• 30/08/2018 - Ed ancora una volta è tempo di calcio con: PES 2019

    PES 2019 banner

    Come di consueto la nuova stagione calcistica videoludica è pronta alla partenza e vista la recente uscita di Pro Evolution Soccer 2019(disponibile per PC, Xbox One e Playstation 4) vi riportiamo alcuni dettagli estrapolati dal comunicato stampa ufficiale in cui potrete trovare qualche informazione utile prima dell'eventuale acquisto:

    PES 2019 vedrà la presenza di un numero più grande di licenze ufficiali di campionati, stadi e squadre di club. Il gioco vedrà la presenza anche di una serie di nuove Leggende. Philippe Coutinho, Il campione di FC Barcelona e ambassador del gioco, sarà il giocatore ad apparire sulla copertina di PES 2019, sarà inoltre disponibile una versione speciale che celebrerà uno dei più grandi campioni di tutti i tempi del calcio inglese: David Beckham.

    Gli appassionati di Pro Evolution Soccer rimarranno incantati dall'incredibile realismo della riproduzione dei movimenti dei calciatori, esaltato dalle differenze di stile di campioni come Coutinho, Beckham e molti altri ancora. PES 2019 permetterà di sviluppare ed evolvere il proprio stile di gioco grazie all'introduzione di una serie di nuove abilità che permetteranno di riprodurre al meglio tutti i Momenti Magici che si verificano nel rettangolo di gioco, dove PES 2019 sfoggerà un gameplay senza eguali.

    Trovare spazi nelle difese avversarie sarà ancora più arduo grazie all'indicatore della Fatica Visibile, che inciderà sulle performance e sul comportamento del calciatore. Una nuova meccanica dei tiri sarà influenzata dalla nuova fisicadel pallone, dalla posizione della palla e del calciatore, dalla abilità del giocatore e dal suo stile di tiro. Segnare un gol in PES 2019 regalerà ancora più soddisfazioni grazie alla nuova fisica delle reti delle porte e a una nuova serie di celebrazioni e di animazioni dei tifosi.

    Il gioco più bello del mondo non è mai stato così reale grazie anche alle possibilità offerte dal software 'Enlighten' che permetterà un'incredibile grafica 4K HDR su tutte le piattaforme. La funzione 'Global Illumination" permetterà una resa perfetta di luci e ombre in tempo reale che andrà a migliorare ulteriormente la grafica in-game e i dettagli del pubblico. PES 2019 vedrà notevoli miglioramenti anche nella riproduzione dei manti erbosi di tutti gli stadi, farà il suo ritorno la possibilità di giocare le partite durante le nevicate.

    La modalità myClub sarà migliorata in modo sensibile, grazie a una nuova riproduzione delle card dei calciatori che rivoluzioneranno il modo in cui si compongono le squadre. I fan di myClub potranno trovare Giocatori Molto Performanti, che includono sia le Leggende che i Giocatori della Settimana che avranno statistiche particolarmente alte grazie alle prestazioni ottenute nelle partite reali appena disputate.

    KONAMI è orgogliosa di proseguire la sua partnership con uno dei tornei calcistici estivi più famosi del mondo, l'International Champions Cup (ICC). Alcuni elementi di ICC verranno implementati in una versione rinnovata della Master League che vedrà la presenza di un nuovo sistema di negoziazioni, nuovi livelli di difficoltà dinamici, menu "live" e trasferimenti realistici.

    I giocatori di PES 2019 avranno a disposizione una nuova interfaccia che verrà aggiornata in modo dinamico per informare in tempo reale i fan sulle ultime novità di PES. Questo nuovo stile grafico è stato disegnato attorno al concetto di movimento, con menu "live" che informano il giocatore su offerte esclusive e sconti su altri nuovi prodotti in arrivo.

     

  • Continuiamo a parlare di calcio con Fifa 18

    Fifa 18 copertina ronaldo

    Ad inizio mese avevamo avuto modo di approfondire, almeno in parte, l’offerta ludica messa in campo dal nuovo PES(qui l’articolo), oggi è finalmente giunto il tempo di vedere cosa abbia da dire la controparte calcistica EA.

    E cominciamo affermando da subito che, anche quest’anno, Fifa centra il colpo con un titolo calcistico in grado, anche per quest’anno, di riversare le esperienze calcistiche dal rettangolo verde dei campi da gioco a quello luminoso dei nostri monitor televisivi.

    Ma, seppur il progresso della storica saga ci abbia da sempre abituato a miglioramenti e perfezionamenti graduali (magari con qualche scivolone qua e là), già dalla presentazione dell’edizione 2018 avevamo avuto modo di intuire che l’impegno da parte della software house fosse indirizzato in gran parte ad una modalità precisa (NDR: già introdotta nella scorsa edizione), ossia la modalità il Viaggio in cui tornare a vestire i panni della stella nascente della Premier League: Alex Hunter.  

    Il ritorno di Hunter appare da subito maggiormente curato rispetto al passato con una maggior attenzione ad ogni aspetto di storia, sceneggiatura ed interazioni con lo scorrere degli eventi. Infatti, oltre ad un miglior lavoro di scrittura e sceneggiatura degli elementi che dettagliano questo mondo calcistico, avremo modo di partecipare direttamente ad alcune scelte che non si limiteranno a portare variabilità ai vari eventi possibili ma porteranno anche ad alcune modifiche alle performance portate, palla al piede, in campo.

    Gli elementi del gameplay appaiono quindi meglio inseriti in una cornice narrativa in grado di compenetrarsi con gli allenamenti e le partite ufficiali (NDR: in cui poter scegliere di controllare l’intero team o il solo Hunter) e, soprattutto, capace di far crescere le nostre abilità di giocatore al pari con quelle del nostro alter evo; nel tentativo non solo di primeggiare come squadra ma anche di far emergere la nostra star (molti obiettivi secondari saranno infatti collegati direttamente alla “fama” del nostro giocatore).

    fifa 18 hunter

    Certo, malgrado i miglioramenti inseriti, alcuni giocatori potrebbero desiderare ancora una maggior libertà di scelta ma, la modalità il Viaggio, si mostra comunque come un elemento chiave dell’intera offerta generale, perfettamente in grado di differenziare l’esperienza, soprattutto se paragonata alle altre modalità classiche.

    E, parlando di modalità, anche questo Fifa non intende rinunciare alla sempre apprezzata Carriera, sia da giocatore che da allenatore. Entrambe risultano ben costruite e funzionali come in passato ma. anche per queste. si evince un maggior impegno nel cercare di aggiungere degli interessanti (seppur limitati) elementi narrativi, mediante l’uso di alcune cut-scene atte a rendere l’esperienza complessivamente più organica e naturale.

    Tornano ovviamente anche la modalità Pro Club così come le numerose competizioni offline ed online (anche in co-op) e, con essa, rispuntano le classifiche da scalare. Tutto appare come sempre ben realizzato e, soprattutto, in grado di farci passare ore su ore pad alla mano e testa nel campo da gioco.

    Ed in termini di offerta ludica non possiamo non parlare del ritorno della modalità Fifa Ultimate Team sembra mostrarsi in forma smagliante, una modalità che, data la grossa mole di contenuto che ha da offrire, potrebbe essere considerata quasi un gioco indipendente. Questa modalità vi offrirà un gioco prevalentemente competitivo, un gestionale basato su numerosissime carte giocatore da collezionare ed utilizzare.

    FIFA 18 Ultimate Team Menu

    La scelta di rendere i giocatori delle carte collezionabili riesce quindi ad aggiungere anche la vena collezionistica allo spirito sportivo; così da offrire una modalità in grado di suscitare una dipendenza quasi eccessiva. Correremo quindi a comporre la nostra rosa di giocatori da utilizzare all’interno di numerose sotto modalità (ancora una volta sia online che offline) nella speranza di primeggiare sia contro la cpu che, soprattutto, contro i “deck” avversari.

    Ma vediamo di arrivare alla vera domanda: Come sono le sensazioni di gioco di questo Fifa? Riusciranno ad offrire un’esperienza simulativa soddisfacente?

    Rispetto al passato come ci si poteva aspettare i passi avanti sono stati fatti ed andando a concentrare la propria attenzione sui dettagli più piccoli ci renderemo conto di come questo abbia reso il gameplay più fluido e meglio rifinito.

    L’impegno massimo è stato profuso nel ricreare le animazioni legate al movimento dei giocatori, attraverso un lavoro di motion capture in grado di garantire una fisica interna ai corpi degli stessi, una miglioria che si riflette in una resa più coerente con il mondo reale.

    Questo approccio ha permesso di modificare indirettamente il sistema di gioco stesso, cosa evidente soprattutto in merito alla resa delle fasi legate al possesso di palla ed agli scontri con gli altri calciatori all’interno delle fasi di dribbling. Sarà necessaria una maggior attenzione nel tentativo di mantenere la palla ancorata saldamente tra le gambe dei nostri giocatori e, conseguentemente, si renderà indispensabile un maggior impegno tattico che si rifletterà a sua volta in ritmi di gioco che, pur mantenendosi rapidi, si dotano di una componente maggiormente strategica e legata all’analisi delle situazioni attorno a noi.

    fifa 18 ronaldo

    Nella stessa direzione si muove poi l’intero titolo che mostra una  miglior IA rispetto al passato (qui maggiormente aggressiva e punitiva nei confronti dei nostri errori) e delle opzioni tattiche da impostare all’interno del pre-partita in grado di dare all’intero match una direzione tattica maggiormente evidente. Piccola gradevole aggiunta in grado di spezzare meno il gioco è poi l’implementazione di una nuova “sostituzione rapida” da poter effettuare mediante la pressione del dorsale destro, nulla di trascendentale ma comunque in grado di impattare positivamente sulla generale fluidità degli scontri.

