Il Custodeintroduce anche un nuovo e devastante alleato, il War Bear (orso da guerra), un feroce combattente pronto a lottare al vostro fianco!

    morrowind custode

    • Battlegrounds (Campi di Battaglia): Una Nuova Modalità PVP

    The Elder Scrolls Online è famoso per le sue battaglie PVP, con centinaia di giocatori che lottano per la dominazione di Cyrodiil. The Elder Scrolls Online: Morrowind introduce una nuova modalità PVP, Battlegrounds, con le sue concitate battaglie 4 VS 4 VS 4 in particolari arene. I giocatori combatteranno nelle Ashlands per stabilire chi siano i veterani più preparati di tutta Tamriel.

     

    Insomma pare proprio che questa nuova espansione vada ad arricchire ulteriormente il vasto mondo di The Elder Scrolls Online, siete pronti a tornare su questo grande MMO targato Bethesda Game Studios?

  • 10/10/2017 - Il ritorno di Talion in La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

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    Nel 2014 fece il suo arrivo nel mondo videoludico il titolo La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor un action-RPG liberamente ispirato all'universo fantasy creato dal grandissimo J.R.R. Tolkien.

    Il titolo fece molto parlare di se grazie ad una riuscita opera di bilanciamento di molte dinamiche derivate direttamente da titoli con impalcatura similare, grazie ad una buona ambientazione free roaming (in cui il senso di libertà era forse l’elemento meglio gestito) e, soprattutto, grazie all’ottimo Nemesis System (NDR: un sistema procedurale atto a generare casualmente i capitani degli eserciti di Mordor miscelando a dovere debolezze, abilità, nomi, estetiche e comportamenti) ed al buon sistema di scalata al soggiogamento o all’eliminazione degli stessi capitani nemici per mano  del nostro ramingo.

    Malgrado il successo il titolo dei Monolith non era di certo perfetto e, oltre alla forse eccessiva ripetitività ed ad un’ambientazione fin troppo spoglia, una delle critiche più forti fu mossa dall’affezionato audience di J.R.R. Tolkien per le ampie libertà prese dagli scrittori e sceneggiatori in merito agli eventi narrati, alle ambientazioni ed, in pratica, all’uso delle licenze su quel mondo così amato da ogni lettore di fantasy.

    Per chi non avesse giocato il primo capitolo eccovi di seguito un rapido sunto che cerca di mantenere la soglia spoiler al minimo ma, al contempo, farvi capire quanto di questi eventi il tutto sia in massima parte inventato e non semplicemente tratto dal molto materiale a disposizione su quelle terre.

    Gli eventi di quel primo capitolo prendevano il via dopo la sconfitta di Sauron a Dol Guldur e ruotavano attorno alla figura di un gruppo di soldati di Gondor, tra i quali il nostro Talion: un ramingo posto a guardia di quel posto, insieme alla moglie ed al figlio. Purtroppo la difesa di quelle terre così prossime al potere nemico si rivelarono rapidamente troppo ardue ed una serie di eventi portarono rapidamente alla disfatta del manipolo di eroi per mano dei Capitani Neri. Nel corso di queste vicende Talion stesso sfiorerà la morte ma, a seguito di una maledizione, tornerà a muoversi nelle pericolose lande di Mordor affiancato (e semi-posseduto) dallo spirito di un elfo; l’obiettivo comune dei due sarà quindi quello di trovare e decimare la Mano Nera stessa.

    Con circa tre anni di differenza oggi arriva invece La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra per Playstation 4, Xbox One e Pc e possiamo affermare da subito che questo seguito vuole seguire la via intrapresa dal primo capitolo ed appare chiaro che, per potervelo godere, dovrete abbandonare la memoria delle scritture “Tolkeniane” e concedere al titolo una libertà narrativa totale, pena il rischio conseguente di storcere troppo il naso davanti ad un uso totalmente libero (e sconsiderato potrebbero sostenere alcuni) di quanto letto all’interno dell’opera magna a cui si fa riferimento.

    la terra mezzo ombra della guerra video anteprima v3 23820

    Superato questo scoglio potrete trovare nella nuova avventura del ramingo tutti gli elementi che avete apprezzato all’interno del primo capitolo che, questa volta, tornano però più rifiniti e raffinati.

    La  prima fase di gioco sarà spesa per farci riscoprire le basi del gameplay (un utile ripasso ed un comodo nuovo approccio per chi voglia avvicinarsi per la prima volta alla saga). Avremo quindi modo di muovendoci in scontri che trovano la loro radice nell’ottimo e fluidissimo combat system della serie Arkham, come anche padroneggiare il sistema di crescita del personaggio che lo trasformeranno gradualmente in una vera e propria macchina da guerra falcia orchi (oltre a varie abilità attive e passive faranno bella mostra di se anche numerose introduzioni utili ad assicurare una maggior componente legata  al combattimento a distanza, allo stealth o dell’uso delle bestie selvagge); si aggiunge poi alla ricetta di gioco la possibilità di utilizzare (e potenziare) armature ed armi di differenti tipologie.

    Il risultato finale di queste ore di gioco sarà quindi in grado di mostrare una maggior libertà facendo intuire, già dai primi momenti di gioco, l’attenzione dedicata nel cercare di conseguire un maggior dinamismo, impegno che non può non essere salutato positivamente da ogni videogiocatore interessato all’acquisto.

    Ma, come anche per il primo capitolo, l’elemento di maggior fascino resta la scalata al potere tra le fila dei nemici dei Popoli Liberi, costituente principale che sembra tornare in una veste anche più interessante rispetto al passato. In tal senso le capacità di Talion tornato più aggressive che mai (anche grazie ad un espediente narrativo che lo farà portatore di un anello molto simile al famoso “Unico” della saga) permettendo una libertà di azione, pianificazione e sperimentazione ancora più interessante che si sposa ottimamente con l’ancor più variabile “seconda versione” del Nemesis System.

    A fungere da coronamento per i vostri machiavellici piani sarà poi una gradita aggiunta alla formula di gioco, ossia l’assedio alle fortezze principalidell’area di gioco. Questi spettacolari scontri saranno condizionati dalle modifiche alle gerarchie orchesche che voi stessi avrete messo in scena e, qualora le stesse siano state ben congeniate, porteranno anche allo scontro finale con il campione della roccaforte e, ludicamente parlando, ad un ottimo senso di progressione e soddisfazione nel portare a compimento l’importante conquista.

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    A fronte dei vari passi avanti anche questo titolo mostra però alcuni difetti ereditati dalla sua stessa natura di sequel. Sarà difatti evidente, all’interno delle molte ore di gioco, che la routine ludica seguirà sempre lo stesso pattern di azioni incessantemente organizzate tra le molte sequenze di scelta del prossimo nemico da uccidere/soggiogare prima di puntare alla presa della fortezza, solo per poi spostarsi a fare lo stesso per la prossima base maggiore. Malgrado però un nocciolo di gioco ancora una volta ripetitivo, il lavoro svolto dai ragazzi di Monolith per cercare di introdurre variabilità ed imprevedibilità alle dinamiche interne che lo compongono sembra essere stato davvero encomiabile, riuscendo a confezionare un seguito di sicuro superiore al precedente capitolo e perfettamente in grado di soddisfare i fan del nostro “posseduto” ramingo.

    Dal punto di vista tecnico il titolo si mostra poi in buona forma con una cura artistica maggiore  ed un motore grafico migliorato, in grado di far rendere al meglio il tutto anche nelle situazioni più concitate e ricche di unità su schermo (rispetto al passato i passi avanti migliori sono stati fatti per quanto concerne il sistema di illuminazione, la drow-distance e la qualità delle texture).

