• 01/12/2017 - Torniamo a combattere demoni con DOOM VFR

    DOOM VFR

    Se avete amato DOOM e se pensate che la realtà virtuale possa rappresentare un'aggiunta all'esperienza ludica allora non potete farvi scappare DOOM VFR!

    Da oggi DOOM VFR è disponibile per PlayStation VR e HTC VIVE. Sviluppato da id Software, pionieri del genere degli sparatutto in prima persona e della moderna VR, DOOM VFR ripropone nell'ambiente della realtà virtuale le frenetiche e brutali dinamiche di DOOM, offrendo al giocatore la possibilità di vivere un'esperienza mai vista.

    Ogni giocatore potrà quindi rituffarsi nell'universo di DOOM come mai prima d'ora, attraversando senza soluzione di continuità la base dell'UAC su Marte e gli abissi dell'inferno, mentre intensi scontri ed enigmi impegnativi metteranno a dura prova le vostre capacità!

    Ambientato appena dopo l'invasione della struttura di ricerca dell'UAC su Marte da parte dei demoni infernali, DOOM VFR rappresenta un'esperienza di gioco del tutto nuova all'interno dell'universo di DOOM. I giocatori vestiranno i panni dell'ultimo umano superstite di cui si abbia notizia, la cui coscienza, in attuazione di un protocollo operativo top secret dell'UAC pensato proprio per le situazioni di estrema emergenza, è stata trasferita nella matrice di un cervello artificiale. Il suo compito è ripristinare in maniera stabile l'operatività della base e fermare l'assalto dei demoni con ogni mezzo a sua disposizione.

     

    Fonte: https://doom.com

  • 02/06/2017: Tekken 7 è arrivato tra noi!

    T7

    Continua la pioggia di picchiaduro per le console di ultima generazione che possono già annoverate titoli di alto calibro tra le loro fila; questa volta avremo l’occasione di rimettere le mani su una saga nata, e diventata famosa, in casa Sony: Tekken è tornato!

    Tekken 7 è, a differenza del recente Injustice 2, innanzitutto un picchiaduro 3D. Da sempre la saga si è differenziata infatti da altri esponenti del genere (non solo per le interminabili combo, da sempre elemento centrale) per l’utilizzo degli spazi tridimensionali slegandosi quindi dai soli assi verticali ed orizzontali (comunque elementi principali della formula di gioco).

    Arrivato alla sua settima incarnazione la ricetta di gioco appare ormai ottimamente bilanciata e ricca di contenuti. Il Roaster si mostra corposo, ben differenziato e, cosa importantissima, valutato ottimamente in termini di equilibri interni e differenze di gioco. Se questa notizia potrebbe apparire in parte scontata per i personaggi storici, non lo è altrettanto, per i più recenti e, soprattutto, per le varie new entry, in entrambi i casi non ci si può proprio lamentare del risultato finale.

    Altro elemento bilanciato al meglio è il Juggling, quella pratica (personalmente sempre odiata) legata al sistema di combo che permetteva al giocatore di palleggiare con l’avversario per combo interminabili ed, in questo modo, abbattere quantitativi di energia enormi.

    La caratteristica è stata mantenuta (ed in effetti per i puristi della saga questo sarà un elemento sacro ed intoccabile) ma è apparsa, meglio equilibrata. Potremo comunque palleggiare con i nostri nemici (soprattutto attraverso combo elaborate) ma non capiterà di morire per aver subito una sola, infinita ed odiosa, combo.

    Se è vero che il mantenimento di questa caratteristica rischia comunque di sottrarci quantitativi enormi di energia, è pur vero che ribaltare una situazione di svantaggio è, per la prima volta, decisamente più facile grazie all’uso del Rage e di delle “super mosse” (le Rage Arts) ad essa collegate.

    Ecco quindi che, quando la nostra barra della vita si approssimerà al 25%, saranno attivabili le Rage Arts, queste mosse speciali ci permetteranno di arrecare ingenti danni al nostro avversario. Seppur una dinamica del genere possa portare a fastidiosi “ribaltoni” dei match va detto che, anche quest’introduzione appare ottimamente gestita nelle meccaniche del gioco.

    Tekken 7 Image

    Da una parte infatti attivare queste mosse vorrà dire avere la difesa scoperta per alcuni istanti (istanti che con il 25% o meno dell’energia possono portare ad una rapida sconfitta), dall’altra le Rage Arts arrecano % di danno maggiori se eseguite con energia prossima allo 0. Ecco quindi che il giocatore vicino alla morte dovrà cercare di utilizzare al meglio questi espedienti per cercare di ribaltare la situazione con il massimo vantaggio possibile. Va poi da se che con un po’ di esperienza il giocatore in vantaggio in questa particolare fase dello scontro, sapendo della possibilità di subire una Arts,imparerà a giocare in modo più difensivo, alla ricerca del fianco scoperto del suo avversario così da poterlo sfruttare per assicurarsi la vittoria. Tutto questo aggiunge un livello strategico ed un ritmo assolutamente nuovo alla storica saga e che giova molto alla ricetta complessiva.

    Le novità legate al Rage non sono però finite. Essere in modalità Rage darà infatti anche la possibilità di accedere alle Rage Drive, mosse aggiuntive inseribili alla perfezione nelle combo e che consumano (così come le Rage Arts) la nostra Rage.

    Insomma dal punto di vista del gameplay, elemento centrale in un picchiaduro, questo Tekken 7 sembra forse aver raggiunto un equilibrio mai prima d’ora sfiorato dall’intera saga.

    Per quanto concerne le modalità farà il suo ritorno lo Story Mode che si svilupperà attorno all’atavico scontro tra Heihachi e Kazuya che, in questo T7, promette di trovare il suo epilogo! Certo siamo ben lontani dai fasti dello Story Mode della serie Injustuce, sia in termini narrativi che di gameplay. La storia infatti sarà, purtroppo, abbastanza corta ed il suo sviluppo non sarà portato avanti in modo così magistrale. Dal punto di vista dell’offerta ludica messa a nostra disposizione dalla modalità si parla, fondamentalmente, di scontri vari con modificatori di varia natura ed utilizzando giocatori differenti. Nulla di scabroso per carità ma assolutamente nulla di memorabile…

    Certo se paragonato allo Story Modedi alcuni capitoli del franchise il risultato appare comunque positivo ma, anche questo T7, sembra volersi indirizzare più verso i tecnicismi degli scontri multiplayer che nella direzione di una duratura esperienza Single Player.

    Molte saranno comunque le altre modalità presenti e tra queste le Battaglie Tesoro risultano essere degne di nota, non tanto per la modalità in se (parliamo sempre di scontri contro l’IA con modificatori di vario genere), ma per i Premi che questa modalità mette a disposizione del giocatore. I tesori più ambiti della modalità si troveranno all’interno di vari forzieri (di differente rarità) in grado di consegnarci oggetti per personalizzare il nostro personaggio. Come in Injustice 2 anche in questo nuovo Tekken le modifiche saranno un’infinità e ci assicureranno una libertà di ritocco enorme.

    Ma come dicevamo anche questo capitolo farà dell’esperienza multiplayer la sua vera punta di diamante, ecco quindi che si presenterà accompagnato da un’ottima componente Online, ricchissima per numero e variabilità delle molteplici modalità.

    Come spesso facciamo in coda di articolo è giunto il momento di spendere due parole anche sulla componente tecnica. Il gioco gira a 900p con 60FPS stabili, la solida fluidità in grado di non perdere nessun colpo è elemento centrale in giochi del genere ed è quindi ben accolta. Il tutto è poi accompagnato da belle animazioni ed ambientazioni molto ispirate nonché da una colonna sonora di alta qualità in grado di infondere l’adrenalina necessaria agli scontri. Insomma, anche sotto questo punto di vista questo Tekken 7 sembra meritare la promozione.

    Concludendo se siete degli amanti della saga non vi resta che recuperare una copia di questo suo settimo capitolo per la vostra macchina da gioco preferita (NDR: vi ricordiamo che Tekken 7 è disponibile da oggi su Playstation 4, su XboxOne e su Pc) e dare inizio allo scontro.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 03/10/2017: Arriva sulle piattaforme Microsoft Forza Motorsport 7

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    Oggi parliamo del settimo episodio della saga racing esclusiva Microsoft per eccellenza: Forza Motorsport 7.

    Un capitolo che non vuole innovare il genere ma fungere da punto di arrivo di tutte le conquiste che questa, ormai longeva, saga ha raggiunto negli anni.

    Dopo una partenza guidata all’interno di tre differenti gare, atte a farci metabolizzare le dinamiche del titolo automobilistico di Turn10, ecco che viene a rivelarsi la componente principale del titolo costituita prevalentemente, come per molte produzioni del genere, dalla modalità Carriera e dall’ampliamento della propria collezione di auto.Obiettivo ultimo della nostra scalata alle leghe “minori” è, ovviamente, la Forza Driver's Cup; una sfida accessibile solo ai guidatori più esperti.

    L’accesso ad ogni torneo sarà però legato all’utilizzo di una determinata tipologia di vettura, questa dinamica farà sì che si venga ad instaurarsi un ciclo continuo che, i fan della saga conoscono bene: bisognerà procurarsi una macchina utile alla conquista dell’accesso al dato campionato così da poter poi vincere le varie gare ed accumulare in tal modo crediti e punti esperienza con cui sbloccare nuove macchine utili ad un ulteriore campionato, e via nuovamente come prima. Come visto anche in passato i crediti potranno essere spesi per l’acquisto di nuovi pezzi per i propri bolidi o per mettere le mani su delle casse la cui apertura potrà droppare in modo casuale contenuti di vario genere, si va dall’accumulo di altri crediti, di componentistica, arrivando fino a macchine rare e, per la prima volta nella saga, delle cosidette Mod; degli sbloccabili che mettono a disposizione obiettivi secondari per le gare (NDR: E’ stata già confermato l’uso del sistema di microtransazioni per il reperimento di crediti addizionali).

    Le differenti competizioni si mostreranno come sempre estremamente variabili sia in termini di obbiettivi specifici che di esperienza di gioco vera e propria, caratteristica che appare evidente anche solo andando a considerare gli oltre 700 modelli di autopresenti nel titolo!

