• 05/10/2018 - Eccovi il Comunicato Stampa per Assassin's Creed Odyssey

    assassins creed odyssey

    Da giorno 5 gli amanti della saga di Assassin's Creed possono mettere le mani sull'ultimo arrivato della famiglia. Assassin’s Creed Odysseyè infatti ormai disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC(il titolo è stato dotato inoltre di feature aggiuntive per le piattaforme PS4 Pro e Xbox One X).

    Eccovi i dettagli del Comunicato Stampa:

    Assassin’s Creed Odyssey è ambientato nell'antica Grecia durante l'epoca d'oro di Atene, sullo sfondo di uno dei conflitti più spietati della storia, la Guerra del Peloponneso. Nei panni di Alexios o Kassandra, un mercenario spartano reietto, i giocatori intraprenderanno un viaggio epico, in un mondo vivo e sistemicamente aperto, dove scopriranno la verità sul loro misterioso passato e diventeranno leggendari eroi greci.

    Assassin’s Creed Odyssey è il prossimo passo nella trasformazione della serie Assassin’s Creed in un RPG open world, dove le decisioni e le scelte consentono ai giocatori di vivere un’esperienza unica e personale. L'inedito sistema di dialoghi interattivi offre ai giocatori maggiore libertà e più opzioni su come interpretare il proprio personaggio. Queste scelte influenzano ogni avventura in maniera differente, permettendo allo stesso tempo lo sviluppo di una trama intensa, piena di personaggi unici e obbiettivi significativi. I giocatori troveranno, livelleranno e miglioreranno le proprie armi, oggetti e abilità, lanciandosi in battaglie campali tra Sparta e Atene. Il ritorno del combattimento navale open world permette di esplorare il mare aperto, scoprire luoghi inesplorati, personalizzare la propria nave da guerra e reclutare membri dell'equipaggio con caratteristiche uniche. I giocatori si troveranno davanti figure leggendarie, statue famose e creature mitologiche. Con l'intera nazione greca da esplorare, dalla sua cintura vulcanica alle idilliache spiagge bianche, vivranno l'esperienza di un mondo antico che reagisce a ogni loro decisione e si evolve costantemente.

    Per i giocatori che entrano nel glorioso mondo dell'antica Grecia e desiderano continuare a progredire con nuovi contenuti, il lancio di Assassin’s Creed Odyssey è solo l'inizio. Il piano di aggiornamenti per il titolo è il più esteso e ambizioso della serie e si prefigge di approfondire la narrazione con una struttura a episodi. I possessori del Season Pass avranno accesso a due trame, di tre episodi ciascuna, mentre tutti i giocatori riceveranno le story mission gratuite intitolate The Lost Tales of Greece. I giocatori possono tuffarsi nei nuovi episodi quando escono, oppure vivere l’avventura epica nella sua interezza dopo che sono tutti disponibili. Il Season Pass include inoltre Assassin’s Creed III Remastered e Assassin’s Creed Liberation Remastered.

    Fino al 5 dicembre, i giocatori di Assassin’s Creed Odyssey con Twitch Prime riceveranno gratuitamente come bonus speciale il Pacchetto pirata dell’Egeo. Esso include un set di armatura raro, una skin per la nave, un tema piratesco per la ciurma e una skin per il cavallo, Phobos.

  • 08/05/2018 - Un tuffo dei mondi di Conan il Barbaro con: Conan Exiles

    ConanExiles Banner

    Solo pochi giorni fa Conan Exiles, l’open world survival gameambientato nei mondi di Conan il Barbaro,è arrivato su Pc, Xbox One e PlayStation 4 e, oltre ad aver ricevuto un corposo updateal lancio, ha già venduto un milione di copie!

    Il grande successo del titolo è da ricercare prevalentemente nell’ottima gestione della versione ad Accesso Anticipato ad opera dei ragazzi di Funcom che, oltre ad ascoltare le richieste dei videogiocatori fixando eventuali problemi e migliorando (anche attraverso modifiche sostanziali) alcune meccaniche e caratteristiche, si son mostrati capaci di proporre una programmazione chiara dei vari aggiornamenti (basti pensare che il mondo di gioco è di fatto più che raddoppiato). Grazie a questo sapiente lavoro Funcom è riuscita, nell’arco del tempo che intercorre tra l’Early Accessed il lancio del titolo, a migliorare notevolmente l’intera esperienza di gioco.

    Qual ora fosse però la prima volta che sentite parlare di Conan Exiles è il caso di introdurvi agli elementi di base del titolo. Conan Exiles è un survival game non molto dissimile da giochi come Ark: Survival Evolved (che abbiamo trattato in questo articolo), l’incipit narrativo è appena abbozzato: siamo un criminale, esiliato e lasciato nudo a morire all’interno delle brulle lande desertiche (come se non bastasse il tutto siamo anche stati legati ad una croce). Lì, dopo essere stati salvati da Conan in persona, dovremo imparare a cavarcela (ed a familiarizzare con il sistema di crafting) ed a trovare una dimora che non sia costituita da semplice sabbia.

    ConanExiles 5

    Dovrete quindi raccogliere le prime risorse utili a realizzare i vostri indumenti e gli strumenti iniziali, sbloccare, come di consueto, le prime abilità e qualche nuova ricetta di crafting e, dopo il giusto ammontate di ore di gioco e di sudore, realizzare anche il vostro primo rifugio; insomma muovere i primi passi all’interno dell’ostile mondo di Conan.

