• 13/07/2018 - Captain Toad torna su Switch e su 3DS!

    NSwitch CaptainToadTreasureTracker

    Lo abbiamo visto recentemente con Donkey Kong Country Tropical Freeze e con Hyrule Warriors Definitive Edition ma, ad essere sinceri, è da quando Switch è arrivato sugli scaffali che Nintendo ci ha abituati ad una costante opera di rimpinguo delle sue uscite attraverso una valanga di riedizioni di giochi Wii U.

    Oggi spenderemo due parole proprio per un’altra operazione similare che riguarda la riedizione di Captain Toad: Treasure Tracker(uscito per Wii U quasi quattro anni fa) una sorta di puzzle game strutturato in piccoli livelli/rompicapo in cui il buon Captian Toad dovrà muoversi alla ricerca di monete, diamanti e stelle. Dei mondi che ricordano dei piccoli cubi di rubik, delle vere e proprie bomboniere da ruotare ed osservare con cura alla ricerca dell’elemento nascosto con cui interagire per poter, magari, aprire una nuova area di gioco o semplicemente permetterci di completare il livello.

    Dei piccoli gioielli di level design che, una volta compresi, richiederanno una manciata di minuti per essere completati ma che, ciononostante, saranno in grado di lasciarvi un sorriso sul volto in grado di perdurare ben più a lungo dell’intera esperienza di gioco.

    Un videogioco diverso, che se ne frega della difficoltà (almeno di quella comunemente intesa come tale) ma che incentra l’intera matrice ludica su una placida e piacevole premeditazione, sulla pazienza serena che si potrebbe provare con una pratica quasi zen nel suo essere impegnativa ma rilassante, magari da giocare proprio nella distensione di queste vacanze estive.

    Ad accompagnare, ancora una volta in perfetta armonia, questa esperienza ci penseranno poi una resa grafica deliziosa, in grado di rendere ogni piccola ambientazione un gioco prospettico squisito ed una soundtrack perfetta che riesce ottimamente ad incorniciare la nostra esperienza con le sue squisite note.

    Forse con l’intenzione di rendere più appetibile il titolo per gli ex possessori di Wii U Nintendo aggiungere qualcosa al piatto della bilancia. Troveremo quindi ad attenderci in questo redivivo Captain Toad: Treasure Tracker una modalità per due giocatori simile a quanto visto nei due Mario Galaxy; il secondo giocatore potrà quindi supportare le esplorazioni di Toad mirando con il proprio Joy-con su schermo così da indirizzare delle rape contro i differenti nemici. Oltre questo arrivano anche nuovi livelli ispirati a Super Mario Odyssey (non a caso sbloccabili fin dal primo avvio attraverso l’uso degli Amiibo della serie Super Mario Odyssey).

    Ma il vero valore aggiunto che potrete ricavare da questa nuova versione è forse da ricercare proprio nella portabilità di Nintendo Switch che ottimamente si sposa con la natura stessa di questo piccola gemma videoludica. Immaginare di poterlo giocare seduti su una sdraio non può non coronare ottimamente le amabili sensazioni che questo videogioco vi trasmetterà.

    E qual ora non siate in possesso di Switch sappiate che il piccolo Toad potrà visitare anche i vostri Nintendo 3DS. Di fatto il porting da Wii U è arrivato anche sulla portatile Nintendo riuscendo a dimostrare con una realizzazione che ha dell’incredibile quanto questa consolle sia ancora al passo con i tempi!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 16/02/2018 - Un viaggio incantato con: Fe

    fe ea originals screen 4

    Già dal primo sguardo dato a Fe in occasione dell’E3 2016fui colpito dal fascino che, un po’ per le sue atmosfere, un po’ per la bellezza visiva, il gioco riusciva a trasmettermi. Ed, ora che il titolo di EA è sugli scaffali (disponibile per PC, Xbox One, Nintendo Switch, Playstation 4), ci possiamo dire pronti a gustare e scoprire i dettagli fino ad ora solo intuiti così da poterne scoprire il reale valore in termini di fascino e componente ludica.

    Come in altri titoli similari anche in questo Fe la narrativa è quasi segreta, appena sussurrata ed accennata, nessuna introduzione complessa, nessuna voce narrante che ci spieghi cosa stia succedendo, ma un semplice processo di avanzamento e scoperta in grado di unificare l’esperienza del giocatore e quella della creatura che stiamo controllando tramite pad.

    Questa scelta riesce quindi da subito a trasmettere un senso di vicinanza tra noi che ci approcciamo per la prima volta a questo mondo ed il nostro avatar, ugualmente solitario dopo una vera e propria caduta tra radici e piante. Ma il mondo di Fe è un mondo popolato da molti altri esseri e, come farebbe un cucciolo ancora inesperto, ci troveremo anche noi a tentare di comunicare attraverso i nostri versi (un vero e proprio canto in effetti) con gli altri animali che popolano questa vasta e verticale foresta. Ed è già in queste battute iniziali che si comincia a scoprire la matrice ludica del gioco, dovremo infatti convincere le schive creature delle nostre buone intenzioni attraverso la giusta armonia musicale ed, una volta fatto ciò, scopriremo che saranno ben disposte ad aiutarci in una qualche maniera.