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    Tornano anche gli assetti pre-gara in grado di permettere la modifica praticamente di qualsiasi componente e parametro delle nostre autovetture (è anche possibile procedere a questi settaggi in modo automatico in funzione di circuito, meteo e caratteristiche del veicolo) e, cosa decisamente importante, torna l’enorme elasticità e scalabilità del sistema di guida (uno degli elementi da sempre vincenti della saga). E’ infatti il sistema di guida stesso a rappresentare quanto di meglio abbia da offrire Forza Motorsport, in grado di passare in scioltezza da un approccio che sfiora il maniacale e tiene conto di ogni aspetto della guida simulativa ad uno più “arcade” in cui queste componenti vengono limitate per permettere a chiunque di fruire del semplice piacere della corsa, tralasciando i vari calcoli e le considerazioni troppo complesse.

    Altro elemento da sempre encomiabile è poi la resa fisica dei vari elementi di gioco. Ecco quindi che ogni veicolo avrà un feeling proprio legato alle sue stesse caratteristiche in termini di resa, peso, dimensioni, ecc. Tutto questo contribuisce alla genesi di un sistema di guida che, in questo settimo capitolo, sembra mostrarsi ancora più convincente del passato. L’introduzione del meteo dinamico risulta poi sposarsi magnificamente con le sensazioni di guida generali ed andrà ad influire nettamente sulle capacità e sul comportamento di ogni veicolo in modo assolutamente verosimile e, quindi, credibile.

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    Dal punto di vista tecnico il titolo riesce a far, ancora una volta, bella mostra di se con dei modelli delle vetture realizzati ottimamente (sia esternamente che nella visione interna), con una resa della velocità funzionale inchiodata stabilmente ai 60 fps e, soprattutto, con una resa degli effetti metereologici e di illuminazione in grado in alcuni momenti di lasciare senza fiato (la resa combinata di questi elementi ha dell’incredibile, vi consigliamo caldamente di impostate la visuale da dietro il cruscotto così da godervi la resa dei riflessi sul vostro parabrezza!).

    Insomma questo Forza Motorsport 7 rappresenta il sunto generale dell’intera saga, un punto d’arrivo che non vuole aggiungere quasi nulla all’offerta dei precedenti capitoli ma vuole proporci una ricetta perfezionata, sempre vincente e ben realizzata; un ottimo capitolo in grado di far ben sperare in merito al futuro del titolo di Turn10 ed, in un mercato in cui le esclusive sembrano sempre più esigue per numero, è già un eccellente risultato!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 03/11/2017 - Si torna alle origini con Call of Duty WWII

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    La serie di Call of Duty ha potuto vantare nel corso del suo sviluppo un graduale allontanamento dalle guerre passate per muoversi nella direzione degli scontri moderni e poi lanciarsi, addirittura, in parabole ipotetiche sugli sviluppi dei conflitti futuri. Oggi siamo qui per parlare nuovamente delle guerre del passato perché, a quanto pare, anche Call of Duty, torna sui suoi passi.

    Call of Duty WWII vuole riproporre infatti delle esperienze legate a quel secondo conflitto mondiale così famoso (in termini di rivisitazioni, ispirazioni e storie narrate in libri, film, serie tv, ed ovviamente, videogiochi).

    Avremo quindi l’occasione di intraprendere nuovamente un sanguinoso cammino che ci porterà a sperimentare sulla nostra pelle alcuni dei momenti più emozionanti che il ludico scontro potrà proporci e, nel farlo, avremo modo anche di conoscere da vicino vari commilitoni. Infatti ci troveremo a vivere in prima persona numerosi eventi legati alla vita della nostra squadra e, cosa ben più vitale, il supporto reciproco potrà davvero fare la differenza. Il ritorno a guerre del passato si accompagna infatti ad una generale minor efficienza dell’impresa bellica che si rispecchierà in armi meno efficienti, scarse scorte di munizioni trasportabili e necessità ciclica di essere ricuciti da qualche alleato vicino. Che sia per salvarsi il collo (dite addio all’auto recupero dell’energia e salutate nuovamente i vecchi medikit), per aggirare al meglio una postazione nemica, per sopravvivere ad un frenetico scontro (i compagni ci comunicheranno spesso la posizione dei nemici e potranno anche aiutarci nella segnalazione di cingolati e postazioni nemiche particolarmente pericolose al prezioso gruppo di supporto degli artiglieri) o per fare un rapido “reload” di munizioni, avere qualche soldato vicini sarà sempre utile! Anche quest’anno la storia della modalità campagna promette di essere eroica ed emozionante mettendoci davanti a situazioni variabili e differentemente ritmate tra loro, così da essere in grado di dare a questo Call of Duty WWII un sapore lontano dalle produzioni più recenti del franchise.

    cod WW2 fps

    Il ritorno a situazioni più classiche si accompagna ovviamente anche nelle sessioni in multiplayer il cui gameplay appare ovviamente differenziato, più classico potremmo dire. In contesti più “reali” le scelte operate nella creazione del nostro “soldato digitale” saranno fondamentali e ruoteranno attorno alla Divisione a cui apparterremo (NDR: ogni divisioni influenzerà la tipologia di arma principale in cui il soldato è più capace e, nel cui utilizzo, avrà dei corrispettivi bonus); oltre questo torna la scelta dell’arma da utilizzare e delle varie modifiche applicate ad essa. La lobby online del titolo sarà rappresentata dal Quartier Generale, una zona in cui organizzarsi per gli scontri e poter ricevere incarichi a scadenza temporale (giornalieri e settimanali) ma anche cincischiare tra replay degli scontri migliori, poligoni virtuali e classici giochi Activision in cui far trascorrere il tempo. Gli sviluppatori promettono poi di utilizzare il QG per poter organizzare anche particolari missioni multiplayer denominate Guerra in cui dover raggiungere obiettivi  molto particolari (ad esempio portare a termine il famigerato sbarco in Normandia) che cambieranno nel tempo.

    Cod WWII zombiemode

    Torna anche la modalità Zombie che però promette di essere un’esperienza più matura e cupache potrà assicurarci ancora una volta un’esperienza di gioco differente ma, non per questo, meno interessante…

    Insomma se siete amanti della saga non vi resta altro da fare che rimediare una copia di Call of Duty WWII e tuffarvi nuovamente nell’azione (vi ricordiamo che il titolo è disponibile per Pc, Xbox One e Playstation 4).

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 04/10/19 - Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint [Comunicato Stampa]

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    Ubisoft annuncia che Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint è disponibile da oggi per Xbox One, PC e PlayStation 4.

    Per celebrare il lancio del gioco, Ubisoft presenta “Essere un Ghost”, un nuovo Live Action Trailer che conduce gli spettatori nel cuore dell’azione. Con una sensazione fortemente cinematografica, condensando emozioni organiche e violente, il corto mostra come i Ghost siano passati da essere cacciatori, a essere prede (trovate il trailer in coda di articolo).

    Sviluppato da Ubisoft Paris (in collaborazione con gli studi Ubisoft Bucharest, Montpellier, Bordeaux, Odessa, Kiev, Belgrade e Milano), Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint è uno sparatutto militare, ambientato in un vasto scenario liberamente esplorabile e ostile, giocabile sia da soli che in cooperativa fino a un massimo di quattro giocatori. I giocatori scopriranno Auroa, un’isola misteriosa che ospita Skell Technology, colosso della tecnologia e sviluppatrice di droni. È il luogo dove le infrastrutture più tecnologicamente avanzate incontrano la natura selvaggia e indomita. Auroa è finita in mani sbagliate e tutti i contatti sono andati persi. I Lupi, una letale unità ex militare dell’esercito USA composta da vecchi membri dei Ghost, hanno commesso tradimento e hanno preso il controllo dell’isola. Guidati dall’ex fratello in armi di Nomad, il Colonello Cole D. Walker, intepretato da Jon Bernthal, i Lupi hanno riprogrammato i droni di Skell in macchine assassine e sono pronti ad usarle, senza preoccuparsi delle vittime.

    Nomad e i Ghost sono andati in una missione di ricognizione, ma il loro elicottero è stato abbattuto. Feriti, senza supporto e braccati, i giocatori vivranno un’esperienza militare intensa combattendo per sopravvivere, sconfiggendo i Lupi e riprendendo il controllo di Auroa.

    Le scalate ripide, l’ardua fatica e le tante ferite sono le nuove sfide per i giocatori, mentre testano le loro abilità di sopravvivenza nei vari terreni di Auroa. I Ghost porteranno a termine le missioni in totale libertà e avranno a disposizione differenti tattiche e strumenti, inclusa una serie di nuove funzioni militari. Potranno trasportare i corpi dei nemici e dei compagni di squadra, confondersi con l’ambiente con la tuta mimetica e accamparsi con i compagni nel bivacco, cambiare e affinare le strategie.

    Ghost War, la modalità PvP del gioco, è completamente integrata nell’esperienza di Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint. Con il nuovo sistema di progressione condivisa, ogni giocatore progredirà in PvE e PvP con lo stesso personaggio e manterrà le classi sbloccate, le abilità, gli oggetti personalizzati e le armi in entrambe le modalità. Un’ottimizzazione particolare verrà implementata nel PvP per assicurare un’esperienza equa e basata sulle abilità.

    Dopo il lancio di Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint ci sarà un piano di supporto dei contenuti di post-lancio aggiornato regolarmente. L’Episodio Uno porterà il Progetto Titan, il primo raid di Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint, insieme alle nuove missioni fazione, aggiornamenti PvP e la prima nuova classe, Ingegnere. Ci sarà il primo evento live con Terminator. Gli Episodi Due e Treoffriranno due nuove avventure, due nuove classi, alcuni aggiornamenti PvP, contenuti di fine gioco e diversi eventi live. Ogni fazione di Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint evolverà tramite nuove missioni narrative regolarmente aggiunte al gioco. I giocatori avranno anche accesso a 14 missioni al giorno che conterranno nuove sfide tattiche.

    Coloro che dispongono del Pass Anno 1 avranno accesso a tutte le Avventure Anno 1 e alle ricompense, inclusa una settimana di accesso anticipato a tre nuove classi e lo sblocco istantaneo della missione Richiamo della Sirena e il pacchetto Forze operazioni speciali. L’Episodio Uno, Operazione Greenstone, è già disponibile per i giocatori.

  • 05/06/2018 - Tra Influenza Spagnola e Horror: Vampyr è qui.