     

    La gestione della difficoltà della componente di gioco legata alla sopravvivenza è saggiamente legata alla distribuzione delle materie prime nella mappa del mondo: le risorse più preziose sono posizionate in zone difficili, pericolose o quantomeno remote, costringendo il giocatore ad una crescita e ad un’esplorazione graduale. Così facendo avremo, tra le altre cose, modo di affrontare le varie creature che popolano il mondo di gioco un passo alla volta, dedicandoci prima a nemici meno pericolosi, familiarizzando in tal modo anche con il sistema di combattimento. Ed è proprio questo aspetto del gameplay quello che ha forse subito gli stravolgimenti più grandi nel tempo, riuscendo a migliorare gradualmente durante tutto l’Early Accesse dotandosi via via di mosse speciali, combo varie ed anche differenti accorgimenti grafici atti a migliorare l’esperienza di gioco (si va da soluzioni come l’aggiunta della barra dell’energia sopra i nemici fino a veri e proprio miglioramenti alle animazioni di gioco ed al sistema di collisioni legato agli scontri).

    conan exiles melee

    Sia ben chiaro però che stiamo pur sempre parlando di un survival game e, proprio per questo, sarete costretti ad una lenta e lunga scalata fatta di miglioramenti graduali al proprio personaggio ed al suo equipaggiamento. A tal proposito il consiglio è quello di aspettare qualche ora di gioco prima di tuffarsi online, concentrando magari la propria attenzione su qualche esplorazione in compagnia di qualche amico (approcciarsi da soli e senza esperienza ai brutali mondi di Conan potrebbe presentare inizialmente qualche difficoltà di troppo). La motivazione alla base di questo consiglio è data proprio dalla possibilità di incrociare giocatori che si sono dedicati al titolo già dal rilascio della versione iniziale e che, per forza di cose, in un PvP vi faranno letteralmente a brandelli con pochi, precisi, colpi di spada (va comunque sottolineato che il titolo è giocabile sia da soli che in cooperativa o,nel già citato, PvP).

    In conclusione di articolo, un ultimo elemento degno di nota su cui ci sentiamo di voler fissare la vostra attenzione risiede proprio nell’ambientazione di gioco. Partendo da un mondo ispirato alle ambientazioni realizzate da Robert E. Howard (autore, tra le varie cose, dei racconti di Conan il Barbaro) il gioco ha potuto giovare di un universo vasto ma perfettamente coerente, ben strutturato e chiaramente pensato per funzionare come unicum narrativo. Questo ci consegna quindi un universo di gioco da un sapore ben definito, in grado di staccarsi da molti altri titoli del genere che, per la smania di espandere il contenuto di gioco, rischiano di buttare nel calderone un po’ di tutto, finendo così per risultare però totalmente non coerenti o, quantomeno, poco organici.

    conan exiles the frozen north

    Insomma, se amate il genere o se le atmosfere del Barbaro più famoso (e muscoloso) del mondo vi affascinano, il consiglio è di buttare un occhio a questo Conan Exilesperché il lavoro certosino di Funcom potrebbe riuscire a conquistarvi!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 13/02/2018 - Preparatevi ad un viaggio brutalmente realistico: Kingdom Come: Deliverance

    Kingdom Come Deliverance

    Il mondo dei videogiochi è zeppo di GDR occidentali dall’approccio open world, molti buoni titoli condividono in seno a questo genere tante caratteristiche ed, alcune di esse, tornano (almeno alla lontana) anche in questo Kingdom Come: Deliverance (in uscita oggi per Pc, Xbox One e Playstation 4). Ma la verità è che se sceglierete di mettere le mani su questo gioco vi troverete davanti un titolo non per tutti, vasto, complesso, maturo e molto valido ma che si rivolge chiaramente solo a chi voglia davvero dedicarci parte della propria vita e del proprio impegno.

    Ogni aspetto del titolo vuole prendersi il tempo utile al proprio sviluppo ed approfondimento, quasi fregandosene dei gusti dei videogiocatori. Volendo fare un paragone letterario potremmo quindi dire che approcciarsi a questo titolo sia come avvicinarsi ad un prodotto che, più che un romanzo d’avventura storico (o simil storico), sembra proprio voler essere un lavoro del collettivo letterario Luther Blissett (gli autori del famoso romanzo Q per intenderci).

    Già analizzando la narrazione ci si trova davanti a questa verità assoluta: il mondo appare ispirato agli eventi storici della Guerra Civile di Boemia (XV secolo) e mostra chiaramente di voler essere realistico e credibile in tutto e per tutto.

    Abbandonate quindi le frasi ad effetto, la scrittura di dialoghi tipica del mondo cinematografico e preparatevi alla lettura di linee narrative e scambi di battute totalmente classici e verosimili (che, si badi bene, non vuol dire mal scritti).

    Abbandonate i colpi di scena, i misticismi, le maledizioni, i temi che da storici si contaminano con elementi più fantasy e preparatevi ad una storia che parla di Guerra, Religione, Politica e che ruoterà attorno alle vicende personali di Henry (il vostro alter ego) e del suo bisogno di vendetta.

    Kingdom Come Deliverance henry

    Henry è un ragazzo come molti se ne possono contare, il figlio di un fabbro che finisce invischiato in vicende politiche molto più grandi di lui, vicende che raccontano lo scontro tra Re Venceslao IV (Re del Sacro Romano Impero) e l’ambizioso fratello Sigismondo. Una guerra fratricida che porterà, tra le altre cose, alla distruzione della città di Henry. Egli sceglierà quindi di diventare un uomo nell’unico modo che sentirà come corretto: la vendetta.

    Ma come detto ciò che vi troverete davanti non sarà un racconto epico, una ballata medievale atta ad innalzare le gesta di un impavido eroe ma più propriamente la storia di una persona come tante altre, invischiata in eventi mastodontici che han preso tutto ciò che era la sua vita e l’hanno calpestata, come solo la storia sa fare con chi non è impegnato a tesserne le fila.

    Ma non è solo la narrazione a differenziare questo titolo da altri esponenti del genere, per cui veniamo al gameplay: dimenticate i grossi aiuti, dimenticate le schermate principali zeppe di informazioni, gli oggetti di interesse segnalati ovunque, i sensi del Witcher. Ciò che dovrete fare sarà vivere questo mondo, esplorarlo, parlare con la gente per collezionare indizi, cercare attorno a voi tracce di sangue ed affini.Si, è vero, avrete un’ottima mappa di gioco, avrete anche una bussola in grado di segnalarvi le zone di interesse per il compimento di determinate missioni ma, una volta arrivati nei pressi dell’area non vi resterà altro che impegnarvi nella ricerca, qualcosa che, al giorno d’oggi, sembra quasi scomparsa nella stragrande maggioranza dei GDR.

