• 21/05/19 - Sonic torna a gran velocità con Team Sonic Racing! [Comunicato Stampa]

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    Team Sonic Racingè il prossimo capitolo della serie a base di veicoli, circuiti, porcospini (e compagni vari) e sopratutto tanta, tanta velocità targato Sega. Il gioco, sviluppato da Sumo Digital, uscirà martedì 21 Maggio per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch e qui di seguito vi riportiamo alcune informazioni estrapolate dal Comunicato Stampa Ufficiale.

    Team Sonic Racing permetterà ai fan di correre in rombanti circuiti dell’Universo di Sonicnei panni di Sonic, Shadow, Tails e molti altri, sfidandosi anche in competizioni multiplayer. Competi per conto tuo contro 12 piloti online in diverse ed esilaranti modalità di gioco in single o multiplayer, tra cui Grand Prix, Time Trial, Team Adventure e altro ancora. Con personaggi, modalità di gioco e opzioni di personalizzazione totalmente unici, Team Sonic Racing unisce i migliori elementi dei giochi di corse.

    Eccovi alcune delle caratteristiche chiave del titolo:

    - Multiplayer Online & Modalità Locale Co-Op – 12 giocatori per gara, split screen per 4 giocatori e varie modalità di gara offline / online, tra cui Grand Prix Mode, Exhibition Mode, Time-Trial e Team Adventure.

    - Team Racing – Competi come squadra, vinci come squadra. Utilizza varie mosse di squadra per aiutare i membri del tuo team, per sconfiggere gli avversari e per far scatenare il tuo Team Ultimate.

    - Performance & Personalizzazione delle Skin – Modifica l’aspetto e la gestione del veicolo.

    - Wisps– 14 spettacolari elementi offensivi e difensivi per aiutarti a sconfiggere le squadre rivali e andare avanti!

    - Adventure Mode – Una storia unica in cui i giocatori sono introdotti alle caratteristiche e ai personaggi di base del gioco.

    - Vari Personaggi e Tipologie – 15 personaggi giocabili provenienti da tutto l’universo di Sonic, 3 diverse tipologie: Velocità, Tecnica e Potere.

  • 22/02/2018 - E' tempo di sopravvivenza con: Metal Gear Survive

    metal gear survive

    Oggi spenderemo qualche parola per conoscere gli elementi basilari di un titolo in arrivo a breve per Pc, Playstation 4 ed Xbox One: Metal Gear Survive. Un gioco che, già dal suo primo annuncio, è stato attaccato da molti fan della storica saga, uno spin-off su cui sono state vomitate critiche ancor prima di poterne valutare il reale valore ludico o, anche solo, i suoi elementi costitutivi. Un comportamento da parte della fan base che è stato probabilmente veicolato in buona parte da alcuni dissapori derivati dalla prematura e burrascosa fine del rapporto tra Konami ed il talentuoso Hideo Kojima.

    Partiamo dalle basi, questo capitolo è in tutto e per tutto scollegato dagli altri lavori e lo si capisce anche solo partendo dalla time line e dalla storia alla base del tutto. Il gioco ci propone infatti una narrazione alternativache si dipana da alcuni eventi avvenuti di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes da cui poi diverge per portare avanti la propria storia. Partendo dall’attacco alla Mother Base degli eventi conclusivi di MGS:GZ avremo modo di allontanarci dalle vicende note a seguito dell’apertura di un portale dimensionale che risucchierà tutto e tutti in una versione alternativa e ben più aggressiva del mondo; un inferno in terra popolato dagli aggressivi vaganti (una versione visivamente differente dei soliti zombie). Con questo assunto partirà quindi una narrazione che si distacca in tutto e per tutto dai canoni di Metal Gear (esclusa la presenza di alcune, non troppe in realtà, cut-scene che ricordano lo stile di Kojima) offrendoci un viaggio in un Ade che spesso strizzerà l’occhio alle vicende Dantesche.

    Insomma la natura di spin-off non è in alcun modo celata ed anzi vuole essere adoperata proprio per offrirci un’esperienza che, partendo da alcune basi di gameplay di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, ci dirotti all’interno di un vero e proprio survival-game (con la componente di cura del proprio personaggio che ricorda da vicino alcuni elementi di Metal Gear Solid 3: Snake Eater) con un’ infarinatura di stealth e un corposo cuore action.

    Metal Gear Survive gameplay

    Già il nome del gioco rende chiaro lo spirito dell’intera esperienza, quel Metal Gear Survive richiama proprio alla sopravvivenza, vero elemento chiave del titolo. Fin dai dai primi istanti, dovremo infatti tenere sempre d’occhio le nostre scorte, dovremo ad esempio recuperare il cibo e l’acqua per mantenere sotto controllo fame e sete così da regolare positivamente la resistenza e l’energia del nostro personaggio. Come ogni survival-game che si rispetti sarà presente anche una sana dose di crafting (protezioni, armi e gadget vari) e di recupero materiali ad esso associati. Tra le varie dotazioni che potremo realizzare non mancheranno anche strutture complesse, costruzioni che potremo realizzare per difendere al meglio il nostro campo base dagli assalti dei vaganti o, magari, per migliorarne la sua efficienza generale (perfino dotandolo di strutture per la produzione di cibo).

    Oltre all’esperienza per giocatore singolo buona parte del tempo dei videogiocatori sarà poi impiegato nelle partite multigiocatore. Queste saranno strutturate in missioni per quattro partecipanti, solitamente organizzate in due fasi principali. Dovremo prima di tutto prendere dimestichezza con la mappa di gioco, piazzando magari alcuni strumenti di difesa così da semplificarci la vita nel secondo momento di gioco: l’assalto delle varie orde di vaganti. All’interno di queste sfide sono poi presenti anche alcune side quest così da darci modo di accumulare premi bonus (oltre al classi bottini consegnati al completamento delle missioni) ed offrirci al contempo anche un maggior livello di sfida e di divertimento.

    Insomma queste sono le basi di partenza di questo Metal Gear Survive, certo, per poterne comprendere totalmente pregi e difetti sarà necessario ancora molto tempo, così da poter valutare al meglio il bilanciamento interno dei vari elementi di gioco ma, di sicuro, ci si troverà di fronte a qualcosa di differente rispetto a ciò che la saga di Metal Gear ci ha fino ad oggi offerto.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 22/03/2018 - Si torna in regni fantastici con Ni no Kuni II: Revenant Kingdom

    ni no kuni 2

    Ni-No-Kuni II: Il Destino di un Regno è disponibile da qualche giorno per l'Italia eccovi quindi i dettagli del comunicato stampa ufficiale a riguardo:

    "BANDAI NAMCO  Entertainment Europe annuncia che Ni no Kuni II: REVENANT KINGDOM è ora disponibile per PlayStation 4 e PC. Sviluppato dal celebre studio di LEVEL-5 Inc., con la partecipazione dell’ex animatore dello Studio Ghibli, Yoshiyuki Momose, e le fantastiche musiche di Joe Hisaishi, Ni no Kuni II: REVENANT KINGDOM è pronto a incantare i giocatori di tutto il mondo con un epico gioco di ruolo.

    Dopo aver perso il proprio trono per un colpo di stato, Evan Pettywhisker Tildrum, il giovane sovrano di Ding Dong Dell, con l’aiuto dei suoi amici Roland, Tani, Batu, Lofty, e molti altri che incontrerà lungo la propria avventura, darà vita a un nuovo regno privo di conflitti per riunire l’intero mondo di Ni no Kuni. Attraverso la straordinaria avventura di Evan, i giocatori potranno esplorare un mondo fantastico e ricco di luoghi esotici, tanti personaggi da incontrare, pericolosi avversari da affrontare e molti alleati desiderosi di dare una mano. A supportare Evan nella sua avventura ci saranno anche alcune creature naturali note come Higgledies. Gli Higgledies forniranno un supporto molto prezioso durante le battaglie, garantendo vantaggi sia offensivi che difensivi, aumentando il potere dell’attacco speciale di Evan e i suoi amici, e assistendoli nell’attaccare i nemici. In totale è possibile ottenere 100 diversi Higgledies, ognuno dotato di particolari poteri speciali. Provando combinazioni diverse di Higgledies durante il combattimento sarà possibile volgere lo scontro a proprio vantaggio.

    Man mano che i giocatori progrediranno nella storia principale, Ni no Kuni II: REVENANT KINGDOM offrirà due modalità di gioco aggiuntive. Quando Evan reclamerà il proprio trono nel nuovo regno di Evermore, dovrà occuparsi della sua gestione quotidiana. I giocatori potranno così costruire negozi, fattorie, caserme e una vasta gamma di strutture per incrementare l’economia di Evermore e fornire nuovi equipaggiamenti a Evan e i suoi alleati, mentre si avventureranno nel mondo esterno. Ingaggia gli abitanti per gestire i negozi e cerca nuovi oggetti e abilità per aumentare l’influenza di Evermore in tutto il mondo. Evan potrà anche guidare un’armata in alcune battaglie nella modalità Schermaglia. Queste battaglie su vasta scala contro altre armate potranno mettere alla prova la sua forza militare. Recluta nuovi generali con abilità speciali per sconfiggere le forze avversarie e conquistare la vittoria!"

    In commercio troverete tre differenti edizioni del gioco:

    nnkii ps4

    - Edizione Standard per Playstation 4 e Pc(la versione Pc sarà solo in digitale): contenente solo il gioco completo.

     

    ni no kuni ii princes edition

    - Prince's Edition per Playstation 4: contenente il gioco completo, la custodia SteelBook, il Season Pass e il dietro le quinte in blu-ray.

     

    ni no kuni ii kings edition

    King's Edition per Playstation 4:contenente il gioco completo, la custodia SteelBook, il Season Pass, il dietro le quinte in blu-ray, l'artbook, la colonna sonora in vinile, e il diorama ufficiale (un carillon che riproduce la colonna sonora principale).

     

    Siete pronti a rivivere una squisita fiaba?

     

  • 22/05/2018 - Due anime per un gioco: State of Decay 2

    state of decay 2 gli zombie microsoft sono piu famelici che mai v12 38545

    State of Decay è tornato tra noi (esclusiva Pc ed Xbox One uscita il 22/05) con le sue solite orde di Zombie e quel mix dal sapore ibrido tra un gioco di sopravvivenza ed un gestionale.

    Un gioco che ci metterà nei panni di un gruppo di sopravvissuti alle prese con il tentativo disperato di fare ciò che, in un mondo infestato da orde di non morti, è ormai lo standard: sopravvivere, ripulire, recuperare materie prime ed organizzare e gestire al meglio delle proprie capacità una zona “sicura”.