    Vampyr Cover Wallpaper

    Dai ragazzi di DONTИOD,creatori di Remember Me e Life is Strange, arriva un gioco decisamente differente ma che, a saper essere attenti, riesce a mostrare il DNA dei precedenti lavori del team: Vampyr(disponibile da oggi per Playstation 4, Xbox One e Pc).

    Partendo dagli assunti provenienti dalla letteratura e dal mito del vampiro il nuovo lavoro vuole essere un GDR con impalcatura action e profondamente incastonato in un quadro narrativo che si svilupperà partendo dalle molte scelte portate avanti dal giocatore.

    La storia è ambientata nella Londra del 1918, ovunque attorno a noi imperversa l’influenza spagnola e, tra le ombre del noto dramma storico, sembra farsi strada una piaga più orrenda, oscura e soprannaturale. Noi vestiremo i panno del Dottor Jonathan Reid, medico spinto da una passione fervente per l’importanza del proprio lavoro che, suo malgrado, verrà trasformato in un Vampiro.

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    Ecco che con questo escamotage narrativo verremo catapultati in una città fatta di storie e persone, il mondo attorno a noi sarà chiamato a vorticare costantemente in un intrico di relazioni umane intessute magistralmente in cui Jonathan verrà invischiato. In tutto questo il giocatore fungerà da ago della bilancia in tantissime situazioni, dovremo affrontare scelte concrete che avranno ripercussioni evidenti ed importanti all’interno dello sviluppo narrativo.

    L’esperienza di scrittura maturata nei precedenti titoli emerge con assoluta positività, ogni personaggio avrà una propria storia ottimamente costruita e caratterizzata al punto che non farvi affascinare ed incuriosire dalle loro vicende sarà impossibile.Dalle personalità e dalle vicende dei singoli si costituisce poi una fitta rete di legami (non necessariamente palesi) in grado di costituire un mondo concreto in cui voi dovrete necessariamente muovervi ed interagire. A tal proposito preparatevi ad un gioco in cui i dialoghi, così come accadeva in Life is Strange, sono fondamentali, dovrete scavare nel profondo di ogni abitante, imparare a conoscerlo così da avere il massino quantitativo di informazioni prima di decidere come agire all’interno di quel mondo, quali vite spezzare e quali equilibri mantenere. La cura riposta nelle singole storie passa anche per una maniacale opera di ricostruzione storica, sociale, politica, un lavoro davvero encomiabile che restituisce un mondo tangibile in cui orientarci.

    Il termine orientamento non è usato in modo casuale poiché saranno proprio le nostre scelte a spingerci in una direzione o nell’altra, con un estremo positivo in cui agiremo più come un medico (dando di conseguenza maggior peso alla nostra umanità) ed uno negativo in cui abbracceremo pienamente la nostra nuova natura di vampiro nutrendoci con chi ci aggradi senza preoccuparci delle conseguenze.

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    Decidere di non curarvi del benessere degli abitanti di un quartiere (ne abbiamo 4 in totali) potrebbe quindi portarvi ad uccidere senza problemi, il sangue così sottratto vi spingerà a crescere rapidamente all’interno dell’albero delle abilità vampiriche semplificando ed arricchendo notevolmente la componente action del gioco (vi ritroverete ad essere fisicamente più forti della maggioranza dei vostri nemici e ad avere più abilità passive ed attive da usare in ogni scontro) ma di contro la componente “umana” legata proprio alla rete di relazioni ne uscirà impoverita; Il quartiere diventerà sempre più ostile alla vostra presenza, molti cacciatori di vampiri si riverseranno nella zona, la gente non vi parlerà, i negozi non avranno merci per voi e potrete dire addio alle missioni secondarie associate alla zona. Insomma, un senso unico narrativo che ben rispecchierà l’ostilità che le vostre azioni staranno originando.

    Ma scegliere di non considerare la componente umana sarà un grosso errore poiché è proprio in questo intricato equilibrio socio-ecologico che risiede il più grande pregio del titolo; impegnarsi per seguire la propria vocazione di medico malgrado la maledizione che ormai ci affligge può infatti regalare enormi soddisfazioni.

    Scegliere di puntare tutto sul proprio lato umano ci costringerà ad una crescita più lenta poiché, esclusa qualche bevuta di sangue qui e lì, i punti esperienza a vostra disposizione arriveranno prevalentemente da indagini (gli indizi sono essenziali per sbloccare nuove linee di dialogo) e missioni varie ma, tutto questo, verrà bilanciato da un’immersione nelle vite dei molti personaggi che ha quasi dell’incredibile.

    vampyr pg

    Scegliere come comportarsi sarà davvero difficile, ogni eliminazione di uno dei personaggi che popolano i differenti distretti andrà ponderata al millimetro perché cercare di intuire la reale utilità degli stessi passa da una conoscenza completa, mai semplice e banale (molte, ad esempio, sono le sotto-relazioni non facili da identificare). Muoversi tra i mille segreti che questi uomini e donne condividono ricorda infatti la complessità relazionale reale! Se questo non bastasse la situazione sarà ulteriormente complicata dal dilagare della tremenda Influenza Spagnola contro cui potrete agire da medico, impegnandovi a somministrare medicine alla popolazione, aumentando così anche la qualità (e quindi i punti esperienza) del sangue che sottrarrete ad alcuni di essi.

    Se da una parte questi elementi di scrittura e narrativa diffusa risultano essere i costituenti di più alto pregio dell’intera opera, dall’altra ad essere in parte sotto tono sono proprio le componenti più strettamente action o, almeno, il loro equilibrio all’interno del gioco. Seppur l’impalcatura action resista e funzioni a dovere non riesce però a brillare di luce nemmeno all’interno delle boss fight che, pur mostrandosi più interessanti e complesse degli scontri comuni non riescono ad innalzare di molto l’asticella generale. A maggior ragione, chi seguirà un approccio più bonario nei confronti degli umani, avrà dalla sua un minor numero di possibili attacchi, andando conseguentemente ad appiattire ulteriormente la soddisfazione che gli scontri saranno in grado di conferirgli. Ci teniamo a sottolineare comunque che il combat system è funzionale, strizzando l’occhio sotto molti aspetti a lavori come Bloodborne, ma resto comunque l’elemento con minor equilibrio interno dell’intera opera.

    vampyr

    Anche la componente tecnica fa il suo lavoro in modo egregio ma, soprattutto se paragonata agli ultimi giochi che stanno arrivando nell’universo console e Pc in questo periodo, si poteva fare di più, soprattutto in termini di modellazione poligonale ed effettistica generale. Al netto di questi piccoli difetti Vampyr resta un’avventura in grado di stregarvi enormemente con la sua componente narrativa e con un sistema di relazioni in grado di farci davvero vivere la Londra del 1918 per cui, se amate la narrazione e la scrittura e pensate che l’atmosfera di questo titolo possa fare per voi, il consiglio e almeno di provarlo poiché potreste restare affascinanti dal canovaccio preparato per voi e pronto a plasmarsi attorno ad ogni singola scelta che deciderete di compiere!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 05/10/2018 - Eccovi il Comunicato Stampa per Assassin's Creed Odyssey

    assassins creed odyssey

    Da giorno 5 gli amanti della saga di Assassin's Creed possono mettere le mani sull'ultimo arrivato della famiglia. Assassin’s Creed Odysseyè infatti ormai disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC(il titolo è stato dotato inoltre di feature aggiuntive per le piattaforme PS4 Pro e Xbox One X).

    Eccovi i dettagli del Comunicato Stampa:

    Assassin’s Creed Odyssey è ambientato nell'antica Grecia durante l'epoca d'oro di Atene, sullo sfondo di uno dei conflitti più spietati della storia, la Guerra del Peloponneso. Nei panni di Alexios o Kassandra, un mercenario spartano reietto, i giocatori intraprenderanno un viaggio epico, in un mondo vivo e sistemicamente aperto, dove scopriranno la verità sul loro misterioso passato e diventeranno leggendari eroi greci.

    Assassin’s Creed Odyssey è il prossimo passo nella trasformazione della serie Assassin’s Creed in un RPG open world, dove le decisioni e le scelte consentono ai giocatori di vivere un’esperienza unica e personale. L'inedito sistema di dialoghi interattivi offre ai giocatori maggiore libertà e più opzioni su come interpretare il proprio personaggio. Queste scelte influenzano ogni avventura in maniera differente, permettendo allo stesso tempo lo sviluppo di una trama intensa, piena di personaggi unici e obbiettivi significativi. I giocatori troveranno, livelleranno e miglioreranno le proprie armi, oggetti e abilità, lanciandosi in battaglie campali tra Sparta e Atene. Il ritorno del combattimento navale open world permette di esplorare il mare aperto, scoprire luoghi inesplorati, personalizzare la propria nave da guerra e reclutare membri dell'equipaggio con caratteristiche uniche. I giocatori si troveranno davanti figure leggendarie, statue famose e creature mitologiche. Con l'intera nazione greca da esplorare, dalla sua cintura vulcanica alle idilliache spiagge bianche, vivranno l'esperienza di un mondo antico che reagisce a ogni loro decisione e si evolve costantemente.

    Per i giocatori che entrano nel glorioso mondo dell'antica Grecia e desiderano continuare a progredire con nuovi contenuti, il lancio di Assassin’s Creed Odyssey è solo l'inizio. Il piano di aggiornamenti per il titolo è il più esteso e ambizioso della serie e si prefigge di approfondire la narrazione con una struttura a episodi. I possessori del Season Pass avranno accesso a due trame, di tre episodi ciascuna, mentre tutti i giocatori riceveranno le story mission gratuite intitolate The Lost Tales of Greece. I giocatori possono tuffarsi nei nuovi episodi quando escono, oppure vivere l’avventura epica nella sua interezza dopo che sono tutti disponibili. Il Season Pass include inoltre Assassin’s Creed III Remastered e Assassin’s Creed Liberation Remastered.

    Fino al 5 dicembre, i giocatori di Assassin’s Creed Odyssey con Twitch Prime riceveranno gratuitamente come bonus speciale il Pacchetto pirata dell’Egeo. Esso include un set di armatura raro, una skin per la nave, un tema piratesco per la ciurma e una skin per il cavallo, Phobos.