    La somma di tutti questi elementi confluisce quindi in un’edizione del titolo calcistico EA che, mai come quest’anno, sembra orientare l’intero gameplay verso una generale richiesta di capacità adattativa, in grado di premiare la giusta lettura delle situazioni di gioco e di saper rispondere ad esse adeguatamente.

    Dal punto di vista tecnico Fifa 18 riesce a mostrare la bontà del Frostbite Engine a cui si aggiunge una perizia maniacale nel ricreare una resa di stadi e spalti, ora decisamente in grado di restituire le emozioni vissute durante l’osservazione di un vero scontro calcistico; tutto è poi coadiuvato da un comparto audio ed una telecronaca italiana che, pur se non perfetta, fa il suo lavoro a dovere. L’unica critica che può essere mossa è legata ad una resa dei volti degli atleti decisamente troppo altalenante con alcuni calciatori ottimamente realizzati ed altri quasi irriconoscibili.

    Insomma, i giochi sono fatti, Fifa 18 è ormai uscito da qualche giorno per tutte le piattaforme disponibili (Playstation 3, Xbox 360 , Pc, Xbox One, Playstation 4, Switch) e sembra proprio che EA sia riuscita a mantenere le promesse fatte offrendoci un ottimo titolo anche quest’anno.

    La palla è ora al centro, a voi non resta altro che effettuare la scelta: Team PES o Team Fifa?

     

     

    Anche su Switch

    Per i possessori di Switch l’unica scelta è quella rappresentata dall’opzione Fifa ed, a tal proposito, vediamo di spendere due parole su quest’edizione del titolo che, per ammissione stessa di EA, non sarà identico alle altre versioni. Viste le differenze in termini di hardware infatti questa versione del titolo non ha potuto giovare del Frostbite (questo ha anche condizionato il taglio della modalità Il viaggio intimamente legata al nuovo motore di gioco). L’impegno dimostrato da EA per la versione Switch non sembra però essere da meno a quanto fatto per le concorrenti “più muscolose”, mostrando dei risultati decisamente convincenti (NDR: considerato poi la portabilità della console che conferisce al titolo delle caratteristiche di unicità decisamente interessanti).

    Per rendervi conto delle differenze visive eccovi quindi un piccolo video confronto tra la versione Switch e quella Xbox One, così da potervi fare un’idea da soli dell’ottimo risultato visivo raggiunto da EA sulla piccola, grande, portatile Nintendo.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Dalle prime avventure grafiche fino a Syberia 3, un viaggio di sicuro fascino.

    Quando mi avvicinai al mondo videoludico tutto era molto diverso da com’è diventato oggi giorno.

    A qual tempo pochi fortunati potevano mettere le mani su una piattaforma di gioco e videogiocare era sinonimo di “Andiamo al baretto per qualche partita a Street Fighter 2!”.

    Certo, alcuni amici vantavano un Commodore 64, i più al passo con la moda (ad essere sinceri allora ancora poco diffusa nel nostro bel paese) potevano autocelebrarsi possederi di un Nintendo o di un Megadrive.

    Io, grazie a mio fratello maggiore, potevo bullarmi di essere un felice possedere di una fiammante Amiga 500 (cosa che mi permetteva di anticipare i tempi e commentare con uno sfregiante “Ma la grafica?!” quando venivo invitato dal possessore di un “C64” di turno…).

    Erano gli inizi degli anni 90, l’alba del gioco videoludico ed, in realtà, non si era per niente schizzinosi; si giocava con tutto, la “console war” era un termine che nessuno di noi avrebbe mai compreso.

    Ad essere sinceri anche il videogioco era solo una tipologia di gioco tra le tante, una che non occupava nemmeno fette così sostanziali del nostro tempo. In compenso riusciva già nel compito di fornirci piacevoli alternative ai passatempi da svolgere all’aperto, alternative decisamente utili nei momenti di pioggia e nelle ore più tarde e buie.

    Erano differenti le rese visive, differenti i gameplay, differenti i ritmi di gioco ma le emozioni, quelle erano già presenti ed ugualmente valide. Spesso quelle avventure digitali, complici ovviamente i molti limiti tecnici, lesinavano di trame articolate ma, ciononostante, riuscivano comunque ad offrire quel tanto che bastava alla nostra immaginazione per coglierne aspetti molto più ampi.

    Era l’epoca di giochi in cui la sfida principale era spesso legata al “come giocare”, a dare spessore ci pensavamo poi noi giocatori, inventando consistenza e dettaglio lì dove, non necessariamente, erano stati pensati. Certo sia ben chiaro che, già qua e là, qualche sviluppatore provava ad imbastire un abbozzo di atmosfera e di storia degna di tal nome, ma erano tempi complessivamente molto diversi.

    Capitava così che, tra un pixelloso personaggio ed un altrettanto pixelloso sfondo, ci si ritrovasse facilmente invischiati in avventure epiche, spesso dettagliate dalla nostra giovanile immaginazione, ma non per questo meno emozionante ed autentica per noi piccoli videogiocatori.

    Monkey island

    E poi, qualche anno dopo, arrivo un gioco nella mia Amiga in grado di rapirmi completamente, di stravolgere quei mondi inventati. Un videogioco in grado di imbastire una storia ironica, divertente, matura ma scanzonata, geniale ed accattivante: arrivo il primo Monkey Island (accompagnato da una cosa come 12 floppy di gioco) e, con esso, arrivò anche la conoscenza del genere delle Avventure Grafiche.

    Questa mastodontica opera mi segnò profondamente, mi fece capire a che livello di complessità si potesse ambire con questo strumento di “semplice gioco”. Internet non esisteva (almeno non nelle assolate periferie del Siracusano), i più fortunati potevano puntare su un rumoroso Modem 56k, non esistevano siti da consultare ne soluzioni rapide da trovare: avevi il tuo ingegno, quello dei tuoi amici e le ore da poter dedicare al tuo gioco.

    Ricordo ancora che non superare un enigma diventava una prova di classe (da intendersi in senso letterale, ricordo ancora l’intera I°B ella mia scuola media al lavoro su certi enigmi) in cui, con vari amici, si vagliavano le possibilità offerte invece di prestare attenzione alle lezioni. Ad elucubrazioni terminate si stilava una lista di possibili tentativi per poi correre a casa nella speranza di trovare la corretta soluzione al fastidioso problema.

    Questi primi, concreti, ostacoli non facevano altro che far crescere la sensazione di conquista che seguiva ad ogni completamento di una nuova avventura grafica ed, altresì, cresceva il mio amore per questo splendido genere e, con esso, d il bisogno di trovare altre avventure da padroneggiare.

    Gli anni passavano e, con il loro trascorrere, cominciarono ad arrivare anche i primi PC da gaming (o presunti tali), arrivò il 3D, le avveniristiche nuove console e, nel frattempo, nuove avventure a stuzzicare il nostro ingegno e ad affascinarci con i loro mondi.

    syberia

    Tra le dozzine di videogiochi “spolpati” ricordo chiaramente il mio primo contatto con Syberia, opera realizzata dal fumettista Benoît Sokal sotto l'egida dello studio Microids.

    Avevamo da poco superato il nuovo millennio (uscendo illesi dal fantomatico Millennium Bug), unendo gli sforzi con mio fratello eravamo riusciti ad accaparrarci, una “paghetta alla volta”, il Nintendo 64 ed, a casa, avevamo un PC decisamente all’avanguardia. Le avventure grafiche continuavano ad essere un genere interessante per molti ma, complici anche i traguardi raggiunti grazie alle potenzialità tecniche dei nuovi dispositivi da gioco, era già cominciata la spirale discendente per questo genere che tanto amavo. Ciononostante ecco che un amico ci prestò questo Syberia.

    Un gioco molto diverso da quanto mi fosse capitato di provare fino a quel momento. Con un’ambientazione in grado di miscelare in modo perfetto elementi “steampunk” e mondo moderno questo Syberia risultava essere in grado di originare un mondo perfettamente credibile ma al contempo estremamente affascinante, ricco di ingranaggi e robot rugginosi ma funzionanti, tutto questo era poi impreziosito da una storia matura, con tematiche adulte e complesse ma al contempo fortemente ironico.

    Avviando il gioco ci si trovava ad impersonare un’eroina, Kate Walker, giovane avvocatessa di New York. La vita di Kate sembra scorrere piacevolmente, una donna in carriera con una relazione sentimentale matura ed appagante. Tutto questo almeno fino a quando non le pioverà addosso un incarico decisamente particolare: dovrà recarsi in un paesino delle Alpi francesi di nome Valadilène per concludere una trattativa d'affari. Lì Kate dovrà rappresentare una grande azienda produttrice di giocattoli che intende acquistare la Fabbrica Voralberg, piccola impresa locale travolta dai debiti e da sempre specializzata nella fabbricazione di automi ad orologeria di altissima qualità.