    E seppur la pratica possa forse risultare frustrante ai giocatori più occasionali va altresì detto che le missioni riescono ad essere varie e valide anche nelle soluzioni ludiche proposte e, se questo non bastasse, si incastonano alla perfezione nel più grande arazzo narrativo proposto, offrendoci occasioni di approfondimento interessanti e stimolanti.

    kingdom come deliverance immagine

    Ma non è ancora finita, la vita, quella vera, non è caratterizzata da livelli di difficoltà, ecco quindi che, ancora una volta, Kingdom Come ci metterà davanti alla brutalità della sopravvivenza nel XV secolo, con scontri fuori dalla nostra portata che avevamo totalmente sottovalutato, con rischi che vanno saggiamente intuiti (ma che non è detto possano sempre essere previsti), insomma, un bagno di sangue come solo quei secoli così colmi di pericolo e violenza possono far tornare alla mente.

    Ed a tal proposito spediamo due parole anche sul sistema di gioco che vuole, come tutto il resto, essere realistico ed immersivo: non ci sarà un sistema di progressione che utilizzi classi, archetipi, categorie ma un più fluido approccio in grado di tradurre in statistiche ed abilità ogni mossa e decisione di gioco intrapresa. Il risultato sarà quindi una crescita naturale e quasi non percepita che vi restituirà una sensazione di realismo e libertà assoluta in ogni suo approccio, siano essi legati alla parlantina, alla capacità di non farsi notare, allo scontro mediante le armi e ad altre infinite possibilità (si badi bene che gli NPC presteranno attenzione alle vostre azioni e, quindi, avere una pessima reputazione potrebbe far diventare la vostra vita un inferno in terra).

    Ed avendo nominando l’uso di armi non si può non parlare del sistema di combattimento che una volta metabolizzato (e come tutto in questo gioco richiederà un’iniziale dose di pazienza vista la sua chiara intenzione di non renderci la vita facile) saprà essere soddisfacente, stratificato e profondo ma anche realisticamente punitivo. Come nella realtà medievale lo scontro contro più nemici vorrà spesso dire impegno enorme e rischialtrettanto mastodontici. Affiancate a questo un sistema di autosalvataggi frequentissimo e la possibilità di salvare autonomamente solo attraverso l’utilizzo di un oggetto specifico (sì, avete letto bene) ed il quadro e fatto.

    kingdom come deliverance immagine 2

    Insomma ragazzi, ormai dovreste aver capito l’essenza di questo Kingdom Come: Deliverance, i suoi obbiettivi ludici, ciò che voglia offrire e come intenda farlo. Un titolo in grado di donare un viaggio personale differente dal solito ma non per questo meno emozionante o piacevole ma, sicuramente, non alla portata di ogni tipologia di videogiocatore.

    Fabrizio Fortuna - Jerus

  • 14/09/2017: LEGO Worlds arriva anche su Nintendo Switch!

    Lego worlds

    Tempo fa vi abbiamo portato un articolo su LEGO Worlds(lo potete trovare qui) oggi siamo felici di farvi sapere che Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO® Group sono felici di annunciare che LEGOWorlds, una galassia di mondi d'immaginazione costruiti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, sarà disponibile per Nintendo Switch in Italia il 14 settembre. La versione fisica del titolo sarà completa dei due pacchetti bonus di contenuti scaricabili premium: Classic Space, appena uscito, e Monsters, in arrivo (NDR: entrambi i pacchetti di contenuti scaricabili premium saranno disponibili per tutte le piattaforme ed acquistabili anche sugli store digitali).

    "Siamo felicissimi di portare il divertimento e la creatività di LEGO Worlds su Nintendo Switch" ha detto Jonathan Smith, responsabile di produzione di TT Games. "Il gioco è fantastico, sia su TV che su dispositivi portatili. Avere la possibilità non solo di costruire tutto ciò che si vuole, ma anche di giocarci ovunque, è davvero incredibile!"

    In LEGO Worlds per Nintendo Switch i giocatori potranno tuffarsi in avventure creative e scoprire tesori nascosti in ambienti che spaziano dal divertente al fantastico, dove i mondi prendono vita con una stupefacente varietà di veicoli e creature: da cheerleader zombie che cavalcano gorilla a cavernicoli che brandiscono pistole ad acqua, da sottomarini ad aerei acrobatici e moto off-road. Gli ambienti e le creazioni prendono vita secondo la fantasia dei giocatori, costruendoli Mattoncino per Mattoncino, posizionando enormi strutture LEGO® preassemblate o usando potenti strumenti con cui colorare e modellare il paesaggio.

    Anche LEGO Worlds per Nintendo Switch offre ai giocatori l'Esposizione costruzione in mattoncini con una selezione a rotazione dei modelli di mattoncini fra cui nuovi personaggi, creature, veicoli, oggetti di scena e articoli dei set di mattoncini LEGO® a tema, oltre all'accesso agli aggiornamenti gratuiti dei contenuti.

    Sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, LEGO® Worlds, una galassia di mondi d'immaginazione fatti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, è anche disponibile per il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4, Xbox One e STEAM.

  • 14/11/2018 - Fallout 76 è arrivato tra noi!

    fallout 76

    Amanti di Fallout siete pronti a lanciarvi nuovamente nei mondi post-apocalittici di Fallout? Perché l'ultimo capitolo, Fallout 76 è già disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e PC.Eccovi di seguito qualche informazione in più direttamente dal comunicato stampa ufficiale.

    Dagli acclamati sviluppatori Bethesda Game Studios, creatori di The Elder Scrolls V: Skyrim e Fallout 4, Fallout 76 è il prequel online della serie Fallout, franchise dove ogni essere umano sopravvissuto è una persona reale. Scopri una nuova e selvaggia landa desolata nel cuore del West Virginia dove è ambientato il più grande e dettagliato open world della serie.

    "La nostra passione ha sempre trasportato i giocatori in nuovi mondi e nuove esperienze", ha dichiarato Todd Howard Executive Producer di Bethesda Game Studios. "Fallout 76 è qualcosa di diverso da qualsiasi altra cosa abbiamo realizzato o giocato. Non vediamo l'ora di sperimentarlo insieme ai nostri fans."