    Insomma se avete apprezzato L’ombra di Mordor, anche questa seconda iterazione del ramingo vi lascerà ampiamente soddisfatti ma, qualora apparteniate al gruppo di persone che reputano sacri i testi di J.R.R. Tolkien,sappiate che gli adattamenti eccessivi della trama di gioco e dell’universo potrebbero rendervi furenti e costringervi ad uscire in strada agghindati alla guisa di nani, elfi, hobbit ed orchi vari urlando “Eresia” e richiedendo “Maggior rispetto per le vostro sacre scritture!”

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 12/12/2017 - Okami è sempre un piacere

    Okami HD Header

    Come i più attenti tra voi sapranno io nasco, originariamente, come utente monopiatta. Quando ero piccolo i soldi a mia disposizione erano infatti decisamente modesti ma, mettendo faticosamente da parte qualcosa racimolata tra compleanni e festività ed unendo gli sforzi con mio fratello maggiore, riuscii infine ad accaparrarmi un Nintendo 64. Così cominciava il mio grande amore per Nintendo,amore che, ad oggi, continua ad essere fermo, duraturo e perfettamente in grado di assicurarmi momenti di vera delizia videoludica.

    Per anni non ho mai sentito il bisogno di una seconda piattaforma da gioco (terza in realtà se consideriamo il PC da sempre presente nelle varie case che mi hanno ospitato) e, provando ad andare con la mente al passato, il primo titolo in grado di stuzzicare il mio interesse per altre console fu proprio Okami.

    Una delle motivazioni per questo mio primo momento di curiosità è sicuramente da rintracciare nei punti in comune tra quest’ultimo gioco e la saga di The Legend of Zelda(una delle mie preferite di sempre insieme al fantascientifico Metroid) e, oltre questo, a stuzzicare la mia attenzione era in parte il fascino e la certezza delle  capacità artistiche e di programmazione dei Clover Studio (creatori di Okami appunto) che avevo già imparato ad amare grazie a quella perla di Viewtiful Joe in mio possesso sull’amato cubo viola.

    Purtroppo a voler essere sinceri Okami (come molti altri lavori dei Clover Studio), almeno in termini di vendite, non fu un grande successo a suo tempo (immeritatamente potremmo dire), certo, il suo valore venne riconosciuto da tutta la stampa di settore, e forse proprio per questo motivo con il passare del tempo, diventò un classico ricercato ed osannato da molti videogiocatori.

    Per fortuna, proprio grazie a questo amore spassionato, Okami risulta essere uno di quei giochi che, più di altri, ha potuto contare su varie nuove versioni migrate da una console all’altra: dopo essere nato nel lontano 2006 su Playstation 2 lo abbiamo difatti rivisto su Wii nel 2008 e su Playstation 3 in una meravigliosa versione HD nel 2012.

    OkamiHD

    Ma la voglia di Okami non sembra essersi ancora placata e, proprio oggi, arriva quindi una nuova versione di questo piccola perla per Pc, Xbox One e Playstation 4che si offre a voi anche con un prezzo budget!

    Questa edizione può contare su poche aggiunte rispetto al passato (fanno la loro comparsa alcuni mini-game opzionali in fase di caricamento, la possibilità per i nostalgici del tubo catodico di gustarsi il titolo ancora una volta in 4:3 e qualche lieve giovamento visivo dato dalla sua riedizione in 4k oltre che HD) ma, ciononostante, risulta essere forse la sua incarnazione definitiva. Insomma oggi avete l’occasione di recuperare, ad un prezzo vantaggioso, un gioco che, malgrado siano passati anni dalla sua prima uscita, è ancora bello come un tempo; un gioco che, se non avete ancora giocato, forse è il caso di recuperare.

    Certo, resta un peccato la scelta di continuare a non localizzare i testi dell’intero gioco nella lingua nostrana… il tutto resterà quindi, ancora una volta, non doppiato, proprio come i classici Zelda, ed accompagnato dal solo testo (molto testo in realtà) in lingua anglofona; una scelta che forse terrà lontano, anche questa volta, alcuni videogiocatori, il che è, se volete la mia, sinceramente, un peccato…

    Eccovi qualche rapida informazione così da venire incontro a chi, tra voi, ancora non conoscesse questo gioco (esiste davvero qualcuno che non lo conosce?): Okami è un gioco di avventura “Zelda style” ambientato nel Medioevo giapponese che seguirà le vicende leggendarie della dea del sole shintoista Amaterasu, scesa nel mondo degli umani sotto forma di lupo bianco (Okami appunto) per salvare la terra dall’oscurità; per raggiungere l’eroico scopo userà uno “strumento” molto particolare: il Pennello celestiale, una particolare tecnica divina che permette di compiere miracoli semplicemente disegnando.

    OkamiHD Gamescom

    Sfruttando in parte questo escamotage i ragazzi di Clover Studio crearono un mondo visivamente delizioso, caratterizzato da un cel-shaded ispirato allo stile pittorico Sumi-e. E proprio lo stile del titolo è forse uno dei motivi per cui ogni videogiocatore affascinato dalla direzione artistica dovrebbe concedere una possibilità a questa perla. Grazie a molti colori inchiostrati ed acquarellati e “magnificamente stesi su carta ruvida” vi troverete quasi ad assistere ad un dipinto animato, un’opera dotata poi di una narrazione ed un design di personaggi e di mondi di gioco originale e molto giapponese; vi assicuro che sarà impossibile non restare affascinati dal tutto…

    Ad uno stile sublime si affianca poi una piacevole avventura che si ostina a non invecchiare di un giorno (o quasi), che non ha nulla da invidiare ai vari “The Legend of Zelda” sia in termini narrativi (e meravigliosamente fiabeschi) che di gameplay; un’avventura non perfetta,  non esente da difetti (come i combattimenti alla lunga poco stimolanti) ma che merita tranquillamente la vostra attenzione ed il vostro amore…

    Insomma se non lo avete ancora giocato, se l’inglese non vi spaventa, se la saga di Zelda vi ha sempre affascinato, se amate l’arte e siete affascinati da quella giapponese, se la narrazione fiabesca sa conquistarvi, se, semplicemente, apprezzate la bellezza allora fatevi un favore: correte a recuperare Okami nella sua forma migliore, e si, potete anche ringraziarmi dopo.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 13/03/2018 - Il ritorno del Corvo: The Raven Remastered

    the raven remastered 2

    Le avventure grafiche sono una mia passione. Da videogiocatore di lunga data ho avuto la fortuna di poter crescere giocando alcuni titoli che hanno fatto la storia dell’intero genere: la serie di Monkey Island, Maniac Mansion, Day of the Tentacle, The Dig, i vari Broken Sword, Indiana Jones e Syberia, Grim Fandango. Questi sono solo alcuni dei capolavori che mi saltano in mente in questo momento e che ho avuto l’onore di gustare appieno. Come ben sappiamo però, terminato il suo momento d’oro, il genere ha poi tristemente vissuto un lungo periodo di relativo stallo, lasciandoci quasi sempre a bocca asciutta ma per fortuna, di tanto in tanto, qualche nuova avventura saltava fuori ed io correvo prontamente a spolparla con cura.