    L’obbiettivo è chiaro: trovare la proprietaria della Fabbrica e farle firmare l’accordo (già finalizzato e discusso); insomma un lavoro facile, una firma e poi via, nuovamente a casa.

    Arrivata a Valadilène però Kate scoprirà che l’anziana proprietaria è venuta a mancare, nulla di preoccupante in effetti, vista l’assenza di eredi diretti, basterà passare dal notaio per concludere il tutto.

    O almeno queste sembrano essere le speranze di Kate, speranze che, com’è ovvio, non corrisponderanno alla realtà. Questo piccolo intoppo infatti si complicherà ulteriormente alla scoperta di una lettera che sembra nominare un certo Hans Voralberg, fratello della compianta proprietaria della Fabbrica, creduto fino a quel momento morto da più di 60 anni. A quanto pare il vecchio Hans sembra essere ancora vivo e vegeto, seppur la sua ubicazione non sia altrettanto chiara.

    Ad inscenare la sua dipartita sembra essere stato lo stesso padre dei due ragazzi che, non sopportando gli interessi del giovane Hans (affascinato più dal viaggio, dalla storia e dalla paleontologia rispetto all’idea di far quadrare i conti della fabbrica di famiglia), ha pensato bene di far figurare la sua dipartita come ufficiale così da potersi concentrare sulla crescita della, più promettente, sorella.

    La comparsa del nuovo, legittimo, erede e la sua ricerca da parte di Kate diventerà il fulcro di tutta l’avventura che ci porterà in giro per il mondo nella speranza di riuscire ad ottenere il consenso di Hans alla vendita della fabbrica. Il nostro lungo tragitto ci porterà fino alle remote terre Siberiane del titolo e ci accompagnerà nella scoperta del passato di Hans. Egli sembra essere una sorta di “idiot savant” della robotica (NDR: idiota sapiente - una persona solitamente affetta da una serie di ritardi cognitivi, anche gravi, che risultano essere però affiancati da uno spiccatissimo sviluppo di abilità particolari ampiamente sopra la norma di molti altri).

    La conclusione del primo Syberia arrivò però in modo brusco, interrompendo il viaggio in treno di Kate (accompagnata da una sorta di automa-maggiordomo Oscar e dall’anziano Hans) verso una misteriosa isola Siberiana della dubbia esistenza. Solo il vecchio Hans sembra infatti certo che suddetta isola esista realmente, per gli altri essa risulta essere solo una leggenda tra i paleontologi. L’interruzione del gioco ci lascia così, con questo dubbio esistenziale ed un po’ di amaro in bocca per un obbiettivo finale non raggiunto.

    syberia 2

    Ecco quindi che quando, due anni dopo, arrivò il secondo capitolo di Syberia fui più che felice di riprendere il viaggio esattamente da dove lo avevo lasciato nel 2002. Eccomi quindi nuovamente immerso nelle stesse atmosfere, negli stessi enigmi, nelle stesse, sognanti, ambientazioni.

    Questa seconda avventura ci porterà molto spesso a rischiare la vita in uno scontro con due fratelli decisamente poco raccomandabili. I fratelli Bourgoff diventeranno per Kate dei veri e propri “acerrimi nemici”, in grado di accompagnarci, ed ostacolarci, fino alle battute finali di questa nuova avventura.

    Il nostro viaggio sarà questa volta molto più avventuroso, adrenalinico ed, al contempo, onirico. Il tutto si concluderà solo al coronamento del sogno di una vita del buon Hans, attraverso il raggiungimento della fantomatica isola di Syberia e le lacrime d’emozione della buona Kate!

    Molti anni sono passati da quegli avventurosi viaggi, dal fascino delle vicende che ruotano attorno all’intraprendente avvocatessa.

    Il tempo trascorso non è stato benevolo con le avventure grafiche ma, gli ultimi anni sono stati accompagnati da una sorta di “nuova fioritura” del genere, seppur sotto vesti spesso leggermente diverse (basti pensare agli ibridi prodotti da Telltate) ma, la memoria di questa splendida avventura è ancora forte in molti videogiocatori.

    Syberia 3

    Ecco quindi che il Team francese ha deciso di rispolverare la loro IP con un terzo capitolo in uscita il 20 di questo mese per PC, Ps4 ed Xbox One.

    L’avventura ripartirà sempre da dove abbiamo lasciato Kate nel secondo capitolo. Ossia dispersa tra i ghiacci Siberiani, dispersa non è però un termine solo simbolico, Kate si trova proprio in una brutta situazione ma, per fortuna, verrà soccorsa da una tribù locale, gli Youkoi.

    Dopo il salvataggio Kate sceglierà di aiutare suddetta tribù nel compiere l’impresa che sembrano essersi prefissati: tornare alla loro terra natia!

    Il Team francese, conscio del molto tempo trascorso, ha scelto di introdurre un consistente riassunto delle vicende di Syberia 1 e 2, così da permettere anche ai giocatori non avvezzi al retrogaming o, semplicemente, più giovani di gustarsi tutte le vicende narrative fin qui perse (e da me solo rapidamente riassunte).

    syberia 3 game

    Diciassette anni restano comunque un lasso di tempo enorme, in un settore in costante sviluppo come quello del Gaming questo tempo sembra ancora più grande, ecco quindi che vari aggiustamenti per mantenere il gioco ancora fruibile sono stati necessari. Il più importante di questi risulta ovviamente legato all'abbandono dell’uso di sfondi pre-renderizzati a favore di un contesto interamente 3D. La tridimensionalità, oltre a dare un nuovo senso estetico all’intera avventura, comporta anche alcuni aggiustamenti al gameplay. Oltre alle ovvie modifiche agli spostamenti di Kate potremmo quindi interagire con molti oggetti attraverso l’uso degli analogici, ora ruotando alcuni oggetti per esaminarli, ora mimando il movimento delle mani nell’apertura di un determinato oggetto. Insomma l’impatto complessivo restituisce fin da subito un senso di realismo e di interazione maggiore, che rafforza la sensazione di concretezza di un mondo per la prima volta più “a portata di mano”. Il passaggio al 3D ha ovviamente imposto l’uso di telecamere dinamiche che, purtroppo, non sempre si mostrano efficienti nelle loro dinamiche, con occasionali problemi di inquadratura o di “incastri” tra i modelli poligonali. Altra modifica sostanziale ricade nel campo della narrazione, con dei dialoghi a risposta multipla per la prima volta in grado di influenzare le reazioni tra Kate ed i vari NPC. Il tutto si sposa bene con la nuova sensazione di libertà data dal mondo dall’ingresso nelle tre dimensioni, malgrado questo però sappiate che comunque la liberta nei dialoghi sarà più che altro una questione di “estetica narrativa”, per nulla in grado di riflettersi in modifiche sostanziali allo sviluppo della trama che, invece, resterà saldamente ancorata agli sviluppi narrativi scritti per noi dai ragazzi di Microids

    Così come la trama anche la componente del puzzle solving si mostra, fondamentalmente, simile al passato. Gli enigmi concederanno quindi solo un’univoca possibile soluzione e come sempre, alcune trovate saranno alle volte decisamente fuori dal comune (ma sempre ben legate al contesto ed al setting del gioco) ed, ancora una volta, perfettamente coerenti con quanto visto nei precedenti capitoli.

    Insomma, se le promesse narrative e gli enigmi manterranno il livello dei lavori precedenti, anche questo Syberia 3 riuscirà ad offrirci un viaggio degno di continuare quanto vissuto nelle precedenti avventure della nostra bella avvocatessa. Un sequel ancora una volta ricco di atmosfera, di emozioni e con stile da vendere.

    syberia volti

    Dal punto di vista estetico abbiamo un’ottima realizzazione generale che, grazie al lavoro del motore grafico Unity, promette di restituirci delle ambientazioni naturali di tutto rispetto; a tal proposito si segnala purtroppo qualche legnosità di troppo nell’espressività facciale dei vari personaggi che mal si sposa con la buona recitazione generale (NDR: doppiaggio solo in lingua inglese e francese). Oltre quindi ad una buona qualità del doppiaggio, il comparto audio potrà contare su delle musiche di accompagnamento anche questa volta firmate dallo stesso autore di quelle dei primi due capitoli e, ugualmente, ispirate ed evocative.

    Insomma questo Syberia 3 sembra voler ripercorrere i passi (ottimi) dei due precedenti capitoli, svecchiandosi solo in parte, probabilmente per evitare i rischi di stravolgere negativamente l’originale formula vincente.

    Io, da fan di lungo tempo del genere e da accanito sostenitore della bellezza fascinosa racchiusa nei vecchi Syberia, posso dirmi felice della direzione scelta dei ragazzi di Microids, così come posso dirmi molto felice di poter rivivere le avventure di Kate!

    E voi?

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Prey è nuovamente tra noi

    prey

    Prey è un nome che porta indietro nel tempo.