    Il tutto ci calerà nuovamente in un’avventura action in terza persona all’interno di un open world liberamente esplorabile, in cui la necessità di una storia strutturata viene sostituita da una sequenza di missioni che ruoteranno attorno ad un gruppo di sopravvissutiintenti, con le unghie e con i denti, nel disperato tentativo di mantenere un loro posto nel mondo ed, al contempo, migliorare le proprie condizioni di vita. Malgrado l’assenza di una storia classica la percezione dell’avanzamento della trama viene comunque mantenuto e risulta essere diluito in un amalgama legata a quelle azioni che, in un contesto apocalittico come questo, risultano essere fondamentali per poter rimanere vivi.

    Group

    Ed è proprio quest’ottica da survival game una delle due anime del gioco. Il gruppo di superstiti che saremo chiamati a controllare riuscirà a far emergere un vero e proprio legame tra il giocatore e gli stessi e, così facendo, amplificherà la sensazione di cupa perdita che la morte di un membro del gruppo (morte permanente sia ben chiaro) riverserà su di noi.

    Ogni sopravvissuto è infatti a suo modo unico, un mix personalissimo di carattere, abilità, necessità, pregi e difetti. Con l’aumento del tempo di gioco essi avranno poi modo di crescere sia sotto il profilo delle proprie caratteristiche che sotto quello delle conoscenze all’interno di una rosa ampia il giusto e, soprattutto, molto utile all’interno della seconda anima del gioco: la gestione.

    Un po’ gioco di ruolo un po’ classico gestionale State of Decay 2riesce infatti a bilanciare quanto fino a qui espresso con l’amministrazione e lo sviluppo del proprio campo base. L’importanza dell’unicità dei personaggi all’interno della comunità diventerà essenziale e ci ritroveremo a considerare con maggior peso ogni singolo rischio proprio perché, in quest’ottica, la perdita di un elemento altamente specializzato ed utile sarà sempre un duro colpo per la collettività (e conseguentemente per il giocatore)! Accadrà così che svestiremo (temporaneamente) i panni del combattente ed esploratore per indossare quelli del “sindaco” per amministrare al meglio ogni aspetto dell’insediamento in termini di risorse, manodopera e strutture.

    Gestione

    Oltre questo se state valutando l’acquisto del titolo ci sono altri due aspetti che dovrete tenere in considerazione: da una parte il piacere di poter affrontare il gioco in compagnia e, dall’altra, la componente tecnica non all’altezza dei vari tripla A sul mercato.

    La modalità cooperativa per un massimo di quattro giocatori sarà in grado di regalarvi enormi soddisfazioni ed, al contempo, far emergere un nuovo aspetto tipico di ogni serie televisiva sugli zombie che si rispetti: il cameratismo unico e visceralmente sentito di situazioni in cui la vita di uno dipende direttamente dalle azioni dell’altro.

    Volendo spendere due parole sull’aspetto più grigio dell’offerta ludica appare evidente che, parlando di pura tecnica, State of Decay 2 mostra il suo punto più debole (nonché la sua origine storica da gioco Indie), tra il riutilizzo di elementi grafici, texture e modelli poligonali eccessivamente semplificati, appare evidente che si potesse fare di più. Certo, l’utilizzo dell’Unreal Engine hapermesso di aggiungere vari elementi di contorno in grado di rendere il colpo d’occhio genericamente piacevole ma, una volta paragonato il tutto alle produzioni recenti, il risultato risulta comunque “vecchio” e non propriamente entusiasmante. A condire il tutto negativamente ci penseranno anche alcuni glitch visivi e bug vari in grado di infastidire più del dovuto, si spera però che, almeno questi aspetti, possano venire fixati quanto prima.

    Concludendo possiamo dire che se avete apprezzato il primo State of Decaycome la ventata d’aria fresca di cui il mondo Zombie sentiva la necessità, non potrete non apprezzare questa seconda iterazione del gioco. Egli risulta infatti essere una sorta di gigantesco aggiornamento ed ammodernamento che, partendo dalle ottime basi del primo capitolo, riesce ad espandere il tutto, a migliorarlo ed accrescerlo, un survival gestionale unico nel suo genere; una ricetta dal sapore unico e per niente banale che, esclusi i limiti tecnici(insomma vogliamo una pach correttiva eh!), potrebbe ammaliarvi e conquistarvi ancora una volta!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 23/03/2017: Atterra su Ps4, Xbox One e PC Mass Effect Andromeda. Il ritorno di un mito?

    mass effect prenotaQuando si parla di videogiochi Mass Effect risulta essere un nome di una certa rilevanza. La trilogia di Shepard è infatti da molti considerata un punto di riferimento per tanti motivi diversi. Con una narrazione coinvolgente e libera, un senso di vastità e di concretezza che impermea ognuno dei vari sistemi solari ed un quantitativo di vicende, personaggi e pianeti esplorabili in grado di occupare decine e decine di ore della nostra vita, la saga sci-Fi di Bioware ha facilmente conquistato il cuore di molti videogiocatori. Ecco perché l’annuncio di questo Mass Effect Andromeda è stato accolto in modo totalmente positivo fin dal primo teaser trailer nella lontana conferenza pre-E3 2015di Electronic Arts.

    Questo quarto Mass Effect sembra avere l’intenzione di offrirci una storia differente, vasta e, se possibile, ancora più libera ed aperta alle nostre scelte e prese di posizione. Elemento centrale sarà questa volta non l’epocale scontro con i Raziatori ma l’esplorazione di una nuova galassia (la galassia Andromeda appunto) piena zeppa di nuove razze, personaggi ed eventi che attendono solo di essere vissuti.

    L’incipit narrativo risulta essere comunque un classico della fantascienza di genere, ossia quello della ricerca di un nuovo pianeta in grado di ospitare la nostra specie. La nuova galassia sembra celare grandi possibilità per l’umanità. Andromeda risulta essere infatti non solo la più vicina in termini di anni luce dalla terra ma anche a la più ricca di pianeti e satelliti visitabili. L’unione di questi due elementi la rende quindi la nostra più concreta scommessa per il futuro!

    Saremo quindi chiamati ad impersonare un Pathfinder della Hyperion, una delle poche navi partite per Andromeda nel tentativo di portare a compimento la ricerca di una casa per l’umanità.  

    In quanto Pathfinder il nostro principale compito sarà quindi quello di esplorare, in lungo ed in largo, ogni zolla di terra calpestabile, in giro per i molteplici pianeti e satelliti che questa immensa galassia ci metterà davanti!

    mass effect andromeda artLe informazioni attorno a questo titolo non sono ancora molte, ma alcuni elementi emersi gettano già luce su alcuni pregi di ottimo livello. Innanzitutto possiamo affermare che la cura profusa da Bioware per la caratterizzazione, la vastità e la differenziazione dei vari pianeti, promette di consegnarci, non solo degli splendidi panorami alieni, ma dei mondi dotati di molto carattere e di una coerenza interna invidiabile (elemento essenziale vista l’importanza rivestita nelle dinamiche di gioco dall’esplorazione).

    Altra componente di certo interesse sembra risiedere in un generale miglioramento delle dinamiche di gameplay degli scontri (forse uno dei limiti maggiori, seppur non deficitari, dei precedenti ME). Osservando quanto emerso su queste fasi di gioco appare chiaro come tutto appaia più stratificato e strategico ma al contempo rapido e non legnoso con una maggior libertà di approccio concessa al giocatore. Sembra anche che la strada intrapresa in questo capitolo abbia un’anima più action(cosa che potrebbe fare alcuni scontenti/contenti tra voi), caratterizzata anche da una maggior aggressività nemica in grado di aumentare in parte la frenesia dei combattimenti, a tal proposito l’introduzione del Jet-Pack sembra riuscire a porsi in un perfetto equilibrio tra frenesia e strategia.

    Insomma un notevole miglioramento degli scontri che punta tutto su un approccio più frenetico e fluido, lasciando anche una buona parte di peso all’inventiva eall’improvvisazione.

    Ad impreziosire ulteriormente l’offerta ludica generare arriveranno anche: una valanga di differenti armi(molte anche da corpo a corpo) craftabili, un nuovo sistema di crescita del personaggio che si lega a doppio filo con le scelte del videogiocatore che questa volta sembrano essere ancora più vaste e “libere” (vi ricorderete che all’interno della vecchia trilogia le opzioni spesso finivano per limitarsi alla possibilità di agire da “Eroe” o da “Rinnegato”), con esse si accompagna quindi la promessa di una maggior libertà nell’influenzare lo sviluppo dell’avanzamento narrativo.

    Insomma le impressioni generali emerse da quel poco che si è visto su questo nuovo Mass Effect sembrano essere quelle di un gioco che, partendo dalle basi gettate dalla trilogia di Shepard, voglia cercare di perfezionarne le meccaniche di gioco e di inspessirne ulteriormente gli elementi vincenti. Consegnandoci in ultima analisi un’opera imponente ed articolata in grado di farci vivere completamente il feeling del Pathfinder, dell’esplorazione e della scoperta di un universo sci-fi vasto e stratificato!

    Non ci resta che attendere ancora un paio di settimane per avere l’occasione di tuffarci nuovamente in questa Saga e vedere quante delle promesse fatte si concretizzeranno. Sarà in arrivo degno successore di quel Mass Effect che, ormai anni fa, ha conquistato il nostro affetto e la nostra stima?

    Fabrizio Fortuna - Jerus

  • 23/04/19 - Mortal Kombat 11 è tra noi, che sia il capitolo migliore di sempre?

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    L'undicesimo capitolo del longevo e violentissimo picchiaduro di NetherRealm Studios è finalmente tra noi per cui eccovi i dettagli estrapolati del Comunicato Stampa Ufficiale:

    L'ultimo titolo della saga di NetherRealm Studios tanto acclamata dalla critica offre l'esperienza di gioco di Mortal Kombat più profonda e personalizzata di sempre. Una nuova storia altamente cinematografica contribuirà al proseguimento dell'epica saga che va avanti oramai da  25 anni!

    Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato che Mortal Kombat 11, l'ultimo capitolo del franchise acclamato dalla critica e sviluppato dai pluripremiati NetherRealm Studios, è disponibile per  PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, vXbox One, Xbox One X, Nintendo Switch e PC.

