• 07/08/2018 - Tornato i cuochi più efficienti del mondo con Overcooked 2

    Overcooked 2 cover

    Overcooked è un arcade party game davvero particolare, un gioco che con la scusa di piazzarci dietro ai fornelli ci offre delle sfide divertentissime e mai banali in cui la coordinazione con gli altri chef diventa il fulcro dell’esperienza di gioco. Un videogioco in grado di offrire un gameplay semplice nelle sue dinamiche ma per niente banale a volerlo padroneggiare.

    Una piccola delizia in grado di immergerci nella frenesia di una cucina sommersa di ordini, in mille contesti differenti, folli e fantasiosi, in cui voi dovrete preparare, assemblare e cucinare i vari ingredienti utili per realizzare e consegnare il piatto corretto che i nostri clienti richiedono all’interno del tempo previsto (dovrete quindi tagliare a dovere il tutto, trattarlo e cucinarlo secondo la ricetta di riferimento, impattarlo e consegnarlo così da soddisfare il cliente, ma vi toccherà anche lavare i piatti sporchi e, spegnere gli occasionali incendi e molto altro ancora).

    Overcooked 2 (disponibile per Nintendo Switch, Xbox One e Playstation 4) si propone di riuscire a riproporre la formula di gioco del precedente capitolo, magari espanderla un po’, magari perfezionarla a dovere. Tutto questo per dare ad i provetti ludo-cuochi sparsi per il mondo una nuova campagna di gioco e, soprattutto, una nuova valanga di livelli in cui sfidare le nostre capacità!

    Vediamo di partire da un assunto importante: questo gioco, come anche il suo predecessore, ci offrirà la possibilità di essere affrontato sia in single player che in multiplayer ma, anche questa volta, la cooperazione sarà il fulcro del gioco. Affrontare il titolo da soli vorrà quindi dire imparare a gestire all’unisono due cuochi (alternando il loro lavoro attraverso la semplice pressione di un tasto) e giocarlo in compagnia vorrà invece dire coordinarsi al meglio nella divisione dei compiti e degli spazi interni all’area di lavoro, così da rendere il proprio rapporto lavorativo una simbiosi perfetta. Ne consegue che le esperienze a cui andrete in contro giocando da soli o con altri amici (fino ad un massimo di 4 giocatori totali) saranno molto differenti e, come avveniva già per il primo capitolo, la vera anima del gioco emergerà proprio circondandosi di altri amici cuochi(per la regola del: in più si è più ci si diverte). In questo contesto multigiocatore vi ritroverete in pochi istanti a strillarvi rapidi suddivisioni dei compiti così da superare ogni possibile ostacolo, anche perché visti i ritmi frenetici a cui il gioco vi metterà davanti basterà davvero poco per distrarsi e rovinare una prelibata ricetta, ovviamente incassando qualche offesa dagli altri giocatori attorno a noi.

    overcooked 2

    Oltre agli inevitabili (ed anche spassosi) errori che vi capiterà di compiere a complicare il tutto ci penseranno poi i vari livelliche, grazie ad ambientazioni sempre nuove, variabili e complesse ci metteranno in situazioni alle volte davvero difficili da gestire. Potremmo magari dover lavorare con tavoli scorrevoli in grado di portare in giro per la cucina i nostri ordini, arrivando persino a dover cucinare tra i binari di una miniera o divisi tra differenti zattere in movimento!

    Certo, malgrado gli ostacoli ed i possibili errori, riuscire a completare i livelli non sarà mai impossibile ma, così come avveniva nel primo capitolo, la vera sfida arriverà nel voler raggiungere la categoria di punteggio più alto: le tre stelle. Ottenere il top in ogni livello diventerà molto complesso già dal secondo mondo di gioco richiedendo ai cuochi più appassionati una notevole quantità di sudore, preparazione, chirurgica precisione e grande capacità elastica nel risolvere l’imprevisto di turno.

    Ai tempi del primo capitolo una era la grande mancanza che i vari giocatori sentirono come limitante, ossia la mancanza della modalità multigiocatore online, questa lacuna è stata colmata in questo Overcooked 2. Certo non ci troveremo davanti a modalità particolari ma semplicemente alla possibilità di incrociare le padelle con dei giocatori sul web, così da poter sfruttare al meglio la natura cooperativa del titolo (il mio consiglio resta comunque di giocarlo in locale poiché è così che, nella mia personale esperienza, il titolo esprime al meglio il suo potenziale).