    Con questo in mente oggi vi voglio parlare un po’ di The Raven Remastered (arrivato giorno 13 Marzo su , Xbox One e Playstation 4). The Raven fu un’avventura grafica in tre puntate uscita ormai quasi cinque anni fa, non un capolavoro (soprattutto visto il relativamente basso livello di sfida degli enigmi) ma un gioco comunque godibile, con alcuni elementi di originalità interessanti ed una storia ben narrata ed intrigante (anche grazie alle valanghe di citazioni, o ispirazioni, prese direttamente dai romanzi della regina del giallo: Agatha Christie).

    Oggi grazie a questa remastered potremo quindi mettere nuovamente le mani su questo titolo in un’edizione completa di tutti e tre gli episodi rimasterizzati per noi in alta definizione.

    theravenremastered

    La storia prende il via nel lontano 1964 a Londra a seguito del furto di un gioiello egizio sottratto nel cuore della notte dal British Museum. A compiere il furto è stato uno dei ladri più famosi del globo: il Corvo (seppur con metodi totalmente inusuali rispetto al passato); a rendere il tutto ancora più sospetto un fatto: il Corvo era ritenuto morto da tempo! Dopo questo intro il gioco si sposterà su uno degli elementi più famosi della letteratura della Christie, ossia l’Orient Express, qui faremo la conoscenza del nostro alter ego digitale: Anton Jakob Zeller personaggio che già in poche battute e movenze ricorderà sotto molti aspetti il celebre Hercule Poirot. Zeller si trova sull’Orient Expressper offrire il suo supporto su un’operazione congiunta (Svizzera – Francia - Inghilterra) atta a scortare l’Occhio della Sfinge, diamante compagno di quello trafugato al celebre museo londinese.

    L’avventura ci chiederà inizialmente di risolvere varie faccende di poco conto (almeno all’apparenza), che si accompagneranno a vari enigmi ambientali e, nel farlo, ci darà l’occasione di familiarizzare con le dinamiche di gioco, con le interazioni ambienti e con i vari personaggi che accompagneranno Zeller durante il viaggio.

    The Raven Remastered gameplay

    Gli enigmi (come anche il gameplay generale) non saranno mai troppo punitivi o complessi e tutto procederà in modo molto razionale e mai fuori del comune (dimenticate le combinazioni folli, ma geniali, dei Monkey Island insomma), rispettando pienamente i cliché del genere giallo (tra conversazioni atte a collezionare utili indizi, personaggi che vanno distratti, piccoli minigiochi d’ingegno da risolvere, porte che vanno scassinate, ecc.). Tutti i rompicapi che il gioco ci chiederà di dover risolvere non saranno per cui mai troppo ostici (e questo è forse il dispiacere più grande per un accanito fan del genere) ma riusciranno comunque a fungere da piacevole accompagnamento alla narrazione che, in pieno stile Agatha Christie, saprà invece trainare l’intera esperienza tra crimini di varia natura, personaggi (e/o potenziali sospettati) intriganti e ben costruiti, colpi di scena e plot twist pensati per spiazzarvi ed una gestione della tensione in costante crescendo verso la risoluzione finale.

    Cercando di fare un po’ il punto su questa nuova edizione prima di salutarci è necessario sottolineare che i miglioramenti all’interno di tutti e tre gli episodi riguardano prevalentemente il passaggio all’alta definizione. Il titolo resta quindi lo stesso di sempre e ciò che vi troverete tra le mani sarà proprio lo stesso giallo interattivo di circa cinque anni fa, dall’ottima atmosfera e caratterizzazione, stuzzicante e piacevole da giocare, mai troppo complesso ma sicuramente consigliabile per gli amanti delle avventure grafiche a digiuno e che non lo abbiano ancora recuperato.Vi segnaliamo purtroppo ancora qualche incertezza di troppo in alcune animazioni (malgrado si noti il tentativo in fase di sviluppo per renderle in parte più fluide) e qualche bug di troppo che poteva essere eliminato (addirittura in alcune, per fortuna rare, occasioni vi potrebbero capitare di essere costretti riavviare il titolo).

    Una cosa è certa: se amate Agatha Christie ed i suoi romanzi passare qualche ora in compagnia di questa avventura potrebbe proprio fare al caso vostro!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 13/10/2017- La follia è nuovamente tra noi: The Evil Within 2

    the evil within 2

    Il tempo passa per tutti, anche per i videogiochi. Ecco che quindi, mentre anno dopo anno il videogioco andava incontro ad una naturale evoluzione, alcuni generi venivano modificati al punto da perdere parte del loro saporee forse della loro stessa identità (o quantomeno al punto di sembrare generi sempre più lontani dal loro punto d’origine).

    Per carità, è innegabile che questa evoluzione abbia anche comportato un perfezionamento di certe dinamiche ed un generale miglioramento ma, purtroppo, questo discorso non risultava essere universalmente applicabile. Questa era l’idea che un tempo mi ero fatto per quanto riguardava un genere videoludico da me molto amato, il genere Horror. Ovunque mi guardassi sembrava che l’horror puro e semplice stesse venendo contaminato da altri approcci in modo troppo evidente (ovviamente con le cicliche esclusioni) e, tra un horror in salsa FPS ed uno in salsa action, cominciavo a soffrire sinceramente per la mancanza dei bei vecchi horror a base di ansia e sopravvivenza che avevo sempre amato (e dentro me temuto).

    Ma era davvero così complesso trovare una ricetta in grado di mantenerne gli stilemi ma, al contempo, avvicinare il genere all’era moderna che tutti vivevamo?

    Poi arrivò The Evil Within, un gioco firmato Mikami che riuscì (secondo la mia personale opinione) nella fantomatica quadratura del cerchio: prendere dinamiche ed approcci classici al genere dei survival horror e riversarli in una generale modernità che non le snaturasse o stravolgesse al punto da renderle qualcosa di diverso. E, seppur giocando ora dopo ora alcuni limiti di quella produzione si rendessero più evidenti, il risultato finale restava un videogioco figlio degli anni ‘90, caratterizzato da personaggi da movimenti pesanti, inquadrature scomode e la disperata sensazione di essere sempre in deficit di oggetti utili alla sopravvivenza nell’inventario.

    Ecco perché accolsi in modo assolutamente positivo l’annuncio del seguito fin dalle prime informazioni emerse; certo il cambio di ruolo di Mikami poteva far sorgere alcuni dubbi ma quell’horrorvecchio e nuovo era comunque più vicino a tornare sui miei schermi e tanto bastava.

    Oggi The Evil Within 2 è tra noi (il gioco è disponibile per Playstation 4, Xbox One e Pc) e quindi eccoci qui a cercare di indagarne genericamente i principali aspetti che compongono la nuova ricetta di gioco.

    Partiamo dai dubbi: il minor coinvolgimento di Mikami ha snaturato la seconda avventura del Detectives Castellanos?

    Sembrerebbe proprio di no. Il titolo parte esattamente da quanto sappiamo ed abbiamo giocato in The Evil Within (e se non lo avete giocato il mio consiglio è di recuperarlo perché il viaggio vale davvero la pena) ed anche sotto il piano ludico ciò che questa nuova avventura ha da offrire è la naturale evoluzione di quanto visto solo tre anni fa.