    Il canto diventa quindi un elemento cardine (come già si intuiva dal trailer di presentazione) del gioco ed infatti, ben presto, scopriremo che attraverso esso e possibile modificare addirittura il mondo di gioco in mille modi differenti. Ma il pericolo per un cucciolo è sempre dietro l’angolo ed ecco quindi fare la propria comparsa anche delle creature con cui dovremo confrontarci in modo meno positivo: i Silenti. Questi essere metà animali metà macchine stanno infatti invadendo le terre selvagge per catturare ed intrappolare le mille creature che le popolano. Starà a noi, ormai catapultati in questo mondo, riuscire a trovare come risolvere questa spinosa situazione ma, si badi bene, che per farlo dovremmo ricorrere sempre all’ingegno poiché contro i Silenti spesso dovremo semplicemente fuggire.

    Questa è l’impalcatura di Fe, un’avventura esplorativa, un po’ puzzle solving, un po’ action platform, intessuta di musicalità, fascino e magia.Un mondo in cui procedere liberamente alla scoperta della prossima abilità da acquisire, del prossimo modo di esplorare il mondo, tentando così di avvicinarci al lieto fine di questa, onirica ed appena sussurrata, fiaba.

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    Un titolo insomma che, sotto il profilo del fascino, riesce a convincere; ma questa era forse la vittoria più prevedibile già dai primi scorci intravisti nel non troppo lontano 2016.

    Venendo alla componente ludica purtroppo il risultato non sembra essere altrettanto convincente.

    Il senso di spaesatezza dato dall’esplorazione delle quattro aree che compongono il mondo di gioco che inizialmente riesce ad essere elemento positivo rischia infatti di diventare, alla lunga, frustrante e fastidioso. Un po’ per la componente visiva che non lo rende sempre chiaro, un po’ per la realizzazione della mappa poco utile in termini di comprensione, un po’ per il level design sicuramente interessante ma allo stesso modo di non facile lettura.

    L’unione di questi punti si rifletterà purtroppo in un approccio all’esplorazione poco ponderato, quasi casuale, in cui noi giocatori ci muoveremo sperduti alla ricerca di quel passaggio nascosto utile al raggiungimento del prossimo obiettivo ed al proseguimento, ad esso associato, all’interno della nostra avventura. A questo si aggiunge poi la sensazione che tutto sia poco libero, troppo guidato; percezione in grado, purtroppo, di amplificare le emozioni negative che questa macchinosità è in grado di far emergere.

    A tirare su la produzione ci penserà, almeno in parte, la componente artistica in grado di consegnare un mondo di indubbio incanto, dalle geometriche forme, ricco di colori saturi e di contrasti, di giochi di luce, di musica; un elemento che si traduce in un forte senso di meraviglia.

    Insomma, l’impressione che questo Fe riesce a lasciare è quella del gioco di cuore, emozionante nella sua minimalità ma non totalmente soddisfacente, minato da alcuni limiti di gameplay e di costruzione del mondo che lo rendono quindi un esperimento interessante, sicuramente coinvolgente ma tristemente non perfetto.

    Fabrizio Fortune - JeruS

  • 27/10/2020 - Oddworld: New ‘n’ Tasty! approda su Switch [Comunicato stampa]

    Oddworld New n Tasty locandina

    Nei giorni passati i ragazzi di Microids hanno annunciato l'arrivo di Oddworld: New ‘n’ Tasty su Nintendo Switch.

    Eccovi di seguito i dettagli estratti dal comunicato stampa ufficiale:

    Il cult game di Oddworld Inhabitants, Oddworld: New ‘n’ Tasty che mischia action, puzzle e platform, arriva su Nintendo Switch il 27 di ottobrein edizione standard e limited.

    New ‘n’ Tasty porta in tavola gli ingredienti più succosi, come visual e audio mozzafiato, migliorati e rigorosamente bio, un gameplay alimentato da pascoli d’alpeggio pieno di azione decisamente speziata, e una deliziosa storia che se non se la mangeranno i fan, sicuramente lo faranno i Glukkons!

    La storia inizia col nostro eroe Abe nei panni di un semplice uomo delle pulizie a RuptureFarms, prima di sentire per caso il suo capo, Molluck the Glukkon, discutere di come impiegare proprio Abe e i suoi amici Mudokons come Tasty Treats, dolcetti da utilizzare come ultima risorsa per risollevare l’impero dell’industria della carne dei Molluck.

    Oddworld: New ‘n’ Tasty è realizzato in collaborazione con Microids. I giocatori Nintendo dovranno aiutare Abe nel suo epico viaggio nel tentativo di sfuggire al suo destino e salvare i suoi amici Mudokons alla RuptureFarms e magari diventare qualcosa di ben più grande di quel che aveva mai immaginato: l’elemento catalizzatore del cambiamento epocale in un mondo dominato dall’oppressione.

    Ce la farà Abe a cambiare il suo destino e quello di migliaia di altri Mudokons? Avrai lo stomaco per accompagnare Abe nella sua straordinaria avventura? Oppure lascerai che Abe diventi parte del menu? Scoprilo il 27 ottobre!