    Concludendo Overcooked 2 riesce a bissare la ricetta del primo capitolooffrendoci una seconda iterazione di quel party game arcade che già ci aveva fatto divertire di gusto. Un gioco in grado di coinvolgere chiunque grazie a delle meccaniche molto semplici ma perfettamente funzionali, in grado di concedere un livello di sfida alto a chi sia alla ricerca della perfezione nella via dello chef ed in grado di offrirci, ancora una volta, ore ed ore di contenuti; con una varietà generale che appare addirittura maggiore del primo capitolo (ma riconosco che si possa ancora fare di più in tal senso) e con un bilanciamento dei livelli che risulta essere stato perfezionato.

    Se avete amato la frenetica ed adrenalinica vita del cuoco in Overcooked questo secondo capitolo non potrà non conquistarvi. Complimenti vivissimi ai mitici ragazzi di Team17per il lavoro svolto!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 16/01/2018: Trent'anni di Street Fighter con Street Fighter V: Arcade Edition

    street fighter 5 arcade edition box art

    Questo mese gli amanti di Street Fighter riceveranno una bella sorpresa, il 16 di questo mese infatti arriverà per Pc e Playstation 4 Street Fighter V: Arcade Edition, un’edizione molto particolare del gioco in questione che fungerà anche da occasione per celebrare i 30 anni della saga (NB: Capcom ci ha tenuto a precisare che i possessori della versione standard del gioco potranno ricevere tutte le novità a titolo gratuito).

    All’interno di questa Arcade Edition troveremo tutti i 28 personaggi (che torneranno anche dotati di una nuova tecnica V-Trigger selezionabile prima della partite, queste V-Trigger saranno in grado di modificare lo stile di combattimento del lottatore) come anche tutti i contenuti dei DLC fino ad ora disponibili (vi ricordiamo che a tal proposito ancora deve fare la sua comparsa un nuovo personaggio) e qualche bonus in più(come ad esempio un nuovo stage di gioco).

    Capcom ha anche fatto sapere che l'interfaccia grafica del gioco verrà modificata e che le modalità Arcade, Extra Battle ed una Galleria (contenente un totale di 200 illustrazioni sbloccabili giocando) andranno ad impreziosire il gioco.

    Sembra, tra le altre cose, che la modalità Arcade non si limiterà al solo Street Fighter V ma aggiungerà anche le altre modalità Arcade presenti nei precedenti Street Fighter (Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter Zero, Street Fighter III: New Generation, e Street Fighter IV); una novità del genere renderà di fatto questa edizione il punto di riferimento per la storia di Street Fighter (stiamo parlando di centinaia di finali di gioco!). Ovviamente ognuno dei sei percorsi Arcade si manterrà vicino al capitolo classico di riferimento escludendo di fatto la partecipazione dei personaggi storicamente non presenti nel capitolo. Sappiate anche che i punteggi dei giocatori all’interno di queste modalità finiranno in una classifica online ad aggiornamento mensile che concederà ai migliori giocatore la possibilità di ottenere dei titoli speciali.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 16/06/2017 - Un platform/shooter dal sapore arcade: Matterfall

    matterfall

    Durante questo E3 tra i vari titoli mostrati alla conferenza Sony venne buttato lì un trailer di un certo Matterfall, un platform/shooter dal ritmo frenetico nato dal lavoro dei ragazzi di Housemarque.

    Se il nome della Software House non fa suonare nelle vostre teste nessun campanello forse lo faranno i titoli di alcuni loro titoli: Dead Nation, Resogun, Super Stardust: Delta; ancora niente?

    La loro nuova creazione è ormai ad un passo dall’uscita ed arriverà su Playstation 4 domani (16 agosto), il tempo è quindi maturo per parlarne un po’ insieme.

    L’incipit narrativo è introdotto in modo chiaro e rapido da una filmato di apertura: una strana materia aliena che si intendeva utilizzare come vantaggio tecnologico sembra essere andata totalmente fuori controllo ed ora mostra di avere i connotati di una vera e proprio infezione in grado di rivoltare le macchine contro i propri padroni. Parte della popolazione è stata evacuata in fretta e furia ma buona percentuale della popolazione civile resta ancora sotto il giogo delle violente macchine, unico baluardo per la loro salvezza un mercenario: Avalon Darrow.