    Cercando di limitare al minimo il quantitativo di spoiler sugli eventi narrati sappiate che Sebastian sarà ancora una volta alle prese con lo STEM e con un contorto mondo fatto di perversioni della psiche, sadismi e follie d’ogni genere ma, ancora una volta, dentro questi mondi avrà modo di rivivere quei fantasmi che riemergono del suo stesso passato (su cui a primeggiare sarà il senso di responsabilità nei confronti di quanto accaduto alla figlia). In termini di sviluppo narrativo The Evil Within 2 sceglie di puntare su una maggior chiarezza espositivain grado di non lasciare troppi dubbi sulle vicende vissute ma che, purtroppo dal mio punto di vista, perde forse parte del fascino totalmente malato del primo capitolo. Resta da dire che gli avvenimenti saranno comunque narrate ottimamente ed anche che i vari “cattivi” e le differenti psicologie che permeano i vari personaggi appariranno convincenti ed adeguatamente sviscerate. Insomma il cambio di ruoli di Mikami sembra aver pesato maggiormente proprio su quei costituenti di malsana ma credibile follia che infestavano ogni aspetto del primo capitolo.  Sia chiaro che suddetti elementi resteranno comunque presenti ma si faranno meno invasivi all’interno dell’equilibrio ludico complessivo del gioco. Questo ci restituirà una sensazione di continuità con il passato ma al contempo riuscirà a conferire un’identità propria anche a questo secondo capitolo (d'altronde ogni follia è simile solo a se stessa ma costituisce pur sempre un viaggio negli orrori più profondi).

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    Anche dal punto di vista ludico il titolo si mostra fedele al passato e, pur modificando la ricetta complessiva attraverso alcune trovate riesce a mantenere le sensazioni del survival horror che abbiamo imparato ad apprezzare. Ecco quindi che, ad esempio, i movimenti del personaggio pur apparendo più fluenti non ci porteranno mai ad una sensazione di guizzante scioltezza in grado di assicurarci la fuga da ogni circostanza; come anche il sistema di mira resterà “imperfetto” non restituendo mai la sensazione di essere dei provetti Rambo. Tutti questi elementi funzionano ancora una volta e, dal mio punto di vista, devono proprio essere preservati all’interno di un videogioco che fa della sensazione di pericolo e generale mancanza di sicurezza la sua arma principale.

    Anche questa volta saremo costretti a dover usare l’ingegno, aggirare i nostri nemici, evitare gruppi numerosi e scontri a viso aperto da posizioni non sicure. A migliorare la resa di questa componente ci penseranno delle sessioni più aperte che si affiancheranno a quelle classicamente story driven (che in passato abbiamo conosciuto ed apprezzato per la loro sapiente costruzione e scrittura) come anche agli immancabili scontri con i malsani ma affascinantissimi boss.

    Queste nuove fasi di gioco sembrano prendere i momenti più “open world” del primo capitolo ed espanderli ulteriormente. Si riesce in tal modo a concedere al giocatore il tempo per potersi dedicare maggiormente all’esplorazione di alcune vaste aree, ignorando i nostri obiettivi principali ma dedicandoci invece agli stimoli che il contesto potrà darci e, cosa molto survival, alla raccolta di utilissimi oggetti. Il bilanciamento di queste sessione sembra essere stato svolto con una cura ottimale andando a potenziare tutti gli aspetti che si potrebbero volere all’interno di un gioco di siffatta categoria. Altro elemento che fa brillare queste fasi di gioco è legato ad un esemplare impegno nell’integrare questi momenti con la narrazione principale mediante delle trovate in grado di far riemergere gli orrori della psiche di Sebastian nei momenti più inaspettati. Quest’escamotage funge da utile memento atto a ricordarci che il nostro orrore è sempre in agguato dietro ogni angolo. Ad essere ben bilanciato è anche il livello di difficoltà del titolo che si mostrerà sempre in grado di crescere con il giocatore e di ricordarci, tra una morte e l’altra, che anche la sicurezza non è qualcosa di conquistabile all’interno dello STEM.

    the evil within 2 gameplay

    Anche la componente tecnica funge da perfetto raccordo con il primo capitolo mostrando un lavoro sicuramente migliore rispetto al passato (encomiabile il lavoro svolto sul sistema di illuminazione) ma comunque di matrice derivativa.  La componente visiva è poi ben supportata anche da quella audio che, tra un’ottima gestione di silenzi e rumori, riesce a rendere perfettamente la componente emotiva principale di ogni fase di gioco.

    A fronte di un bilanciamento genericamente un pelo meno malato ma forse più funzionale e meglio equilibrato il secondo capitolo della saga horror Bethesda è arrivato è pare essere in grado di portare avanti adeguatamente la sua stessa, psicotica, identità.  Un titolo in grado di fare anche questa volta da ponte di contatto tra l’horror ludico degli anni ‘90 ed i tempi moderni e, magari, assicurarsi la sopravvivenza di questo approccio anche negli anni futuri (o magari queste sono solo le mie speranze!).

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 16/06/2017 - Un platform/shooter dal sapore arcade: Matterfall

    matterfall

    Durante questo E3 tra i vari titoli mostrati alla conferenza Sony venne buttato lì un trailer di un certo Matterfall, un platform/shooter dal ritmo frenetico nato dal lavoro dei ragazzi di Housemarque.

    Se il nome della Software House non fa suonare nelle vostre teste nessun campanello forse lo faranno i titoli di alcuni loro titoli: Dead Nation, Resogun, Super Stardust: Delta; ancora niente?

    La loro nuova creazione è ormai ad un passo dall’uscita ed arriverà su Playstation 4 domani (16 agosto), il tempo è quindi maturo per parlarne un po’ insieme.

    L’incipit narrativo è introdotto in modo chiaro e rapido da una filmato di apertura: una strana materia aliena che si intendeva utilizzare come vantaggio tecnologico sembra essere andata totalmente fuori controllo ed ora mostra di avere i connotati di una vera e proprio infezione in grado di rivoltare le macchine contro i propri padroni. Parte della popolazione è stata evacuata in fretta e furia ma buona percentuale della popolazione civile resta ancora sotto il giogo delle violente macchine, unico baluardo per la loro salvezza un mercenario: Avalon Darrow.

    Partendo da questo incipit molto classico per la narrazione fantascientifica verremo catapultati all’interno di livelli ad ampio sviluppo verticale, in una corsa adrenalinica e violenta fino al raggiungimento del Boss finale.

    matterfall ps4 1

    Come dicevamo in testa di articolo il titolo vuole essere un platform/shooter ed ecco quindi che i livelli, pur realizzati con modelli a tre dimensioni, manterranno il classico sviluppo in 2D con un Level Design ben congeniato, in grado di unire una buona estetica con delle sessioni interessanti e ben calate nell’universo sci-fi che si è voluto creare. La strutturazione dei livelli è stata poi pensato per lavorare in tandem con la disposizione ed il numero dei nemici e con un sistema di controllo che, seppur possa risultare inizialmente spiazzante, rivela tutta la sua potenzialità nello scorrere dei frenetici livelli, risultato ultimo della somma di questi elementi si rivetta essere un livello di sfida ed un “senso arcade” davvero molto pregiato.