    Mortal Kombat 11 prosegue gli eventi di Mortal Kombat X e introduce una narrativa che attraverso l'uso di una distorsione temporale riunirà iconici personaggi provenienti dalle varie ere di Mortal Kombat, oltre a nuovi combattenti, culminando nello scontro generazionale definitivo tra i personaggi attuali e le loro controparti del passato. In Mortal Kombat 11 fa il suo debutto anche l'innovativo Sistema di variazione dei personaggi personalizzabili, che offre ai giocatori opportunità di personalizzazione pressoché infinite, dando vita a un'esperienza più profonda e completa che mai.

    "Dopo più di 25 anni, il franchise di Mortal Kombat è più in forma che mai e continua a migliorare, grazie al talentuoso team di sviluppo e ad una community appassionata" ha dichiarato David Haddad, presidente di Warner Bros. Interactive Entertainment. "Con il rilascio di oggi, il team ha creato l'esperienza di Mortal Kombat più personalizzata di sempre, abbinata ad un gameplay allo stato dell'arte, a celebri personaggi e ad una coinvolgente storia a filmati che farà felici sia i fan di vecchia data che i nuovi giocatori."

    "L'intero team di NetherRealm Studios ha lavorato duramente su Mortal Kombat 11, e non vediamo l'ora di vedere i giocatori di tutto il mondo alle prese con il gioco," ha dichiarato Ed Boon, direttore creativo di NetherRealm Studios. "Mortal Kombat 11 introduce nuovi modi per personalizzare i propri combattenti preferiti, nuove modalità di gioco, nuovissimi personaggi e ovviamente la nuova storia di distorsione temporale che farà impazzire sia i fan della saga che i nuovi giocatori."

    In Mortal Kombat 11, la storia continua dopo la sconfitta del malvagio Dio Anziano Shinnok a opera di Raiden, che ha scatenato l'ira di Kronika, Custode del Tempo, e destabilizzato il suo agognato equilibrio tra bene e male. Per riportare la stabilità nei regni, Kronika ha un'unica opzione: riportare indietro il tempo all'inizio della storia e farla ricominciare. Nella coinvolgente modalità storia, i giocatori vestono i panni di una gran quantità di personaggi di varie ere, passate e presenti, di Mortal Kombat, che devono unire le forze per sconfiggere gli eserciti del Regno Esterno inviati da Shao Khan e risolvere la crisi temporale in atto.

    Mortal Kombat 11 include una vasta selezione di combattenti nuovi e classici, con abilità e fatality uniche. La campionessa dell'UFC, medaglia olimpica e superstar della WWE Ronda Rousey interpreterà Sonya Blade, ma non mancano tutti i personaggi classici più amati dai fan, tra cui Scorpion, Raiden, Sub-Zero, Liu Kang, Kung Lao, Johnny Cage, Cassie Cage, Jax Briggs, Jacqui Briggs, Kitana, Skarlet, Baraka, Kano, D'Vorah, Kabal, Jade, Erron Black, Kotal Kahn, Noob Saibot, Frost e Shao Kahn. A questi si aggiunge una serie di combattenti nuovi per il franchise, come Geras, un potente servitore di Kronika in grado di manipolare il tempo, Cetrion, la Dea Anziana della Virtù e Custode della Vita, e The Kollector, un guerriero corrotto e leale servitore di Shao Kahn.

    Mortal Kombat 11 è pieno zeppo di modalità per tutti i giocatori, tra cui quella delle Torri del Tempo, ispirata ai passati gameplay sviluppati da NetherRealm, che consente ai giocatori di mettere alla prova le proprie abilità tramite appassionanti sfide, fornendo una varietà di combattimenti più ampia che mai. Anche la Kripta ritorna nella misteriosa isola di Shang Tsung, consentendo ai giocatori di esplorare e interagire con l'ambiente in modi totalmente nuovi, sbloccando ricompense da utilizzare nelle altre modalità del gioco.

  • 23/04/2020 - Si torna in pista con MotoGP20

    moto gp

    Domani (23/04/2020) arriverà MotoGP 20 per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch, per questo motivo abbiamo scelto di condividere con voi alcune informazioni ufficiali sul titolo:

    "Unisciti a uno dei team ufficiali o entra a far parte di un nuovo team fondato grazie ad uno degli sponsor del mondo MotoGP e gestisci ogni singolo aspetto della tua carriera.

    Il nuovo MotoGP20 non è solo una questione di pista e velocità, quello che succede dentro al box è ancora più importante! Consumo gomme, assetti, carburante: scegli la giusta strategia e vivi le vere emozioni della MotoGP

     

    Features principali:

    CARRIERA MANAGERIALE

    MotoGP20 è fatto apposta per i giocatori che non hanno paura di prendere decisioni. Quest’anno la Carriera Manageriale ritorna finalmente all’interno della serie con grandissime novità! Sei pronto a vivere il campionato della MotoGP fino in fondo?

    Avrai a disposizione un Entourage di professionisti tra i quali: il Personal Manager, il Chief Engineer e il Data Analyst, il loro ruolo sarà vitale per trovare ingaggi, ottenere dati in pista e sviluppare la moto.

    REALISMO ESTREMO

    Se vuoi essere il più veloce, avrai bisogno della moto migliore, ecco perché MotoGP20 ti darà la possibilità di sviluppare/potenziare la tua moto in ogni singolo aspetto. Sarai infatti in grado di modificare la tua moto sotto molteplici aspetti: Aerodinamica, Elettronica, Potenza e consumi del motore, Telaio.

    Sappiamo da molto che le sfide non vi fanno paura e per mettervi alla prova ci serviva qualcosa di veramente tosto, ecco perché l’introduzione di una gestione più simulativa della frenata, del Consumo Gomme, del Consumo del Carburante.

    EDITOR GRAFICI
    La componente dedicata agli Editor Grafici ha destato grande apprezzamento e interesse da parte dei giocatori. Motivo per cui in MotoGP20 troverai delle nuove Livree in perfetto stile MotoGP, che potrai utilizzare per personalizzare la moto del tuo Custom Team. L’Editor di Livree permette di modificare sia i colori della Carena della Moto che quelli della tuta del pilota!

  • 23/05/19 - Torniamo sui campi da Tennis con Tennis World Tour Roland-Garros [Comunicato Stampa]

    Tennis World Tour Roland Garros Edition 2

    Giorno 23 maggio avremo la possiblità di giocare ad una nuova versione (riveduta ed espansa) di Tennis World Tour grazie all'uscita di Tennis World Tour Roland-Garros Edition. In preparazione del lancio ufficiale per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch è stato distribuito un Comunicato Stampa Ufficiale con qualche dettaglio sul videogioco in questione, eccovelo:

    Questo maggio, due star internazionali del tennis mondiale entrano a far parte del roster di Tennis World Tour Roland-Garros Edition, portando il numero di giocatori ATP e WTA presenti in game a 33. I giocatori potranno indossare i panni di Rafael Nadal, 11 volte vincitore del Roland-Garros, e di Kristina Mladenovic, giocatrice francese stabilmente nelle prime 50 posizioni mondiali, per i match su terra rossa del Roland-Garros.

    Per raggiungere il livello di realismo che tutti i giocatori si aspettano, Bigben e Break Point studio hanno utilizzato la tecnica del motion capture per registrare ogni movimento dei top player presenti. Ciò significa che gli utenti potranno provare in prima persona il potente servizio della Mladenovic e l'incredibile dritto arrotato di Nadal, oltre alla loro unica preparazione al servizio.

    Tennis World Tour Roland-Garros Edition fornisce un'esperienza di gioco ottimizzata e ancor più contenuti. Su tutte le superfici, e specialmente sulla leggendaria terra rossa del Roland-Garros, i giocatori potranno sfidarsi nei panni delle più grandi star del tennis mondiale, come Rafael Nadal, Roger Federer e Gaël Monfils.

    Tennis World Tour Roland-Garros Edition è un gioco completo, e include:

    - 33 dei migliori giocatori del mondo, inclusi Roger Federer, Rafael Nadal, Stan Wawrinka, Kristina Mladenovic e le leggende Andre Agassi e John McEnroe.

    - Oltre 21 campi su ogni superficie, inclusi i nuovi campi principali del Roland-Garros: Philippe-Chatrier, Suzanne-Lenglen e Simonne-Mathieu. Tennis World Tour Roland-Garros Edition dà ai giocatori l'opportunità di essere i primi a giocare su questi campi nel loro stato finale, dopo cioè le ultime ristrutturazioni.

    - Il campo centrale del Mutua Madrid Open: "La Caja Magica".

    - Modalità carriera che simula realisticamente la carriera dei giocatori, con allenamenti, partite, qualificazioni e altro ancora.

    - Un nuovo tool di personalizzazione per creare il proprio giocatore partendo da zero.

    - Modalità online con classifiche e match privati.

     

     

  • 24/08/2017 - Arriva la collector di Naruto che ogni fan stava aspettando: Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Legacy

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    Gli amanti di Naruto saranno felici di sapere che Bandai Namco si appresta a far arrivare nelle nostre piattaforme da gioco quella che sembra essere LA collector che ogni fan vorrebbe avere.

    Il ventiquattro di questo mese arriverà infatti Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Legacy che includerà al suo interno ben quattro titoli della serie. Questa edizione vi permetterà di ripercorre l’intera saga di Naruto Shippuden, metterete infatti le mani in un sol colpo su: Naruto Ultimate Ninja Storm, Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 2, Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst e Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto. Oltre ai quattro titolo questa raccolta includerà una custodia in metallo esclusiva, un art book di Naruto e un anime in formato fisico.

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    Insomma qual ora vi siate persi uno dei titoli di questa serie o qual ora vogliate semplicemente accaparrarvi questa imperdibile collector della serie Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm. Vi ricordiamo che il titolo sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC (quest'ultima versione solo in formato digitale).

    BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha poi fatto sapere che dal giorno dopo (25 agosto) sarà possibile acquistare in formato digitale la sola trilogia di Naruto Shippuden (il cui titolo è Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy), i tre titoli al suo interno saranno: Naruto Ultimate Ninja Storm, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2 e Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst e, sempre negli store digitali, sarà possibile acquistarli anche singolarmente per PlayStation 4, Xbox One e PC.

     

     

  • 25/01/2018 - Si torna a menare le mani con: Dragon Ball FighterZ

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    Di picchiaduro ambientati nell’universo di Dragon Ball se ne contano a decine, molto spesso possiamo anche parlare di prodotti di qualità, magari non capolavori ma comunque apprezzabili ed, a breve, ne potremo contare ancora uno in più: Dragon Ball FighterZ (in arrivo il 25 di questo mese per Playstation 4, Xbox One e Pc).