  • 06/03/2018 - Il Tourist Trophy rivive con TT Isle of Man: Ride on the Edge

    TT Isle of Man Ride on the Edge immagine PC PS4 Xbox One 03

    Il Tourist Trophy (abbreviato comunemente in TT) è una corsa motociclistica tra le più pericolose al mondo. Si disputa solitamente ad inizio giugno sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Course. Quasi 61 Km di circuito che si snodano tra case, marciapiedi, muretti, pali della luce ed alberi. Per darvi una stima della pericolosità vi basti sapere che fin dalla sua istituzione (nel lontano 1907) ad oggi il numero di incidenti mortali di questa gara ha superato i 250!

    Ovviamente una gara del genere non può non stuzzicare le fantasia di software house varie e proprio tra pochi giorni (il 6 marzo per l’esattezza) potremo mettere le mani su un nuovo gioco ispirato al Tourist Trophy TT Isle of Man: Ride on the Edge.

    Per cercare di restituire al meglio le sensazioni di questa pericolosissima gara i ragazzi di Kylotonn e di Big Ben Interactive hanno basato il loro lavoro sul laser scan dell’intero tracciato. Quest’operazione ha permesso di rendere al meglio ogni singolo avvallamento del terreno, ogni irregolarità del manto stradale, rendendo quindi al meglio la possibilità di percepire il circuito come vero. Ovviamente per evitare i rischi di frustrazione che un circuito così complesso potrebbe suscitare ciò che i giocatori si troveranno tra le mani non sarà un gioco simulativo ma volare giù dalla propria moto per fare una bruttissima caduta sarà comunque una costante reale (NDR: sappiate comunque che potrete settare buona parte delle opzioni di gioco così da tarare la complessità ed il fattore simulazione secondo i vostri gusti).

    Il sistema di gioco risulterà comunque a suo modo brusco costringendovi ad una guida mai lineare e morbidama spesso fatta di cambi di velocità netti e tagli di curve brutali, unite a questo una sensazione di velocità ottimale per capire come il tutto riesca a restituire al meglio la sensazione di dover domare sia il vostra bolide che, soprattutto, il circuito su cui state gareggiando (e se tanto non vi bastasse potrete comunque provate ad impostare la stupenda visuale in prima persona).

    Iil gioco ci proporrà uno spezzettamento del lungo circuito all’interno di varie sezioni (un adattamento necessario in termini di fruibilità) e ad esso si aggiungeranno anche altri nove circuiti di fantasia ispirati al Tourist Trophy.

    TT Jamie Coward Bike

    Dal punto di vista tecnico questo TT Isle of Man: Ride on the Edgeci consegna dei tracciati davvero bellissimicon un sistema di illuminazione estremamente suggestivo che saprà essere molto importante nella percezione del percorso (il cambio di illuminazione tra le tre fasi del giorno selezionabili cambierà radicalmente l’aspetto della strada e la percezione dei vari ostacoli come anche delle forme del manto stradale), si unisce al bagaglio positivo anche un’ottima resa dei modelli delle moto. Peccato non possa dirsi lo stesso per la realizzazione dei piloti che appare poco realistica e spesso accompagnata da un lavoro sulle animazioni non superlativo, a questo si affianca un frame rate alle volte ballerino ed una gestione degli impatti da migliorare, aspetti che però potrebbero essere migliorati nella versione finale del titolo che troverete sugli scaffali (o almeno questa è la nostra speranza).

    Malgrado quindi qualche piccolo punto da risistemare questo TT Isle of Man potrebbe risultare un titolo vincente. Se amate i giochi di corse e non vedete l’ora di cimentarvi in gare ben più pericolose dai classici circuiti non vi resta che aspettare qualche giorno per le versioni Playstation 4 ed Xbox One (per quella Pc ci sarà da aspettare ancora quasi un mesetto).

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 06/06/19 - I ragazzi di Milestone ci riportano sull'asfalto con MotoGP 19

    mato gp 19

    Oggi 6 giugno gli italianissimi ragazzi di Milestoneci hanno consegnato la loro ultima fatica: MotoGP 19. Il nuovo capitolo del simulativo gioco di corse motociclistiche arriva quindi su Pc, Xbox One e PlayStation 4 , Xbox One, per quanto riguarda la versione per Nintendo Switch dovremo ancora attendere fine mese (27 Giugno).

    Questa nuova incarnazione videoludica del motomondiale promette di aggiungere al suo interno la modalità Sfide Storiche che ci permetterà di rivivere alcuni dei momenti che hanno fatto la storia del MotoGP portandoci a mettere le mani su ben 50 piloti, 35 moto 500cc ed i famosi tracciati di Donington (2009), Laguna Seca (2013) e Catalunya (2015)!

    Oltre questo eccovi alcune informazioni sulle principali novità introdotte da questo MotoGP 19 presentate nel Comunicato Stampa Ufficiale:

    - Reti Neurali per un’IA super performante: Per dare alla community il massimo livello di sfida possibile serviva un cambio di paradigma, una rivoluzione. Per questo motivo Milestone e Orobix - società specializzata nell'ingegneria di soluzioni di Intelligenza Artificiale - hanno lavorato per oltre 2 anni allo sviluppo di un sistema completamente nuovo e rivoluzionario di Intelligenza Artificale basata su reti neurali. Il risultato? Un’IA con incredibilmente veloce in pista e con un comportamento estremamente realistico.

    - Una nuova esperienza Multiplayer: Grazie all’adozione dei Server Dedicati, l’esperienza multiplayer sarà incredibilmente più fluida ed appagante. Zero lag, zero scuse in caso di sconfitta! Oltre ai miglioramenti nelle performance, la modalità multiplayer si arricchisce del Race Director Mode, per rendere le sfide online con gli amici ancor più divertenti.

    - Un tuffo nella leggenda: A grande richiesta, torna una delle modalità più amate dagli appassionati di MotoGP. Grazie alla modalità Sfide Storiche si potranno vestire i panni di piloti leggendari e rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP!

    - A ogni pilota il suo stile: In MotoGP19 ci sono tanti nuovi strumenti per rendere unico il proprio pilota, scegliendo tra la più vasta selezione di accessori e marchi di sempre; grazie agli editor grafici è inoltre possibile creare caschi dal design unico come i campioni più famosi della MotoGP, disegnare lo stile del numero di gara e della lower butt patch.

    - L’elettrico scende in pista: Così come nel vero campionato MotoGP 2019, quest’anno fa il suo debutto in gioco la nuova FIM Enel MotoE World Cup, con bolidi elettrici pronti a sfidarsi su alcuni dei più famosi circuiti del campionato.

     

  • 06/06/2017: Una Nuova Espansione per The Elder Scrolls Online è finalmente tra noi!

    morrowind pg

    The Elder Scrolls Online: Morrowind, nuovo capitolo dell'acclamato gioco di ruolo online di ZeniMax Online Studios, è finalmente tra noi!

    Questa nuova avventura riporta i fan sulla leggendaria isola di Vvardenfell, il luogo magico e unico in cui era ambientato The Elder Scrolls III: Morrowind, lo straordinario gioco di ruolo open world di Bethesda Game Studios.

    Con una nuova e vastissima mappa, più di 30 ore di contenuti per la storia principale, una nuova classe per il vostro personaggio, una nuova prova e una nuova modalità PVP a tre squadre (4 VS 4 VS 4!), The Elder Scrolls Online: Morrowindè l'espansione più corposa uscita per The Elder Scrolls Online fino a oggi!

    The Elder Scrolls Online: Morrowind è arrivato in tutto il mondo per PC, Mac, PlayStation 4 ed Xbox One proprio oggi (6 giugno 2017)!

    Ma vediamo di darvi qualche informazione in più.

    • Un Nuovo Capitolo

    The Elder Scrolls Online: Morrowind ridefinisce il concetto di espansione nell'ambito MMO offrendo nuovi contenuti accessibili e divertenti sia per i veterani sia per i nuovi giocatori.

    -         Per i nuovi giocatori: i nuovi giocatori potranno giocare a The Elder Scrolls Online: Morrowind creando un nuovo personaggio senza l'obbligo di completare contenuti di ESO già esistenti. Ed essendo il gioco originale incluso insieme alla nuova espansione avrete comunque modo di avere accesso immediato a centinaia di ore di avventure!

    -         Per i Veterani: Potrete esplorare Vvardenfell fin da subito e dare inizio a una nuova ed epica avventura. Grazie alle funzionalità introdotte dall'aggiornamento One Tamriel di ottobre, i troverete contenuti adatti al vostro livello (a prescindere da quale esso sia). Potrete ovviamente anche creare un nuovo personaggio e cominciare la vostra nuova vita sull'isola.

    • Ritorno a Morrowind con una Storia Mozzafiato

    Vvardenfell è l'area più grande mai introdotta finora in The Elder Scrolls Online ed è morfologicamente identica alla regione protagonista di The Elder Scrolls III, con tutti i suoi luoghi iconici tornati direttamente dal gioco del 2002. I giocatori dovranno affrontare una pericolosa missione in una leggendaria Vvardenfell ambientata 700 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls III, dal porto di Seyda Neen alle vulcaniche Ashlands, attraverso le fitte foreste fungine fino alla gloriosa città di Vivec (ancora in costruzione!).

    Come dicevamo la storia sarà ambientata all'incirca 700 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls III e ci accompagnerà ancora una volta nella leggendaria Vvardenfell, con luoghi, personaggi e intrecci narrativi che instilleranno nostalgia nei fan del titolo originale e proietteranno la storia di ESO in un nuovo e glorioso capitolo. Morrowind è nuovamente in pericolo e sarai tu a dover aiutare Vivec, il leggendario poeta guerriero e guardiano di Vvardenfell, a risolvere il mistero della sua misteriosa malattia per fargli recuperare le forze e salvare il mondo da distruzione certa.