    Il multigiocatore fa finalmente la sua comparsa negli epici GDR Open World di Bethesda Game Studios. Creando il vostro personaggio con il sistema S.P.E.C.I.A.L. potrete forgiare il vostro destino in una nuova, selvaggia, Zona Contaminata, ricca di centinaia di luoghi da visitare. Da soli o in compagnia di amici, una nuova grande avventura di Fallout vi aspetta!

    Grafica, illuminazione e paesaggio sono frutto di una nuova tecnologia che darà vita a sei diverse aree della Virginia Occidentale. Dalle foreste dell'Appalachia alle distese cremisi della Palude dei mirtilli, ogni area comporta qualche tipo di rischio e ricompensa. L'America post-nucleare non è mai stata così bella!

    Con il nuovissimo Centro di Assistenza Mobile per la Produzione (C.A.M.P.) potrete costruire e produrre in ogni angolo del mondo. Il C.A.M.P. garantirà un riparo, rifornimenti e sicurezza. Sarà anche possibile impostare un luogo di scambio per commerciare con gli altri sopravvissuti. Ma attenzione... non tutti avranno intenzioni amichevoli!

    Da soli o con altri sopravvissuti, avrete la possibilità di sbloccare l'arma definitiva... i missili nucleari. La distruzione che ne conseguirà sbloccherà una zona di alto livello con risorse rare e di grande valore. Sceglierete di custodire o di scatenare il potere dell'atomo? La scelta spetta a voi.

  • 18/08/2017 - Arriva il fratello minore di Saints Row: Agent of Mayhem

    agents of mayhem

    Saints Row è un titolo che non necessita di presentazioni. La serie open world può contare infatti su un numero alto di fan affezionati al franchise, ed anche i non interessati avranno di certo letto o visto qualcosa a riguardo, anche solo tra gli scaffali di qualche negozio o tra le pagine telematiche di qualche sito.

    I fan saranno quindi di certo a conoscenza dell’arrivo di Agent of Mayhem, spin-off dell’acclamato franchise in uscita (18/08) per PC, Xbox One e Playstation 4. Vediamo allora di capire cosa vuole offrirci questo nuovo arrivato in famiglia e quali siano gli elementi di stacco dal passato.

    La storia si svolgerà nello stesso universo di Saints Row (dopo gli eventi del quarto capitolo) e sarà ambientata in una futuristica Seoul. Qui un gruppo di eroi (da noi impersonati) appartenente all’agenzia M.A.Y.H.E.M. sarà intento ad ostacolare i malvagi piani di conquista globale della banda di super criminali L.E.G.I.O.N.

    Agents of Mayhem E3 2016 Hardtack

    La trama resterà in realtà mediamente in disparte nel bilancio complessivo di quanto questo gioco metta a disposizione del videogiocatore ma la narrazione (portata avanti tra cut-scene realizzate con il motore di gioco ed altre in salsa cartone occidentale) riuscirà comunque a farci sorridere in più di un’occasione grazie ad un tono scanzonato e divertente. A tal proposito questo AoM tende ad abbassare i toni generali rispetto a quanto visto in alcuni capitoli del passato della saga, la resa generale si mantiene però comunque soddisfacente, estrema, irriverente e fortemente caricaturale.

    Anche questo AoM resta ancorato al genere del fratello maggiore non discostandosi quindi dallo sparatutto open world in terza persona, caratterizzato da un ritmo intenso e “caciarone” che ci spingerà a caricare i differenti nemici senza troppa paura di finire spappolati ma, anzi, spronati da una chiara sensazione di potenza. Il gunplay del titolo resta ugualmente fedele al passato ma, questa volta, incentra il tutto sulla capacità di alternarsi al controllo di tre differenti Eroi. La piccola squadra verrà infatti costruita mediante la selezioni degli appartenenti all’agenzia M.A.Y.H.E.M. (un totale di 12 componenti che verranno reclutati durante l’avanzamento nel gioco) proprio prima di scendere sul campo a menare le mani.

    agent m heroes

    Ogni Eroe sarà caratterizzato pertanto da una propria arma, un’abilità speciale ed un efficientissimo attacco Mayhem oltre che da un design proprio sempre interessante ed azzeccato. Si aggiunge a questo una gestione dei personaggi in salsa GDR, essi potranno infatti salire di livello (e quindi di capacità) e si potranno dotare di equipaggiamenti diversi. Tutto questo si traduce nella possibilità, per il videogiocatore, di costruzione e sperimentazione con il proprio trio come più gli aggrada così da aumentare notevolmente il divertimento e la rigiocabilità del titolo.

    Certo l’open world di questo AoM sembra essere nella realtà soltanto un gigantesco hub di gioco da cui selezionare le missioni e fare poco altro, un vero peccato data la chiara vocazione “open world” da cui il francishe nasce. Oltre l’assenza di caratterizzazione dell’ambiente, va poi segnalata una generica piattezza visiva (sia tecnica che artistica) nella realizzazione dilla città di Seul che non aiuta a risollevare la vitalità del mondo in cui ci troveremo a muoverci (ed il tutto appare ancora più spiazzante quando si verificano gli occasionali cali di frame).

    agent mayhem world

    Comunque aldilà della generale ripetitività di certe missioni il titolo sembra voler puntare tutto sulla leggerezza ed il divertimento garantito dalla caratterizzazione dei vari Agenti e dalla dinamica di uso del trio in missione. Gli Eroi stessi sembrano quindi rappresentare forse il punto di interesse principale, assicurando una variabilità ed un ritmo in grado di non far annoiare e, soprattutto, una profondità di sviluppo degli stessi in grado di offrire qualcosa di più stratificato e plastico rispetto al passato.

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 22/05/2018 - Due anime per un gioco: State of Decay 2

    state of decay 2 gli zombie microsoft sono piu famelici che mai v12 38545

    State of Decay è tornato tra noi (esclusiva Pc ed Xbox One uscita il 22/05) con le sue solite orde di Zombie e quel mix dal sapore ibrido tra un gioco di sopravvivenza ed un gestionale.

    Un gioco che ci metterà nei panni di un gruppo di sopravvissuti alle prese con il tentativo disperato di fare ciò che, in un mondo infestato da orde di non morti, è ormai lo standard: sopravvivere, ripulire, recuperare materie prime ed organizzare e gestire al meglio delle proprie capacità una zona “sicura”.