    Abbandonata l’impalcatura 3D di altri titoli con questo FighterZtorneremo a pestarci in quel classicissimo approccio 2D che origino il genere stesso. Il ritorno alla classica bidimensionalità potrebbe forse indisporre alcuni videogiocatori ma, prima di farlo, va considerato che a realizzare questo gioco sono stati i ragazzi di Arc System Works e, qual ora il nome non faccia suonare nessun campanello nelle vostre teste, sappiate che le menti dietro questo titolo hanno realizzato piccoli diamanti del genere come, giusto per citarne uno, Guilty Gear.

    La questione 2D potrebbe forse far venire anche dei dubbi in merito alla spettacolarità degli scontri, da sempre una delle componenti essenziali di questo universo (elemento per me praticamente necessario in un gioco appartenente al brand), ancora una volta potrete dormire sogni tranquilli: Dragon Ball FighterZ è l’equivalente di un anime di Dragon Ball in cui siete voi a scegliere la sequenza di colpi da incasellare. Sia la componente audio che quella visiva sono, infatti, perfettamente attinenti con ciò che conosciamo ed amiamo ed, a tratti, tanta bellezza risulterà essere per un fan della Saga quasi commovente (con tanto di doppiatori originali giapponesi! Si, tranquilli, sono presenti anche le voci in Inglese ma… vuoi mettere?).

    Dragon Ball FighterZ 2

    Andando a valutare la giocabilità di fondo bisogna però partire da una premessa importante: questo gioco adotto un sistema di combo semplificate(con i soliti tre livelli di aggressività: attacchi leggeri, medi e forti), questa scelta darà quindi l’opportunità ad ogni giocatore di esibirsi in combo lunghe e complesse premendo dei semplici tasti. Una scelta del genere sposta ovviamente l’intero equilibrio di gioco: si abbandona la necessità di una precisione millimetrica a favore di una maggiore attenzione al ritmo con cui combineremo le varie combo con gli altri elementi di attacco e difesa (che andremo a vedere tra poco). Questo elemento potrebbe scontentare alcuni puristi del genere e semplifica in parte gli scontri contro la CPU (soprattutto all’interno della modalità Storia in cui il tasso di sfida è tarato verso il basso) ma risulta funzionare bene contro altri giocatori e ci fornisce un sistema più immediato e solo differentemente tecnico.

    Gli altri elementi del gameplay sono rappresentati da vari attacchi di energia Ki, dal teletrasporto (sempre utile per sorprendere gli avversari), dalla possibilità di utilizzare l’Aura per velocizzare il nostro personaggio o di approfittare dell’Impeto del Drago per spezzare le difese avversarie e, udite udite, dalla la possibilità di cambiare personaggio e, magari, continuare una combo iniziata dal precedente.

    Ecco che torna un elemento classico di alcuni picchiaduro bidimensionali: il team di combattenti. Anche in questo Dragon Ball FighterZ avrete quindi modo di schierare tre combattenti in ogni scontri. A spolverare il tutto con l’essenza di Dragon Ball ci penserà occasionalmente anche la possibilità di evocare il Grande Drago Shenron e vedersi, conseguentemente, concesso un desiderio da esaudire!

    Dragon Ball FighterZ

    Per quanto concerne le varie modalità di gioco potrete scegliere tra il sempre utile Allenamento, la già citata modalità Storia (scritta proprio da Akira Toriyama ed in cui potrete far la conoscenza anche di un nuovo personaggio ideato per l’occasione), la modalità Battaglia Locale (che vi darà anche modo di organizzare dei tornei con un massimo di 16 partecipanti), la possibilità di scontrarsi online (ma è ancora presto per poter valutare questo elemento) e la modalità Arcade(in cui dovrete completare il famigerato Serpentone). Quest’ultima risulta essere forse l’elemento più valido del gioco (oltre ovviamente alle ore che potrete passare in multy organizzando i vostri tornei), al suo interno troverete un sistema di gioco che vi presenterà scontri multipli che si adattano alla vostra abilità e che si articolano in modo interessante. E’ poi sbloccabile una versione di difficoltà superiore dello stesso in grado di mettere a dura prova anche i più esperti (e far tacere i più tecnici tra voi pronti a lamentarsi del sistema di combo semplificate) ma che vi ricompenserà (se raggiungerete un punteggio alto) con le versioni Super Sayan God di Goku e Vegeta.

    Insomma a questo punto dovreste aver capito che questo Dragon Ball FighterZ non è solamente un altro dei tanti “giochi su Dragon Ball” ma probabilmente uno dei migliori tra essi.

    Se amate Dragon Ball come il sottoscritto (ancora ricordo l’acquisto del primo fumetto nella sua prima edizione) ed apprezzato i picchiaduro questo gioco è, praticamente, imprescindibile.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 25/02/2020 - Dai creatori di Theme Hospital è arrivato Two Point Hospital!

    two point hospital screenshot

     

    Attraverso un Comunicato Stampa Ufficiale i ragazzi di SEGA Europe Ltd. e Two Point Studios ci hanno fatto sapere che il buffo manageriale ospedaliero Two Point Hospital è disponibile da giorno 25/02 per Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch, sia in versione digitale che fisica.

    Il gioco era da tempo disponibile per PC ed alcune delle funzionalità già disponibili lì (la modalità Sandbox e dil progetto Supervirus) arriveranno anche su console gratuitamente da giorno 31 marzo 2020.

     

  • 25/10/19 - I creatori di Fallout ripartono con un nuovo gioco: The Outer Worlds

    the outer worlds cover

    The Outer Worlds, l'ultimo lavoro di Private Division e Obsidian Entertainment, è disponibile da pochi giorni per Pc, Xbox Onee Playstation 4 ed arriverà nel corso del prossimo 2020 anche per Nintendo Switch. A realizzare questo titolo con un budget ristretto rispetto ad altri loro lavori ci hanno pensato i creatori stessi di Fallout, Leonard Boyarskye Tim Cain che in epoca recente hanno potuto mostrare le loro capacità anche con Fallout: New Vegas (Obsidian Entertainment ha anche realizzato la serie Pillars of Eternity, Star Wars: Knights of the Old Republic II e South Park: The Stick of Truth).

    L'uscita del titolo è stato salutato da alcune informazioni ufficiali che vogliamo condividere con voi:

    "In The Outer Worlds ti risvegli dall’ibernazione su una nave coloniale, The Hope, che si è perduta ed è andata alla deriva nello spazio per settant’anni. Ai confini della galassia, su Halcyon, le corporazioni che controllano tutti gli aspetti della vita nascondono un oscuro segreto che potrebbe distruggere la colonia. Esplorando le variegate ambientazioni che compongono il ricco mondo del gioco incontrerai diverse fazioni e conoscerai un gran numero di personaggi complessi ti saranno d’aiuto nelle missioni. Ma fai le tue scelte con cura, perché le tue azioni lasceranno il segno su una trama il cui svolgimento dipende da te. Le tue scelte non influenzano solo la trama principale ma anche lo sviluppo del tuo personaggio, le storie dei tuoi compagni di viaggio e il gran finale.

    Oltre a presentare conversazioni fluide, The Outer Worlds offre diversi modi di gestire il combattimento. I giocatori possono aumentare le loro capacità mimetiche e attivare travestimenti olografici per ingannare le guardie, sviluppare abilità ingegneristiche e prendere il controllo dei sistemi di sicurezza per creare dei diversivi o scegliere un approccio diretto e spazzar via gli avversari con armi da mischia, un gran numero di armi da fuoco o addirittura strumenti futuristici come il raggio rimpicciolente.

    Nella colonia di Halcyon i giocatori incontreranno un gran numero di potenziali compagni, ognuno con la propria storia e abilità specifiche in combattimento. Aumentando le statistiche rilevanti sarà possibile sbloccare nuove opzioni nei dialoghi. I compagni possono schiudere molti nuovi percorsi da scoprire in The Outer Worlds."

    Trovate il video qui di lancio al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=zM9CQ8bZawg

     

  • 26/05/2017: Ancora fascino ma decisamente più oscuro con Get Even

    Un fine settimana ricco di fascino per gli amanti del videogioco. Vi abbiamo già parlato del sognante RIME di Tequila Works (articolo qui); oggi ci soffermeremo invece su una tipologia di fascino completamente differente, ugualmente intrigante ma per nulla serenamente onirico…

    Get Even visor

    Get Even è un gioco così particolare che anche descriverlo risulta essere un’impresa non semplice. I ragazzi di The Farm 51 hanno confezionato qualcosa di differente ed originale, certo ad un occhio attento non sfuggiranno certe soluzioni ispirate da altre opere ludiche (tra tutte io citerei Heavy Rain ed Outlast) ma, complessivamente, la ricetta di questo Get Even sembra poterci offrire un racconto nuovo ed a suo modo, un modo a tratti molto inquetante, molto ammaliante.

    Cerchiamo di far gradualmente chiarezza, l’intera esperienza sarà vissuta in prima personae, molto spesso, con un’arma alla mano ma, ciononostante, non stiamo parlando di uno sparatutto. Il gioco vuole essere un’avventura investigativa in cui il principale elemento centrale sarà rappresentato proprio dagli eventi e dalla tecnica narrativa messa in atto da The Farm 51. Un racconto che ci confonderà, in cui anche il dipanarsi degli eventi procederà in modo frammentato e singhiozzante, tra salti temporali ed eventi sparsi, come se si stesse cercando di rimettere insieme l’immagine contorta di un puzzle horror artisticamente espressionista.

    get even pic

    Al centro delle vicende ci sarete voi, un agente speciale, il signor Black. Il vostro incarico è quello di salvare una ragazza rapita e tenuta in ostaggio da un gruppo militare. Questo è quanto vi basterà per cominciare, verrete scaraventati da subito sulle indagini ambientali da svolgersi mediante telecamera e filtri vari ad essa connessi. Si partirà alla ricerca di impronte, tracce di sangue ed indizi vari da scovare e catalogare per poter poi proseguire nella vostra ricerca. Se fin qui tutto vi sembra abbastanza canonico avete, forse, in parte ragione. L’iniziale canovaccio sembra in effetti classicissimo se nonché molto rapidamente una serie fulminea di eventi vi lasceranno “sconfitti”. Quanto fin qui visto cambierà drasticamente e voi vi risveglierete, confusi, in una sorta di “clinica psichiatrica”. Le virgolette come avete forse intuito stanno ad indicare la totale atipicità di questa clinica, Black (come anche altri ospiti) si troverà agganciato al proprio volto una sorta di caschetto VR in diretto contatto con il proprio cerebro; una cura decisamente differente dalle classiche sessioni di gruppo tanto care alla buona vecchia psicoanalisi. E qui che tutto comincia però a tingersi di inquietudine e di oscurità. La clinica in cui ci risvegliamo non avrà difatti l’aspetto di un posto atto alla cura di pazienti mentalmente instabili quanto più le fattezze di un carcere di massima sicurezza gestito da sadici e folli.