    I videogiocatori di lunga data forse ricorderanno la prima volta in cui questo nome comincio ad arrivare alle loro (e mie) orecchie. Tra il 1995 ed il 1996 nasceva infatti questo FPS destinato al mercato PC (il mondo del videogioco non aveva di fatto raggiunto la portata massima a cui, oggi, siamo abituati e, se volevi prodotti d’avanguardia, dovevi spesso guardare proprio a questa categoria). Era l’epoca dell’irriverente Duke Nukem e Prey avrebbe dovuto sfidare direttamente l’allora nascituro Quake. Avrebbe appunto, questo perché il primo capitolo non entrò mai nell’arena per portare a compimento il testa a testa con l’altro, oggi famoso, FPS, rimandi su rimandi resero infatti disponibile Prey solo dieci anni dopo…  

    Tempo era passato, Quake aveva avuto già differenti seguiti e su Prey molti avevano ormai perso le speranze ma poi, inaspettatamente, arrivò. Come dicevamo però tempo era passato e, malgrado certe ottime idee, il risultato fu in parte sottotono (cosa spesso comune per titoli dalla genesi così travagliata). Ciononostante grazie a molta idee fresche ed interessanti questo gioco riuscì a strappare un discreto successo di critica e a guadagnarsi la stima di un buon numero di Fan.

    La travagliata storia di Prey non sembrava però voler abbandonare il Brand. Ecco quindi che anche Prey 2, dopo un rapido annuncio a ridosso dell’arrivo del primo capitolo, resterà immerso nel dubbio per lungo tempo, si mostrerà in un paio di occasioni solo per poi venire cancellato definitivamente; a chiudere le vicende le parole di Pete Hines:

    “A un certo punto non stava diventando quello che avevamo immaginato e non ci è sembrato che ci fosse un modo per riportarlo sulla buona strada. Abbiamo deciso che la miglior cosa da fare era non continuare.”

    Parentesi chiusa, Prey torna nell’oblio… forse per sempre…

    Queste almeno erano le idee che mi ero fatto a suo tempo poi, inaspettatamente, all’E3 2016 salta fuori dal nulla un’accattivante video di presentazione di un nuovo Prey, ed io ricomincio subito a sperare!

    Il passato sembra aver fatto capire che le cose vanno fatte e non trascinate, ecco quindi che in meno di un anno questo nuovo gioco si consegna ai videogiocatori in possesso di PC, PS4 ed Xbox One.

    Unritorno che vuole in realtà essere un nuovo inizio (forse nella speranza di ripartire al meglio delle possibilità) e, nel cercare di offrirci un’avventura in prima persona con una buona libertà di azione e di interpretazione, sembra far il verso a lavori recenti come Bioshock ed, in minor parte, Dishonored(e sia ben chiaro, ispirarsi da titoli di questo calibro per quanto mi riguarda è un pregio e non un difetto).

    Fin dalla sua prima incarnazione nel 2006 il tema principale del Brand era quello degli alieni ed, anche questa volta, saranno proprio queste creature extraterrestri a ricoprire un ruolo importantissimo a livello di trama e di meccaniche.

    prey gameplay

    Il nostro personaggio si muoverà infatti in una stazione spaziale sotto assedio da parte dei Typhon, una potente specie aliena dalle molteplici capacità. Ovviamente noi saremo l’eroe che dovrà sbrogliare in qualche modo questa difficile situazione (un classico del genere).

    Punto fondamentale attorno a cui ruota l’intera struttura del gioco è però proprio la libertà di approccio concessa a chi deciderà di affrontare il temibile scontro.

    Il contatto con questa civiltà extraterrestre vi darà infatti modo di poter venire in qualche modo contaminati proprio dalla natura degli stessi Typhon, concedendovi addirittura l’occasione di far vostre alcune delle capacità nemiche. Il gioco vi metterà di fronte alla scelta su quale via percorrere nel vostro sviluppo all’interno di alberi delle abilità divisi proprio tra capacità tipiche della nostra specie e capacità, ben differenti, proprie della specie ostile. A tal proposito gli sviluppatori han tenuto a sottolineare più volte come, nel corso della vostra prima avventura, non avrete assolutamente modo di ottenere tutti i potenziamenti, questo vorrà dire che le vostre scelte in materia di specializzazione impatteranno direttamente l’approccio all’intero sviluppo di gioco, gameplay e trama… avete letto bene, trama. Scegliere infatti la via del potenziamento alieno vi renderà la vita più semplice (garantendovi abilità anche molto particolari, tra cui, giusto per fare un esempio eclatante, la possibilità di trasformarsi in imitazioni dotate di vita di oggetti comuni) ma vi renderà di fatto in parte alieni (oltre ad esporvi a minacce diverse). Più approfitterete delle loro abilità più la vostra stessa natura umana verrà, gradualmente, messa in discussione; a questo si aggiungono poi varie scelte che verranno offerte ad ogni videogiocatore, scelte che, ancora una volta, influenzeranno lo sviluppo del tutto e vi guideranno in uno dei differenti finali che la Software House ha pensato per voi.

    prey skills

    Contributo sostanziale al fascino di questo gioco arriva anche dalle ottime ambientazioni, dalla funzione scansione (estremamente utile sia per avere informazioni che per sbloccare abilità particolari; il fatto che faccia tanto Metroid Prime è per me un valore aggiunto), dalla variabilità di armi ed approcci possibili (e qui potremmo citare l’ottimo Half Life). Insomma ancora una volta questo Prey (come anche il Prey targato 2006) vuole mettere molta carne al fuoco. Resta solo da capire se lo sviluppo più compatto e rapido riuscirà ad innalzare questa rinascita oltre i livelli raggiunti dalla prima venuta al mondo del Brand.

    Io mi dico sinceramente speranzoso e voi?

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Speciale 2016 - Prima parte: Videogiochi consigliati.

    Questo 2016 volge al termine ed è quindi utile cercare di fareun po’ il punto su cosa vada recuperato.

    In più questo periodo appare propizio anche per qualche regalo dell’ultim’ora. Ecco quindi arrivare “la lista dei consigli”in merito alle uscite di questo 2016ormai quasi concluso. Suggerimenti indirizzati a tutti voi videogiocatori ed a voi amici, parenti, partner intenti nel disperato tentativo di capire cosa regalare al vostro videogiocatore dipendente preferito.

    Ovviamente si parla solo di una delle tante possibili liste, ma è comunque composta da titoli che ci sentiamo sinceramente di consigliarvi qual ora non li abbiate ancora giocati, tutti rintracciabili ANCHE in formato fisico (quindi abbiamo optato per lasciar fuori la maggioranza degli indie che magari tratteremo più avanti in articoli dedicati). Qualche escluso sarà quindi inevitabile, per cui non sentitevi feriti se il vostro gioco del 2016 non è entrato in questa nostra “classifica” … magari potremmo anche cogliere quest’occasione per parlarne insieme nei commenti della nostra pagina Facebook.

    Eccovi quindi la prima metà di questo grande speciale che vi presenteremo in due differenti giornate (oggi e domani). Partiamo dalle “grandi avventure e dai grandi GDR” per tornare domani con “la strategia, gli sparatutto, gli sportivi ed un paio di titoli più particolari”.

     

    Per chi cerca un’avventura da ricordare.

     

    - Uncharted 4.

    uncharted 4Quarto ed ultimo capitolo dell’acclamata saga che ruota attorno alle imprese dell’archeologo/cacciatore di tesori(Qualcuno ha detto Lara Croft?) Nathan Drake. Con questo episodio conclusivo Naughty Dog (NDR: Casa che ha sviluppato tra le altre cose l’ottimo “The last of Us”) riesce a ridefinire lo standard per quanto concerne gli Action-Adventure. Con un’ottima sceneggiaturaed un comparto tecnico di altissimo livello verrete coinvolti in quella che appare come una classicissima storia di avventura dai toni leggeri anche se coinvolgenti, carichi di emozioni, di adrenalina (Il paragone per feeling con Indiana Jones appare centratissimo) e di molti momenti di meravigliata scoperta (visiva ed emozionale). Se siete i possessori di una PS4 e amate il buon “Indy” o la scoperta di ambientazioni dettagliatissime e vastissime  liberamente affrontabili ed esplorabili; se non disdegnate delle fasi da sparatutto in terza persona caratterizzate da ritmi frenetici ed adrenalinici questo gioco non può mancare nella vostra collezione!

     Metascore: 93. - Disponibile da Maggio su PS4.

     

    Rise of the Tomb Raider – celebrazione dei 20 anni.

    rise of tomb

    E dopo aver precedentemente citato la bella archeologa non possiamo non proporvi questa riedizione (completa di tutti i DLC e dotata di un’inedita modalità VR) di “Rise of the Tomb Rider”. Questo secondo capitolo del “nuovo inizio” per la nostra splendida eroina ci chiederà di rivivere proprio la presa di coscienza di Lara Croft. Tale presa di coscienza trasformerà infatti questa archeologa in ciò che ogni videogiocatore di lunga data ha imparato ad amare nel corso di innumerevoli capitoli giocati negli anni passati. A differenza di “Uncharted” la nuova via intrapresa da Lara vede una componente esplorativa da “open word survival games” sempre più preponderante ed importante. Gli amanti della raccolta di materie prime e di crafting potranno quindi innalzare i calici e brindare a questo secondo passo nella “rediviva” vita dell’eroina più amata da ogni utente Sony che si rispetti!

    Metascore: 88. -Disponibile da Ottobre su PS4.

     

    - Ratchet & Clank.