    Partendo da questo incipit molto classico per la narrazione fantascientifica verremo catapultati all’interno di livelli ad ampio sviluppo verticale, in una corsa adrenalinica e violenta fino al raggiungimento del Boss finale.

    matterfall ps4 1

    Come dicevamo in testa di articolo il titolo vuole essere un platform/shooter ed ecco quindi che i livelli, pur realizzati con modelli a tre dimensioni, manterranno il classico sviluppo in 2D con un Level Design ben congeniato, in grado di unire una buona estetica con delle sessioni interessanti e ben calate nell’universo sci-fi che si è voluto creare. La strutturazione dei livelli è stata poi pensato per lavorare in tandem con la disposizione ed il numero dei nemici e con un sistema di controllo che, seppur possa risultare inizialmente spiazzante, rivela tutta la sua potenzialità nello scorrere dei frenetici livelli, risultato ultimo della somma di questi elementi si rivetta essere un livello di sfida ed un “senso arcade” davvero molto pregiato.

    A svolgere un ruolo chiave saranno i due analogici: il sinistro sarà deputato al movimento di Avalon ed il destro a far fuoco (semplicemente inclinando della direzione di fuoco desiderata). Il tasto L2 ci permetterà prevalentemente di utilizzare la materia blu (”opposto” della materia rossa nemica) per riempire rapidamente alcune piattaforme così da poterle utilizzare, R1 sarà il tasto deputato ai salti ed ai doppi salti, con L1 potremo generare un’onda di materia (una sorta di attacco ad area) o scattare (scatto anche in grado di passare attraverso alle piattaforme di materia blu), alle frecce direzionali sono assegnati i vari potenziamenti secondari poi utilizzati attraverso la pressione di R2, l’ultimo elemento del sistema di controllo è il tasto quadrato che ha il compito di liberare il “sovraccarico” così da infliggere una devastazione senza eguali ai nostri nemici (il sovraccarico è però utilizzabile solo a seguito del riempimento di un’apposita barra che va colmata incasellando combo, evitando di farsi ferire ed arrecando danni ai nemici).

    matterfall screen 06 ps4 eu 14jun17

    Come detto il sistema di controllo può inizialmente spiazzare (e questi sono solo alcuni degli elementi del gameplay che il titolo sarà in grado di offrirvi) ma gli sviluppatori si sono impegnati a dovere per offrire ai giocatori una curva di difficoltà in grado di accompagnarli nella scoperta delle varie possibilità messe a loro disposizione. Quindi attraverso un po’ di sperimentazione ed esperienza, si riuscirà rapidamente a padroneggiare il tutto per poi entrare in quello stato interiore (così comune ai vecchi giochi) in cui vi lascerete guidare dagli stimoli visivi che il gioco vi metterà davanti così da spegnere il raziocinio e trasformarvi, lentamente, in una macchina assassina. Ovviamente Matterfall resta comunque un gioco dalla forte componente arcade e, come ogni arcade che si rispetti, richiede una coordinazione oculomotoria non facile da raggiungere per tutti ma, proprio come molti altri arcade, è in grado di generare in voi un appagamento ed una “rota” (passatemi il termine) tipica dei più sadici arcade game di un tempo. A coronare queste sensazioni così retrò ci penserà la presenza di una classifica online in grado di galvanizzare gli amanti della “vecchia scuola” in sfide all’auto perfezionamento.

    Dal punto di vista grafico il titolo si comporta a dovere con buoni effetti particellari, un generico buon livello di dettaglio visivo e, cosa più importante per un titolo del genere, un frame rate che si mantiene stabile così da non tradirci durante le sessioni di gioco. I non aglofoni saranno poi felici di sapere che il gioco si presenta totalmente localizzato nella lingua del nostro bel paese.

    Insomma sembra che l’ultimo lavoro di Housemarque voglia essere un platform fresco e moderno, in grado di miscelare sapientemente gli elementi di un genere vecchio come il videogioco con delle meccaniche nuove in grado di eliminare gli eventuali strati di ruggine che, qualcuno, in esso potrebbe trovare. E seppur la longevità del titolo non sia per nulla delle migliori il fattore sfida e la potenziale rigiocabilità sembrano essere lì proprio per colmare la lacuna.