    Ecco pertanto che l’intera avventura si tingerà di tinte tanto care all’horror psicologico più classico, accompagnando i nostri passi in ambienti oscuri, sporchi e malsani. Ambienti in cui imparerete a muovervi, con cui cercherete a fatica di prendere dimestichezza… e proprio quando penserete di averne finalmente compreso le meccaniche ecco che Get Even riprende il tutto e ne cambia nuovamente le regole, le dinamiche e la stessa forma.

    Il nostro impianto VR ben si presta alla possibilità di rivivere il nostro stesso passato da agente speciale. Ed eccoci pertanto intenti ad infiltrandoci in laboratori corporativi alla ricerca del prototipo di un’arma da fuoco che, poi, tornerà utile nel corso dell’avventura (senza entrare nei dettagli delle dinamiche di fuoco sappiate però che anche le fasi “sparatutto” saranno più simili a rompicapi stealth in cui uccidere senza essere visti più che in linea con il classico “spara ad ogni cosa in grado di muoversi e respirare”).

    Get Even 1

    Questi cambi di regia e di gameplay continueranno a tornare ciclicamente, mischiandosi con i salti temporali, spaziali, narrativi. Il risultato ultimo di tutto questo sarà un amalgama quasi unica, disturbante ed affascinante, confondente ed in grado di far andare a braccetto fasi esplorative, risoluzione di enigmi e follia.

    Lo stesso plot non vi lascerà scampo facilmente e riuscire a discernere al suo interno cosa sia reale e cosa non lo sia diventerà un’impresa titanica (a tal proposito la mente vola a film, come Memento, in grado di giocare con lo spettatore).

    E’ proprio in questo aspetto che il gioco sembra mostrare le sue carte vincenti. Una trama così ben intrecciata e costruita è spesso rara in questo medium. Al suo interno lo stesso videogiocatore si perderà, spinto a seguire le vicende generali ed a chiedersi quale sia il proprio ruolo all’interno della stessa narrazione.

    L’unione quindi di un’ottima narrazione e di una trama sapientemente scritta, ricca di momenti spiazzanti, di eventi fuori dal comune e di colpi di scena degni di un meritatissimo plauso potrà forse mostrare quanto di meglio questo Get Even possa offrire. La serie di eventi sarà così complessa e ben differenziata che perdersi in essa sarà un rischio sostanziale e, a ben vedere, l’unico elemento cardine costantemente presente ad amalgamare il tutto sarà la componente investigativa.

    geteven

    Elemento così centrale da diventare addirittura non solo presente qua e là ma addirittura vivo e concreto. Buona parte degli elementi delle nostre indagini confluiranno infatti in una dimensione virtuale in cui muoverci ed analizzare (o rianalizzare) quanto raccolto nel tentativo di risolvere le questioni più complesse ed articolate.

    Il gioco prevede anche di premiare la nostra perizia investigativa attraverso la possibilità di modifiche apportate all’intreccio generale ed al dipanarsi dello stesso, tutto ovviamente in funzione di quanto da noi scoperto e “collegato”.

    Alcuni elementi di dubbio restano ovviamente presenti, elementi che solo la versione finale del gioco potrà svelare.

    Primi intoppi arrivano da alcuni elementi puramente tecnici. Se da una parte Get Even si dota di un’ottima colonna sonora in grado di accompagnare gli eventi con la giusta atmosfera la componente grafica sembra risultare non all’altezza di quanto visto in tante altre produzioni. Nulla in grado di rovinare la giocabilità del titolo ma comunque in grado di infastidire i più “graficoni” tra voi

    Oltre questo qualche dubbio resta in merito alla longevità dell’esperienza; non propriamente in termini di durata quanto di “fattore stanchezza e ripetitività” di certe fasi di gioco (le più in dubbio restano le fasi da sparatutto) come di ritmo e gestione dei tempi narrativi sulla lunga distanza.

    Al di là degni eventuali limiti questo Get Even sembra comunque presentarsi al nastro di partenza con un carattere forte e convinto, con la voglia di non assoggettarsi a dinamiche solite e ben rodate ma che, anzi, vuole puntare l’acceleratore su un’esperienza più personale ed ottimamente scritta e narrata.

    Come dicevamo in testa di articolo se in sostanza amate l’originalità e cercate qualcosa di diverso questo fine settimana potrebbe proprio essere un ottima occasione di chiudersi in casa per sperimentare almeno un paio di novità ludiche sulle vostre console (Get Event arriverà il 26/05/2017 su PC, Playstation 4 e XboxOne).

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 26/07/19 - Per la prima volta in due giocatori con Wolfenstein: Youngblood [Comunicato Stampa]

     wolfenstein youngblood

    "Come disse un uomo saggio: "Si possono fare un sacco di cose con un'ascia e un nazista". Ora immagina cosa potreste fare tu e un amico con DUE asce...

    Fortunatamente, non dovrai immaginarlo ancora a lungo. MachineGames, in collaborazione con Arkane Studios, pubblicherà Wolfenstein: Youngblood, il primo gioco cooperativo moderno della serie, il 26 luglio 2019 per PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

    Wolfenstein: Youngblood ti catapulterà (insieme a un amico!) nella Parigi degli anni '80 per affrontare la macchina da guerra del Reich nei panni di una delle due figlie gemelle di B.J. Blazkowicz: Jess e Soph. Terrorizza gli impettiti oppressori insieme a un amico, oppure alleati con un compagno gestito dell'IA per annientare i nazisti mentre segui le tracce di tuo padre, scomparso nel nulla.


    DELUXE EDITION - Invita un amico a giocare gratuitamente con te con il Buddy Pass.

    Similmente ai lupi, che cacciano in branco, il Buddy Pass della Deluxe Edition di Wolfenstein: Youngblood ti permetterà di giocare con un amico, anche se questo non possiede una copia del gioco. Potrai fornire l'esclusivo Buddy Pass incluso nella Deluxe Edition a un amico per volta, permettendogli di scaricare e giocare gratuitamente a Wolfenstein: Youngblood, a patto che giochi insieme al possessore della Deluxe Edition. Gli utenti che utilizzano il Buddy Pass per giocare gratuitamente potranno decidere in qualsiasi momento di acquistare la copia completa del gioco per giocare da soli e online con altri giocatori.

    La Deluxe Edition include anche vari bonus cosmetici, tra cui il Cyborg Skin Pack, che ti permetterà di equipaggiare le sorelle Blazkowicz con le versioni in lega di titanio di armature potenziate, armi da fuoco, coltelli e asce.

     

  • 27/03/2018 - Far Cry 5 ci porta in Montata tra gli Edeniti, siete pronti?

    Far Cry 5 Key Art Wide

    La serie di Far Cry è amata da molti, un gioco che ad ogni sua uscita ci propone un mix di elementi nuovi in un’impalcatura ormai notaad ogni suo estimatore: libertà d’azione, ambientazioni interessanti, carisma e divertimento sparso.

    Anche questo Far Cry 5 (disponibile da ieri su Pc, Playstation 4 ed Xbox One) ci proporrà quindi una struttura conosciuta da tempo: dovremo approcciarci al mondo di gioco un pezzo alla volta, riconquistando gradualmente il controllo di una parte della mappa per sottrarre la zona alla violenza ed al controllo del gruppo di cattivi di turno. La terra di cui stiamo parlando sarà però questa volta il Montata ed a ricoprire il ruolo di cattivi ci saranno gli Edeniti, un gruppo armato e pericoloso di fanatici religiosi guidati dalla famiglia Seed. Ci verrà quindi chiesto di agire sul realtà che ci circonda portando a termine varie missioni secondarie ed imparando a conoscere il territorio come le nostre tasche. Come sempre anche questo quinto capitolo si fa quindi portavoce di una tipologia di shooter open world libero sia nell’approccio alle aree di gioco che nella tipologia di gioco che sceglieremo di utilizzare: potremo caricare a testa bassa come muli infuriati o optare per approcci più silenziosi o, perché no, miscelare le due componenti in funzione di voglia e necessità del momento. Il feeling è quindi quello di sempre anche se le opportunità offerte al giocatore risultano proprio essere la naturale evoluzione di ciò che la serie ha presentato nel tempo semplicemente ancora più espanse del passato: miriadi di veicoli, la possibilità di cacciare , pescare, craftare oggetti vari o magari darsi alla vita dello stunt-man portando a compimento alcune attività acrobatiche sono solo alcune delle libagioni che Far Cry 5vi metterà davanti. Queste molteplici possibilità, seppur spesso semplificate in quanto a dinamiche ludiche risultano comunque un piacevole accompagnamento all’attività principale dei nostri eroi: l’assalto agli avamposti nemici. Quello che è sempre stato il cuore pulsante dei Far Cry si ripresenta pressoché identico al passato riuscendo, ancora una volta, ha funzionare e divertire.

    far cry 5 lake fishing

    Ma parlare di Far Cry a dovere vuol dire parlare di collaborazione con chi si unirà alla nostra ribellione, ossia gli altri giocatori o i vari personaggi secondari mossi dalla IA del gioco. A tal proposito, oltre la folta schiera di “semplice carne da macello” che manderete in assalto frontale o userete come generico diversivo ai vostri attacchi, fanno la loro comparsa alcuni personaggi molto particolari dotati di abilità e possibilità uniche. Il gioco potrà essere affrontato infatti con un team composto da un secondo giocatore in carne ed ossa ed uno (o due sbloccando una determinata abilità) guidato dall’ Intelligenza Artificiale; ed è così che il tutto acquista un sapore migliore. Certo portare gli assalti a compimento con il nostro team scelto risulterà decisamente più semplice ma il divertimento che ne deriverà sarà sicuramente bastante a bilanciare positivamente la cosa. Questo anche grazie all’introduzione dei personaggi secondari unici sopracitati che risultano ben costruiti e caratterizzati, dotati di abilità del tutto particolari (giusto per stuzzicare la vostra fantasia sappiate che uno dei compagni potrebbe anche essere un orso) che apriranno il gioco ad una piacevole fase di “studio” del team ideale per lo scontro che dovremo affrontare.