    Il tutto ci calerà nuovamente in un’avventura action in terza persona all’interno di un open world liberamente esplorabile, in cui la necessità di una storia strutturata viene sostituita da una sequenza di missioni che ruoteranno attorno ad un gruppo di sopravvissutiintenti, con le unghie e con i denti, nel disperato tentativo di mantenere un loro posto nel mondo ed, al contempo, migliorare le proprie condizioni di vita. Malgrado l’assenza di una storia classica la percezione dell’avanzamento della trama viene comunque mantenuto e risulta essere diluito in un amalgama legata a quelle azioni che, in un contesto apocalittico come questo, risultano essere fondamentali per poter rimanere vivi.

    Group

    Ed è proprio quest’ottica da survival game una delle due anime del gioco. Il gruppo di superstiti che saremo chiamati a controllare riuscirà a far emergere un vero e proprio legame tra il giocatore e gli stessi e, così facendo, amplificherà la sensazione di cupa perdita che la morte di un membro del gruppo (morte permanente sia ben chiaro) riverserà su di noi.

    Ogni sopravvissuto è infatti a suo modo unico, un mix personalissimo di carattere, abilità, necessità, pregi e difetti. Con l’aumento del tempo di gioco essi avranno poi modo di crescere sia sotto il profilo delle proprie caratteristiche che sotto quello delle conoscenze all’interno di una rosa ampia il giusto e, soprattutto, molto utile all’interno della seconda anima del gioco: la gestione.

    Un po’ gioco di ruolo un po’ classico gestionale State of Decay 2riesce infatti a bilanciare quanto fino a qui espresso con l’amministrazione e lo sviluppo del proprio campo base. L’importanza dell’unicità dei personaggi all’interno della comunità diventerà essenziale e ci ritroveremo a considerare con maggior peso ogni singolo rischio proprio perché, in quest’ottica, la perdita di un elemento altamente specializzato ed utile sarà sempre un duro colpo per la collettività (e conseguentemente per il giocatore)! Accadrà così che svestiremo (temporaneamente) i panni del combattente ed esploratore per indossare quelli del “sindaco” per amministrare al meglio ogni aspetto dell’insediamento in termini di risorse, manodopera e strutture.

    Gestione

    Oltre questo se state valutando l’acquisto del titolo ci sono altri due aspetti che dovrete tenere in considerazione: da una parte il piacere di poter affrontare il gioco in compagnia e, dall’altra, la componente tecnica non all’altezza dei vari tripla A sul mercato.

    La modalità cooperativa per un massimo di quattro giocatori sarà in grado di regalarvi enormi soddisfazioni ed, al contempo, far emergere un nuovo aspetto tipico di ogni serie televisiva sugli zombie che si rispetti: il cameratismo unico e visceralmente sentito di situazioni in cui la vita di uno dipende direttamente dalle azioni dell’altro.

    Volendo spendere due parole sull’aspetto più grigio dell’offerta ludica appare evidente che, parlando di pura tecnica, State of Decay 2 mostra il suo punto più debole (nonché la sua origine storica da gioco Indie), tra il riutilizzo di elementi grafici, texture e modelli poligonali eccessivamente semplificati, appare evidente che si potesse fare di più. Certo, l’utilizzo dell’Unreal Engine hapermesso di aggiungere vari elementi di contorno in grado di rendere il colpo d’occhio genericamente piacevole ma, una volta paragonato il tutto alle produzioni recenti, il risultato risulta comunque “vecchio” e non propriamente entusiasmante. A condire il tutto negativamente ci penseranno anche alcuni glitch visivi e bug vari in grado di infastidire più del dovuto, si spera però che, almeno questi aspetti, possano venire fixati quanto prima.

    Concludendo possiamo dire che se avete apprezzato il primo State of Decaycome la ventata d’aria fresca di cui il mondo Zombie sentiva la necessità, non potrete non apprezzare questa seconda iterazione del gioco. Egli risulta infatti essere una sorta di gigantesco aggiornamento ed ammodernamento che, partendo dalle ottime basi del primo capitolo, riesce ad espandere il tutto, a migliorarlo ed accrescerlo, un survival gestionale unico nel suo genere; una ricetta dal sapore unico e per niente banale che, esclusi i limiti tecnici(insomma vogliamo una pach correttiva eh!), potrebbe ammaliarvi e conquistarvi ancora una volta!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 27/03/2018 - Far Cry 5 ci porta in Montata tra gli Edeniti, siete pronti?

    Far Cry 5 Key Art Wide

    La serie di Far Cry è amata da molti, un gioco che ad ogni sua uscita ci propone un mix di elementi nuovi in un’impalcatura ormai notaad ogni suo estimatore: libertà d’azione, ambientazioni interessanti, carisma e divertimento sparso.

    Anche questo Far Cry 5 (disponibile da ieri su Pc, Playstation 4 ed Xbox One) ci proporrà quindi una struttura conosciuta da tempo: dovremo approcciarci al mondo di gioco un pezzo alla volta, riconquistando gradualmente il controllo di una parte della mappa per sottrarre la zona alla violenza ed al controllo del gruppo di cattivi di turno. La terra di cui stiamo parlando sarà però questa volta il Montata ed a ricoprire il ruolo di cattivi ci saranno gli Edeniti, un gruppo armato e pericoloso di fanatici religiosi guidati dalla famiglia Seed. Ci verrà quindi chiesto di agire sul realtà che ci circonda portando a termine varie missioni secondarie ed imparando a conoscere il territorio come le nostre tasche. Come sempre anche questo quinto capitolo si fa quindi portavoce di una tipologia di shooter open world libero sia nell’approccio alle aree di gioco che nella tipologia di gioco che sceglieremo di utilizzare: potremo caricare a testa bassa come muli infuriati o optare per approcci più silenziosi o, perché no, miscelare le due componenti in funzione di voglia e necessità del momento. Il feeling è quindi quello di sempre anche se le opportunità offerte al giocatore risultano proprio essere la naturale evoluzione di ciò che la serie ha presentato nel tempo semplicemente ancora più espanse del passato: miriadi di veicoli, la possibilità di cacciare , pescare, craftare oggetti vari o magari darsi alla vita dello stunt-man portando a compimento alcune attività acrobatiche sono solo alcune delle libagioni che Far Cry 5vi metterà davanti. Queste molteplici possibilità, seppur spesso semplificate in quanto a dinamiche ludiche risultano comunque un piacevole accompagnamento all’attività principale dei nostri eroi: l’assalto agli avamposti nemici. Quello che è sempre stato il cuore pulsante dei Far Cry si ripresenta pressoché identico al passato riuscendo, ancora una volta, ha funzionare e divertire.