    Certo se non amate quei giochi in grado di richiedere il vostro impegno e far crescere in voi un misto di amore ed odio allora magari potreste non apprezzare ciò che Matterfall ha da offrirvi; in caso contrario preparatevi a liberare i vostri eccessi di adrenalina e qualche offesa per la divinità di turno.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 22/06/2018 - E' tempo di tennis con: Mario Tennis Aces

    Mario Tennis Aces

    Spesso può capitare di sentire, prevalentemente da parte dei “non fan”, lamentele per lo sfruttamento eccessivo da parte di Nintendo del brand e dell’universo di Super Mario; se ci si sofferma su una rapida verifica dei giochi usciti negli anni il discorso potrebbe sembrare anche realistico. Tra i vari capitoli principali (già di per se prolifici), le differenti declinazioni in salsa action-gdr, i Mario Kart, i Mario Party e le valanghe di sportivi “Marieschi” (Mario Striker, Mario Golf, Mario Tennis, ecc) non potremmo di certo dire che la grande N non sappia utilizzare i propri personaggi più famosi e si, si potrebbe quasi parlare di un sovra sfruttamento … sennonché … sennonché questi giochi spesso risultino essere ben congeniati e strutturati. Personalmente ho sempre apprezzato le varie incarnazioni dell’universo legato al brand di Super Mario proprio perché molti di essi (“non tutte le ciambelle riescono col buco”) riuscivano ad essere in ugual misura “caciaroni” e profondi. Il discorso si fa particolarmente interessante se ci si sofferma sugli sportivi del gruppo. Se seguite questa rubrica da un po’ dovreste sapere che non ho mai nascosto la mia poca passione per il genere sportivo ma il discorso risulta essere completamente differente se mi viene offerto uno sportivo arcade, come questo Mario Tennis Acesappunto.

    Certo il rischio principale con questa tipologia di videogiochi è che il bilanciamento tra la componente arcade e quella tecnica non venga svolto a dovere e che, quindi, ci venga offerto un gioco in grado di divertire con una manciata di amici ma che, alla lunga, risulti inevitabilmente piatto e per nulla profondo.

    Oggi parleremo un po’ di quest’ultimo capitolo di Mario Tennis proprio per cercare di vedere se è in grado di superare il suddetto potenziale limite ed, al contempo, cercheremo di far capire a voi tutti quali siano le caratteristiche più interessanti ed i limiti più evidenti di quest’ultimo capitolo tennistico.

    Partiamo quindi dal rispondere al quesito più importante: si, i ragazzi di Camelot sono stati in grado di offrirci un gioco ottimamente bilanciato in tutte le sue componenti interne, un titolo in gradi di essere alla portata di tutti ma, al contempo profondo e complesso, magari anche in grado di aprirsi al settore competitivo (ma questo solo il tempo potrà confermarlo o smentirlo).

    mario tennis aces piranha plant court

    Per capire di cosa stiamo parlando eccovi un piccolo focus relativo ai colpi che, racchetta alla mano, potremo eseguire; di base il gioco prevede un totale di 5 colpi base a cui si aggiungono varie tecniche speciali.

    I colpi base a vostra disposizione saranno quindi:

    Top Spin: Il colpo base del gioco in cui la palla tende a rimbalzare maggiormente

    - Colpo piatto: un rapido colpo utile ad aumenta la velocità della palla, estremamente utile nelle partite in doppio per il giocatore che sta sotto rete

    - Slice: classico colpo dotato di leggero effetto in grado di spiazzare gli avversari con traiettorie differenti da quelle attese

    Smorzata: un colpo che rallenta notevolmente la palla accorciandone conseguentemente il rimbalzo così da costringere l’avversario sotto rete

    Pallonetto: palla alta e lenta caratterizzata da una parabola ampia indirizzata alla parte più posteriore della zona avversaria

    Questi colpi possono essere eseguiti mediante la pressione di un singolo tasto o, tenendo premuto il pulsante, nella variante Colpo caricato (che vi rallenterà ma aumenterà la forza del tiro ed al contempo caricherà la barra di energia utile ad eseguire i Colpi speciali) o con un doppio click (non possibile per la smorzata ed il pallonetto) in versione Colpo potente(in questo caso il colpo sarà molto forte ma non potrete accumulare energia con esso).