    Certo, come sempre l’IA non è delle migliori e creerà alle volte delle situazioni un po’ paradossali ma, almeno quella dei compagni è stata pensata per non rovinare i vostri assalti stealth (da sempre frutto della massima soddisfazione, almeno per il sottoscritto); purtroppo parlando dell’intelligenza nemica la questione poteva, ed al quinto capitolo forse doveva, essere migliorata perché allo stato attuale tende forse a soffrire troppo dei nostri attacchi silenziosi (per fortuna regge meglio nelle fasi più aggressive anche se non ci troveremo comunque davanti dei fini strateghi).

    far cry 5 gameplay

    L’approccio totalmente aperto dei Far Cry è stato poi riversato sia in termini di evoluzione del personaggio che di narrazione. L’albero dei potenziamenti del personaggio è stato pensato per andare di pari passo con le azioni che compiremo in gioco; ad esempio al raggiungimento di un determinato numero di uccisioni con una specifica arma (o di altro azioni in pieno stile achievement) verremo ricompensati con dei punti da spendere liberamente per sbloccare le abilità che preferiamo. La narrazione invece appare più esplosa del solito, completamente non guidata, facendosi approcciare esattamente secondo il nostro capriccio. Se da una parte questa scelta farà forse perdere parte del fascino del cattivo principale riuscirà a trasmettere proprio la sensazione di “capillarità” della follia degli Edeniti che incontreremo che, ognuno a proprio modo, dimostreranno quante facce possono essere presenti in seno al fanatismo.

    L’aggiunta poi della modalità Arcade ci permette in oltre di avere un valido strumento per le sessioni multiplayer dando ai giocatori un editor potenzialmente interessante per poter strutturare o degli scontri sei giocatori contro sei o delle vere e proprie sessioni di gioco all’interno di un mondo ostile da noi generati con cura e dovizia di particolari.

    far cry arcade

    Dal punto di vista visivo il gioco fa bene il proprio lavoro con un mondo ricco e visivamente piacevole, ben strutturato ed organico, con una buona draw distance (elemento importante nelle sessioni con i veicoli) che bene si sposa alla varietà di ambienti offertaci, peccato per qualche calo di framerate ma, per fortuna, nulla di così frequente o troppo invasivo.

    Anche il comparto audio,pur non sforzandosi particolarmente, funziona a dovere non discostandosi da quanto la serie ci abbia in passato fatto conoscere.Avremo quindi una buona (ma mai memorabile) colonna sonora legata alle stazioni radio dei vari veicoli ed alla riproposizione di un unico brano cantato nelle cut-scene del gioco che riuscirà a sottolineare ulteriormente il legame spirituale folle che unisce i vari membri dell’insana congrega. Oltre alle musiche saranno poi riproposte buone campionatura ambientali, di armi e veicoli. Concludendo nulla di nuovo sotto il fronte tecnico ma un buon lavoro generale come siamo soliti aspettarci dal prodotto Ubisoft.

    Volendo concludere la nostra analisi di questo Far Cry 5 possiamo quindi dire che il brand è tornato ancora una volta sugli scaffali con un buon capitolo in grado di ammaliare con una formula nota ma mai stantia, grazie alla sua libertà quasi assoluta e ad un approccio agli FPS divertente (soprattutto con amici) che torna addirittura potenziato dalle buone idee della modalità Arcade.

    In sostanza ancora una volta stiamo parlando di un Far Cry in tutto e per tutto, non totalmente identico al passato ma più un nuovo passo su una strada tracciata nel tempo che continua, gradualmente, ad evolvere.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 27/10/2017 - Non c'è pace per i Nazisti. Wolfenstein II: The New Colossus

    wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

    Come dicevamo giusto qualche giorno fa questo è stato un periodo di grandi uscite.

    Dopo Mario ed Assassin’s Creed arriva infatti il turno di parlare un momento di Wolfenstein II: The New Colossus (anche lui uscito il 27/10/2017 per PC, Xbox One e Playstation 4; vi ricordiamo che nel 2018 arriverà anche per Nintendo Switch).

    Questo capitolo ci narrerà ancora una volta le vicende di William Joseph Blazkowicz partendo esattamente da dove le avevamo lasciate in Wolfenstein: The New Order. Ma, oltre a continuare quanto visto in quell’apprezzato capitolo, molti saranno gli elementi (anche in termini ludici) che ci diranno chiaramente di trovarci davanti ad un vero e proprio seguito di quel The New Order che fece felici molti fan dell’anti-nazisti per eccellenza!

    The New Colossus appare infatti come una versione potenziata del precedente capitolo e punterà quindi sugli stessi elementi costitutivi: una storia ben scritta, folle e violenta (che si srotola alternando cutscene decisamente fuori dalle righe ma ottimamente scritte a fasi di furioso gameplay), un gameplay frenetico, gore e spettacolare ed un level design interessante che ci restituisce un mondo ormai interamente (o quasi) integrato nella cultura Nazista.

    L’eterna lotta ai Nazi del nostro amato sergente sarà quindi pronta a ripartire ma non senza subire le conseguenze degli eventi passati: il nostro eroe infatti si sveglierà dopo un lungo coma che ne ha intaccato il fisico. Ecco che quindi al sopraggiungere di un attacco atto a distruggere quel che resta della resistenza Blazkowicz non avrà altra scelta che montare su una sedia a rotelle e tornare ad utilizzare carisma e violenza per spiegare cosa ci sia di sbagliato nel Nazismo ai “poveri” e malcapitati soldati!

    Questa fase iniziale ci porterà verso un epilogo che, attraverso un espediente narrativo, ci metterà nuovamente nella condizione di combattere grazie ad un valore raddoppiato di armatura (200%) che andrà a compensare però un valore dimezzato della nostra salute (50%); una situazione che si protrarrà per molte ore di gioco. Questa trovata, unita al sistema di cura basato su medikit ed altre componenti da recuperare in giro per i livelli, ci consegnerà un gioco da un approccio più stealth di quanto si possa pensare ma che saprà anche soddisfarci mettendoci a dura prova all’interno di furiosi scontri. Infatti, una volta arrivati agli scontri a viso aperto, per sopravvivere dovremo correre da una parte all’altra della mappa schivando i colpi nemici e falciandoli in ogni modo possibile.

    w2 the new colossus

    Ludicamente parlando il titolo dimostra quindi di portare avanti la strada intrapresa in passato, con un numero non elevato di armi ma con una caratterizzazione delle stesse in grado di assicurare delle differenze enormi in termini di funzionamento e, conseguentemente, di approccio agli scontri (NDR: in tal senso anche l’introduzione della possibilità di utilizzo di due armi contemporaneamente aggiunge un ulteriore livello di interesse; in questi frangenti va però segnalata una generale scomodità nella selezione delle armi).

    Ad aumentare il livello di profondità del gameplay ci penseranno poi vari gadget tecnologici in grado di assicurarci alcune differenze di approccio interessanti, delle missioni secondarie che ci spingeranno ad esplorare l’ambiente di gioco e ci offriranno anche qualcosa da fare dopo l’end game,  ed un sistema di potenziamento del personaggio legato al raggiungimento di determinati achievement (uccisioni stealth, headshot, ecc) che riusciranno a darci la sensazione di lottare per migliorare le nostre stesse capacità ed aggiungeranno al contempo un interessante livello di sfida al tutto.

    Considerando poi che la storia ci chiederà ad un certo punto di dover affrontare una scelta che si accompagnerà anche ad alcune differenze in termini di gameplay, la possibilità di rigiocare il titolo almeno una seconda volta appare come concreta e stuzzicante, andando in parte a colmare l’assenza di eventuali modalità per più giocatori.

    Dal punto di vista del design le aree di gioco di questo Wolfenstein II: The New Colossus ci offriranno due facce opposte: da una parte delle basi Naziste decisamente impersonali, fredde e poco interessanti ma, dall’altra avremo modo di esplorare anche delle aree aperte ottimamente realizzate, in grado di offrirci variabilità ed originalità ma, soprattutto, in grado di dare un livello di lettura più profondo alla storia stessa che questo nuovo mondo ha vissuto sotto il giogo nazista!

    In coda di articolo spendiamo come sempre due parole per il comparto tecnico che si dimostra valido sotto il profilo grafico (con una buona realizzazione dei modelli poligonali, dei vari effetti e dei vari dettagli visivi) e sotto quello audio (potendo contare su un buon doppiaggio italiano e su una colonna sonora interessante).

    Insomma uno sparatutto che ha il sapore del passato e che, dal passato, sembra lanciarsi in un futuro distopico, ricco di Nazisti a cui far, ancora una volta, saltare la testa!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 27/10/2018 - Assassin's Creed riparte dagli albori con: Assassin's Creed Origins

    assassins creed origins

    La saga di Assassin’s Creed è ormai da considerarsi un volto noto del mondo videoludico e, forse proprio per questo motivo, negli ultimi capitoli si cominciava a percepire la necessità di una miscelazione dei suoi elementi interni che potesse fungere da nuovo punto di partenza; questo nuovo inizio è forse da ricondursi proprio all’interno questo Assasin’s Creed Origins.

    Questo gioco sembra infatti funzionare come perfetto punto di raccordo tra la storia passata ed il futuro della saga, riuscendo a miscelare sapientemente elementi storici con altri chiaramente ereditati da differenti grandi giochi già presenti in commercio (a tal proposito i giocatori di The Witcher 3 o The Legend of Zelda: Breath of the Wild non potranno non notare alcune similitudini).

    E, ad essere onesti, l’idea di far ripartire la saga con un capitolo atto a narrarci l’inizio della lunga storia degli Assassinisembra quasi naturale. Vi ritroverete a vivere la storia di Bayek, una storia ricca di emozioni forti e di passioni (sia positive che negative) comuni al’animo umano, un ribollente calderone in grado di generare, con il progredire delle vicende narrate, la famosa confraternita. L’altra faccia della narrazione sarà invece indossata da Layla e dalle vicende che la legheranno all’Animus.Lei è una donna dalla personalità forte e ben definita, un carattere in grado di infondere, almeno in parte, nuova vita ad una componente narrativa che, anno dopo anno, cominciava forse a dimostrare una generale debolezza strutturale ed una forte necessità di rinnovamento.

    ac origins

    L’intreccio delle vicende principali si dimostrerà valido anche grazie ad una cura nella sua scrittura e sceneggiatura encomiabile.Le vicende principali ci concederanno a tratti anche una sequenzialità libera e sotto le nostre preferenze; riuscendo così a concedere al videogiocatore un approccio almeno in parte più personale anche se, a tenere le rediti del tutto ed a limitare questa componente, resterà comunque la forza dei nostri vari nemici. Tuffarsi in uno scontro fuori dalla nostra portata sarà infatti molto spesso semplicemente un suicidio e, per colmare la distanza, dovremo necessariamente dedicarci ad una moltitudine di attività secondarie. Tutti questi elementi secondari sparsi per il vasto mondo di gioco, oltre ad garantirci una crescita nelle capacità di Bayek, ci assicureranno anche un maggior approfondimento delle vicende legate alle varie zone che potremo esplorare, dando ad ognuna di essere un carattere più concreto e dettagliato, utile a diversificare l’esperienza ludica e rendere più credibile ed organico quest’universo.