    A svolgere un ruolo chiave saranno i due analogici: il sinistro sarà deputato al movimento di Avalon ed il destro a far fuoco (semplicemente inclinando della direzione di fuoco desiderata). Il tasto L2 ci permetterà prevalentemente di utilizzare la materia blu (”opposto” della materia rossa nemica) per riempire rapidamente alcune piattaforme così da poterle utilizzare, R1 sarà il tasto deputato ai salti ed ai doppi salti, con L1 potremo generare un’onda di materia (una sorta di attacco ad area) o scattare (scatto anche in grado di passare attraverso alle piattaforme di materia blu), alle frecce direzionali sono assegnati i vari potenziamenti secondari poi utilizzati attraverso la pressione di R2, l’ultimo elemento del sistema di controllo è il tasto quadrato che ha il compito di liberare il “sovraccarico” così da infliggere una devastazione senza eguali ai nostri nemici (il sovraccarico è però utilizzabile solo a seguito del riempimento di un’apposita barra che va colmata incasellando combo, evitando di farsi ferire ed arrecando danni ai nemici).

    matterfall screen 06 ps4 eu 14jun17

    Come detto il sistema di controllo può inizialmente spiazzare (e questi sono solo alcuni degli elementi del gameplay che il titolo sarà in grado di offrirvi) ma gli sviluppatori si sono impegnati a dovere per offrire ai giocatori una curva di difficoltà in grado di accompagnarli nella scoperta delle varie possibilità messe a loro disposizione. Quindi attraverso un po’ di sperimentazione ed esperienza, si riuscirà rapidamente a padroneggiare il tutto per poi entrare in quello stato interiore (così comune ai vecchi giochi) in cui vi lascerete guidare dagli stimoli visivi che il gioco vi metterà davanti così da spegnere il raziocinio e trasformarvi, lentamente, in una macchina assassina. Ovviamente Matterfall resta comunque un gioco dalla forte componente arcade e, come ogni arcade che si rispetti, richiede una coordinazione oculomotoria non facile da raggiungere per tutti ma, proprio come molti altri arcade, è in grado di generare in voi un appagamento ed una “rota” (passatemi il termine) tipica dei più sadici arcade game di un tempo. A coronare queste sensazioni così retrò ci penserà la presenza di una classifica online in grado di galvanizzare gli amanti della “vecchia scuola” in sfide all’auto perfezionamento.

    Dal punto di vista grafico il titolo si comporta a dovere con buoni effetti particellari, un generico buon livello di dettaglio visivo e, cosa più importante per un titolo del genere, un frame rate che si mantiene stabile così da non tradirci durante le sessioni di gioco. I non aglofoni saranno poi felici di sapere che il gioco si presenta totalmente localizzato nella lingua del nostro bel paese.

    Insomma sembra che l’ultimo lavoro di Housemarque voglia essere un platform fresco e moderno, in grado di miscelare sapientemente gli elementi di un genere vecchio come il videogioco con delle meccaniche nuove in grado di eliminare gli eventuali strati di ruggine che, qualcuno, in esso potrebbe trovare. E seppur la longevità del titolo non sia per nulla delle migliori il fattore sfida e la potenziale rigiocabilità sembrano essere lì proprio per colmare la lacuna.

    Certo se non amate quei giochi in grado di richiedere il vostro impegno e far crescere in voi un misto di amore ed odio allora magari potreste non apprezzare ciò che Matterfall ha da offrirvi; in caso contrario preparatevi a liberare i vostri eccessi di adrenalina e qualche offesa per la divinità di turno.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 18/08/2017 - Arriva il fratello minore di Saints Row: Agent of Mayhem

    agents of mayhem

    Saints Row è un titolo che non necessita di presentazioni. La serie open world può contare infatti su un numero alto di fan affezionati al franchise, ed anche i non interessati avranno di certo letto o visto qualcosa a riguardo, anche solo tra gli scaffali di qualche negozio o tra le pagine telematiche di qualche sito.

    I fan saranno quindi di certo a conoscenza dell’arrivo di Agent of Mayhem, spin-off dell’acclamato franchise in uscita (18/08) per PC, Xbox One e Playstation 4. Vediamo allora di capire cosa vuole offrirci questo nuovo arrivato in famiglia e quali siano gli elementi di stacco dal passato.

    La storia si svolgerà nello stesso universo di Saints Row (dopo gli eventi del quarto capitolo) e sarà ambientata in una futuristica Seoul. Qui un gruppo di eroi (da noi impersonati) appartenente all’agenzia M.A.Y.H.E.M. sarà intento ad ostacolare i malvagi piani di conquista globale della banda di super criminali L.E.G.I.O.N.

    Agents of Mayhem E3 2016 Hardtack

    La trama resterà in realtà mediamente in disparte nel bilancio complessivo di quanto questo gioco metta a disposizione del videogiocatore ma la narrazione (portata avanti tra cut-scene realizzate con il motore di gioco ed altre in salsa cartone occidentale) riuscirà comunque a farci sorridere in più di un’occasione grazie ad un tono scanzonato e divertente. A tal proposito questo AoM tende ad abbassare i toni generali rispetto a quanto visto in alcuni capitoli del passato della saga, la resa generale si mantiene però comunque soddisfacente, estrema, irriverente e fortemente caricaturale.

    Anche questo AoM resta ancorato al genere del fratello maggiore non discostandosi quindi dallo sparatutto open world in terza persona, caratterizzato da un ritmo intenso e “caciarone” che ci spingerà a caricare i differenti nemici senza troppa paura di finire spappolati ma, anzi, spronati da una chiara sensazione di potenza. Il gunplay del titolo resta ugualmente fedele al passato ma, questa volta, incentra il tutto sulla capacità di alternarsi al controllo di tre differenti Eroi. La piccola squadra verrà infatti costruita mediante la selezioni degli appartenenti all’agenzia M.A.Y.H.E.M. (un totale di 12 componenti che verranno reclutati durante l’avanzamento nel gioco) proprio prima di scendere sul campo a menare le mani.

    agent m heroes

    Ogni Eroe sarà caratterizzato pertanto da una propria arma, un’abilità speciale ed un efficientissimo attacco Mayhem oltre che da un design proprio sempre interessante ed azzeccato. Si aggiunge a questo una gestione dei personaggi in salsa GDR, essi potranno infatti salire di livello (e quindi di capacità) e si potranno dotare di equipaggiamenti diversi. Tutto questo si traduce nella possibilità, per il videogiocatore, di costruzione e sperimentazione con il proprio trio come più gli aggrada così da aumentare notevolmente il divertimento e la rigiocabilità del titolo.

    Certo l’open world di questo AoM sembra essere nella realtà soltanto un gigantesco hub di gioco da cui selezionare le missioni e fare poco altro, un vero peccato data la chiara vocazione “open world” da cui il francishe nasce. Oltre l’assenza di caratterizzazione dell’ambiente, va poi segnalata una generica piattezza visiva (sia tecnica che artistica) nella realizzazione dilla città di Seul che non aiuta a risollevare la vitalità del mondo in cui ci troveremo a muoverci (ed il tutto appare ancora più spiazzante quando si verificano gli occasionali cali di frame).

    agent mayhem world

    Comunque aldilà della generale ripetitività di certe missioni il titolo sembra voler puntare tutto sulla leggerezza ed il divertimento garantito dalla caratterizzazione dei vari Agenti e dalla dinamica di uso del trio in missione. Gli Eroi stessi sembrano quindi rappresentare forse il punto di interesse principale, assicurando una variabilità ed un ritmo in grado di non far annoiare e, soprattutto, una profondità di sviluppo degli stessi in grado di offrire qualcosa di più stratificato e plastico rispetto al passato.