    • Nuova Classe: Il Custode (The Warden)

    I giocatori domineranno gli elementi magici della natura con una nuova e potente classe, The Warden, la prima in assoluto a essere introdotta in ESO dal momento della sua uscita. Come da tradizione, il giocatore potrà scegliere tra numerose abilità per determinare il proprio stile di gioco. Il Custodeintroduce anche un nuovo e devastante alleato, il War Bear (orso da guerra), un feroce combattente pronto a lottare al vostro fianco!

    morrowind custode

    • Battlegrounds (Campi di Battaglia): Una Nuova Modalità PVP

    The Elder Scrolls Online è famoso per le sue battaglie PVP, con centinaia di giocatori che lottano per la dominazione di Cyrodiil. The Elder Scrolls Online: Morrowind introduce una nuova modalità PVP, Battlegrounds, con le sue concitate battaglie 4 VS 4 VS 4 in particolari arene. I giocatori combatteranno nelle Ashlands per stabilire chi siano i veterani più preparati di tutta Tamriel.

     

    Insomma pare proprio che questa nuova espansione vada ad arricchire ulteriormente il vasto mondo di The Elder Scrolls Online, siete pronti a tornare su questo grande MMO targato Bethesda Game Studios?

  • 06/09/19 - Gears 5 è tra noi!

    Anche il quinto capitolo dell'amata saga Gears of War è finalmente tra noi e cinque è anche il numero delle differenti modalità di gioco che troverete al suo interno oltre ad una campagna principale che, stando a quanto dichiarato dai ragazzi di Microsoft e The Coalition, promette di essere la più interessante della saga!

    Proprio in occasione dell'uscita di Gears 5 per Pc ed Xbox One è stato rilasciato un video inerente la modalità multigiocatore. Questo video si concentra sulle varie mappe di gioco disponibili fin dal day one (undici in totale di cui quattro per la modalità Hive) poiché, parola degli sviluppatori, uno degli obiettivi prefissati nel loro lavoro riguarda proprio il mettere a disposizione dei videogiocatori un'enorme varietà di mappe di gioco.  Gli sviluppatori promettono anche il supporto post-lancio più intenso nella storia della saga per cui... siete già pronti a portare avanti la sanguinaria lotta alle Locuste?

     Eccovi anche il trailer della modalità storia:

  • 06/09/2017 - Il destino dell'umanità è nuovamente tra le vostre mani con: Destiny 2

    destiny 2

    Molti sono i giocatori che sono rimasti ammaliati dalle atmosfere e dai mondi conosciuti nel recente passato all’interno di Destiny (titolo firmato dai talentuosi ragazzi di Bungie).

    L’atteso per l’affamata comunity per questo secondo capitolo è finalmente giunta a conclusione perché Destiny 2 è appena arrivato tra noi (NDR: il titolo è disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows) !

    Cercare di capire come i ragazzi di Bungie intendano gestire la componente online è ancora prematuro ma, seppur questa componente in giochi del genere risulti essere l’elemento cardine dell’intero futuro del titolo, sulla rete le prime informazioni sulla modalità campagna cominciano a venire a galla.

    Ecco quindi che all’interno di questo pezzo cercheremo anche noi di farvi avere qualche utile dettaglio sulle vicende alla base di questo secondo capitolo di quella che potrebbe diventare, a tutti gli effetti, una saga robusta e duratura.

    Sappiate che l’incipit di questo Destiny 2 basterà da solo a cancellare le speranze di un roseo futuro per i figli dell’umanità.

    L’esercito Cabal sferrerà infatti un poderoso e rapidissimo assalto all’ultima città; un’offensiva così brutale e ben congeniato da non lasciare nessuna possibilità di vittoria ai Guardiani. A contemplare vittorioso la caduta della nostra civiltà si ergerà lo spietato leader della Legione Rossa, il possente Dominus Ghaul; egli non conosce la compassione, egli non conosce la pena e, per noi, ha soltanto disgusto ed odio. Noi abbiamo osato usurpare il potere della Luce che il Viaggiatore avrebbe dovuto concedere solo al suo popolo ed egli sta solo compiendo ciò che gli era predestinato da tempo.

    destiny 2 villain

    Così l’introduzione narrata in questo Destiny 2 non lascia speranze, a nulla sono servite le imprese del passato, le vittorie, l’onore e l’epicità dimostrata durante la battaglia dei sei fronti… siamo semplicemente sull’orlo della scomparsa… l’epoca dell’oro è ormai un passato troppo lontano, così come la Luce del Viaggiatore resta ormai solo un barlume nell’oscurità in progressivo allontanamento da noi (NDR: il Viaggiatore nell’universo di Destiny rappresenta l'ultimo superstite di quella che si ritiene essere la razza più saggia ed antica dell’intero universo;  egli guidò con i suoi doni la nostra specie, come altre in passato, verso un’epoca di grandi avanzamenti scientifico-tecnologici, per nostra sfortuna i suoi doni possono far gola a molti e, tra questi, si ergono proprio i nostri molti nemici).

    I primi istanti ci vedranno quindi muoverci tra le rovine di ciò che un tempo eravamo, spaesati e spiazzati riusciremo a salvarci per il rotto della cuffia solo per poi arrancare tra le macerie del nostro precedente impero alla ricerca di un rifugio sicuro. Un posto in cui avere qualche istante in più per poter pensare al futuro, per poter forse addirittura sperare di riprenderci ciò che un tempo era nostro e, con esso, la speranza di prendere nuovamente in mano il nostro Destino.

    Questo l’incipit che Destiny 2 vi offrirà, questo è il peso che la storia principale del secondo titolo di tale saga vi metterà di fronte, come tutte queste vicende possano però sviscerarsi è un mistero che lasciamo, ovviamente,  nelle mani di voi videogiocatori; ci teniamo solo a sottolineare che, la seconda iterazione della nuova saga targata Bungie ha dalla sua una cura per la narrazione superiore a quanto visto in passato, in termini di struttura, chiarezza espositiva e tecnica narrativa. Lo sforzo impresso nella realizzazione di questa componente vi restituirà un nuovo senso di appartenenza in grado, non solo, di colmare le lacune narrative del primo capitolo ma di generare un universo che appare finalmente più organico e funzionale. Un mondo di gioco in cui venire, lentamente, invischiati sia sotto il profilo emotivo che in termini legati al mero “racconto”. Tutto appare insomma ben gestito tra varie vicende e molti personaggi (impossibile non pensare, ad esempio, all’ottimo lavoro svolto sul già citato villain principale: Dominus Ghaul) anche grazie ad una cura registica finalmente azzeccata e degna del fascino che la lore di questo titolo dovrebbe meritare.

    destiny 2 gameplay

    L’impegno profuso nel lavoro di stravolgimento nella gestione degli eventi di questo Destiny 2 non è stato invece affiancata da una uguale rivoluzione delle meccaniche ludiche. Preso in mano il pad (e conseguentemente imbracciata la propria arma) il gioco offrirà infatti un’esperienza similare a quanto visto nel suo recente passato; un esercizio che si ripropone incentrato su un gunplay immediato ma comunque solida e soddisfacente. Dal punto di vista ludico ciò su cui i ragazzi di Bungie si sono impegnati maggiormente è invece rappresentato dal miglior bilanciamento tra le varie componenti dell’equipaggiamento, come anche da un generale miglioramento di tutto ciò che, a livello di gioco, dovrete fare (principalmente in termini di struttura e funzionamento delle quest primarie e, soprattutto, di quelle secondarie).

    Il gioco ci offrirà la possibilità di scegliere tra tre classi principali: Cacciatore, Stregone e Titano. Oltre alle varie differenze di rito, le tre classi sono caratterizzate da una propria Abilità di Classe. I Cacciatori potranno contare su una salvifica schivata (in grado anche di andare in combo con abilità ad essa associate), gli Stregoni potranno generare una “zona sicura” al cui interno i giocatori alleati potranno rigenerare energia ed usufruire di alcuni bonus specifici ed i Titani saranno in grado di erigere invece dei muri temporanei così da fermare l’avanzata nemica o, magari, utilizzare la stessa a mo’ di barricata difensiva (possiamo aspettarci che queste piccole ma interessanti aggiunte possano forse infondere alle partite online un maggior taglio strategico).

    Oltre tutto questo i fan storici saranno felici di sapere che è confermata la presenza di una terza sottoclasse associata ad ogn’una delle suddette classi principale, questa operazione farà arrivare il totale delle sottoclassi a nove. Certo, a quanto pare, l’acquisizione della stessa sembra essere legata ad un sistema di sblocco che poteva essere implementato e gestito in modo migliore ma, valutando il tutto all’interno dell’offerta complessiva, la comparsa di una nuova sottoclasse è comunque da accogliere a braccia aperte.

    Insomma il lavoro di miglioramento di questo Destiny 2 sembra esserci stato, ciò che resta da dover comprendere e come tutto questo si comporterà sul lungo periodo alla prova dell’affamata comunità di videogiocatori pronti a riversarsi sui server di gioco ma, al momento, si può comunque affermare che la curiosità di vedere come proseguirà lo scontro per il nostro futuro sembra essere già stata stuzzicata.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/04/2017: Il ritorno di Lego City Undercover

    L’epoca Wii U (conclusasi recentemente con l’arrivo di Nintendo Switch) è stata segnata da una generica penuria di uscite e, conseguentemente, da un calendario con troppi vuoti da dover riempire. Ecco perché, a quel tempo, ogni esclusiva (anche non di particolare risalto) veniva sempre accompagnata da delle lodi anche superiori a quanto, quell’esclusiva, meritasse complessivamente (sorte che sembra oggi destinata ai possessori Xbox One). Nulla di strano se si mette temporaneamente nei panni degli sfortunati possessori della precedente ammiraglia Nintendo (in questo conteggio rientra anche chi vi scrive in questo esatto momento, ho amato anche Nintendo Wii U ma i fatti sono, ainoi, fatti).

    Proprio per questo motivo l’annuncio dell’esclusiva firmata TT fusion, LEGO City Undercover, fu accolta positivamente anche da un pubblico di non più giovanissimi.

    Il gioco, partendo da dinamiche classicamente comuni all’interno delle innumerevoli avventure Lego, cercava di innovarne la ricetta finale inserendo il tutto in un setting aperto di stampo sandbox.

    Forse proprio a seguito delle difficili vendite di Wii U (e conseguentemente dei titoli usciti sulla console) ecco che i mattoncini danesi hanno deciso di tornare, ancora una volta, a vestire i panni del poliziotto sotto copertura Chase McCain per tentare, nuovamente, la fortuna con questo porting per le attuali console su mercato. Grazie a questa operazione di mercato anche l’utenza non “nintendara” avrà modo di giocare per la prima volta questa poliziesca avventura open world a base di criminali e mattoncini.

    lego city undercover prenotIn data 7 aprile arriveràinfatti anche su PlayStation 4, Xbox One, PCe Nintendo Switch (NDR: quest’ultima versione sarà l’unica a mantenere i vari riferimenti al mondo Nintendo presenti all’interno della precedente edizione Wii U).