    RCAbbandoniamo i toni più seriosi dei due precedenti titoli per concentrarci su un altro “reboot” di un classico targato Sony. Trascorsi più di dieci anni dalla prima comparsa di questo gioco ci viene data l’occasione di riscoprire questa coppia di eroi con un’avventura in grado di dare nuova luce e freschezza ai vecchi elementi di gioco. Avventura di azione più leggera e scanzonata ma che, in termini di divertimento, non ha nulla da invidiare agli altri giochi qui riportati. La strada scelta per questo gioco ricorda quello degli ultimi capitoli: un platform condito da “dozilioni” di armi strampalate (vecchie e nuove). Seppur dotato di un gameplay forse un po’ ingessato e ripetitivo per quanto concerne gli “scontri a fuoco”, questo gioco ci offre una grande varietà di situazioni, rendendo la progressione comunque interessante e mai noiosa (con anche sessioni di volo/scontro aereo e qualche enigma ambientale). Gioco meno “adulto” e complesso, ottimo per i più giovani, i più affezionati o chiunque voglia trascorrere delle piacevoli ore!

    Metascore: 85. - Disponibile da Aprile su PS4.

     

    - The Last Guardian.

    The Last Guardian

    Concentriamo ora l’attenzione su quella che è, senza ombra di dubbio, un’avventura più onirica e fantastica. Una storia fatta di amicizia, suggestione, silenzi, poesia ed arte; nulla di strano se pensiamo agli altri lavori del suo creatore Fumito Ueda (NDR: creatore di “ICO” e “Shadow of the Colossus”). Ereditando parte delle dinamiche di “esplorazione/scalata complesse” dagli altri suoi lavori questo “The Last Guardian” riesce però a raggiungere un livello più alto e squisito. Tutto ciò è possibile soprattutto grazie all’accoppiata dei due particolarissimi personaggi: un fragile ragazzino privato della propria memoria ed un mastodontico grifone. Se quindi siete alla ricerca di una storia più delicata, esplorativa e cervellotica, una storia che possa coinvolgervi con emozioni inusuali ed atipiche o anche solo se siete degli amanti dei lavori di Fumito, volate ad arraffarvi una copia di questo “The Last Guardian”.

    Metascore: 83. - Disponibile dal 7 Dicembre su PS4.

     

    - Dishonored 2.

    Dishonored 2Mostrato per la prima volta a questo E3 (NDR: “Electronic Entertainment Expo”) è da subito entrato nel mio cuore, questo seguito dell’acclamata avventura d’azione/stelth in prima persona che quasi 5 anni fa arrivò sulle ammiraglie Microsofts e Sony. Questo secondo capitolo si presenta in splendida forma migliorando in pratica quasi ogni aspetto del predecessore ed offrendoci un level design più luminoso ed affascinante (abbandonando in parte i toni più oscuri del primo capitolo). Con un’ottima tramaed un gameplay che si apre a noi ed al nostro personale approccio e che, questa volta, si dota anche di un secondo e nuovo personaggio giocabile che consentirà nuove soluzioni e nuovi approcci. Ciò che fa però brillare questo gioco è la città di Karnaka (NDR: la zona dove passeremo la maggioranza delle nostre ore), che si dota di uno spirito, un carattere ed una storia, ricca di personaggi complessi e vivi che contribuiscono a dare un senso di realtà e concretezza

    Metascore: 88. - Disponibile da Novembre su PS4, Xbox One e PC.

     

    Per chi ama i GDR.

     

     -The Elder Scrolls V: Skyrim – Special edition.

    skyrimSi torna a vestire i panni del leggendario “Sangue di Drago”. Figura epica narrata nelle antiche pergamene, colui che emergerà per salvare Skyrim dalla nuova venuta dei Draghi! Sarete chiamati a vivere quest’altra avventura in prima persona all’interno di questo enorme open world, qualsiasi cosa farete vi modificherà (dimenticate i punti esperienza da spendere per migliorare statistiche, qui tutto contribuirà a far crescere le vostre abilità) e modificherà il mondo che vi circonda. A voi quindi la possibilità di costruire la vostra personale avventura: secondo i vostri desideri e capricci sarete quindi guidati tra scelte politiche, avventure secondarie ed esplorazione libera delle gelide lande di Skyrim! Se amate la libertà di “The Elder Scrolls”, la progressione e la crescita aperta e per nulla lineare, correte a recuperare questa nuova riedizione che, arricchita da una nuova cosmesi grafica e tutte le aggiunte dei vari DLC disponibili, promette di essere ancora più emozionante!

    Metascore: 82. - Disponibile da Ottobre su PS4, Xbox One e PC.

     

    - Dark Souls 3.

    DS3

    Amate le sfide? Volete un gioco che vi calci ripetutamente sui denti ed al contempo vi spinga a padroneggiarlo al meglio (tra un “sei morto” e l’altro)? Questo è il GDR che fa per voi! Terzo capitolo dell’acclamata saga “Dark Souls” firmata “From Software” che vi ri-delizierà con un mondo angosciate e bellissimo, con delle atmosfere cupe, delle dinamiche solide, ed un livello di sfida sempre altissimo. Un capitolo che raccoglie quanto visto nei precedenti “Souls” e modifica qua e là alcune dinamiche (prevalentemente per le classi “mistiche”) così da cercare di consegnarci un’esperienza perfettamente affinata in grado di superare il risultato del secondo capitolo ed avvicinarsi allo splendido risultato del primo capitolo. Se avete amato (ed inevitabilmente odiato) i due precedenti “Dark Soul” (e le loro atmosfere medievaleggianti, contorte e malate) NON potete perdervi quest’ottimo terzo passo della saga!

    Metascore: 88. - Disponibile da Marzo su PS4, Xbox One e MS Windows.

     

     Bloodborne – Game Of The Year Edition.
    bloodborne

     Bloodborne ritorna in questa edizione “Goty” dotandosi anche del DLC “The Old Hunters”. Dall’immaginaria costola della sopracitata saga “Souls” nasce questo titolo esclusivo Sony. Un gioco che unisce le dinamiche e la difficoltà della saga da cui trae spunto per espanderne l’universo, abbandonati quindi quei mondi “medievaleggianti” ci dovremo quindi muovere in un universo “vittoriano” (abbandonate i cavalieri, arcieri e magi ber abbracciare la più generica e plastica classe del “cacciatore”). Un gioco che mantiene dai “Souls” però l’impalcatura da “GDR action” violento, le atmosfere cupe ed angoscianti che però sceglie di abbandonare un approccio “riflessivo e difensivo” a favore di un ritmo più “martellante e rapido” ma, ovviamente, ugualmente punitivo in caso di errori o distrazioni. Insomma avete spolpato ogni “Souls”ed il vostro bisogno di sfida non è ancora arrivato? Forse è il caso di correre a catturare una copia di questo splendido gioco!

    Metascore: 92. - Disponibile nell’edizione Goty da Marzo su PS4.

     

    - Shin Megami Tensei 4 - Apocalype.

    shinmegamitenseiivRestando in tema di sfida ecco un RPG “vecchio stampo”, intendendo qundi: combattimento a turni ed alto livello di ifficoltà. Un titolo che appare solido ed estremamente giapponese (lascio a voi capire se questo sia un pregio o un difetto). Ambientazione post-apocalittica, angeli e demoni intenti in uno scontro sanguinoso che ha portato l’umanità alla distruzione. Unico baluardo per la specie umanaappare essere costituito dall’organizzazione degli “Hunter” che ha trovato il modo per cercare di salvaguardare la nostra sopravvivenza attraverso l'utilizzo degli stessi demoni, certo a patto di averli prima fatti entrare nei nostri ranghi. Tutto questo contribuisce a darci un gioco ha un sapore molto particolare, certamente di “nicchia” ma in grado di conquistarci con le sue atmosfere oscure ed inquietanti, con delle dinamiche che, seppur “classiche” funzionano ancora alla perfezione ed ancora oggi in grado di farci imprecare non poco per la loro complessità e profondità!

    Metascore: 84. - Disponibile dal 9 Dicembre su Nintendo 3DS.

     

    Final Fantasy XV.

    final fantasy xvRestiamo in terra nipponica per parlare di uno delle saghe che risultano essere scalfite nella memoria di molti videogiocatori. Questo GDR giapponese ha ormai intrapreso una strada nettamente action che, anche in questo capitolo, non viene sconfessata ed anzi ci mostra un sistema di combattimento ottimamente realizzato che, unito al sistema di crescita dei personaggi è in grado di consegnarci un’esperienza ludica di ottimo livello. Un “Final Fantasy” che ci regala un’avventura molto aperta e libera (almeno in buona parte della sua durata) che rinuncia alla solita storia epica a favore di un racconto legato alla crescita di un gruppo di ragazzi, al loro viaggio in un mondo personale fatto di rapporti di crescita ed amicizia. Seppur con alcuni limiti quindi questo quindicesimo capitolo riesce comunque nell’impresa di risollevare una saga che, negli ultimi capitoli, sembrava destinata ad un graduale e lento declino; ora dobbiamo solo aspettare (e sperare) che gli ottimi aspetti presenti in questo gioco possano dare nuova linfa al tutto.

    Metascore: 82. - Disponibile da Novembre su Xbox One e Playstation 4.