    far cry 5 lake fishing

    Ma parlare di Far Cry a dovere vuol dire parlare di collaborazione con chi si unirà alla nostra ribellione, ossia gli altri giocatori o i vari personaggi secondari mossi dalla IA del gioco. A tal proposito, oltre la folta schiera di “semplice carne da macello” che manderete in assalto frontale o userete come generico diversivo ai vostri attacchi, fanno la loro comparsa alcuni personaggi molto particolari dotati di abilità e possibilità uniche. Il gioco potrà essere affrontato infatti con un team composto da un secondo giocatore in carne ed ossa ed uno (o due sbloccando una determinata abilità) guidato dall’ Intelligenza Artificiale; ed è così che il tutto acquista un sapore migliore. Certo portare gli assalti a compimento con il nostro team scelto risulterà decisamente più semplice ma il divertimento che ne deriverà sarà sicuramente bastante a bilanciare positivamente la cosa. Questo anche grazie all’introduzione dei personaggi secondari unici sopracitati che risultano ben costruiti e caratterizzati, dotati di abilità del tutto particolari (giusto per stuzzicare la vostra fantasia sappiate che uno dei compagni potrebbe anche essere un orso) che apriranno il gioco ad una piacevole fase di “studio” del team ideale per lo scontro che dovremo affrontare.

    Certo, come sempre l’IA non è delle migliori e creerà alle volte delle situazioni un po’ paradossali ma, almeno quella dei compagni è stata pensata per non rovinare i vostri assalti stealth (da sempre frutto della massima soddisfazione, almeno per il sottoscritto); purtroppo parlando dell’intelligenza nemica la questione poteva, ed al quinto capitolo forse doveva, essere migliorata perché allo stato attuale tende forse a soffrire troppo dei nostri attacchi silenziosi (per fortuna regge meglio nelle fasi più aggressive anche se non ci troveremo comunque davanti dei fini strateghi).

    far cry 5 gameplay

    L’approccio totalmente aperto dei Far Cry è stato poi riversato sia in termini di evoluzione del personaggio che di narrazione. L’albero dei potenziamenti del personaggio è stato pensato per andare di pari passo con le azioni che compiremo in gioco; ad esempio al raggiungimento di un determinato numero di uccisioni con una specifica arma (o di altro azioni in pieno stile achievement) verremo ricompensati con dei punti da spendere liberamente per sbloccare le abilità che preferiamo. La narrazione invece appare più esplosa del solito, completamente non guidata, facendosi approcciare esattamente secondo il nostro capriccio. Se da una parte questa scelta farà forse perdere parte del fascino del cattivo principale riuscirà a trasmettere proprio la sensazione di “capillarità” della follia degli Edeniti che incontreremo che, ognuno a proprio modo, dimostreranno quante facce possono essere presenti in seno al fanatismo.

    L’aggiunta poi della modalità Arcade ci permette in oltre di avere un valido strumento per le sessioni multiplayer dando ai giocatori un editor potenzialmente interessante per poter strutturare o degli scontri sei giocatori contro sei o delle vere e proprie sessioni di gioco all’interno di un mondo ostile da noi generati con cura e dovizia di particolari.

    far cry arcade

    Dal punto di vista visivo il gioco fa bene il proprio lavoro con un mondo ricco e visivamente piacevole, ben strutturato ed organico, con una buona draw distance (elemento importante nelle sessioni con i veicoli) che bene si sposa alla varietà di ambienti offertaci, peccato per qualche calo di framerate ma, per fortuna, nulla di così frequente o troppo invasivo.

    Anche il comparto audio,pur non sforzandosi particolarmente, funziona a dovere non discostandosi da quanto la serie ci abbia in passato fatto conoscere.Avremo quindi una buona (ma mai memorabile) colonna sonora legata alle stazioni radio dei vari veicoli ed alla riproposizione di un unico brano cantato nelle cut-scene del gioco che riuscirà a sottolineare ulteriormente il legame spirituale folle che unisce i vari membri dell’insana congrega. Oltre alle musiche saranno poi riproposte buone campionatura ambientali, di armi e veicoli. Concludendo nulla di nuovo sotto il fronte tecnico ma un buon lavoro generale come siamo soliti aspettarci dal prodotto Ubisoft.

    Volendo concludere la nostra analisi di questo Far Cry 5 possiamo quindi dire che il brand è tornato ancora una volta sugli scaffali con un buon capitolo in grado di ammaliare con una formula nota ma mai stantia, grazie alla sua libertà quasi assoluta e ad un approccio agli FPS divertente (soprattutto con amici) che torna addirittura potenziato dalle buone idee della modalità Arcade.

    In sostanza ancora una volta stiamo parlando di un Far Cry in tutto e per tutto, non totalmente identico al passato ma più un nuovo passo su una strada tracciata nel tempo che continua, gradualmente, ad evolvere.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • La Concretezza nei videogiochi Open World - Una video analisi approfondita

    Era tanto che pensavo ad uno speciale su questo approccio al Gaming. L'Open World è qualcosa che oggi giorno sembra quasi abusato ma che, proprio negli ultimi anni, ha sfornato dei giochi colossali.
    Ecco che con l'uscita di Red Dead Redemption 2 ho finalmente deciso di dire la mia in una lunga ed approfondita analisi, spero che possiate apprezzarla!

    Per cui non mi resta che dirvi: Buona visione!

    JeruS

     

     

     

     

     

     

    https://youtu.be/6nsxcSSMKNM

  • Speciale 2017 - Prima parte: Videogiochi consigliati.