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 28/09/2018 - Il nuovo FIFA 19 è tra noi!

    fifa 19

    Anche quest’anno possiamo finalmente accogliere il nuovo Fifa 19 e la sua buona dose di novità e, nel caso alcuni di voi fossero ancora in dubbio sulla bontà di questa nuova edizione, eccovi qualche dettaglio in più sulle caratteristiche principali del simulatore calcistico targato EA. Quanto segue riguarda prevalentemente le caratteristiche principali delle versioni Pc, Xbox One e Playstation 4, per quanto riguarda la differente edizione per Nintendo Switch vi invio

    Partiamo dalla modalità Il Viaggiouna sorta di Story Mode che segue le vicende dell’ormai noto Alex Hunter dandoci modo di partecipare attivamente allo sviluppo delle vicende narrate. Ci troveremo quindi ad occupare il tempo tra allenamenti, partite ed obiettivi da raggiungere per riuscire a migliorare costantemente le caratteristiche del nostro alter ego e permettergli al contempo di avanzare nella scalata della propria carriera. Ad espandere la ricetta di gioco ci penserà la presenza di altri personaggi (la sorella di Alex, anch’essa promessa del calcio, e l’amico Danny Williams) che daranno modo al giocatore di cimentarsi all’interno di campionati diversi caratterizzati da con differenti caratteristiche. Anche quest’anno questa modalità si dimostra centrale nell’economia generale del titolo ulteriormente arricchita dalla presenza delle, già citate, tre linee narrative. Esse risultano essere interessanti e diversificate e, malgrado qualche momento di stanca, la modalità riesce a coinvolgere anche grazie ad un sapore decisamente cinematografico e spettacolare.

    fifa 19 viaggio

    Un elemento essenziale di questa edizione è però rappresentato dalla presenza della Champions League. L’acquisizione di questa, importante, licenza potrebbe bastare da sola per orientare i gusti di buona parte dell’utenza ed anche il lavoro svolto per l’integrazione della stessa all’interno delle varie modalità di gioco è stato davvero encomiabile (inclusi ovviamente tutti i vari tornei UEFA ed essa associati). A giovare di questa aggiunta sarà, ad esempio, anche la modalità Carriera che, per il resto delle sue caratteristiche (inclusa la possibilità di vestire i panni sia di un giocatore che di un allenatore), torna del tutto similare all’edizione dello scorso anno e che potrà offrirvi senza dubbio ore ed ore di buon intrattenimento.

    Torna ovviamente anche l’ormai immancabile FUT (acronimo per Fifa Ultimate Team) l’ibrido gestionale-gioco di carte targato EAche, ormai da anni, è una colonna portante dell’intera esperienza di gioco. I ragazzi di Electronic Arts hanno però apportato qualche piccola modifica all’esperienza generale: scompaiono le Divisioni Online sostituite da quelle legate ai Rivali. Le Division Rivals si terranno settimanalmente e ci chiederanno di batterci contro squadre appartenenti alla nostra categoria per ottenere dei punti qualifica utili alla partecipazione alla Champions Weekend League. Insomma non si partirà da una democratica decima divisione ma saranno le nostre stesse abilità a dire a quale livello verremo assegnati!

    fifa 19 champions league

    E parlando di novità importanti non possiamo non spendere due parole sull’Active Touch Systemil prossimo passo nell’evoluzione del sistema di controllo e ricezione della palla in casa FIFA. Il gioco considererà ora in tutte queste situazioni sia la stazza che le statistiche di ogni giocatore oltre, ovviamente, al posizionamento degli stessi nel momento del contatto con il pallone. Ad affiancarsi a questo sistema ci sono ovviamente nuove animazioni ed anche un nuovo sistema di gestione degli scontri, Scontri 50/50, in grado di dare nuova forma ai contrasti tra i giocatori. Tutto questo si traduce in confronti che appaiono più realistici e credibili, naturali e non scriptati, insomma un altro passo in avanti nel mondo delle simulazioni calcistiche!

    A tirare su l’asticella del nostro controllo sul campo da gioco ci penserà poi il nuovo sistema di tiro che, grazie alla Finalizzazione a Tempo, ci permetterà di aumentare la precisione dello stesso premendo una seconda volta il tasto nel momento dell’impatto con la palla.Ovviamente l’altra faccia di questo meccanismo è un’aumentata possibilità di errore qual ora si compiano errori nelle tempistiche di tiro, tutto questo riesce però a consegnarci un gioco che appare sicuramente più realistico ed impegnativo ma che ci consegna una libertà interpretativa e di gioco che raramente abbiamo visto in un FIFA (preparatevi però a qualche momento di frustrazione e ad una curva di apprendimento più lunga del passato). A scanso di equivoci sappiate che il sistema è tranquillamente aggirabile (non premendo la seconda volta il tasto del tiro la traiettorie verrà calcolata dal gioco come succedeva in passato) ed addirittura disattivabile dalle opzioni di gioco.

    fifa 19

    Dal punto di vista dell’IA mi sento di sottolineare due aspetti (uno positivo ed uno negativo): da una parte risulta interessante l’implementazione della possibilità di scelta di nuove Tattiche Dinamiche così da darci un maggior controllo sull’intera squadra e, conseguentemente, sull’approccio allo scontro; dall’altra la gestione da parte della CPU delle squadre più forti appare quasi ossessiva e fin troppo veloce, la sensazione ultima è quella di avere a che fare con avversari che ignorano il significato della parola stanchezza al punto da non allentare mai la loro pressione su campo. Quest’ultima scelta mal si sposa con gli altri aggiustamenti operate in seno ad un gameplay che appare volutamente più realistico (insomma la bilancia sembra voler tendere alle volte più sulla spettacolarità che sul mero realismo).

    Concludendo possiamo dire quindi che questo FIFA 19 riesce a portare vari aggiornamenti al gameplay che sembrano funzionare in massima parte, aggiustamenti che forse potrebbero non far contenti tutti i fan storici del brand calcistico ma siamo sicuri che a calmare i loro animi ci penserà la valanga di contenuti che questo nuovo FIFA ha da offrir loro poiché, e questo è davvero impossibile negarlo, acquistando una copia di FIFA 19 vi troverete davanti al capitolo con con la miglior offerta contenutistica di sempre (fosse anche solo per l’aggiunta del mondo legato alla Champions League).

    fifa 19 nintendo switch

    Prima di salutarci come promesso torniamo a parlare del gioco nella sua versione per Nintendo Switch:il primo vantaggio doveroso è ovviamente la portabilità del tutto, il gioco riesce poi a girare adeguatamente mantenendo un frame rate stabile e funzionale (60 fps in gioco 30 fps nei replay) pena l’uso di un engine grafico ovviamente impoverito rispetto alle controparti precedentemente analizzate. Il dispiacere più grande rimane legato all’assenza di tutti quegli aggiustamenti legati alle dinamiche di scontri, contrasti e gestione del controllo di palla (restano le Finalizzazioni a Tempo e le Tattiche Dinamiche). Malgrado queste assenze ci si può ritenere comunque soddisfatti in termini generali sia dal gameplay, che resta di buon livello, che dalla mole di contenuti ottimale (malgrado la scomparsa dello Story Mode Il Viaggio legato troppo in profondità al motore di gioco Frostbite) e, lo ribadiamo ancora una volta, il vero pregio vincente di questa versione resta la possibilità di giocarlo ovunque si voglia!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 30/08/2018 - Ed ancora una volta è tempo di calcio con: PES 2019

    PES 2019 banner

    Come di consueto la nuova stagione calcistica videoludica è pronta alla partenza e vista la recente uscita di Pro Evolution Soccer 2019(disponibile per PC, Xbox One e Playstation 4) vi riportiamo alcuni dettagli estrapolati dal comunicato stampa ufficiale in cui potrete trovare qualche informazione utile prima dell'eventuale acquisto:

    PES 2019 vedrà la presenza di un numero più grande di licenze ufficiali di campionati, stadi e squadre di club. Il gioco vedrà la presenza anche di una serie di nuove Leggende. Philippe Coutinho, Il campione di FC Barcelona e ambassador del gioco, sarà il giocatore ad apparire sulla copertina di PES 2019, sarà inoltre disponibile una versione speciale che celebrerà uno dei più grandi campioni di tutti i tempi del calcio inglese: David Beckham.