     

    - Pokemon Sole/Luna.

    pokemon sole e luna copertineTorniamo a parlare di giochi per la portatile di mamma Nintendo con la settima generazione per i pokemon. Ci si sposta in atmosfere più tropicali per solcare le terre di Alola a caccia di tantissimi nuovi mostriciattoli da catturare. Se siete tra i preoccupati che pensano che arrivare alla settima generazione possa portare inevitabilmente ad un po’ di pesantezza e di ripetitività, sappiate che potete da subito tirare un sospiro di sollievo: questa nuova incarnazione di Pokemon riesce bene nel consolidare dinamiche solite ma riesce ancor meglio a destrutturare e ristrutturare molte delle proprie caratteristiche. Ci viene quindi consegnato un gioco magistrale, diverso ma ancora piacevolissimo, ben strutturato e profondo nelle sue dinamiche! Insomma un salto in avanti che potrebbe ora dare nuova linfa a questo brand Nintendo, definendo una nuova possibile linea guida e dimostrando che anche un brand presente sulla scena da anni non debba necessariamente invecchiare male o essere una semplice espansione di dinamiche solite!

    Metascore: 87. - Disponibile da Novembre su Nintendo 3DS

     

    - Paper Mario Color Splash. 

    paper mario color splash

    Un po’ GDR, un po’ Platform, un po’ Avventura. Una delle ultime esclusive di rilievo per la sfortunata console Nintendo. Riesce come sempre a guidarci in un’esperienza fatta di atmosfere notee trovate squisitamente divertenti ed un comparto tecnico coloratissimo ma non per questo infantile o superficiale. Vi ritroverete ancora una volta ad indossare le scarpe bidimensionali del nostro Paper Mario per entrare in un mondo che risulta essere davvero visivamente stupendo, con una caratterizzazione tipica che si divide tra citazioni e umorismo. Seppur il sistema di combattimento di questo capitolo risulti a tratti forse un po’ legnoso e scomodo non ne compromette la riuscita finale consegnandoci ancora una volta un gioco tipicamente Nintendo, magari non perfetto ma in grado di accompagnarci per varie ore tra colori e sorrisi.

    Metascore: 75 - Disponibile da Ottobre su Nintendo WiiU.

     

    Fabrizio Fortuna – JeruS.

  • Speciale 2017 - Prima parte: Videogiochi consigliati.

    Ed anche il 2017 si accinge ad esaurirsi, è quindi giunto il momento per il ritorno della nostra “la lista dei consigli”sui migliori dei titoli di questo grande anno videoludico. Dal nostro punto di vista questi sono quindi i giochi che, qualora vi interessi la tipologia, dovreste cercare di recuperare (solo nel caso voi non li abbiate già spolpati o, magari, rimediati proprio nelle recenti festività natalizie).

    Precisiamo come sempre che, anche per quest’anno, esporremo la nostralista dei preferiti ma molti esclusi potrebbero rientrare tranquillamente nei favoriti di altri videogiocatori.  Qual ora il vostro titolo del 2017 non risulti in lista vi invitiamo a mantenere il sangue freddo ed a non sentirvi offesi in alcun modo dalla nostra selezione ma, magari, a cogliere l’occasione per commentare sulla nostra pagina Facebook così da poter magari suggerire il titolo anche ad altri utenti. A tal proposito ricordate che oggi ci occuperemo solo della prima metà dello speciale (la seconda parte in arrivo nei prossimi giorni) andando a vedere gli eletti dell’anno per le categorie: Platform, Strategici, Avventure e GDR.

    Ed ora, partiamo!

     

    Per gli amanti dei Platform.

     

    - Super Mario Odyssey.

    SuperMarioOdyssey

    Ogni nuova iterazione di Mario 3D tende ad inventare qualcosa, a definire degli elementi di pregio che trasportino delle movenze e delle dinamiche classiche e storiche in un universo di possibilità nuove. E, ancora una volta, Super Mario centra l’obiettivo. Questo Odyssey è un concentrato di trovate sempre nuove, un titolo che non può non stupire con le sue mille soluzioni uniche, magari presenti solo per una manciata di minuti nel bilancio generale del titolo ma non per questo meno geniali e spiazzanti(nel senso più positivo del termine).  Un gioco che definisce lo stato d’arte del platform a tre dimensioni e che, da solo, può regalarci un quantitativo di trovate originali ed ingegnose (molte ovviamente legate all’introduzione di Cappy e delle sue Capture) in grado di far impallidire qualsiasi altro esponente del genere. Un capitolo perfettamente capace di reggere tra le guantate mani di Mario l’intero genere di appartenenza per quest’intero anno!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Ottobre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Strategici.

     

    - Mario + Rabbids: Kingdom Battle.

    MarioAndRabbidsKingdomBattle EU

    Uno dei giochi che ho apprezzato maggiormente quest’anno, un titolo che, fin dalla sua presentazione all’E3, è stato in grado di conquistarmi e stupirmi per la perfetta riuscita di quella fusione tra i mondi di Mario e la follia dei Rabbids marchiati Ubisoft! Uno strategico a turni in salsa XCOM in grado di guidare i neofiti nelle sue dinamiche e, nei livelli più avanzati, di soddisfare i più smanettoni di noi. Insomma una combinazione difficile che però centra perfettamente il suo obiettivo, un gioco in grado di coinvolgerci e divertirci grazie all’irriverenza dei Rabbids:creature perfettamente capaci di infondere nel regno dei funghi una malsana (ma sorridente) follia!

    Metascore: 85.

    Disponibile da Agosto su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi cerca Avventure da ricordare.

     

    - The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

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    Quest’anno sarà certamente ricordato come l’anno di Nintendo Switch; non solo perché il suo successo ha confermato che in casa N abbiano fatto nuovamente centro ma, soprattutto, perché questo 2017 ha dimostrato come la piccola ibrida di casa possa essere supportata con molti pezzi da novanta. Arrivato sul mercato insieme alla console questo titolo ha saputo far breccia nei cuori dei videogiocatori e della critica! La casa di Kyoto è riuscita a calare la sua leggenda in un mondo open world in grado di riscriverne le dinamiche principali. Un nuovo approccio in grado di valorizzare il mondo stesso al punto da spingere il giocatore al suo interno prevalentemente grazie al senso di scoperta, meraviglia e stuporeche questa Hyrule è in grado di ispirare. Non a caso stiamo parlando proprio del titolo eletto Gioco dell’Anno ai The Game Awards. Se non lo avete recuperatelo fatelo al più presto, da solo potrebbe rendere sensato addirittura l’acquisto della console!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Marzo su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Horizon: Zero Dawn.

    horizon

    Si resta in campo di open world ma ci si sposta sul lido principale di casa Sony per parlare di un gioco sicuramente più classico nelle sue dinamiche e strutture ma non per questo meno coinvolgente. I ragazzi di Guerrilla Games confezionano infatti un mondo visivamente sbalorditivo, emozionante e coinvolgente in grado di fondere una natura semi-incontaminata con delle macchina (a loro modo) senzienti. Un futuro post-post-apocalittico in cui la specie umana e regredita enormemente, al suo interno vestiremo i panni della bella Aloy per cercare di svelare i molti misteri che si celano sparsi tra secolari foreste, vaste montagne e pericolosissime fiere meccaniche. Se amate gli open world e volete restare a bocca aperta di fronte a paesaggi assolutamente sublimi non potete perdervi questo titolo!

    Metascore: 89.

    Disponibile da Marzo su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Uncharted: L'Eredità Perduta.

    PS4 Uncharted TLL

    Lo scorso anno abbiamo avuto l’occasione di vivere il capitolo conclusivo delle avventure di Nathan Drake quest’anno invece i più nostalgici tra noi hanno avuto l’occasione di recuperare un nuovo inizio in quell’universo di gioco tanto amato. Ecco quindi che i Naughty Dog ci consegnano uno spin-off che ruota attorno a due eroine (Chloe e Nadine) e ci offre un’avventura più breve ma dai ritmi e dalla qualità ludica dei pezzi da novanta, torna un’ottima narrazione, sceneggiatura, scrittura e recitazione tutto arricchito da ogni elemento ludico che abbiamo apprezzato in Uncharted 4: Fine di un ladro. Insomma se avete amato le avventure di Nathan non dovreste lasciarvi sfuggire le vicende dell’amica Chloe!

    Metascore: 84.

    Disponibile da Agosto su Playstation 4.

     

    - Assassin's Creed Origins.

    ac origin cover

    Personalmente non sono mai stato un grande fan della, lunga, saga degli assassini. Trovo infatti che, tolti i primi capitoli di sicuro interesse, la saga si sia rapidamente impantanata in dinamiche troppo simili a se stesse, limitandosi ad aggiungere qua e là qualcosa (si vedano ad esempio gli interessanti scontri navali) per poi proporci uno stesso gioco in ambienti, e con eroi (ed antieroi), differenti. Le iterazioni della saga stavano cominciando anche a stancare gli affezionati di Assassini e Templari ed ecco quindi che inUbisoft ha pensato bene di ripartire dagli albori del tutto (sia per cronologia che come vero e proprio nuovo inizio per l’intera saga). Quest’operazione è riuscita a consegnarciun titolo adulto, più stratificato e profondo, in grado di accompagnare leaffascinanti vicende egizie con ungameplay rinnovato al punto daridefinire lo stesso combat system (uno degli elementi che, personalmente, non mi ha mai convinto del tutto). Tra nuove aggiunte, sistemazioni varie ed una storia che sembra poter fungere da redivivo punto di partenzagli assassini sono tornati più in forma che mai!

    Metascore: 83.