    Completano il ventaglio di possibilità le Tecniche speciali che richiederanno quasi tutte uno spreco di energia accumulata per essere eseguite:

    - Colpo tecnico (non richiede l’uso di energia): un movimento rapido che vi permette ti raggiungere una palla molto lontana da voi

    - Velocità intensa: altra tecnica difensiva che vi permette di rallentare il tempo (al costo dell’energia accumulata) e di raggiungere così una palla molto lontana o rapida

    - Colpo Intenso: utilizzabile solo in determinate risposte ai tiri avversari (comparirà una stella nel punto di arrivo della palla a segnalare la possibilità di risposta mediante un Colpo intenso) vi permetterà di eseguire un colpo molto forte scegliendo anche il punto di impatto dello stesso (ovviamente al costo di parte dell’energia accumulata)

    - Colpo Speciale: il più forte dei tiri speciali, può essere attivato solo la barra energetica è completamente carica e vi permette di far partire un’animazione molto divertente (ogni personaggio avrà la sua) e conseguentemente di sferrare un micidiale colpo inarrestabile (anche in grado di rompere la racchetta avversaria!) nel punto che preferirete (come per il precedente colpo intenso ) senza la necessità di una zona stella su campo).

    Ad accompagnare i tecnicismi di sorta ci saranno un totale di sedici personaggi (tutti disponibili dalla prima accensione ma altri ne arriveranno nei prossimi mesi a titolo totalmente gratuito) in grado di dare la soluzione ideale per ogni stile di gioco. Ogni giocatore riuscirà con certezza a trovare il proprio alter ego tra personaggi dotati di tiri e movenze particolari, giocatori bilanciati, altri votati alla difesa o all’offesa, alla velocità.

    Ad aggiungere un pizzico di “mariosità” al tutto ci penseranno poi i vari campi da gioco contraddistinti da caratteristiche proprie sia in termini di rimbalzo delle palle da tennis ma anche in termini di variabili “disturbanti” su campo (tra piante carnivore, alberi maestri, specchi che riflettono i colpi, ecc).

    Insomma dovrebbe essere ormai chiaro che in termini di bilanciamento questo Mario Tennis Aces riesca a comportarsi ottimamente offrendoci un capitolo della saga ben calibrato, bilanciato ed adatto ad ogni tipo di videogiocatore.

    In termini di offerta ludica si poteva forse fare di più (si sente soprattutto l’assenza di personaggi sbloccabili in game) anche se, una volta inserita la cartuccia da gioco, potrete cimentarvi in due modalità per il singolo giocatore, Avventura (un vero e proprio story mode che strizzerà decisamente l’occhio all’ultimo colossal Marvel legato alle gemme dell’infinito) e Torneo (un totale di tre tornei ad eliminazione diretta per otto partecipanti), a cui si aggiungono poi le due modalità multigiocatore, la Multigiocatore (in locale o online) e la Modalità swing (vicina spiritualmente al vecchio Wii Sport tennis).

    Tutte le modalità appaiono ben congeniate anche se non ci si può sentire spiazzati dal poco 

    avventure

    impegno dimostrato da Nintendo all’interno delle stesse nel cercare di rendere l’esperienza il più aperta possibile (perché ad esempio non ci si possa cimentare all’interno di un torneo insieme ad un amico appare proprio un mistero…) come anche la pochezza contenutistica legata ai contenuti sbloccabili (allo stato attuale si parla solo di una panciata di cambi sbloccabili all’interno della modalità Avventura… mi chiedo perché non riutilizzare la trovata delle differenti racchette anche all’interno delle altre modalità ad esempio?). Magari in casa Nintendo hanno intenzione di aumentare l’offerta ludica attraverso l’arrivo di futuri aggiornamenti, visto che anche per i personaggi ancora non uniti al roster è certo che assisteremo ad un simile trattamento..ai posteri l’ardua sentenza insomma!

    A questo punto dovreste comunque avere le idee più chiare sulle potenzialità del titolo e sull’eventuale acquisto dello stesso, oltre questo ho solo un’altra cosa da dirvi: Io e Waluigi vi aspettiamo racchetta alla mano online!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

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