    Gli appassionati di Pro Evolution Soccer rimarranno incantati dall'incredibile realismo della riproduzione dei movimenti dei calciatori, esaltato dalle differenze di stile di campioni come Coutinho, Beckham e molti altri ancora. PES 2019 permetterà di sviluppare ed evolvere il proprio stile di gioco grazie all'introduzione di una serie di nuove abilità che permetteranno di riprodurre al meglio tutti i Momenti Magici che si verificano nel rettangolo di gioco, dove PES 2019 sfoggerà un gameplay senza eguali.

    Trovare spazi nelle difese avversarie sarà ancora più arduo grazie all'indicatore della Fatica Visibile, che inciderà sulle performance e sul comportamento del calciatore. Una nuova meccanica dei tiri sarà influenzata dalla nuova fisicadel pallone, dalla posizione della palla e del calciatore, dalla abilità del giocatore e dal suo stile di tiro. Segnare un gol in PES 2019 regalerà ancora più soddisfazioni grazie alla nuova fisica delle reti delle porte e a una nuova serie di celebrazioni e di animazioni dei tifosi.

    Il gioco più bello del mondo non è mai stato così reale grazie anche alle possibilità offerte dal software 'Enlighten' che permetterà un'incredibile grafica 4K HDR su tutte le piattaforme. La funzione 'Global Illumination" permetterà una resa perfetta di luci e ombre in tempo reale che andrà a migliorare ulteriormente la grafica in-game e i dettagli del pubblico. PES 2019 vedrà notevoli miglioramenti anche nella riproduzione dei manti erbosi di tutti gli stadi, farà il suo ritorno la possibilità di giocare le partite durante le nevicate.

    La modalità myClub sarà migliorata in modo sensibile, grazie a una nuova riproduzione delle card dei calciatori che rivoluzioneranno il modo in cui si compongono le squadre. I fan di myClub potranno trovare Giocatori Molto Performanti, che includono sia le Leggende che i Giocatori della Settimana che avranno statistiche particolarmente alte grazie alle prestazioni ottenute nelle partite reali appena disputate.

    KONAMI è orgogliosa di proseguire la sua partnership con uno dei tornei calcistici estivi più famosi del mondo, l'International Champions Cup (ICC). Alcuni elementi di ICC verranno implementati in una versione rinnovata della Master League che vedrà la presenza di un nuovo sistema di negoziazioni, nuovi livelli di difficoltà dinamici, menu "live" e trasferimenti realistici.

    I giocatori di PES 2019 avranno a disposizione una nuova interfaccia che verrà aggiornata in modo dinamico per informare in tempo reale i fan sulle ultime novità di PES. Questo nuovo stile grafico è stato disegnato attorno al concetto di movimento, con menu "live" che informano il giocatore su offerte esclusive e sconti su altri nuovi prodotti in arrivo.

     

  • Speciale 2017 - Prima parte: Videogiochi consigliati.

    Ed anche il 2017 si accinge ad esaurirsi, è quindi giunto il momento per il ritorno della nostra “la lista dei consigli”sui migliori dei titoli di questo grande anno videoludico. Dal nostro punto di vista questi sono quindi i giochi che, qualora vi interessi la tipologia, dovreste cercare di recuperare (solo nel caso voi non li abbiate già spolpati o, magari, rimediati proprio nelle recenti festività natalizie).

    Precisiamo come sempre che, anche per quest’anno, esporremo la nostralista dei preferiti ma molti esclusi potrebbero rientrare tranquillamente nei favoriti di altri videogiocatori.  Qual ora il vostro titolo del 2017 non risulti in lista vi invitiamo a mantenere il sangue freddo ed a non sentirvi offesi in alcun modo dalla nostra selezione ma, magari, a cogliere l’occasione per commentare sulla nostra pagina Facebook così da poter magari suggerire il titolo anche ad altri utenti. A tal proposito ricordate che oggi ci occuperemo solo della prima metà dello speciale (la seconda parte in arrivo nei prossimi giorni) andando a vedere gli eletti dell’anno per le categorie: Platform, Strategici, Avventure e GDR.

    Ed ora, partiamo!

     

    Per gli amanti dei Platform.

     

    - Super Mario Odyssey.

    SuperMarioOdyssey

    Ogni nuova iterazione di Mario 3D tende ad inventare qualcosa, a definire degli elementi di pregio che trasportino delle movenze e delle dinamiche classiche e storiche in un universo di possibilità nuove. E, ancora una volta, Super Mario centra l’obiettivo. Questo Odyssey è un concentrato di trovate sempre nuove, un titolo che non può non stupire con le sue mille soluzioni uniche, magari presenti solo per una manciata di minuti nel bilancio generale del titolo ma non per questo meno geniali e spiazzanti(nel senso più positivo del termine).  Un gioco che definisce lo stato d’arte del platform a tre dimensioni e che, da solo, può regalarci un quantitativo di trovate originali ed ingegnose (molte ovviamente legate all’introduzione di Cappy e delle sue Capture) in grado di far impallidire qualsiasi altro esponente del genere. Un capitolo perfettamente capace di reggere tra le guantate mani di Mario l’intero genere di appartenenza per quest’intero anno!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Ottobre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Strategici.

     

    - Mario + Rabbids: Kingdom Battle.

    MarioAndRabbidsKingdomBattle EU

    Uno dei giochi che ho apprezzato maggiormente quest’anno, un titolo che, fin dalla sua presentazione all’E3, è stato in grado di conquistarmi e stupirmi per la perfetta riuscita di quella fusione tra i mondi di Mario e la follia dei Rabbids marchiati Ubisoft! Uno strategico a turni in salsa XCOM in grado di guidare i neofiti nelle sue dinamiche e, nei livelli più avanzati, di soddisfare i più smanettoni di noi. Insomma una combinazione difficile che però centra perfettamente il suo obiettivo, un gioco in grado di coinvolgerci e divertirci grazie all’irriverenza dei Rabbids:creature perfettamente capaci di infondere nel regno dei funghi una malsana (ma sorridente) follia!

    Metascore: 85.

    Disponibile da Agosto su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi cerca Avventure da ricordare.

     

    - The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

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    Quest’anno sarà certamente ricordato come l’anno di Nintendo Switch; non solo perché il suo successo ha confermato che in casa N abbiano fatto nuovamente centro ma, soprattutto, perché questo 2017 ha dimostrato come la piccola ibrida di casa possa essere supportata con molti pezzi da novanta. Arrivato sul mercato insieme alla console questo titolo ha saputo far breccia nei cuori dei videogiocatori e della critica! La casa di Kyoto è riuscita a calare la sua leggenda in un mondo open world in grado di riscriverne le dinamiche principali. Un nuovo approccio in grado di valorizzare il mondo stesso al punto da spingere il giocatore al suo interno prevalentemente grazie al senso di scoperta, meraviglia e stuporeche questa Hyrule è in grado di ispirare. Non a caso stiamo parlando proprio del titolo eletto Gioco dell’Anno ai The Game Awards. Se non lo avete recuperatelo fatelo al più presto, da solo potrebbe rendere sensato addirittura l’acquisto della console!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Marzo su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Horizon: Zero Dawn.

    horizon

    Si resta in campo di open world ma ci si sposta sul lido principale di casa Sony per parlare di un gioco sicuramente più classico nelle sue dinamiche e strutture ma non per questo meno coinvolgente. I ragazzi di Guerrilla Games confezionano infatti un mondo visivamente sbalorditivo, emozionante e coinvolgente in grado di fondere una natura semi-incontaminata con delle macchina (a loro modo) senzienti. Un futuro post-post-apocalittico in cui la specie umana e regredita enormemente, al suo interno vestiremo i panni della bella Aloy per cercare di svelare i molti misteri che si celano sparsi tra secolari foreste, vaste montagne e pericolosissime fiere meccaniche. Se amate gli open world e volete restare a bocca aperta di fronte a paesaggi assolutamente sublimi non potete perdervi questo titolo!