    Disponibile da ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - NieR:Automata.

    nier automata

    Ci spostiamo ora in pieno sol levante per dedicare qualche istante ad un titolo che, pur lontano dalla perfezione oggettiva, ha al suo interno alcuni elementi di così alto pregio da rendere praticamente trascurabili i suoi stessi difetti. Da una parte abbiamo degli oggettivi limiti visivi ed un equilibrio ludico interno non perfetto e bilanciato. Ma, dall’altra abbiamo una colonna sonora stupenda, quantitativi di genio imponenti, momenti di folle e sublime unicità e vagonate di originalità ovunque si posi lo sguardo. NieR è un’esperienza che definisce il concetto stesso di libertà artistica e di sviluppo, un titolo in grado di emozionarvi e stupirvi con il suo fregarsene di regole e canoni definiti negli anni, un melting pot di generi diversi che si fondono con una naturalezza incredibile ma, soprattutto, è un gioco in grado di coinvolgervi e divertirvi con un’azione ottimamente concepita e realizzatadai (mai troppo lodati per quanto mi riguarda) PlatinumGames!

    Metascore: 86.

    Disponibile da Marzo su Pc e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi ama i GDR.

    - NioH.

    Nioh cover

    Un po’ avventura, un po’ GDR il primo titolo che ci sentiamo di nominare è proprio un souls like realizzato dalle sapiente mani del Team Ninja. Non solo caratterizzato da un’atmosfera unica in grado di miscelare elementi del Giappone feudale, misticismo di varia natura e scontri che nulla hanno da invidiare all’ormai famoso Dark Souls ma, soprattutto, arricchito anche da dinamiche interessanti e fresche che ben riescono a portare una ventata di innovazioni nell’ancora g genere ludico di riferimento (e chi sospettava se ne sentisse di già il bisogno?). Quest’esclusiva riesce a riportarci in mondi violenti in cui, il minimo errore può voler dire la morte, un universo di gioco che riuscirà però ad impossessarsi di noi ed a costringerci a continuare ad affinare le nostre tecniche di combattimento fino alla sua conclusione (o al volo di gioco, pad e console dalla finestra).Un gioco che ogni amanti dei souls like non può non possedere!

    Metascore: 88.

    Disponibile da Febraio su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    - Divinity: Original Sin 2.

    divinity original sin 2

    Quest’anno non si può parlare di GDR senza nominare questo titolo, malgrado sia disponibile solo su Pc questo gioco può già essere considerato un nuovo punto di arrivo per l’intero genere dei GDR occidentali isometrici. Un titolo che, oltre ad essere praticamente enorme, non ha un solo elemento importante fuori posto. Non solo abbiamo un’ottima storia e dei personaggi indimenticabili fusi in una narrazione ottimale ma anche, e soprattutto, un gameplay perfetto ed una libertà di approccio e di azione assolutamente incredibile in grado di riflettersi in un divertimento più che invidiabile!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Settembre su Pc.

     

    - Persona 5.

    persona 5

    Ed ora è tempo di dedicarci ai GdR giapponesi e non possiamo non cominciare parlando di Persona 5. Ultimo capitolo della storica serie giapponese in grado di dimostrarsi ancora una volta più che ottimo. Esclusiva Playstation in grado di fare la felicità dei fan del genere e della saga con ore ed ore di contenuti, estetica sublime e tanto, tanto, carisma! Vivendo le vicende dei Phantom Thievs verrete invischiati in una storia matura e profonda in grado di fondere la città di Tokyo con dei mondi interiori plasmati dalla psiche di innumerevoli uomini corrotti dai vizi e dai piaceri carnali. Ciò che avrete per loro sarà una lunga via verso il pentimento forzato che passerà, inevitabilmente, attraverso le violente mani dei vostri Persona (un po’ personificazioni di istinti e caratteri, un po’ spiriti e demoni). Un gioco complesso (non semplificato dalla sola lingua inglese presente) ma anche grandioso, una piccola perla artistica che ci ricorda perché amiamo il Giappone!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Aprile su Playstation 3 e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Xenoblade Chronicles 2.

    XenobladeChronicles2

    Altro gioco di ruolo che arriva direttamente dalla terra del sol levante e che, se possibile, dimostra anche più di Persona la sua appartenenza a quella terra ed al genere dei JRPG. Gioco purtroppo non perfetto sotto vari punti di vista ma che, superate le prime ore, sarà in grado di catturarvi completamente grazie ad una storia fantastica, meravigliosa e profonda ed una caratterizzazione dei personaggi che, malgrado i soliti clichè tanto cari al popolo giapponese, risultano essere solidamente costruiti, approfonditi ed in costante evoluzione. Personalmente ho avuto più di una difficolta nello scollarmi da questo gruppo di eroi e dall’empatia che il loro mondo e le loro, complesse, vicende sono in grado di suscitare in ogni giocatore che apprezzi il genere.

    Metascore: 83.

    Disponibile da Dicembre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

     

    Fabrizio Fortuna – JeruS.

  • Speciale 2017 - Seconda parte: Videogiochi consigliati.

    Come promesso torniamo su queste pagine per dedicarci alla seconda parte del nostro Speciale 2017 sul mondo dei videogiochi!

    Abbiamo già analizzato i Platform, gli strategici, le avventure ed i GDR (se non avete ancora letto l’articolo eccovelo); oggi ci concentreremo sulle categorie restanti (su quelle con giochi validi dal nostro punto di vista almeno). Se ricordate l’anno scorso ci siamo soffermati solo su giochi disponibili in formato fisico ma, per quest’anno, daremo attenzione anche ai titoli che potete trovare solo in formato digitale (e tra essi vari Indie). Questa decisione è da imputare alla loro crescente importanza e rilevanza, risulta davvero impossibile non considerarli e consigliarli. Oltre questo vi ricordo come sempre che se il vostro gioco del cuore non sarà qui incluso  potete comunque consigliarlo nei commenti sulla nostra pagina Facebook (e mi raccomando non sentitevi offesi dalla loro esclusione).

    Ed ora torniamo ai giochi.

    Per chi vuole competere Online.

    -       PlayerUnknown's Battlegrounds

    Playerunknowns Battlegrounds

    Non possiamo parlare di competizione Online senza menzionare il titolo che ha monopolizzato non solo il gioco online ma, in pratica, ogni piattaforma di streaming sui videogiochi! Un gioco che ha sconquassato l’intero panorama videoludico praticamente dal nulla. Milioni di utenti si sono lanciati all’interno di questa Battle Royale. Un gioco ben lontano dalla perfezione ma al cui interno ogni scontro risulta essere un'esperienza nuova, in cui sopravvivere vorrà dire essere in grado di adattarsi e di saper improvvisare al meglio. Come dicevamo il titolo non è perfetto ma la sua formula sta già facendo nascere molti giochi ad esso ispirati.

    Metascore: 87.

    Disponibile da Marzo su Pc e da Dicembre su Xbox One.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Destiny 2.

    destiny 2

    Seppur mi manchi la costanza (ed il tempo) per dedicarmi come servirebbe a questa categoria di giochi va riconosciuto a Cesare quel che è di Cesare; ecco quindi che parte della nostra attenzione andrà dedicata a due titoli che sono tornati quest’anno a far giocare folle di videogiocatori. Da una parte abbiamo Destiny 2 che si mostra ancora una volta in piena forma, con una campagna principale valida ed interessante per nulla secondaria all’esperienza multiplayer a cui si unisce poi un gunplay sempre valido e preciso ed una buona mole di contenuti per il multi (com’è sacrosanto per un MMO).

    Metascore: 84.

    Disponibile da Settembre su Playstation 4, Xbox One e Pc.

    Articolo di riferimento qui. 

    -       Splatoon 2.

    splatoon 2

    Come anticipato poco più in alto è tempo di parlare di un secondo ritorno (questa volta su Nintendo Switch): Splatoon 2. Un secondo capitolo che ha un po’ il sapore di un “quasi remake” ma che riesce a dimostrarsi ancora una volta vincente. Un gioco che riesce a mantenere tutto il meglio del primo capitolo perfezionandone alcuni aspetti e riuscendo addirittura a brillare più del predecessore grazie alla portabilità della nuova ibrida (si è però ormai dissipato l’effetto novità). Uno sparatutto in terza persona ancora una volta atipico, coloratissimo, frenetico e divertente ma non per questo meno strategico di molte altre esperienze online!

     Metascore: 83.

    Disponibile da Luglio su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Sparatutto.

    -       Wolfenstein II: The New Colossus.

    wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

    Uno sparatutto classico in grado di riproporci la storica giocabilità del genere unendola con una buona dose di spettacolarità e potenza moderna. Tutto è poi valorizzato da una scrittura ed una narrazione ottima e, come il brand ci ha abituato, irriverente e “tarantiniana”. Vedere poi il mondo in cui Blazkowicz si muove riproposto con la dovizia tecnica moderna ci permette di apprezzare maggiormente tutte le sfumature di un universo di gioco in mano alle forze Naziste, insomma un gioco che non può sfuggire ad ogni amante degli FPS e della vecchia scuola!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Prey.

    prey logo

    Un titolo che non ha avuto il successo che, a mio dire, avrebbe meritato ma che è riuscito comunque a soddisfare i fan storici del brand. Uno sparatutto con un gunplay certamente migliorabile ma che vince a mani basse se andiamo a considerare l’atmosfera generale che riesce a generare. Atmosfera possibile grazie ad una cura estetica e di level design invidiabile ed un sistema di gioco in cui la componente FPS è solo una parte (alle volte anche marginale) del tutto… forse è stata proprio questa sua natura a non aver attirato i giusti proseliti. Un gioco che voglio consigliarvi personalmente proprio perché, in un universo di giochi molto simili,grazie alle sue soluzioni ed alla sua immersione potrebbe ammaliare chi di voi è alla ricerca di un titolo diverso dal solito.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti dell’Horror.