    Ma vediamo di capire qualcosa in più di questo LEGO City Undercover!

    La storia che ci viene raccontata è quella di Chase McCain, eroico poliziotto della variopinta città di LEGO City. Il passato di Chase è ricco di imprese (tra cui la cattura del super malvagio Rex Fury) ma, dopo aver messo a repentaglio la vita di un testimone chiave per un proprio errore, il poliziotto ha dovuto dire addio alla sua brillante carriera. L’occasione per riscattarsi arriverà però proprio a seguito della fuga del vecchio nemico dalla prigione di massima sicurezza in cui era stato sbattuto dopo l’arresto!

    Ad una trama tutto sommato classica e lineare, si associa la sempre alta dose di comicità e simpatia che, in questo gioco, riesce anche a superare i risultati dei precedenti titoli videoludici LEGO. La narrazione risulta avere un sapore molto originale per il sia per particolare tipo di humor utilizzato che per la caratterizzazione dei personaggi che la animano. L’uso sapiente di tonnellate di citazioni e siparietti comici vanno poi ad impreziosire una regiatutto sommato sempre, o quasi, di buon livello. Insomma seguire da vicino gli eventi che ruoteranno attorno alle vicende di McCain risulterà sempre piacevole e divertente, e non potrete fare a meno di accompagnare con un sorriso stampato sul viso l’intero dipanarsi degli avvenimenti.

    A fare da buon contrappunto agli eventi della trama sarà poi l’intera LEGO City.

    La città appare infatti vastissima e ben diversificata, pronta ad accogliere a braccia aperte l’impostazione Free Roaming. Gli ambienti appaiono dotati di un ottimo level design che accompagna, sia le fasi inscenate in esterni, che quelle in interni.

    Passando invece ad analizzare il gameplay, ciò che troverete in questo LEGO City Undercover, risulta essere un mix di elementi presi di peso dai vari Free Roamingin salsa GTA ed altri ereditati dalle più classicamente avventure LEGO.

    Malgrado quanto forse possiate immaginare vista la precedente citazione su Grand Theft Auto, non vi sarà nessuna ombra di violenza in questo LEGO City Undercover (com’era anche abbastanza ovvio aspettarsi da un gioco LEGO). La città sarà ugualmente ricca è viva ma dovremo dire addio ad incidenti che si risolvono in arresti e sparatorie a favore di, più cordiali, battute su costi assicurativi ed inviti a requisire senza problemi le altrui macchine pur di compiere il proprio, eroico, lavoro.

    Le fasi esplorative all’interno della vasta città risultano essere sempre piacevoli, accompagnate da un’enorme quantitativo di segreti, minigiochi, Super Mattoncini e Gettoni LEGO (utilizzabili per sbloccare delle skin per il nostro personaggio). Tutto questo contribuisce a tenere alta l’attenzione del giocatore invitandolo a girovagare alla ricerca di ogni bonus da scovare. Stesse sensazioni si ritrovano anche nelle fasi al volante che saranno ulteriormente impreziosite dai molti elementi distruttibili dello scenario, in grado di consegnarci anche quantitativi elevati di preziosi mattoncini!

    I mattoncini così accumulati potranno poi essere utilizzati per la costruzione di gigantesche opere (ovviamente fatte di LEGO) utili sia al proseguimento della storia sia alla semplificazione delle fasi esplorative.

    Come detto precedentemente l’anima Free Roaming di questo gioco è solo una parte del tutto. Infatti nel progredire all’interno delle vicende principali spesso il gioco ci metterà davanti a missioni molto più simili a quanto visto negli altri lavori videoludici del mondo LEGO (escludendo il recente LEGO Worlds). In questi frangenti gli scenari saranno spesso maggiormente circoscritti (spostandosi all’occorrenza anche in interni) ma comunque spesso differenti tra loro (si va da templi a prigioni). Capiterà poi, nel corso di queste missioni, che l’intero gameplay si conceda delle contaminazioni con elementi presi in prestito da altri generi videoludici (che vanno da scazzottate ad elementi platform, passando anche per qualche semplice enigma ambientale); a questo mix di elementi si uniscono poi i differenti abiti di Chase in grado di conferirgli le più disparate abilità. Il risultato finale di questa “insalata LEGO” risulta ancora una volta piacevole, va però segnalato in tal senso che si potrà andare incontro a cicliche sensazioni di “già visto” o “poco approfondito”, sensazioni che potrebbero stufare i giocatori più esigenti.

    In definitiva il risultato finale di questo LEGO City Undercover sembra essere mediamente positivo, impreziosito soprattutto da un ottimo level desing, da una narrazione ricca di un humor unico e finalmente libera dai limiti imposti dalle varie licenze a cui i brand LEGO ci hanno abituato. Questa libertà espressiva è stata pienamente utilizzata per costruire una storia in grado di strapparci più di un sorriso ed accompagnare piacevolmente le, innumerevoli, ore di gioco in giro per i venti quartieri della grande città. Restano ancora alcuni nei in termini di gameplay complessivo. Pesano negativamente infatti le dinamiche ancora troppo simili ai predecessori e troppo poco profonde nelle loro meccaniche. Questi limiti possono scoraggiare forse i videogiocatori più smaliziati e di vecchia data, relegando questo LEGO City Undercover ad un pubblico di giovani e giovanissimi.

    Unico fattore ancora ancora in grado di smuovere l’ago della bilancia (oltre alle differenze grafiche con la produzione Wii U che si spera siano, in questa nuova incarnazione, in grado di migliorare certi limiti vecchi tecnici) resta l’aggiunta della modalità cooperativa per due giocatori che potrebbe forse contribuire a ridurre il peso dei limiti sopra citati, offrendoci l’occasione di divertirci in compagnia di un amico.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/11/2017 - Il ritorno del Porcospino: Sonic Forces

    sonic forces

    Molti sono i Fan del Porcospino blu e, malgrado i risultati non proprio ragguardevoli di molti capitoli main, è bastato anche solo il recente Sonic Mania a ricordarci in quanti vogliano tornare a far sfrecciare Sonic all’interno di livelli rapidi e rocamboleschi!

    Ecco quindi che il Sonic Team tenta nuovamente il tuffo in 3D grazie a Sonic Forces (uscito il 07/11/2017 per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch). Questo capitolo vuole riuscire a rappresentare una nuova partenza per il brand e, viste le troppe false-partenze e ri-partenze che la mascotte di Sega ha accumulato negli anni, la speranza principale è che riesca nell’arduo intento!

    Una ripartenza deve necessariamente passare per i pilastri storici del titolo: una velocità che riesca ad essere quasi eccessiva pur mantenendo però la gestibilità del tutto, un level design da capogiro in grado di ipnotizzare tra passaggi intrecciati e vorticosi e grazie a spettacolari coreografie che il nostro eroe dovrà compiervi, un bilanciamentogenerale in grado di spingere la nostra coordinazione occhio-dita verso nuove punte di gaudente sfida (senza però cadere brutalmente in eccessivi automatismi o frustrazioni inenarrabili).

    Questa è da sempre LA ricetta che Sonic è riuscito ad offrire al meglio negli anni e questo è ciò che i videogiocatori si aspettano da lui.

    Anche solo cominciando a vedersi intorno emergono alcune notizie positive che sembrano parlare di un buon equilibrio tra elementi classici di gameplay ed innovazioni varie di elementi secondari che fungono da contorno ma che, al contempo, portano una ventata positiva di innovazione (avatar personalizzabile, missioni secondarie o giornaliere e simil). Impressioni mediamente positive arrivano poi anche sulle ambientazioni di gioco che, tra innovazione e classicismo, sembrano offrire idee interessanti, momenti esaltanti e, cosa importante, spettacolari nella loro capacità di miscelare fasi classiche a base di corse e salti con fasi ricche di attacchi (ed ancora velocità) e qualche momento dai ritmi decisamente differenti che lascerà spazio per un’esplorazione più ponderata. Il tutto poi si presenta con una veste grafica che, pur non facendo urlare al miracolo, risulta essere estremamente pulita ed in grado di valorizzare le mille coreografie che svolgeremo mentre sfrecceremo da una parte all’altra dello schermo! Torna poi la solita, ottima, colonna sonora in grado di strizzar l’occhio alla storia più lontana (e felice) del Porcospino e, qual ora la cosa non vi bastasse sappiate anche che la famosa rivista giapponese Famitsu ha già premiato questo capitolo con un sonoro 35/40 (9-9-9-8)… che Sonic Force possa quantomeno sfiorare il buon successo raggiunto da Sonic Mania?

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 08/05/2018 - Un tuffo dei mondi di Conan il Barbaro con: Conan Exiles

    ConanExiles Banner

    Solo pochi giorni fa Conan Exiles, l’open world survival gameambientato nei mondi di Conan il Barbaro,è arrivato su Pc, Xbox One e PlayStation 4 e, oltre ad aver ricevuto un corposo updateal lancio, ha già venduto un milione di copie!

    Il grande successo del titolo è da ricercare prevalentemente nell’ottima gestione della versione ad Accesso Anticipato ad opera dei ragazzi di Funcom che, oltre ad ascoltare le richieste dei videogiocatori fixando eventuali problemi e migliorando (anche attraverso modifiche sostanziali) alcune meccaniche e caratteristiche, si son mostrati capaci di proporre una programmazione chiara dei vari aggiornamenti (basti pensare che il mondo di gioco è di fatto più che raddoppiato). Grazie a questo sapiente lavoro Funcom è riuscita, nell’arco del tempo che intercorre tra l’Early Accessed il lancio del titolo, a migliorare notevolmente l’intera esperienza di gioco.

    Qual ora fosse però la prima volta che sentite parlare di Conan Exiles è il caso di introdurvi agli elementi di base del titolo. Conan Exiles è un survival game non molto dissimile da giochi come Ark: Survival Evolved (che abbiamo trattato in questo articolo), l’incipit narrativo è appena abbozzato: siamo un criminale, esiliato e lasciato nudo a morire all’interno delle brulle lande desertiche (come se non bastasse il tutto siamo anche stati legati ad una croce). Lì, dopo essere stati salvati da Conan in persona, dovremo imparare a cavarcela (ed a familiarizzare con il sistema di crafting) ed a trovare una dimora che non sia costituita da semplice sabbia.