    Metascore: 89.

    Disponibile da Marzo su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Uncharted: L'Eredità Perduta.

    PS4 Uncharted TLL

    Lo scorso anno abbiamo avuto l’occasione di vivere il capitolo conclusivo delle avventure di Nathan Drake quest’anno invece i più nostalgici tra noi hanno avuto l’occasione di recuperare un nuovo inizio in quell’universo di gioco tanto amato. Ecco quindi che i Naughty Dog ci consegnano uno spin-off che ruota attorno a due eroine (Chloe e Nadine) e ci offre un’avventura più breve ma dai ritmi e dalla qualità ludica dei pezzi da novanta, torna un’ottima narrazione, sceneggiatura, scrittura e recitazione tutto arricchito da ogni elemento ludico che abbiamo apprezzato in Uncharted 4: Fine di un ladro. Insomma se avete amato le avventure di Nathan non dovreste lasciarvi sfuggire le vicende dell’amica Chloe!

    Metascore: 84.

    Disponibile da Agosto su Playstation 4.

     

    - Assassin's Creed Origins.

    ac origin cover

    Personalmente non sono mai stato un grande fan della, lunga, saga degli assassini. Trovo infatti che, tolti i primi capitoli di sicuro interesse, la saga si sia rapidamente impantanata in dinamiche troppo simili a se stesse, limitandosi ad aggiungere qua e là qualcosa (si vedano ad esempio gli interessanti scontri navali) per poi proporci uno stesso gioco in ambienti, e con eroi (ed antieroi), differenti. Le iterazioni della saga stavano cominciando anche a stancare gli affezionati di Assassini e Templari ed ecco quindi che inUbisoft ha pensato bene di ripartire dagli albori del tutto (sia per cronologia che come vero e proprio nuovo inizio per l’intera saga). Quest’operazione è riuscita a consegnarciun titolo adulto, più stratificato e profondo, in grado di accompagnare leaffascinanti vicende egizie con ungameplay rinnovato al punto daridefinire lo stesso combat system (uno degli elementi che, personalmente, non mi ha mai convinto del tutto). Tra nuove aggiunte, sistemazioni varie ed una storia che sembra poter fungere da redivivo punto di partenzagli assassini sono tornati più in forma che mai!

    Metascore: 83.

    Disponibile da ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - NieR:Automata.

    nier automata

    Ci spostiamo ora in pieno sol levante per dedicare qualche istante ad un titolo che, pur lontano dalla perfezione oggettiva, ha al suo interno alcuni elementi di così alto pregio da rendere praticamente trascurabili i suoi stessi difetti. Da una parte abbiamo degli oggettivi limiti visivi ed un equilibrio ludico interno non perfetto e bilanciato. Ma, dall’altra abbiamo una colonna sonora stupenda, quantitativi di genio imponenti, momenti di folle e sublime unicità e vagonate di originalità ovunque si posi lo sguardo. NieR è un’esperienza che definisce il concetto stesso di libertà artistica e di sviluppo, un titolo in grado di emozionarvi e stupirvi con il suo fregarsene di regole e canoni definiti negli anni, un melting pot di generi diversi che si fondono con una naturalezza incredibile ma, soprattutto, è un gioco in grado di coinvolgervi e divertirvi con un’azione ottimamente concepita e realizzatadai (mai troppo lodati per quanto mi riguarda) PlatinumGames!

    Metascore: 86.

    Disponibile da Marzo su Pc e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi ama i GDR.

    - NioH.

    Nioh cover

    Un po’ avventura, un po’ GDR il primo titolo che ci sentiamo di nominare è proprio un souls like realizzato dalle sapiente mani del Team Ninja. Non solo caratterizzato da un’atmosfera unica in grado di miscelare elementi del Giappone feudale, misticismo di varia natura e scontri che nulla hanno da invidiare all’ormai famoso Dark Souls ma, soprattutto, arricchito anche da dinamiche interessanti e fresche che ben riescono a portare una ventata di innovazioni nell’ancora g genere ludico di riferimento (e chi sospettava se ne sentisse di già il bisogno?). Quest’esclusiva riesce a riportarci in mondi violenti in cui, il minimo errore può voler dire la morte, un universo di gioco che riuscirà però ad impossessarsi di noi ed a costringerci a continuare ad affinare le nostre tecniche di combattimento fino alla sua conclusione (o al volo di gioco, pad e console dalla finestra).Un gioco che ogni amanti dei souls like non può non possedere!

    Metascore: 88.

    Disponibile da Febraio su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    - Divinity: Original Sin 2.

    divinity original sin 2

    Quest’anno non si può parlare di GDR senza nominare questo titolo, malgrado sia disponibile solo su Pc questo gioco può già essere considerato un nuovo punto di arrivo per l’intero genere dei GDR occidentali isometrici. Un titolo che, oltre ad essere praticamente enorme, non ha un solo elemento importante fuori posto. Non solo abbiamo un’ottima storia e dei personaggi indimenticabili fusi in una narrazione ottimale ma anche, e soprattutto, un gameplay perfetto ed una libertà di approccio e di azione assolutamente incredibile in grado di riflettersi in un divertimento più che invidiabile!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Settembre su Pc.

     

    - Persona 5.

    persona 5

    Ed ora è tempo di dedicarci ai GdR giapponesi e non possiamo non cominciare parlando di Persona 5. Ultimo capitolo della storica serie giapponese in grado di dimostrarsi ancora una volta più che ottimo. Esclusiva Playstation in grado di fare la felicità dei fan del genere e della saga con ore ed ore di contenuti, estetica sublime e tanto, tanto, carisma! Vivendo le vicende dei Phantom Thievs verrete invischiati in una storia matura e profonda in grado di fondere la città di Tokyo con dei mondi interiori plasmati dalla psiche di innumerevoli uomini corrotti dai vizi e dai piaceri carnali. Ciò che avrete per loro sarà una lunga via verso il pentimento forzato che passerà, inevitabilmente, attraverso le violente mani dei vostri Persona (un po’ personificazioni di istinti e caratteri, un po’ spiriti e demoni). Un gioco complesso (non semplificato dalla sola lingua inglese presente) ma anche grandioso, una piccola perla artistica che ci ricorda perché amiamo il Giappone!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Aprile su Playstation 3 e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Xenoblade Chronicles 2.

    XenobladeChronicles2

    Altro gioco di ruolo che arriva direttamente dalla terra del sol levante e che, se possibile, dimostra anche più di Persona la sua appartenenza a quella terra ed al genere dei JRPG. Gioco purtroppo non perfetto sotto vari punti di vista ma che, superate le prime ore, sarà in grado di catturarvi completamente grazie ad una storia fantastica, meravigliosa e profonda ed una caratterizzazione dei personaggi che, malgrado i soliti clichè tanto cari al popolo giapponese, risultano essere solidamente costruiti, approfonditi ed in costante evoluzione. Personalmente ho avuto più di una difficolta nello scollarmi da questo gruppo di eroi e dall’empatia che il loro mondo e le loro, complesse, vicende sono in grado di suscitare in ogni giocatore che apprezzi il genere.

    Metascore: 83.

    Disponibile da Dicembre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

     

    Fabrizio Fortuna – JeruS.

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