    Ed anche il 2017 si accinge ad esaurirsi, è quindi giunto il momento per il ritorno della nostra “la lista dei consigli”sui migliori dei titoli di questo grande anno videoludico. Dal nostro punto di vista questi sono quindi i giochi che, qualora vi interessi la tipologia, dovreste cercare di recuperare (solo nel caso voi non li abbiate già spolpati o, magari, rimediati proprio nelle recenti festività natalizie).

    Precisiamo come sempre che, anche per quest’anno, esporremo la nostralista dei preferiti ma molti esclusi potrebbero rientrare tranquillamente nei favoriti di altri videogiocatori.  Qual ora il vostro titolo del 2017 non risulti in lista vi invitiamo a mantenere il sangue freddo ed a non sentirvi offesi in alcun modo dalla nostra selezione ma, magari, a cogliere l’occasione per commentare sulla nostra pagina Facebook così da poter magari suggerire il titolo anche ad altri utenti. A tal proposito ricordate che oggi ci occuperemo solo della prima metà dello speciale (la seconda parte in arrivo nei prossimi giorni) andando a vedere gli eletti dell’anno per le categorie: Platform, Strategici, Avventure e GDR.

    Ed ora, partiamo!

     

    Per gli amanti dei Platform.

     

    - Super Mario Odyssey.

    SuperMarioOdyssey

    Ogni nuova iterazione di Mario 3D tende ad inventare qualcosa, a definire degli elementi di pregio che trasportino delle movenze e delle dinamiche classiche e storiche in un universo di possibilità nuove. E, ancora una volta, Super Mario centra l’obiettivo. Questo Odyssey è un concentrato di trovate sempre nuove, un titolo che non può non stupire con le sue mille soluzioni uniche, magari presenti solo per una manciata di minuti nel bilancio generale del titolo ma non per questo meno geniali e spiazzanti(nel senso più positivo del termine).  Un gioco che definisce lo stato d’arte del platform a tre dimensioni e che, da solo, può regalarci un quantitativo di trovate originali ed ingegnose (molte ovviamente legate all’introduzione di Cappy e delle sue Capture) in grado di far impallidire qualsiasi altro esponente del genere. Un capitolo perfettamente capace di reggere tra le guantate mani di Mario l’intero genere di appartenenza per quest’intero anno!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Ottobre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Strategici.

     

    - Mario + Rabbids: Kingdom Battle.

    MarioAndRabbidsKingdomBattle EU

    Uno dei giochi che ho apprezzato maggiormente quest’anno, un titolo che, fin dalla sua presentazione all’E3, è stato in grado di conquistarmi e stupirmi per la perfetta riuscita di quella fusione tra i mondi di Mario e la follia dei Rabbids marchiati Ubisoft! Uno strategico a turni in salsa XCOM in grado di guidare i neofiti nelle sue dinamiche e, nei livelli più avanzati, di soddisfare i più smanettoni di noi. Insomma una combinazione difficile che però centra perfettamente il suo obiettivo, un gioco in grado di coinvolgerci e divertirci grazie all’irriverenza dei Rabbids:creature perfettamente capaci di infondere nel regno dei funghi una malsana (ma sorridente) follia!

    Metascore: 85.

    Disponibile da Agosto su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi cerca Avventure da ricordare.

     

    - The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

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    Quest’anno sarà certamente ricordato come l’anno di Nintendo Switch; non solo perché il suo successo ha confermato che in casa N abbiano fatto nuovamente centro ma, soprattutto, perché questo 2017 ha dimostrato come la piccola ibrida di casa possa essere supportata con molti pezzi da novanta. Arrivato sul mercato insieme alla console questo titolo ha saputo far breccia nei cuori dei videogiocatori e della critica! La casa di Kyoto è riuscita a calare la sua leggenda in un mondo open world in grado di riscriverne le dinamiche principali. Un nuovo approccio in grado di valorizzare il mondo stesso al punto da spingere il giocatore al suo interno prevalentemente grazie al senso di scoperta, meraviglia e stuporeche questa Hyrule è in grado di ispirare. Non a caso stiamo parlando proprio del titolo eletto Gioco dell’Anno ai The Game Awards. Se non lo avete recuperatelo fatelo al più presto, da solo potrebbe rendere sensato addirittura l’acquisto della console!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Marzo su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Horizon: Zero Dawn.

    horizon

    Si resta in campo di open world ma ci si sposta sul lido principale di casa Sony per parlare di un gioco sicuramente più classico nelle sue dinamiche e strutture ma non per questo meno coinvolgente. I ragazzi di Guerrilla Games confezionano infatti un mondo visivamente sbalorditivo, emozionante e coinvolgente in grado di fondere una natura semi-incontaminata con delle macchina (a loro modo) senzienti. Un futuro post-post-apocalittico in cui la specie umana e regredita enormemente, al suo interno vestiremo i panni della bella Aloy per cercare di svelare i molti misteri che si celano sparsi tra secolari foreste, vaste montagne e pericolosissime fiere meccaniche. Se amate gli open world e volete restare a bocca aperta di fronte a paesaggi assolutamente sublimi non potete perdervi questo titolo!

    Metascore: 89.

    Disponibile da Marzo su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Uncharted: L'Eredità Perduta.

    PS4 Uncharted TLL

    Lo scorso anno abbiamo avuto l’occasione di vivere il capitolo conclusivo delle avventure di Nathan Drake quest’anno invece i più nostalgici tra noi hanno avuto l’occasione di recuperare un nuovo inizio in quell’universo di gioco tanto amato. Ecco quindi che i Naughty Dog ci consegnano uno spin-off che ruota attorno a due eroine (Chloe e Nadine) e ci offre un’avventura più breve ma dai ritmi e dalla qualità ludica dei pezzi da novanta, torna un’ottima narrazione, sceneggiatura, scrittura e recitazione tutto arricchito da ogni elemento ludico che abbiamo apprezzato in Uncharted 4: Fine di un ladro. Insomma se avete amato le avventure di Nathan non dovreste lasciarvi sfuggire le vicende dell’amica Chloe!

    Metascore: 84.

    Disponibile da Agosto su Playstation 4.