    ConanExiles 5

    Dovrete quindi raccogliere le prime risorse utili a realizzare i vostri indumenti e gli strumenti iniziali, sbloccare, come di consueto, le prime abilità e qualche nuova ricetta di crafting e, dopo il giusto ammontate di ore di gioco e di sudore, realizzare anche il vostro primo rifugio; insomma muovere i primi passi all’interno dell’ostile mondo di Conan.

     

    La gestione della difficoltà della componente di gioco legata alla sopravvivenza è saggiamente legata alla distribuzione delle materie prime nella mappa del mondo: le risorse più preziose sono posizionate in zone difficili, pericolose o quantomeno remote, costringendo il giocatore ad una crescita e ad un’esplorazione graduale. Così facendo avremo, tra le altre cose, modo di affrontare le varie creature che popolano il mondo di gioco un passo alla volta, dedicandoci prima a nemici meno pericolosi, familiarizzando in tal modo anche con il sistema di combattimento. Ed è proprio questo aspetto del gameplay quello che ha forse subito gli stravolgimenti più grandi nel tempo, riuscendo a migliorare gradualmente durante tutto l’Early Accesse dotandosi via via di mosse speciali, combo varie ed anche differenti accorgimenti grafici atti a migliorare l’esperienza di gioco (si va da soluzioni come l’aggiunta della barra dell’energia sopra i nemici fino a veri e proprio miglioramenti alle animazioni di gioco ed al sistema di collisioni legato agli scontri).

    conan exiles melee

    Sia ben chiaro però che stiamo pur sempre parlando di un survival game e, proprio per questo, sarete costretti ad una lenta e lunga scalata fatta di miglioramenti graduali al proprio personaggio ed al suo equipaggiamento. A tal proposito il consiglio è quello di aspettare qualche ora di gioco prima di tuffarsi online, concentrando magari la propria attenzione su qualche esplorazione in compagnia di qualche amico (approcciarsi da soli e senza esperienza ai brutali mondi di Conan potrebbe presentare inizialmente qualche difficoltà di troppo). La motivazione alla base di questo consiglio è data proprio dalla possibilità di incrociare giocatori che si sono dedicati al titolo già dal rilascio della versione iniziale e che, per forza di cose, in un PvP vi faranno letteralmente a brandelli con pochi, precisi, colpi di spada (va comunque sottolineato che il titolo è giocabile sia da soli che in cooperativa o,nel già citato, PvP).

    In conclusione di articolo, un ultimo elemento degno di nota su cui ci sentiamo di voler fissare la vostra attenzione risiede proprio nell’ambientazione di gioco. Partendo da un mondo ispirato alle ambientazioni realizzate da Robert E. Howard (autore, tra le varie cose, dei racconti di Conan il Barbaro) il gioco ha potuto giovare di un universo vasto ma perfettamente coerente, ben strutturato e chiaramente pensato per funzionare come unicum narrativo. Questo ci consegna quindi un universo di gioco da un sapore ben definito, in grado di staccarsi da molti altri titoli del genere che, per la smania di espandere il contenuto di gioco, rischiano di buttare nel calderone un po’ di tutto, finendo così per risultare però totalmente non coerenti o, quantomeno, poco organici.

    conan exiles the frozen north

    Insomma, se amate il genere o se le atmosfere del Barbaro più famoso (e muscoloso) del mondo vi affascinano, il consiglio è di buttare un occhio a questo Conan Exilesperché il lavoro certosino di Funcom potrebbe riuscire a conquistarvi!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 08/08/2017 - Sopravvivere tra i dinosauri con ARK: Survival Evolved

    ark survival evolved accesso

    Il genere dei Survival Game sembra attirare in questi ultimi anni notevole attenzione. Parte di questo successo è da ricercarsi nella possibilità di inserire in questi contesti una componente multigiocatore online che può arrivare a contare decine di videogiocatori in contemporanea.

    Ark: Survival Evolved è un esponente del genere, un Survival Game (NDR: disponibile da tempo in accesso anticipato) che sceglie di farci impersonare un naufrago finito in qualche modo su un’isola molto particolare, ricca di elementi giurassici e di alcune contaminazioni Sci-Fi. Dopo aver quindi personalizzato il nostro avatar ci sveglieremo sull’isola e, in puro stile survival, dovremo capire da soli come cavarcela. In questi primi istanti sarà importante tenere sott’occhio i valori corporei del nostro superstite così da assicurargli una lunga e prospera vita, altro elemento di certo necessario sarà poi quello legato all’aumento del suo livello (questa volta in puro stile GDR). Infatti mentre saremo impegnati a raccogliere risorse utili alla nostra sopravvivenza o a craftare i primi, pratici, strumenti verremo ricompensati da copiosi punti esperienza. Salire di livello vorrà dire migliorare le caratteristiche del nostro personaggio secondo la preferenza del caso ed anche, cosa decisamente vitale per il gioco, sbloccare nuove ricette utili alla realizzazione di nuovi utensili, vestiario o componenti delle strutture. Potremo quindi avere accesso a nuove armi da caccia, a qualcosa da poterci finalmente metterci addosso (perché girare in intimo è troppo da cavernicoli) e cominciare a pensare al nostro primo accampamento (con tanto di capanna in cui ripararci e riposarci).

    ARK Survival Evolved PC

    Insomma gli elementi del classico Survival Game ci sono tutti, dalla ricerca delle risorse al crafting più o meno complesso passando per la caccia. Come visto in altri esponenti del genere dovremo quindi raccogliere conchiglie, foglie, frutti, abbattere alberi, uccidere animali e recuperare acqua così da poter progredire e, cosa più importante, restare in vita. Sotto questo aspetto ARK si comporta bene e ci spinge ad una sapiente gioco di equilibri tra esplorazione dell’isola, raccolta/caccia delle sue risorse, utilizzo delle stesse per il miglioramento del nostro equipaggiamento, del nostro “avamposto” e delle nostre stesse capacità.

    Certo tra un appostamento in pieno stile cacciatore ed una fase di raccolta materiali potremo aspettarci degli incontri con altri giocatori e bisognerà allora stare a guardare e capire bene come la comunity propenda nel tempo verso approcci più o meno collaborativi ma solo il tempo potrà chiarire al cento per cento questo dubbio.

    A catturare l’attenzione al momento resta l’ambientazione, ad oggi l’elemento di maggior fascino e di stacco da altri esponenti del genere. Abbiamo quindi la presenza di circa sessanta specie di dinosauri (e affini) che popolano l’isola e che sono in grado di mostrare comportamenti diametralmente opposti qual ora si parli di mansueti erbivori o ben più pericolosi predatori. Questi esseri rappresenteranno per noi non solo del semplice cibo, ARK ci offrirà infatti la possibilità di addomesticarli riuscendo, in tal modo, a dar loro ordini di vario genere o arrivando, addirittura, a trasformarli in valide cavalcature (sappiate anche che una volta addomesticate potranno salire di livello e migliorare nel tempo)!

    Ark Survival Evolved anteprima 03

    Ma, come dicevamo in apertura di articolo, a stuzzicare la nostra curiosità saranno non solo i mastodontici animali ma anche degli elementi tipici al mondo Sci-Fi come i giganteschi obelischi alieni sparsi per l’ambientazione. Appare chiaro che i segreti di questo mondo non si limiteranno quindi soltanto a ciò che possiamo aspettarci da un’ambientazione classicamente giurassica.

    Tutto questo contribuisce a rendere il mondo di ARK: Survival Evolved decisamente affascinante e misterioso soprattutto grazie anche ad una buona resa grafica complessiva (ovviamente non esente da difetti in questa versione Early access) in grado di far sposare un buon utilizzo dell’Unreal Engine 4con una direzione artistica ispirata e realistica.

    Certo, molti sono i dubbi che attendono ancora di essere fugati ma, per ogni amante del genere, questo titolo sembra avere dalla sua di certo una buona dose di fascino e potenziale. Resta solo da attendere ancora qualche giorno per poter mettere le mani sulla sua versione definitiva (la data d’uscita ufficiale è fissata per giorno 08/08/2017 su PC Xbox One e Playstation 4) così da fugare i vari, ragionevoli, dubbi.

     Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 08/11/19 - Death Strandig è tra noi!

    Death Stranding logo

    Oggi otto novembre è finalmente disponibile per Playstation 4 l'ultimo lavoro di Hideo Kojima: Death Stranding. Vi ricordiamo anche che per inizio estate 2020 lo stesso gioco arriverà anche su PC.  Eccovi di seguito le informazioni ufficiali rilasciate da Kojima Production

    Sviluppato da Kojima Productions, Death Stranding é uno dei titoli più attesi dell'ultima decade e vanta la partecipazione di Norman Reedus (The Walking Dead), Mads Mikkelsen (Rogue One: A Star Wars Story), Léa Seydoux (Spectre) e ulteriori apparizioni del regista vincitore dell'Academy Award Guillermo del Toro (La forma dell'acqua - The Shape of Water), l'attore e presentatore televisivo Conan O'Brien (TBS' Conan) e l'ideatore dei The Game Awards nonché personalità del mondo videoludico, Geoff Keighley.

    Death Stranding narra la storia di Sam Porter (Norman Reedus), che dovrà viaggiare attraverso un paesaggio devastato per salvare l'umanità dall'annientamento imminente, dopo che misteriose esplosioni hanno scatenato una serie di eventi soprannaturali e creature ultraterrene hanno cominciato a infestare il mondo.

    Eccovi anche il trailer di lancio ma vi ricordiamo che nel video sono presenti informazioni che potreste considerare già Spoiler: https://www.youtube.com/watch?v=WfbvZzTeC1M

  • 10/03/2017: Arriva Nier: Automata su PS4 e PC

    Nier automata prenotaNel 2010 arrivava sugli scaffali Nierun prodotto uscito per Playstation 3 ed Xbox 360 che, seppur accolto negativamente dalla maggioranza della critica di settore, riuscì a far breccia nei cuori di vari videogiocatori.