    Il risultato dell’impegno di Ubisoft Montreal mostrato in questi elementi sembra essere riuscito ad assicurare al titolo la miglior componente open world dell’intera serie e, muoversi tra dune e piramidi, sarà fonte di molte soddisfazioni e suggestioni!

    Questo Antico Egitto è reso in modo encomiabile: una terra che subisce le influenze delle differenti culture che, in queste vicende si scontreranno, un geografia in grado poi di fondersi con una varietà di lande selvagge, in grado di passare agilmente da ampi deserti a monumentali zone montuose transitando al contempo per uno dei delta fluviali più suggestivi e centrali dell’intera storia umana!

    A darci motivo di ulteriore interesse nell’esplorazione ci penserà poi il sistema di loot di armi ed equipaggiamenti (divise per categorie di rarità). Molto spesso infatti se vorremo mettere le mani sugli item più rari (i leggendari o gli eccellenti ad esempio) non avremo altro modo se non quello di lanciarci in perlustrazioni di aree particolari o di tentare il completamento di qualche side quest più ostica. Questo sistema funziona alla perfezione e bene si integra con i pattern comportamentali più complessi dei vari personaggi secondari e con delle missioni opzionali ben realizzate e caratterizzate. La cura riposta infatti in queste componenti è superiore a quanto visto in molti capitoli del passato, contribuendo così a far diventare il tutto un valido elemento ludico ben bilanciato nell’economia generale. Non ci sarà nulla di strano infatti se, dopo aver completato le vicende legate alla storia del titolo, passeremo le ore a cercare di completare quante più attività secondarie possibili; un’innovazione enorme se paragonata ai troppi collezionabili fini a se stessi a cui la storia passata di Assassin’s Creed ci ha abituato.

    assassin s creed origins combat

    Altro elemento ad essere stato rivisto (in meglio per quanto mi riguarda) è il combat system. Da una parte abbiamo un vasto (e variegato) arsenale di armi (tutte impreziosite da moveset differenti per resa delle animazioni e elementi di gameplay), dall’altra il gioco abbandona la classica formula del passato a favore di scontri in cui il tempismo, l’uso di scudi e schivate e l’alternanza di attacchi leggeri (utili per le combo) e pesanti (vantaggiosi per infrangere la guardia avversaria) diventano centrali nell’esecuzione di ogni scontro. Come dicevamo il nuovo approccio all’arte dell’assassinio si mostra meglio realizzato rispetto al passato, purtroppo però a tratti appare ancora un po’ grezzo ma siamo certi che, negli anni, tornerà rifinito e raffinato.

    A voler sottolineare l’importanza di questo cambiamento ci penserà poi lo stesso gioco, mettendoci davanti a situazioni più variabili in cui, molto spesso, non sarà solo lo stealth l’approccio consigliabile. Questa scelta ci consegnerà un gioco meno ripetitivo, con un tasso di sfida più alto e meglio calibrato anche in funzione del palato di ogni videogiocatore.

    I vostri gusti potranno poi indirizzare l’evoluzione di Bayek all’interno di un albero delle abilità che poggia su tre elementi principali: Cacciatore (che primeggia l’approccio stealth e l’uso di armi a gittata), Guerriero (in cui il potenziamento delle capacità legate alle armi da taglio è l’elemento centrale) e Veggente (più orientato su abilità soprannaturali e sull’uso di gingilli di differente natura). Certo, va sottolineato che il gioco è confezionato per scoraggiare chi voglia puntare su un unico approccio ed è quindi consigliabile dare al nostro avatar un po’ di tutto, così da poter primeggiare un una varietà di situazioni più ampie.

    Graficamente il titolo non riesce a strabiliare, mostrando i limiti di un motore grafico che comincia a mostrare la sua età ma, malgrado compenetrazioni, animazioni migliorabili e modelli poligonali non così ricchi troviamo un ottimo lavoro artistico in grado di bilanciare bene i precedenti difetti. Se poi potrete gustarvelo su una Xbox One X vi assicurerete anche la presenza del 4K, un miglioramento totalmente in grado di far passere in secondo piano le imperfezioni presenti (a tal proposito vi ricordiamo che il titolo è disponibile per Pc,  Xbox One e Playstation 4).

    Insomma Assassin’s Creed decide di ripartire dal punto di Origine di tutto e, nel farlo, sembra proprio riesca a consegnarci un titolo valido, in grado di fungere da nuova pietra miliare nello sviluppo futuro dell’intera saga!

    Fabrizio Foirtuna - JeruS

  • 28/09/2018 - Il nuovo FIFA 19 è tra noi!

    fifa 19

    Anche quest’anno possiamo finalmente accogliere il nuovo Fifa 19 e la sua buona dose di novità e, nel caso alcuni di voi fossero ancora in dubbio sulla bontà di questa nuova edizione, eccovi qualche dettaglio in più sulle caratteristiche principali del simulatore calcistico targato EA. Quanto segue riguarda prevalentemente le caratteristiche principali delle versioni Pc, Xbox One e Playstation 4, per quanto riguarda la differente edizione per Nintendo Switch vi invio

    Partiamo dalla modalità Il Viaggiouna sorta di Story Mode che segue le vicende dell’ormai noto Alex Hunter dandoci modo di partecipare attivamente allo sviluppo delle vicende narrate. Ci troveremo quindi ad occupare il tempo tra allenamenti, partite ed obiettivi da raggiungere per riuscire a migliorare costantemente le caratteristiche del nostro alter ego e permettergli al contempo di avanzare nella scalata della propria carriera. Ad espandere la ricetta di gioco ci penserà la presenza di altri personaggi (la sorella di Alex, anch’essa promessa del calcio, e l’amico Danny Williams) che daranno modo al giocatore di cimentarsi all’interno di campionati diversi caratterizzati da con differenti caratteristiche. Anche quest’anno questa modalità si dimostra centrale nell’economia generale del titolo ulteriormente arricchita dalla presenza delle, già citate, tre linee narrative. Esse risultano essere interessanti e diversificate e, malgrado qualche momento di stanca, la modalità riesce a coinvolgere anche grazie ad un sapore decisamente cinematografico e spettacolare.

    fifa 19 viaggio

    Un elemento essenziale di questa edizione è però rappresentato dalla presenza della Champions League. L’acquisizione di questa, importante, licenza potrebbe bastare da sola per orientare i gusti di buona parte dell’utenza ed anche il lavoro svolto per l’integrazione della stessa all’interno delle varie modalità di gioco è stato davvero encomiabile (inclusi ovviamente tutti i vari tornei UEFA ed essa associati). A giovare di questa aggiunta sarà, ad esempio, anche la modalità Carriera che, per il resto delle sue caratteristiche (inclusa la possibilità di vestire i panni sia di un giocatore che di un allenatore), torna del tutto similare all’edizione dello scorso anno e che potrà offrirvi senza dubbio ore ed ore di buon intrattenimento.

    Torna ovviamente anche l’ormai immancabile FUT (acronimo per Fifa Ultimate Team) l’ibrido gestionale-gioco di carte targato EAche, ormai da anni, è una colonna portante dell’intera esperienza di gioco. I ragazzi di Electronic Arts hanno però apportato qualche piccola modifica all’esperienza generale: scompaiono le Divisioni Online sostituite da quelle legate ai Rivali. Le Division Rivals si terranno settimanalmente e ci chiederanno di batterci contro squadre appartenenti alla nostra categoria per ottenere dei punti qualifica utili alla partecipazione alla Champions Weekend League. Insomma non si partirà da una democratica decima divisione ma saranno le nostre stesse abilità a dire a quale livello verremo assegnati!

    fifa 19 champions league

    E parlando di novità importanti non possiamo non spendere due parole sull’Active Touch Systemil prossimo passo nell’evoluzione del sistema di controllo e ricezione della palla in casa FIFA. Il gioco considererà ora in tutte queste situazioni sia la stazza che le statistiche di ogni giocatore oltre, ovviamente, al posizionamento degli stessi nel momento del contatto con il pallone. Ad affiancarsi a questo sistema ci sono ovviamente nuove animazioni ed anche un nuovo sistema di gestione degli scontri, Scontri 50/50, in grado di dare nuova forma ai contrasti tra i giocatori. Tutto questo si traduce in confronti che appaiono più realistici e credibili, naturali e non scriptati, insomma un altro passo in avanti nel mondo delle simulazioni calcistiche!

    A tirare su l’asticella del nostro controllo sul campo da gioco ci penserà poi il nuovo sistema di tiro che, grazie alla Finalizzazione a Tempo, ci permetterà di aumentare la precisione dello stesso premendo una seconda volta il tasto nel momento dell’impatto con la palla.Ovviamente l’altra faccia di questo meccanismo è un’aumentata possibilità di errore qual ora si compiano errori nelle tempistiche di tiro, tutto questo riesce però a consegnarci un gioco che appare sicuramente più realistico ed impegnativo ma che ci consegna una libertà interpretativa e di gioco che raramente abbiamo visto in un FIFA (preparatevi però a qualche momento di frustrazione e ad una curva di apprendimento più lunga del passato). A scanso di equivoci sappiate che il sistema è tranquillamente aggirabile (non premendo la seconda volta il tasto del tiro la traiettorie verrà calcolata dal gioco come succedeva in passato) ed addirittura disattivabile dalle opzioni di gioco.

    fifa 19

    Dal punto di vista dell’IA mi sento di sottolineare due aspetti (uno positivo ed uno negativo): da una parte risulta interessante l’implementazione della possibilità di scelta di nuove Tattiche Dinamiche così da darci un maggior controllo sull’intera squadra e, conseguentemente, sull’approccio allo scontro; dall’altra la gestione da parte della CPU delle squadre più forti appare quasi ossessiva e fin troppo veloce, la sensazione ultima è quella di avere a che fare con avversari che ignorano il significato della parola stanchezza al punto da non allentare mai la loro pressione su campo. Quest’ultima scelta mal si sposa con gli altri aggiustamenti operate in seno ad un gameplay che appare volutamente più realistico (insomma la bilancia sembra voler tendere alle volte più sulla spettacolarità che sul mero realismo).