    -       Resident Evil VII: Biohazard.

    Resident Evil 7

    Ho sempre amato l’horror e, con esso, la saga di Resident Evil. Questo amore è continuato a crescere, anno dopo anno, fino a Resident Evil 4. Quel capitolo avevo il compito di definire una nuova direzione per la saga e, personalmente, ne aveva tutte le capacità ma, malgrado ciò, in Capcom decisero di conservare (e potenziare) le componenti più action del titolo e trascurare invece l’atmosfera principale (a mio dire perfettamente mantenuta in RE4). Da lì in poi abbandonai con sofferenza i capitoli canonici della saga troppo votati al semplice divertimento action e sempre meno Horror. Ma ecco che in questo 2017 in Capcom hanno deciso di riconquistarmi (senza dubbio una delle motivazioni principali di questo RE7 è il mio cuore no?) con questo Resident Evil VII: Biohazard. Capitolo che riesce a vincere la scommessa di far tornare la saga nella direzione classica del survival horror. Molti i cambiamenti apportati al tutto, sia in termini di personaggi principali, di ambientazione e storia ma, soprattutto, di impostazione ludica (si è passati alla prima persona). E se per alcuni i punti in comune con il classico RE sono andati assottigliandosi io dico che almeno i brividi del passato sono tornati perfettamente. Se all’equazione aggiungete la possibilità di vivere l’intera esperienza con il visore della realtà virtuale capirete a che livelli di paura può spingervi questo capitolo (e, per i più sensibili,  anche di motion sickness).

    Metascore: 86.

    Disponibile da Gennaio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

     

    Per chi ama menare le mani.

    -       Injustice 2

    injustice 2

    Ognuno ha le sue droghe, personalmente non riesco a scollarmi da certi picchiaduro, fu così con il primo Injustice ed è nuovamente così con il suo seguito. Questo gioco lo amo per la sua capacità visiva visionaria, violenta, epica e spettacolare. Questo secondo capitolo migliora poi ogni aspetto della precedente formuladandoci un titolo che merita di essere addirittura nominato in questa classifica. Abbiamo un’interessante campagna principale (molto cinematografica e scenografica) a cui si affianca una struttura PvE che potrebbe bastare per anni di gioco, non possiamo poi non nominare gli scontri contro gli altri giocatori, un sistema di loot e personalizzazione dei personaggi che infonde un po’ di componenti da GDR al titolo e poi c’è la violenza di un Mortal Kombat unita alle stelle migliori dell’universo DC. Da tutto questo emerge uno dei picchiaduro più scenici e visivamente coinvolgenti che potrete trovare su mercato… vi ho già detto che per me è una droga?

    Metascore: 87.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per chi ha spazio sull’hard disk.

    -       What Remains of Edith Finch.

    finch

    Un gioco che non è un gioco, un gioco che è un’esperienza emotiva da vivere, incentrato su narrazione ed atmosfera, un mondo visivo curato nei minimi dettagli in cui muoversi e scoprire cosa il “gioco” voglia narrarvi. Un’avventura che affronta tematiche tristi e drammatiche in un modo dolce e leggero (ma non per questo banale). Un gioco in cui il tema della morte sarà sviscerato sotto gli occhi di Edith e sotto i vostri che avanzano all’unisono dentro lo scorrere del tempo di gioco e delle vicende di una famiglia segnata da un destino ineluttabilmente crudele. Un’opera per gli amanti della Narrativa, un’opera che sconfina dal semplice gioco per entrare di fatto nei contorni ben più vasti dell’Arte.

    Metascore: 90.

    Disponibile da Aprile su Pc e PlayStation 4 e da Luglio su Xbox One.

     

    -       Hellblade: Senua’s Sacrifice.

    Hellblade Senuas Sacrifice Ann

    Ed eccoci a parlare ancora una volta di tematiche inusuali e mature. Visivamente a tratti mostruoso e caratterizzato da uno dei migliori comparti audio mai provati nella storia del videogioco. Indossare le cuffie sarà praticamente un obbligo così da poter assaporare totalmente l’audio 3d che questo gioco utilizza per trasmetterci qualcosa che, fino ad oggi, non era stato mai provato nel mondo del gaming. Tutto questo contribuisce ad innalzare l’immersione generale in una storia che vuole sviscerare il tema della pazzia e della psicosi, vivrete quindi il viaggio di Senua all’interno dei fantasmi della propria psiche. Se volete un’esperienza differente e forte allora questo gioco potrà farvi felici anche a fronte di vari limiti interni in termini di gameplay e soluzioni ludiche.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Agosto su PlayStation 4 e Pc. 

    -       Thimbleweed Park.

    Thimbleweed Park Cover

    Un tuffo nel passato delle avventure grafiche ad opera del papà (udite udite) di Monkey Island! Un gioco squisitamente retrò che sembra arrivare proprio da un’altra epoca di videogiochi ma che riesce ad essere a suo modo moderno. Un vero e proprio pezzo da 90 che pesca a piene mani da tutto ciò che ha reso quel genere così amato da molti. Ironia e rompicapi non potranno non tenere ogni fan del genere inchiodato al pad!

    Metascore: 84.

    Disponibile praticamente quasi ovunque a partire da Marzo.

     

    -       Cuphead.

    cuphead

    Ed a proposito di viaggi nel passato ecco arrivare anche Cuphead! Un titolo che riesce a rendere videogioco anche i fumetti degli anni ’30! Uno stile grafico che ha dell’incredibile, valanghe di riferimenti e citazioni in ogni sprite, ottimi livelli di gioco, boss strutturati con maestria e quintali di passione, questo (ed altro ancora) è Cuphead! L’amalgama che il titolo riesce a mettere in piedi per voi sarà perfettamente in grado di tenervi incollati allo schermo imprecando ciclicamente a denti stretti ed, al contempo, sorridendo come dei beoti… Il passato non è mai stato così di moda!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Settembre su Pc ed Xbox One.

     

    -       Hollow knight.

    HollowKnight

    Un metroidvania magnificamente articolato e così zeppo di carattere, di atmosfera e poesia visiva da sembrare quasi un’opera d’arte in movimento. L’atmosfera di questo titolo potrebbe tenervi con se per ore ed ore mentre sarete intenti ad esplorare un mondo di gioco che, per ispirazione stilistica, non ha nulla da invidiare alle migliori opere di Tim Burton. Poco altro da aggiungere ma, se amate il genere, la prova è quantomeno doverosa.

    Metascore: 86.

    Disponibile da Febbraio su Pc.

     

    Così si conclude il nostro speciale su questo magnifico anno da videogiocatori e, con l’occasione, ne approfitto per augurarvi, a nome di tutto lo Staff di Games Time,  un ottimo 2018 ed una buona conclusione di vacanze invernali!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Video Speciale E3 2017 - Cominciamo da Microsoft

    L'E3 è una fiera magica per noi videogiocatori.

    Una bolla temporale in cui, per qualche giorno, possiamo immergerci così da restare circondati dalla nostra passione più grande: Il Videogioco.

    In quest'occasione ogni anno gli occhi di milioni di utenti si uniscono, spesso ad orari improbabili, per osservare le conferenze di settore che l'Expo porta nelle nostre case.

    Quest'anno anche noi abbiamo deciso di offrirvi qualcosa di differente. Comincia quindi una serie di Video Speciali con il vostro buon JeruS. Parleremo delle conferenze, le riguarderemo (o guarderemo qual'ora voi non lo abbiate già fatto) un po' insieme, magari parlando proprio delle cose che più, per chi vi scrive sono state interessanti ed emozionanti.

    Sperando che questa nuova idea per "La Rubrica di JeruS" possa piacervi, vi chiediamo anche di approfittate dell'articolo così da farci sapere cosa vi sia piaciuto di più delle varie conferenze!

    Ed ora bando alle ciance, eccovi il primo episiodio:

     Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • Video speciale su Death Stranding

    copertina DS

    Oggi torno in per dire la mia su un gioco decisamente chiacchierato: Death Stranding.
    L'ultimo lavoro di Hideo Kojima sta già dividendo il pubblico tra detrattori ed amanti. Dopo aver terminato interamente l'avventura principale ed essermi dedicato a qualche ora di gioco post end-game ci tengo a dirvi la mia, ovviamene mantenendo il discorso libero da ogni possibile spoiler!
    Le immagini e/o i video che ho scelto di mostrare sono tutte ricavate dai trailer ufficiali proprio con l'intenzione di non rovinare l'esperienza di gioco a nessuno con fastidiose anticipazioni (ed in realtà ho volutamente non incluso alcuni elementi di quei video che, per quanto mi riguarda, spoilerano già un po' troppo).
    Detto questo buona visione bella gente e per qualsiasi curiosità o dubbio vi invito a commentare direttamente sotto il video su youtube!

    Link al video:https://youtu.be/9BBeIQwJGwM