     

    - Assassin's Creed Origins.

    ac origin cover

    Personalmente non sono mai stato un grande fan della, lunga, saga degli assassini. Trovo infatti che, tolti i primi capitoli di sicuro interesse, la saga si sia rapidamente impantanata in dinamiche troppo simili a se stesse, limitandosi ad aggiungere qua e là qualcosa (si vedano ad esempio gli interessanti scontri navali) per poi proporci uno stesso gioco in ambienti, e con eroi (ed antieroi), differenti. Le iterazioni della saga stavano cominciando anche a stancare gli affezionati di Assassini e Templari ed ecco quindi che inUbisoft ha pensato bene di ripartire dagli albori del tutto (sia per cronologia che come vero e proprio nuovo inizio per l’intera saga). Quest’operazione è riuscita a consegnarciun titolo adulto, più stratificato e profondo, in grado di accompagnare leaffascinanti vicende egizie con ungameplay rinnovato al punto daridefinire lo stesso combat system (uno degli elementi che, personalmente, non mi ha mai convinto del tutto). Tra nuove aggiunte, sistemazioni varie ed una storia che sembra poter fungere da redivivo punto di partenzagli assassini sono tornati più in forma che mai!

    Metascore: 83.

    Disponibile da ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - NieR:Automata.

    nier automata

    Ci spostiamo ora in pieno sol levante per dedicare qualche istante ad un titolo che, pur lontano dalla perfezione oggettiva, ha al suo interno alcuni elementi di così alto pregio da rendere praticamente trascurabili i suoi stessi difetti. Da una parte abbiamo degli oggettivi limiti visivi ed un equilibrio ludico interno non perfetto e bilanciato. Ma, dall’altra abbiamo una colonna sonora stupenda, quantitativi di genio imponenti, momenti di folle e sublime unicità e vagonate di originalità ovunque si posi lo sguardo. NieR è un’esperienza che definisce il concetto stesso di libertà artistica e di sviluppo, un titolo in grado di emozionarvi e stupirvi con il suo fregarsene di regole e canoni definiti negli anni, un melting pot di generi diversi che si fondono con una naturalezza incredibile ma, soprattutto, è un gioco in grado di coinvolgervi e divertirvi con un’azione ottimamente concepita e realizzatadai (mai troppo lodati per quanto mi riguarda) PlatinumGames!

    Metascore: 86.

    Disponibile da Marzo su Pc e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi ama i GDR.

    - NioH.

    Nioh cover

    Un po’ avventura, un po’ GDR il primo titolo che ci sentiamo di nominare è proprio un souls like realizzato dalle sapiente mani del Team Ninja. Non solo caratterizzato da un’atmosfera unica in grado di miscelare elementi del Giappone feudale, misticismo di varia natura e scontri che nulla hanno da invidiare all’ormai famoso Dark Souls ma, soprattutto, arricchito anche da dinamiche interessanti e fresche che ben riescono a portare una ventata di innovazioni nell’ancora g genere ludico di riferimento (e chi sospettava se ne sentisse di già il bisogno?). Quest’esclusiva riesce a riportarci in mondi violenti in cui, il minimo errore può voler dire la morte, un universo di gioco che riuscirà però ad impossessarsi di noi ed a costringerci a continuare ad affinare le nostre tecniche di combattimento fino alla sua conclusione (o al volo di gioco, pad e console dalla finestra).Un gioco che ogni amanti dei souls like non può non possedere!

    Metascore: 88.

    Disponibile da Febraio su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    - Divinity: Original Sin 2.

    divinity original sin 2

    Quest’anno non si può parlare di GDR senza nominare questo titolo, malgrado sia disponibile solo su Pc questo gioco può già essere considerato un nuovo punto di arrivo per l’intero genere dei GDR occidentali isometrici. Un titolo che, oltre ad essere praticamente enorme, non ha un solo elemento importante fuori posto. Non solo abbiamo un’ottima storia e dei personaggi indimenticabili fusi in una narrazione ottimale ma anche, e soprattutto, un gameplay perfetto ed una libertà di approccio e di azione assolutamente incredibile in grado di riflettersi in un divertimento più che invidiabile!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Settembre su Pc.

     

    - Persona 5.

    persona 5

    Ed ora è tempo di dedicarci ai GdR giapponesi e non possiamo non cominciare parlando di Persona 5. Ultimo capitolo della storica serie giapponese in grado di dimostrarsi ancora una volta più che ottimo. Esclusiva Playstation in grado di fare la felicità dei fan del genere e della saga con ore ed ore di contenuti, estetica sublime e tanto, tanto, carisma! Vivendo le vicende dei Phantom Thievs verrete invischiati in una storia matura e profonda in grado di fondere la città di Tokyo con dei mondi interiori plasmati dalla psiche di innumerevoli uomini corrotti dai vizi e dai piaceri carnali. Ciò che avrete per loro sarà una lunga via verso il pentimento forzato che passerà, inevitabilmente, attraverso le violente mani dei vostri Persona (un po’ personificazioni di istinti e caratteri, un po’ spiriti e demoni). Un gioco complesso (non semplificato dalla sola lingua inglese presente) ma anche grandioso, una piccola perla artistica che ci ricorda perché amiamo il Giappone!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Aprile su Playstation 3 e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Xenoblade Chronicles 2.

    XenobladeChronicles2

    Altro gioco di ruolo che arriva direttamente dalla terra del sol levante e che, se possibile, dimostra anche più di Persona la sua appartenenza a quella terra ed al genere dei JRPG. Gioco purtroppo non perfetto sotto vari punti di vista ma che, superate le prime ore, sarà in grado di catturarvi completamente grazie ad una storia fantastica, meravigliosa e profonda ed una caratterizzazione dei personaggi che, malgrado i soliti clichè tanto cari al popolo giapponese, risultano essere solidamente costruiti, approfonditi ed in costante evoluzione. Personalmente ho avuto più di una difficolta nello scollarmi da questo gruppo di eroi e dall’empatia che il loro mondo e le loro, complesse, vicende sono in grado di suscitare in ogni giocatore che apprezzi il genere.

    Metascore: 83.

    Disponibile da Dicembre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

     

    Fabrizio Fortuna – JeruS.