    Un gioco certamente non perfetto, poco approfondito nelle sue dinamiche di gameplay, a tratti persino monotono e ripetitivo. Insomma un lavoro per nulla privo di difetti ma che riuscì a stuzzicare l’interesse del pubblico grazie ad una buona trama e, soprattutto, a delle dinamiche che cercavano di fondere in un unicum influenze tratte da molti generi videoludici differenti (si va da un’ossatura molto semplice da un action RPG fino al tentativo di emulare alcuni elementi dei vecchi scrolling shooter che tanto imperversavano agli inizi degli anni '90).

    Oggi vediamo il ritorno di queste idee in una forma più action ma che sembra, per la prima volta, davvero vincente.

    Il gioco è stato questa volta sviluppato dai sapienti (e personalmente apprezzatissimi) Platinum Games che, ricchi dell’esperienza accumulata in anni di ottimi giochi d’azione (per citarne alcuni abbiamo i due Bayonetta, Metal Gear Rising: Revengeance ed il folle Wonderfull 101), sono riusciti a fare il miracolo rendendo questo ritorno ben più profondo e meglio riuscito del capitolo 2010.

    Il team di sviluppo nel ripartire con questo Nier Automata ha deciso di mantenere solo le basi del precedente lavoro ed alcune idee oggettivamente vincenti. Vediamo quindi che già dalla storia non vi sono riferimenti diretti o continuità di trama (solo qualche citazione ed alcuni personaggi comuni in effetti) che leghino la narrazione al titolo del 2010; in questo modo anche i nuovi videogiocatori non troveranno impedimenti di sorta nell’usufruire del nuovo prodotto. 

    nier automata screen 003La storia troverà il via circa cento anni dopo quanto narrato in Nier e ci metterà nei panni di un androide creato dagli umani per resistere all’invasione della terra da parte delle temute macchine che stanno già costringendo l’intera specie umana ad un’evacuazione dell’intero pianeta. 2B(questo il nome dell’androide) sarà dotata di due lame per gli attacchi a corto raggio e di un piccolo drone per i colpi a distanza oltre il proprio armamentario sarà anche accompagnata da 9S, un robot volante che tornerà molto utile negli scontri contro i giganteschi boss che il gioco ci metterà davanti.

    A questo incipit di partenza seguiranno ore di estenuanti scontri con tonnellate di robot assassini, questo Nier Automata vuole farci menare le mani (o le lame dovremmo forse dire) concentrando la sua attenzione sulle frenetiche sessioni actionche sulle componenti RPG (com’era forse intuibile dato il cambio di mani al lavoro dai precedenti Cavia ai nuovi Platinum Games)

    Anche questa volta il lavoro dei P.G. risulta perfetto: le meccaniche di base sono magnificamente mappate, estremamente semplici ma non per questo poco profonde. Potremo scegliere se effettuare i soliti attacchi pesanti o leggeri (NDR: che corrispondono all’uso delle due lame che 2B si porta sempre in spalla) o scegliere di contrastare gli attacchi nemici mediante i colpi del piccolo drone da distanza ed, all’occorrenza, schivare i colpi nemici. Il sistema di gioco partendo da basi simili ad i Bayonetta riesce a raggiungere una strutturazione del gameplay distante chilometrida quelle apprezzate nella famosa Strega di Umbra. Elemento chiave di questa differenziazione è da individuare nell’intelligente utilizzo di telecamere e Level Design. Questi due elementi si combinano in un gioco che si veste ora da hack'n'slash, ora da Shooter a scorrimento, ora da elemento intermedio tra i due generi. La struttura che ne emerge è in grado questa volta di convincere totalmente, risultando profonda e complessa ma sempre immediata. Questi elementi diventano poi superlativi negli scontri con gli imponenti boss che modificano totalmente sia l’impalcatura di base che il ritmo generale dell’esperienza. Le scazzottate diventeranno allora dei testa a testa più studiati e cervellotici, lunghi ed estenuanti, resi nuovi non solo dalle geniali idee che li accompagnano ma anche dal supporto del secondo robot, il volante 9S, che con le sue differenti capacità contribuirà enormemente alla vittoria finale.

    nier automata bossInsomma questo Nier Automata partendo dalle basi abbozzate (forse troppo frettolosamente messe a punto dai ragazzi di Cavia) nel primo capitolo promette di tornare più forte di prima. Riuscendo ad unire alcune delle ottime idee e quel mix unico che aveva in parte conquistato una fetta di fan già nel lontano 2010 con la sapienza tecnica del nuovo team di sviluppo. Il risultato finale sembra essere un action fresco e dal gusto nuovo, che funziona alla perfezione e non perde un colpo in nessuna delle sue anime ludiche.

    In coda di analisi le solite considerazioni tecniche: il gioco regge stabilmente, senza i rischiosissimi cali di frame rate (vera croce per il genere d’appartenenza), ma si mostra forse troppo piatto in termini di gestione della paletta dei colori. Davanti a noi infatti, malgrado i luminosissimi e colorati colpi nemici, avremo dei toni generali dei livelli un pelo troppo monotoni, governati da un colore predominante (sia esso il grigio, il verde, il giallo, ecc). Tutto questo sarà poi affiancato da delle texture forse troppo piatte rischiando di sminuire in parte l’estetica complessiva dell’avventura. Il tutto resta comunque, secondo il sottoscritto, soltanto un piccolo neo doppiamente trascurabile considerando la generale ottima giocabilità complessiva ed il ritmo altissimo di ciò che succede su schermo.

     

     Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 10/09/2019 - Eccovi il Comunicato Stampa Ufficiale di GreedFall

    GreedFall

    Giorno 10 settembre i possessori di Pc, Xbox One e Playstation 4 avremo modo di sparcare all'interno dell'isola di Teer Fradee all'interno di in un nuovo GDR: GreedFall. In occasione del lancio del titolo condividiamo con voi il Comunicato Stampa Ufficiale ed il Trailer di lancio:

    All’orizzonte si intravede La misteriosa e magica isola di Teer Fradee, un faro di speranza per la tua patria flagellata da malattie. Rapporti complicati si intrecciano tra le molte fazioni dell’isola, sia tra i coloni che tra i nativi, mentre, nei panni di un diplomatico, giungi in cerca di cure.

    La libertà e il potere di scelta sono entrambi alla base di GreedFall. Modella la tua storia dalla creazione del personaggio fino alla conclusione, scolpendo il tuo percorso attraverso decisioni impattanti e le tue scelte in talenti, abilità e attributi. Scegli quali compagni portare nel tuo viaggio, considerando attentamente i loro talenti e le loro lealtà, mentre costruisci attrezzature per apparire e giocare come desideri. Fai amicizia, tradisci e fai le scelte più difficili mentre modelli il tuo destino e quello dell’isola.

  • 10/09/2019 - PES si lancia in attacco con eFootball PES 2020

    PES2020

    La palla è nuovamente a centro campo anche quest'anno ed il calcio d'inizio spetta proprio ad eFootball PES 2020, ultimo capitolo dell'acclamata serie calcistica targata Konami, uscito giorno 10 per Pc, Xbox One e Playstation 4. Parlando di licenze per quest'anno PES ha incasellato una serie di punti a suo favore riuscendo a rinnovare la partnership sia con l'Arsenalche con il Barcellona ed accaparrandosi anche le licenze ufficiali per il Bayern Monaco, il Manchester United e la Juventus; se tutto questo non vi bastasse sappiate che se ne aggiungono anche altre per differenti squadre non europee. Leggendo il Comunicato Stampa Ufficiale scopriamo anche che eFootball PES 2020 include in esclusiva le divise ufficiali della bianconera italiana, l'Allianz Stadiume gli stadi Allianz Arena (del Bayern Monaco) e Camp Nou (del Barcellona)!

    A sottolineare l'importanza di questo nuovo PES ci ha pensato anche il senior director brand & business development di Konami Digital Entertainment, Jonas Lygaard, che ha dichiarato:

    È stato un anno eccezionale per il team di PES. Abbiamo un prodotto incredibile da offrire agli appassionati, supportato pubblicamente dai più importanti club al mondo, non potremmo essere maggiormente felici. eFootball PES 2020 è l'unico videogioco di calcio che include la Juventus, l'Allianz Stadium, l'Allianz Arena e il Camp Nou. Abbiamo rafforzato anche la presenza dei più famosi team e campionati dell'America Latina, della Russia e della Turchia.

    Eccovi di seguito alcune delle caratteristiche che contraddistinguono questo eFootball PES 2020:

    - License Ufficiali = Per un totale di oltre 10.000 calciatori e di più di 400 squadre.

    - Miglioramenti al gameplay = Gli sviluppatori si sono impegnati per cercare di migliorare ulteriormente ogni aspetto del gameplay dal punto di vista sia di sensibilità, realismo ed accuratezza che anche parlando delle vere e proprio meccaniche di gioco, dell'intelligenza artificiale, delle tecniche di gioco della IA che arriveranno perfino a considerare almeno in parte il carattere dei singoli giocatori. Proprio per questo, e grazie alla collaborazione con Andrés Iniesta, Konami ha introdotto una nuova tecnica di dribbling la Finesse Dribble ispirata proprio alle capacità di Iniesta.

    - Miglioramenti tecnici = Il nuovo motore grafico promette di consegnarci una resa dei modelli dei calciatori più realistica a cui si affianca una nuova gestione delle telecamere di gioco che cerca di restituirci le emozioni dei veri scontri calcistici! Perché si, anche l’occhio vuole la sua parte.

    - Miglioramenti alle modalità = Torna rinnovata con un nuovo sistema di gestione dei trasferimenti e dei dialoghi la modalità Master League che si arricchisce ulteriormente grazie alla presenza di allenatori come Maradona, Cruyff e Zico.

    - Arriva la nuova modalità Matchday = Scegli da che parte stare all'inizio di ciascun evento: ogni passaggio e ogni gol spettacolare che metterai a segno contribuirà alla vittoria della tua fazione. Grazie a questa modalità sia i veterani che i neofiti di PES dovranno lavorate insieme per accumulare un vantaggio per la propria fazione in vista della grande finale di ciascun evento.

    - EURO 2020 DLC = Se tutto questo non bastasse nel secondo trimestre del 2020 verrà lanciato un DLC scaricabile gratuito dedicato al torneo UEFA EURO 2020!