    Concludendo possiamo dire quindi che questo FIFA 19 riesce a portare vari aggiornamenti al gameplay che sembrano funzionare in massima parte, aggiustamenti che forse potrebbero non far contenti tutti i fan storici del brand calcistico ma siamo sicuri che a calmare i loro animi ci penserà la valanga di contenuti che questo nuovo FIFA ha da offrir loro poiché, e questo è davvero impossibile negarlo, acquistando una copia di FIFA 19 vi troverete davanti al capitolo con con la miglior offerta contenutistica di sempre (fosse anche solo per l’aggiunta del mondo legato alla Champions League).

    fifa 19 nintendo switch

    Prima di salutarci come promesso torniamo a parlare del gioco nella sua versione per Nintendo Switch:il primo vantaggio doveroso è ovviamente la portabilità del tutto, il gioco riesce poi a girare adeguatamente mantenendo un frame rate stabile e funzionale (60 fps in gioco 30 fps nei replay) pena l’uso di un engine grafico ovviamente impoverito rispetto alle controparti precedentemente analizzate. Il dispiacere più grande rimane legato all’assenza di tutti quegli aggiustamenti legati alle dinamiche di scontri, contrasti e gestione del controllo di palla (restano le Finalizzazioni a Tempo e le Tattiche Dinamiche). Malgrado queste assenze ci si può ritenere comunque soddisfatti in termini generali sia dal gameplay, che resta di buon livello, che dalla mole di contenuti ottimale (malgrado la scomparsa dello Story Mode Il Viaggio legato troppo in profondità al motore di gioco Frostbite) e, lo ribadiamo ancora una volta, il vero pregio vincente di questa versione resta la possibilità di giocarlo ovunque si voglia!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 29/06/18 - Un piccolo aggiornamento per Wolfenstein II: The New Colossus e Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

    Oggi ci soffermiamo qualche istante sulla comunicazione dell'arrivo di due titoli su nuove console, eccovi quindi qualche informazione estrapolata dai vari comunicati stampa di riferimento.

    Wolfenstein II: The New Colossus

    wolfenstein 2 the new colossus

    Partiamo intanto da Wolfenstein II: The New Colossus che ora è disponibileanche per Nintendo Switch. Grazie all'esperienza dello studio Panic Button e alla sua collaborazione con MachineGames, da giorno 28 infatti i possessori di Nintendo Switch potranno vivere questa storia pluripremiata (tra i vari premi abbiamo anche il Best Action Game 2017 dei Game Awards) e il celebre stile di gioco di Wolfenstein ovunque e in qualsiasi momento.

    In Wolfenstein II: The New Colossus, i giocatori vestono i panni di B.J. Blazkowicz in una storia indimenticabile e piena d'azione, costellata di personaggi straordinari. Ritrova gli amici che combattono per la libertà e dai battaglia alla malvagia Frau Engel e al suo esercito nazista. Con Nintendo Switch, i giocatori potranno scatenare la seconda rivoluzione americana a casa o all'aperto. Elimina la minaccia nazista in modo rapido ed efficiente grazie alla mira tramite comandi di movimento per Joy-Con e Nintendo Switch Pro Controller, in un mix perfetto di coinvolgimento e attenzione ai dettagli.

    Se volete altre informazioni sul titolo potete leggere il nostro precedente articolo sulla versione Xbox One e Playstation 4 premendo qui

     

    Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

    crash bandicoot

    Il secondo ritorno a cui ci riferivamo è invece quello di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy che sempre giorno 28 è finalmente arrivato su PC, Xbox One e Nintendo Switch!

    Come forse saprete stiamo parlando della raccolta rimasterizzata dei tre capitoli principali della serie: Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot 3: Warped.

    Per celebrare il giorno del lancio, Activision Publishing Inc. è stata felice di portare due piccole aggiunta gratuite per la trilogia: Stormy Ascent e Future Tense.

    Stormy Ascent, il famigerato livello incompiuto del gioco originale Crash Bandicoot, permetterà ai giocatori di intraprendere un viaggio insidioso, lungo le mura di un castello terrificante, in una notte tempestosa piena di feroci nemici di Crash. Nel 2017, Stormy Ascent è stato lanciato in esclusiva su PlayStation Store. Ora i giocatori di tutte le piattaforme potranno provare il divertimento di questo livello rimasterizzato noto per la sua difficoltà, pensato per sfidare anche i fan più accaniti di Crash! Gli attuali possessori di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy su PlayStation 4 possono scaricare gratuitamente Stormy Ascent dal PlayStation Store.

    La community di Bandicoot riceverà anche un livello nuovo di zecca chiamato Future Tense. Sviluppato da Vicarious Visions, Future Tense  apporta un ulteriore livello di difficoltà al mondo futuristico di Crash Bandicoot 3: Warped, in cui i giocatori dovranno schivare missili, distruggere robot e saltare pericolosi laser mentre saliranno su un enorme grattacielo futuristico. Future Tense rende omaggio a Waterfall, il livello mai rilasciato del gioco originale di Crash Bandicoot. Future Tense è ora disponibile gratuitamente per tutti i giocatori su PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

    La trilogia presenta oltre 100 livelli da esplorare, con l'abbagliante grafica e cinematografia "N. Hanced Fur-K ", una acclamata colonna sonora, dialoghi registrati da doppiatori storici e molto altro ancora.

    Se volete altre informazioni sul titolo potete leggere il nostro precedente articolo sulla versione Playstation 4 premendo qui

  • 30/05/2017: Gli Italiani di Milestone vogliono dimostrare il loro valore con il nuovo MXGP3

    MXGP3

    Non capita spesso di parlare di Software House italiane, sembra in effetti che questo settore nel nostro bel paese sia decisamente lento a partire ma, come la vita insegna, per ogni regola si ha sempre un’eccezione.

    L’eccezione di cui parleremo oggi è Milestone, sviluppatore milanese che negli anni è riuscito a farsi largo in un settore per nulla facile e che, anche grazie ad acquisizioni di licenze di rilievo, è riuscita a concretizzare il sogno di competere con SH decisamente più grandi e longeve.

    A fare la differenza con la concorrenza a questo punto restano solo i limiti tecnici; ecco quindi che, dopo massicci investimenti, è addirittura arrivata alla collaborazione con Epic Gamese ad essere la prima SH ad utilizzare il famosissimo Unreal Engine 4 per un gioco di corse!

    L’utilizzo di suddetto engine ha quindi permesso al nostrano gruppo di potersi permettere, non solo la certezza di una resa grafica di alto livello ma, soprattutto, uno snellimento sostanziale in termini economici e di tempistiche per ogni possibile conversione per le differenti console attualmente su mercato (NDR: tutte compatibili con l’UE4).

    Comincia così una nuova era videoludica per i ragazzi di Millestone e, ad inaugurare, questo nuovo inizio sarà MXGP3, ultima versione del videogioco ufficiale sul Campionato Mondiale di Motocross.

    La serie di MXGPè riuscita in questi anni a far breccia nel cuore di tantissimi videogiocatori, diventando una serie attesa e celebrata in tutto il mondo. Con la crescente notorietà appariva quindi necessario cercare di rendere la saga ancora più accattivante e, con l’acquisizione di un motore come l’UE4il salto è stato ovvio, non solo dal punto di vista visivo (sempre ben accetto) ma, soprattutto, per quanto concerne la questione della fisica in-game, essenziale in uno gioco simulativo che fa di fedeltà e verosimiglianza la sua punta di diamante.

    Quest’ultimo aspetto risulta in effetti nettamente migliorato, sia dal punto di vista del realismo nella gestione di moto e guidatore (due elementi centrali anche solo a livello di bilanciamento del peso e dei suoi effetti sulla gestione del bolide) che dalla gestione della pista. Il motocross è uno sport su fango e le modifiche della pista impresse dal passaggio di altri guidatori giocano un ruolo fondamentale (soprattutto nella gestione delle curve) sia come facilitatori che come possibili ostacoli. Ecco quindi che i ragazzi di Millestone hanno dedicato parecchie risorse hardware proprio alla gestione di questa caratteristica.

    Sarà comune osservare quindi una, via via sempre più marcata, genesi di utilissimi solchi su strada; come anche una modifica sostanziale in funzione delle condizioni metereologiche (ecco quindi che un vantaggio può rapidamente trasformarsi in un fastidiosissimo ostacolo da tenere presenti se si vuole raggiungere il podio invece di finire disarcionati dalla propria due ruote).

    Il risultato generale è quindi rappresentato da una fisica di alto livello in grado di restituire un ottimo feeling al guidatore, cosa che è sicuramente elemento centrale in ogni simulazione che si rispetti.

    mxgp3 screen

    Ed arriviamo anche alla questione cosmesi. Il cambio di motore grafico ha portato ovvi benefici visivi con una resa generale nettamente superiore a quanto visto nella storia del brand, con ambientazioni ora fedelmente riprodotte grazie ad una mole poligonale superiore, a delle texture di alta qualità e ad una serie di effetti visivi e di illuminazioni squisiti.

    Oltre alla resa visiva è stata dedicata uguale attenzione anche alla componente audio che, oltre ad una serie nuova di ricampionature delle varie moto ufficiali, si dota anche di un comparto audio in grado di adattarsi alla varietà di contesti dati dal mondo di gioco, contribuendo non poco ad una netta sensazione di realismo ed immersione generale.

    MXGP3 non vuole però limitarsi ad essere un semplice porting migliorato grazie all’UE ma molte sono anche le aggiunte e le rifiniture al contenuto offerto da questo terzo capitolo.

    Fanno la loro comparsa le (richiestissime dalla community) moto a due tempi che importano nel gioco una dinamica di guida completamente differente in grado di aggiungere variabilità e libertà di approccio al giocatore.

    Oltre all’arrivo dei nuovi bolidi nelle scuderie ad arricchire l’offerta ludica ci penseranno anche le varie modalità di gioco. Oltre alle classicissime gare singole e ad i campionati si avrà la possibilità di poter creare il proprio pilota e la propria moto per intraprendere una vera e propria Carriera nel mondo del Motocross. Ovviamente risulta essere presente anche la possibilità di sfidarsi online con altri corridori in carne ed ossa ed, a tal proposito, i ragazzi di Milestone han anche voluto introdurre un’inedita modalità chiamata “Motocross of Nation” in cui i giocatori appartenenti alle varie nazioni contribuiranno con le loro prestazioni a migliorare il punteggio generale dello stato nella speranza di poter superare le altre squadriglie (NDR: In questa modalità saranno previsti 5 tracciati aggiuntivi oltre ai 18 normalmente presenti).

    Insomma se avete un Pc, una XboxOne o una Playstation 4ed amate il Motocross non potete mancare l’uscita di questo MXGP3 il 30 di questo mese!

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS