• 01/03/2017: Arriva l'esclusiva Playstation 4 - Horizon Zero Dawn.

    In questi anni il mondo dei videogiochi ha preso una piega strana. Ovunque ci si guardi attorno, su qualsiasi piattaforma ci si soffermi per più di un istante, si potranno facilmente trovare triliardi di giochi che fanno di tutto per essere open world, che promettono di essere vivi, pulsanti, pieni di cose da fare, ricchi di elementi che sono l’unione di mille altri giochi; mille promesse che, purtroppo fin troppo spesso, si rivelano poi non mantenute, abbozzate, sfiorate o addirittura non pervenute.

    In un contesto del genere all’annuncio di un ulteriore gioco open world, pieno di cose da fare e ricco di elementi ispirati dal sommarsi di anni di esperienze ludiche, mi ritrovo spesso a pensare: “Ecco il prossimo specchietto per le allodole”. Sembra di assistere ad una ipotetica corsa alla soddisfazione delle richieste (ipotetiche) di un mercato che, fin troppo spesso, non sa nemmeno cosa davvero desideri (e qui forse divento fin troppo critico). Una corsa che, aimè, riesce troppe volte a consegnarci giochi che sembrano solo copie di copie di copie, magari con alcuni elementi validi ed interessanti che però risultato sprecati, amalgamati con un pastone dal sapore già conosciuto e scontato.

    Horizon prenotaE poi all’orizzonte arriva Horizon: Zero Dawn un gioco che sembra portare avanti quelle stesse, ormai fin troppe solite, promesse, ed io, drogato di originalità e di poesia, mi chiedo:

    Sarà ancora una volta il “solito” buon gioco e nulla di più (non che sia una grande colpa essere “solo” un buon gioco)?

    Poi vedo qualche minuto di gioco, intuisco qualche elemento della storia, vedo una sorta di animale/cyborg che insegue l’eroina principale, noto una direzione artistica che sembra d’alto livello … e niente… faccio la solita fine di appassionato che ama il medium di riferimento: comincio a sperare sia più del “solito buon gioco”.

    Primo dubbio da fugare: Storia valida, emozionante, ben narrata?

    Basteranno pochi all’interno di Horizon per rispondere a questa domanda, basterà un incipit per capire che la nostra eroina non sarà semplicemente una nuova e “qualsiasi” protagonista femminile presente nel gioco perché ultimamente il ritorno di Lara Croft ci ha ricordato che esistono anche eroine di grosso calibro  che devono essere utilizzate (e dai tempi di Metroid e del Nintendo che ho compreso la cosa e penso sinceramente sia solo sacrosanto e giusto avere anche queste eroiche donne all’interno dei nostri gioco, poiché l’unica differenza è solo un genere di appartenenza). Ma senza il bisogno di fingerci pensatori più alti torniamo a parlare della protagonista di questa storia: Aloy. Nei primissimi istanti di gioco ci troveremo ad impersonare una giovanissima Aloy in un mondo “che è andato avanti” (perdonatemi la citazione da La torre nerama ognuno ha le sue fissazioni), un mondo in cui non v’è società che tenga, gli umani sono organizzati in tribù di stampo matriarcale che vivono di caccia e di raccolta come dei moderni uomini preistorici. Un mondo in cui la natura è rigogliosa, viva, predominante, un mondo in cui delle occasionali intrusioni tecnologiche sembrano parte integrante del tutto senza essere davvero comprese appieno dai più, un mondo in cui giganteschi animali-cyborg si muovono come fossero parte di tutto da sempre, ma anche come silenziose e pericolosissime prede. Queste le fugaci impressioni che il titolo è in grado di trasmettere in pochi istanti, in tutto questo una Aloyancora fanciulla dovrà imparare a sopravvivere, a cacciare ed a scoprire le verità che, in questo enorme mondo, le sembrano così lontane.

    Venuta al mondo con solo un padre come riferimento (padre allontanato dalla tribù di appartenenza quando Aloy era ancora solo un’infante) ella si indaga sull’assenza di una madre, sulle reazioni dure che accompagnano la sua presenza tra le persone del mondo che i ragazzi di Guerrilla hanno realizzato per lei una stringa di codice alla volta.

    Insomma gli elementi dell’incipit pur non brillando forse di originalità (quanti eroi sono partiti da situazioni e da tormentate domante interiori similari?) ed in una particolare maestria registica sembrano comunque promettere una cura ed un’attenzione per il viaggio della nostra eroina e questa può essere considerata allo stato attuale una mezza vittoria.

    L’universo creato sarà concreto e coinvolgente?

    Per cominciare sento il dovere di ammettere da subito che il mondo di gioco mi aveva già conquistato al primo filmato visto all’E3 2015 ed ulteriormente stuzzicato all’E3 scorso. E proprio questo infatti l’elemento che sembra più affascinante, vedere questi vastissimi ambienti, ottimamente realizzati e vivi in cui, qua e là, si scorgono i resti dell’antica civiltà che sembra popolasse il mondo prima di un’ipotetica catastrofe è davvero qualcosa degno di nota. E seppur l’idea non risulti, ancora una volta, tra le più fresche e nuove, la direzione artistica che sembra emergere negli sguardi a questo mondo lo è di gran lunga. L’ambientazione di questo Horizon sembra essere realizzata in modo ineccepibile, con una dovizia di particolari ed un’attenzione complessiva davvero ragguardevole. Le fascinazioni più alte arriveranno ovviamente dalla comparsa delle nuove specie cibernetiche all’interno degli equilibri ecologici del mondo. Colossi costituiti di ingranaggi… un lascito forse del vecchio mondo… un’imponente certezza con cui ora bisogna convivere…

    horizon zero dawn

    Ed in tutto questo Aloy diventa iconografia per il viaggio del giocatore, un viaggio in un mondo in cui gli umani, scampati in qualche modo alla gigantesca catastrofe, cercano un modo per ricominciare il loro ciclo, per trovare un nuovo inizio ed, un passo alla volta, definirne un nuovo equilibrio.

    A portare ricchezza negli elementi narrativi arriveranno i vari personaggi con cui potremo entrare in contatto, tutti pronti a raccontarci qualcosa di più, a riempire quei vuoti, quelle curiosità, quei dettagli che contribuiscono a far sentire Aloy(e noi con essa) parte di un mondo vivo e pulsante di cui siamo solo una minima parte.

    Questi gli elementi del setting narrativo/emozionale che i ragazzi di Guerrilla hanno realizzato per noi, ora arriviamo alla seconda domanda cruciale:

    Gli elementi di gioco risulteranno validi?

    L’evidente vastità del mondo sarà solo un orpello estetico? Un modo “facile” per riempire i contenuti di uno degli innumerevoli giochi in cui bastano una sequenza di incarichi tutti uguali e tutti, ugualmente, facilmente risolvibili?

    In effetti l’impostazione del tutto ricorda molti dei vari free roaming degli ultimi anni, ma lo fa attingendo dai vincitori del genere con molte idee che non possono non ricordare gli ottimi risultati che la saga di The Witcher (giusto per citare uno dei più noti) ha raggiunto negli anni.

    Diciamolo subito e senza mezzi termini: il mondo sembra essere vastissimo ma appare anche ricco.

    horizon zero dawn immagineRicco di grandezza quindi ma anche ricco di variabilità negli ambienti realizzati, ricco di quest principali e secondarie da portare a compimento, ricco di colossi meccanici da scalare per ottenere le preziose informazioni dell’area (che si andranno ad aggiungere alla mappa di gioco), ricco di elementi che possono essere raccolti ed usati (siano esse reliquie del passato o elementi più naturali) , qua e là anche qualche enigma ambientale da poter risolvere insomma abbiamo molto carne al fuoco e si prevedono molte ore da passare cercando di gustarla tutta!

    La raccolta di materie prime diventa poi elemento fondamentale legato alle dinamiche di craftingdell’equipaggiamento di Aloy, elemento che va in tandem con la crescita di livello della stessa e che costituisce un’ossatura tipica dei GDR. Avremo modo infatti di far evolvere il “solito” albero delle abilità in varie direzioni con, ad esempio, miglioramenti delle capacità di raccolta, di attacco, ecc.

    Ed avendo nominato le capacità di attacco di Aloy vediamo di parlare dell’altra elemento essenziale di questo Horizon: Zero Down.

    Arco e frecce alla mano la componente più action di quest’avventura sembra essere forse il suo elemento più valido. Gli scontri con le fiere meccaniche non saranno infatti in alcun modo semplici o scialbi, ma risulteranno invece caratterizzati da ritmi serratissimi, impegnativi al punto da richiedere una buona dose di pianificazione e strategia. Strategia che si farà silenziosa nel tentativo (necessario) di sfoltire i branchi più numerosi prima che le bestie possano capire cosa stia succedendo ed attaccarci in massa. Insomma elementi stelth che diventano parte funzionale dell’anima action di questo gioco e che ben bilanciano la frenesia che contraddistingue gli scontri faccia a faccia. Frenesia che non sarà mai mero button mashing casuale ma utilizzo sapiente di arco, frecce (di diverse tipologie e dai differenti effetti), cavi lanciati per bloccare temporaneamente i nemici, bombe varie e molto altro. 

    horizon zero dawn2I sanguinosi scontri con le eterogenee bestie (attualmente ne sono promesse più di venti differenti tipologie) ci ricompenseranno con materiali a variabile livello di rarità che poi potranno essere venduti/scambiati dai vari mercanti per ottenere in cambio dei miglioramenti per le nostre armi … e via di altro sangue ed altre uccisioni!

    Insomma anche questo secondo dubbio sembra ricevere una risposta più che positiva, almeno nei suoi assunti iniziali. Resta da vedere come il gioco si comporterà in termini di eventuale ripetitività del gameplaye delle sfide e come avrà intenzione di gestire l’evoluzione delle vicende sulla lunga distanza ma queste sono domande che resteranno prive di risposta fino ad un tuffo approfondito nel mondo di Horizon.

    In coda di analisi penso sia anche il caso di spendere una parola sul comparto tecnico, elemento che, pur non essendo uno dei miei chiodi fissi, inevitabilmente contribuisce ad aumentare quel senso di immersione che un gioco può donarci e, magari, rendere la sua storia qualcosa di estremamente valido grazie ad un’estetica che funga da contrappunto dell’esperienza emozionale vissuta.

    In questo caso infatti l’estetica è uno di quei fattori che contribuisce a rendere questo mondo vincente, l’engine grafico (NDR: il Decima Engine) utilizzato riesce a consegnarci una commistione di tecnica ed estetica che restituisce alla perfezione il fascino degli ambienti e dei panorami in cui ci muoveremo. Tra paesaggi ricchi di vita, scorci in grado di lasciarci senza fiato, un’alternanza dei cicli di giorno e notte che ci regalerà splendidi giochi di luce e sognanti notti stellate, aggiungete poi degli effetti atmosferici di prim’ordine ed una pulizia visiva invidiabile per avere la certezza che il nostro viaggio sarà un’esperienza sensazionale anche a livello visivo! Ovviamente la mera tecnica deve in alcuni casi necessariamente scendere a compromessi con quell’impalcatura e quei limiti che un gioco open world impone ma il bilancio tra quantità e qualità sembra così ben gestito da farci tranquillamente passare sopra qualche occasionale calo di frame (cosa che, sia noto, nei giochi odio) e sulla solita nebbiolina (che farà sicuramente scena ma sappiamo tutti sia lì per ridurre la distanza d’orizzonte visualizzata) … Chissà poi che il tutto non sia facilmente superabile inserendo il nostro disco di gioco sulla nuova versione PRO della Playstation 4.

    Insomma questa questo Horizon: Zero Dawn sembra avere tutto ciò che serve per diventare un’altra di quelle esclusive di peso capaci di fare la differenza in un mercato in cui la competizione è sempre estremamente ardua. Dimostrando anche ad un vecchio videogiocatore come me che alle volte le promesse di open world vivi, pulsanti, pieni di cose da fare, ricchi di elementi presi (od ispirati) da mille altri giochi possano essere più che semplici specchi per le allodole, possano essere magari, qualcosa a cui un giorno vedremo per ispirarci ed essere felici di continuare a videogiocare.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 05/10/2018 - Eccovi il Comunicato Stampa per Assassin's Creed Odyssey

    assassins creed odyssey

    Da giorno 5 gli amanti della saga di Assassin's Creed possono mettere le mani sull'ultimo arrivato della famiglia. Assassin’s Creed Odysseyè infatti ormai disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC(il titolo è stato dotato inoltre di feature aggiuntive per le piattaforme PS4 Pro e Xbox One X).

    Eccovi i dettagli del Comunicato Stampa:

    Assassin’s Creed Odyssey è ambientato nell'antica Grecia durante l'epoca d'oro di Atene, sullo sfondo di uno dei conflitti più spietati della storia, la Guerra del Peloponneso. Nei panni di Alexios o Kassandra, un mercenario spartano reietto, i giocatori intraprenderanno un viaggio epico, in un mondo vivo e sistemicamente aperto, dove scopriranno la verità sul loro misterioso passato e diventeranno leggendari eroi greci.

    Assassin’s Creed Odyssey è il prossimo passo nella trasformazione della serie Assassin’s Creed in un RPG open world, dove le decisioni e le scelte consentono ai giocatori di vivere un’esperienza unica e personale. L'inedito sistema di dialoghi interattivi offre ai giocatori maggiore libertà e più opzioni su come interpretare il proprio personaggio. Queste scelte influenzano ogni avventura in maniera differente, permettendo allo stesso tempo lo sviluppo di una trama intensa, piena di personaggi unici e obbiettivi significativi. I giocatori troveranno, livelleranno e miglioreranno le proprie armi, oggetti e abilità, lanciandosi in battaglie campali tra Sparta e Atene. Il ritorno del combattimento navale open world permette di esplorare il mare aperto, scoprire luoghi inesplorati, personalizzare la propria nave da guerra e reclutare membri dell'equipaggio con caratteristiche uniche. I giocatori si troveranno davanti figure leggendarie, statue famose e creature mitologiche. Con l'intera nazione greca da esplorare, dalla sua cintura vulcanica alle idilliache spiagge bianche, vivranno l'esperienza di un mondo antico che reagisce a ogni loro decisione e si evolve costantemente.

    Per i giocatori che entrano nel glorioso mondo dell'antica Grecia e desiderano continuare a progredire con nuovi contenuti, il lancio di Assassin’s Creed Odyssey è solo l'inizio. Il piano di aggiornamenti per il titolo è il più esteso e ambizioso della serie e si prefigge di approfondire la narrazione con una struttura a episodi. I possessori del Season Pass avranno accesso a due trame, di tre episodi ciascuna, mentre tutti i giocatori riceveranno le story mission gratuite intitolate The Lost Tales of Greece. I giocatori possono tuffarsi nei nuovi episodi quando escono, oppure vivere l’avventura epica nella sua interezza dopo che sono tutti disponibili. Il Season Pass include inoltre Assassin’s Creed III Remastered e Assassin’s Creed Liberation Remastered.

    Fino al 5 dicembre, i giocatori di Assassin’s Creed Odyssey con Twitch Prime riceveranno gratuitamente come bonus speciale il Pacchetto pirata dell’Egeo. Esso include un set di armatura raro, una skin per la nave, un tema piratesco per la ciurma e una skin per il cavallo, Phobos.

  • 08/09/2017 - Pronti a questo nuovo approccio ai Mostri? Eccovi: Monster Hunter Stories

    MonsterHunterStories

    Ad una prima, rapida, occhiata tra la saga di Monster Huntered il suo recente spin-off Monster Hunter Storiesi punti in comune risulterebbero davvero pochi. E dopo averci passato ore la sensazione non sarà comunque scomparsa, certo i rimandi, la scelta di alcune soluzioni e le ambientazioni ci sono tutte ma il resto si presenta nei negozi completamente rimodellato.

    Questo perché, salvo alcuni elementi sopracitati, ciò che Capcom ha voluto offrire con questo Monster Hunter Stories è un’esperienza completamente differente(non solo in termini della, così evidente,  nuova direzione artistica intrapresa).

    Dimenticate quindi i cacciatori i cui panni siete abituati a vestire da anni perché, questo nuovo Monster Hunteresclusivo per Nintendo 3DS vuole narrare qualcosa di totalmente diverso. Questo gioco vuole raccontare le storie del villaggio di Hakum. Vuole farci vivere le leggendarie storie dei Rider: dei forti combattenti in grado di lottare affiancati da quelle creature che, in passato, abbiamo più volte “skalkato” in cerca di materiali rari (e, personalmente, finendo per ottenere nel novanta percento dei casi solo materiali comuni, sigh!). Ad Hakum, infatti, le fiere bestie crescono come parte della comunità stessa; allevate e sapientemente addestrate fin dalla prima schiusa dello spesso guscio dell’uovo da cui sono nate! Tutto questo è possibile solo grazie ad un minerale quasi sacro: la Pietra del Legame. Grazie ad essa gli abitanti del villaggio sono in grado di stabilire un legame quasi simbiotico tra la bestia ed il Rider di turno. E sia ben chiaro che questo legame non è un elemento di sudditanza della bestia nei confronti del proprio padrone ma è qualcosa di più profondo, reciproco addirittura! Non stiamo parlando dello sfruttamento di un animale per il proprio tornaconto ma di una vera e propria simbiosi in grado di unire i cuori della bestia del guerriero!. Essere un Rider è quindi un ruolo quasi mistico, infuso da responsabilità nei confronti della creatura e nei confronti dell’intero villaggio.

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    All’interno delle vicende che si dipaneranno lungo la narrazione degli eventi noi non saremo un Rider qualsiasi ma saremo chiamati ad impersonare Lute (il nostro alter ego digitale), un membro molto giovane del suddetto gruppo di guerrieri. Mentre la storia di questo RPG in salsa Monster Hunter si svolgerà dovremo quindi cercare di risolvere il mistero dell’indecifrabile Flagello Nero (una malattia che si sta diffondendo tra i mostri rendendoli violenti e pericolosi oltre ogni normale pattern comportamentale), nel farlo avremo modo di barcamenarci tra varie quest principali e sub-quest, tra vari personaggi intenti a muoversi all’interno di una trama dettagliata il giusto ed infarcita di varie scenette divertenti.

    Le atmosfere del titolo sembrano avere un taglio totalmente diverso dal solito MH avvicinandosi maggiormente ad una buona fetta di GDR giapponesi ed agli stilemi classici del genere (come anche di parte della tradizione anime e manga, a tal proposito verranno scomodate anche alcune tematiche mature ed attuali come, ad esempio, il rispetto per ogni creatura e le difficoltà originate dal dover interagire necessariamente con queste bestie così forti e selvagge).

    Ovviamente il mondo di gioco risulterà essere comunque familiare a chi, da anni, non aspetta altro che una nuova versione del suo gioco di caccia preferito ed, a tal proposito, con questo Stories avremo anche modo di apprendere qualche dettaglio in più su questo giurassico ed amato mondo di gioco.

    Oltre questo però il cacciatore che c’è in voi troverà pochi altri punti in comune con il resto dei titoli sfornati dal fruttuoso brand (escluse forse le fasi esplorative che si manterranno in parte similari), ecco quindi che il solito approccio maniacale e punitivo in fase di ricerca dei materiali utili al craftink sembra presentarsi qui in una sua forma più benevola, concedendosi in modo più bonario anche ai giocatori meno esperti.

    Ma è parlando degli scontri che ci si trova davanti ad un gioco completamente differente, abbandonate le estenuanti caccie da quasi un’ora a favore di scontri a turni molto più vicini al mondo dei giochi sui Pokemon (anche se in termini di lunghezza alcuni potranno essere decisamente impegnativi e lunghi) che a quello di Monster Hunter.

    Durante i combattimenti potrete quindi dare ordini di attacchi speciali alle creature del vostro party (che altrimenti si limiteranno a semplici attacchi automatici) e controllare direttamente il nostro eroe (con attacchi che si organizzano in tre categorie: Potenza, Tecnica e Velocità). Il tutto poggia su un sistema di gioco tipicamente nipponico che si ispira sul solito concetto perpetuato da “Carta, Forbice e Sasso” (Potenza batte Tecnica che batte Velocità che batte Potenza), a questo si affianca l’uso di molti consumabili, l’attivazione di situazioni particolari (come una sorta di testa a testa in cui premere come forsennati vari tasti) ed una variabilità di situazioni in grado di assicurare un divertimento di fondo ed una profondità di gioco interessante.

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    Come già accennato in testa di articolo le differenze di questo spin-off sono evidenti anche solo osservando un video o uno screen di gioco. in termini estetico/visivi questo gioco continua a mostrare in modo smargiasso la sua indipendenza. Il tutto appare coloratissimo, stilizzato, “cartoonoso” e, seppur la cosa possa far storcere il naso ai fan storici della saga, per quanto mi riguarda trovo l’adattamento congruo con il differente obbiettivo (e con le molteplici differenze in termini ludici) di Stories rispetto ai MH più classici.

    Va però segnalato che malgrado lo stile risulti visivamente molto piacevole non si può dire lo stesso in merito alla realizzazione tecnica pura. Essa infatti sembra mostrare spesso il fianco a fastidiosi abbassamenti nel frame rate ed ad un effetto pop-up troppo presente e perfettamente in grado di disturbare l’esperienza generale.

    Cercando di fare il punto sembra proprio che questo Monster Hunter Stories abbia scelto di essere uno spin-off in grado di staccarsi nettamente dal passato di MH.Nel farlo cerca di orientarsi verso un’offerta ludica differente sotto molti punti di vista, un’esperienza che condivide con il decennale titolo Capcom solo un’ambientazione di base ed alcune dinamiche generali. Appare però ugualmente chiaro che, malgrado le molte differenze, Stories riesca ad avere comunque molte frecce al proprio arco.

    Non mi stupirei affatto se, a seguito di un buon successo di vendite,  la casa madre non decida di puntare sulla serialità di questo spin-off(comportamento non nuovo in casa Capcom), trasformando questo esperimento nel capostipite di una nuova vita videoludica da affiancare alle agguerrite sessioni di caccia classica tra amici.

    Un titolo insomma che ci sentiamo di consigliare a tutti gli amanti delle avventure dei mostriciattoli di casa Nintendo, agli amanti dei GDR giapponesi e dello stile asiatico in genere; certo, se siete quei giocatori che non accettano derive di sorta per i proprio giochi più amati questo Stories  potrà farvi inorridire per le marcatissime differenze, ma se saprete concedere al titolo l’indipendenza che così apertamente sembra voler portare avanti allora potreste ritrovarvi ad avere tra le mani un picco, squisito, gioiellino.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 10/03/2017: Arriva Nier: Automata su PS4 e PC

    Nier automata prenotaNel 2010 arrivava sugli scaffali Nierun prodotto uscito per Playstation 3 ed Xbox 360 che, seppur accolto negativamente dalla maggioranza della critica di settore, riuscì a far breccia nei cuori di vari videogiocatori.

    Un gioco certamente non perfetto, poco approfondito nelle sue dinamiche di gameplay, a tratti persino monotono e ripetitivo. Insomma un lavoro per nulla privo di difetti ma che riuscì a stuzzicare l’interesse del pubblico grazie ad una buona trama e, soprattutto, a delle dinamiche che cercavano di fondere in un unicum influenze tratte da molti generi videoludici differenti (si va da un’ossatura molto semplice da un action RPG fino al tentativo di emulare alcuni elementi dei vecchi scrolling shooter che tanto imperversavano agli inizi degli anni '90).

    Oggi vediamo il ritorno di queste idee in una forma più action ma che sembra, per la prima volta, davvero vincente.

    Il gioco è stato questa volta sviluppato dai sapienti (e personalmente apprezzatissimi) Platinum Games che, ricchi dell’esperienza accumulata in anni di ottimi giochi d’azione (per citarne alcuni abbiamo i due Bayonetta, Metal Gear Rising: Revengeance ed il folle Wonderfull 101), sono riusciti a fare il miracolo rendendo questo ritorno ben più profondo e meglio riuscito del capitolo 2010.

    Il team di sviluppo nel ripartire con questo Nier Automata ha deciso di mantenere solo le basi del precedente lavoro ed alcune idee oggettivamente vincenti. Vediamo quindi che già dalla storia non vi sono riferimenti diretti o continuità di trama (solo qualche citazione ed alcuni personaggi comuni in effetti) che leghino la narrazione al titolo del 2010; in questo modo anche i nuovi videogiocatori non troveranno impedimenti di sorta nell’usufruire del nuovo prodotto. 

    nier automata screen 003La storia troverà il via circa cento anni dopo quanto narrato in Nier e ci metterà nei panni di un androide creato dagli umani per resistere all’invasione della terra da parte delle temute macchine che stanno già costringendo l’intera specie umana ad un’evacuazione dell’intero pianeta. 2B(questo il nome dell’androide) sarà dotata di due lame per gli attacchi a corto raggio e di un piccolo drone per i colpi a distanza oltre il proprio armamentario sarà anche accompagnata da 9S, un robot volante che tornerà molto utile negli scontri contro i giganteschi boss che il gioco ci metterà davanti.

    A questo incipit di partenza seguiranno ore di estenuanti scontri con tonnellate di robot assassini, questo Nier Automata vuole farci menare le mani (o le lame dovremmo forse dire) concentrando la sua attenzione sulle frenetiche sessioni actionche sulle componenti RPG (com’era forse intuibile dato il cambio di mani al lavoro dai precedenti Cavia ai nuovi Platinum Games)

    Anche questa volta il lavoro dei P.G. risulta perfetto: le meccaniche di base sono magnificamente mappate, estremamente semplici ma non per questo poco profonde. Potremo scegliere se effettuare i soliti attacchi pesanti o leggeri (NDR: che corrispondono all’uso delle due lame che 2B si porta sempre in spalla) o scegliere di contrastare gli attacchi nemici mediante i colpi del piccolo drone da distanza ed, all’occorrenza, schivare i colpi nemici. Il sistema di gioco partendo da basi simili ad i Bayonetta riesce a raggiungere una strutturazione del gameplay distante chilometrida quelle apprezzate nella famosa Strega di Umbra. Elemento chiave di questa differenziazione è da individuare nell’intelligente utilizzo di telecamere e Level Design. Questi due elementi si combinano in un gioco che si veste ora da hack'n'slash, ora da Shooter a scorrimento, ora da elemento intermedio tra i due generi. La struttura che ne emerge è in grado questa volta di convincere totalmente, risultando profonda e complessa ma sempre immediata. Questi elementi diventano poi superlativi negli scontri con gli imponenti boss che modificano totalmente sia l’impalcatura di base che il ritmo generale dell’esperienza. Le scazzottate diventeranno allora dei testa a testa più studiati e cervellotici, lunghi ed estenuanti, resi nuovi non solo dalle geniali idee che li accompagnano ma anche dal supporto del secondo robot, il volante 9S, che con le sue differenti capacità contribuirà enormemente alla vittoria finale.

    nier automata bossInsomma questo Nier Automata partendo dalle basi abbozzate (forse troppo frettolosamente messe a punto dai ragazzi di Cavia) nel primo capitolo promette di tornare più forte di prima. Riuscendo ad unire alcune delle ottime idee e quel mix unico che aveva in parte conquistato una fetta di fan già nel lontano 2010 con la sapienza tecnica del nuovo team di sviluppo. Il risultato finale sembra essere un action fresco e dal gusto nuovo, che funziona alla perfezione e non perde un colpo in nessuna delle sue anime ludiche.

    In coda di analisi le solite considerazioni tecniche: il gioco regge stabilmente, senza i rischiosissimi cali di frame rate (vera croce per il genere d’appartenenza), ma si mostra forse troppo piatto in termini di gestione della paletta dei colori. Davanti a noi infatti, malgrado i luminosissimi e colorati colpi nemici, avremo dei toni generali dei livelli un pelo troppo monotoni, governati da un colore predominante (sia esso il grigio, il verde, il giallo, ecc). Tutto questo sarà poi affiancato da delle texture forse troppo piatte rischiando di sminuire in parte l’estetica complessiva dell’avventura. Il tutto resta comunque, secondo il sottoscritto, soltanto un piccolo neo doppiamente trascurabile considerando la generale ottima giocabilità complessiva ed il ritmo altissimo di ciò che succede su schermo.

     

     Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 14/11/19 - Vuoi essere uno degli ultimi Jedi?

    Star Wars Jedi Fallen Order large

    Annunciato durante la Star Wars Celebration di Chicago, Star Wars Jedi: Fallen Order è l'ultima fatica di Electronic Arts Respawn Entertainment in uscita proprio oggi per Pc, Xbox One e Playstation 4. Il gioco sarà ambientato dopo Star Wars: La Vendetta dei Sithe ci vedrà vestire i panni di Cal Kestis, giovane Padawan sopravvissuto allo sterminio dei Jedi (ricordate l’Ordine 66, si?). Il gioco ci permetterà quindi di approfondire il passato di questo nuovo eroe ed al contempo proseguire il suo viaggio all'interno della Forza cercando di opporsi all'Impero ed ai suoi Inquisitori!

    Eccovi di seguito alcune informazioni ufficiali:

    “Per molti degli appassionati di Star Wars, compresi noi stessi, i tempi oscuri della saga sono molto interessanti ed è per questo che abbiamo voluto esplorare quel periodo pieno di pericoli e mistero” spiega Stig Asmussen, Game Director di Respawn Entertainment. “Il team di Lucasfilm è stato un aiuto prezioso, aiutandoci ad esplorare e sviluppare ancora di più questa parte della storia in cui l’Impero è all’apice della sua forza e i Jedi vivono in clandestinità. Nella narrazione abbiamo creato un videogioco intenso e fedele alla storia originale, ai combattimenti ravvicinati con le spade laser e al potere della Forza, perfetto per gli appassionati che vogliono vivere l’esperienza di un vero Jedi.”

    “Quando Respawn ci ha raccontato le sue idee per questo gioco abbiamo deciso subito di collaborare. Un videogioco in single-player, ispirato all’universo di Star Wars era esattamente quello che stavamo cercando e sapevamo che anche i fan sarebbero stati entusiasti” dice Steve Blank, Franchise, Content & Strategy Director di Lucasfilm. “Il focus su Cal ci ha permesso di immedesimarci in un Jedi che è sopravvissuto all’Ordine 66 e di aprire la porta a tantissime opportunità a livello di gameplay e a una trama più ricca, dovendo sviluppare il nuovo personaggio e la sua storia.”

    I videogiocatori incontreranno Cal a Bracca, un pianeta completamente nuovo e una delle ambientazioni introdotte per la prima volta nel gioco. Cal vive nascondendosi dall'Impero, ma è costretto a fuggire quando rivela i suoi poteri. Lungo la strada, conoscerà nuovi amici come il misterioso Cere e ritroverà alcuni volti familiari, sempre accompagnato dal suo fedele droide BD-1.

    La fuga dall'Impero sarà ancora più pericolosa quando farà la sua comparsa la Seconda Sorella, uno degli Inquisitori più spietati dell'Impero, per scovare Cal ed eliminare l'ultimo dei Jedi. Agli ordini della Seconda Sorella e i terribili Purge Troopers, l'esercito imperiale addestrato per stanare i Jedi e aiutare gli Inquisitori nella loro ignobile missione.

    Star Wars Jedi: Fallen Order avrà gameplay di primissimo livello, per offrire ai giocatori la stessa intensità delle battaglie con le spade laser che hanno visto nei film. Il titolo è un prodotto Respawn, uno studio celebre per creare capolavori videoludici di altissima qualità visiva e tecnica: i giocatori potranno utilizzare gli insegnamenti appresi in addestramento per creare nuove modalità di lotta ravvicinata, con un innovativo sistema di combattimento con spada laser e poteri della Forza. Nel videogioco si dovranno dimostrare le proprie abilità su più fronti per sconfiggere i nemici e risolvere gli enigmi che si troveranno lungo il cammino tra le avventure della galassia. Gli appassionati di Star Wars riconosceranno le più iconiche ambientazioni, le tradizionali armi e naturalmente i nemici, ma incontreranno anche nuovi personaggi, scenari, creature, droidi e avversari.

    Eccovi il link del trailer: https://www.youtube.com/watch?v=xIl2z5wwjdA

  • 17/10/2017 - E' tempo di flatulenze, è tempo di: South Park Scontri Di-Retti

    south park scontri di retti

    South Park è una serie animata statunitense famosa per la sua satira estrema e la sua volgarità eccessiva; eccessivo è forse proprio il termine che meglio racchiude l’assunto della serie stessa, insieme forse a “politicamente scorretto”.

    Questo cartone ci parla di quattro ragazzi delle elementari (Eric , Kyle, Kenny e Stan) che abitano la “ridente” cittadina di South Park. Nel corso delle loro avventure il quartetto (che in quasi ogni puntata diventerà un trio dopo una nuova morte del povero Kenny) si tufferà prepotentemente in situazioni fuori dalle righe e, fondamentalmente dalla decenza, andando a regalare a noi telespettatori delle puntate che, tra satira ed humor nero, cercheranno di demolire e demonizzare vari aspetti dell’odierna società.

    Una serie che, proprio per queste motivazioni, è riuscita ad offendere praticamente chiunque (riuscendo addirittura a far organizzare veri e propri movimenti di protesta) ed anche a farsi amare in modo viscerale da una fetta di pubblico enorme.

    Il primo esperimento ludico di South Park, il Bastone della Verità, era riuscito a bissare (almeno per quanto riguarda gli effetti sull’audience) quanto visto all’interno della serie animata.

    Ora in casa Ubisoft sembrano essere pronti a tentare un secondo giro nel mondo videoludico più irriverente mai concepito; resta solo da capire se questo South Park, Scontri Di-Retti  (in arrivo su Playstation 4, Xbox One e Pc giorno 17/10/2017) riuscirà a limare e migliorare l’offerta messa in campo all’interno di South Park,il Bastone della Verità o meno.

    La nuova avventura  partirà da un incipit molto semplice che strizza l’occhio alle più classiche vicende Marvel: il gruppo di eroi comandati dal temibile Procione è in rotta, alcuni membri del team hanno infatti deciso di scindersi per formare un secondo gruppo di eroi, gli Amici della Libertà.

    Avete capito bene: la Civil War è tornata ancora una volta!

    In questa situazione voi dovrete creare il vostro personaggio (customizzabile sia esteticamente che nelle sue abilità eroiche), un ragazzino reso muto da un trauma non indifferente: aver scoperto in tenera età i propri genitori atti nella più antica delle pratiche procreative. Capite bene come un trauma del genere possa facilmente ispirare la fiducia del grasso Procione, ecco quindi che noi diventeremo proprio il “Robin” che egli non sapeva di volere!

    Questo l’incipit narrativo da cui prenderà il via un’esperienza sboccata e chiassosa che ogni amanti della serie non potrà non apprezzare, tra conoscenze di personaggi vecchi e nuovi carichi del solito fascino fuori dalle righe e la solita dose di comicità estrema.

    La dinamica di gioco parte dagli stessi assunti del primo episodio offrendoci anche questa volta un gioco di ruolo a turni caratterizzato da scontri simili a quelli visti in vari tactics game. Nelle battaglie saremo perciò chiamati ad utilizzare il nostro team (composto al massimo da quattro eroi) in delle aree suddivise in caselle in cui poterci muovere e combattere (utilizzando anche i vari poteri offensivi/difensivi/curativi ma soprattutto demenziali dei vari pg). Il protagonista principale sarà sempre il nostro eroe ma avremo modo di usare anche molti altri prodi e, per niente credibili, combattenti (ovviamente aggiungerei!).

    Certo la carta vincente di South Park resta sempre la comicità che lo continua a caratterizzare, ecco quindi che i poteri del nostro Novellino saranno legati ai pericolosissimi gas che è in grado di liberare con le sue flatulenze (gas venefici in grado addirittura di piegare lo spazio tempo!) e che si riveleranno essenziali per poter vincere gli scontri o per provare ancora ed ancora a farlo. Certo sembra che anche questa volta il combat system si mantenga un pelo troppo ripetitivo malgrado gli sforzi fatti dal team di sviluppo per infonderlo di variabilità, malgrado la presenza di vari QTE qui e lì e malgrado le buone boss fight che ci richiederanno un pizzico di ingegno in più e diversificheranno maggiormente gli obiettivi degli scontri.

    South Park The Fractured but Whole scontro

    A cercare di portare però un pizzico di diversificazione aggiuntiva all’intero viaggio ludico ci penseranno però varie fasi di gioco differenti. Tra queste l’esplorazione della cittadina di South Parkci porterà anche a seguire numerose quest e storie secondarie che si collegheranno alle abilità dei vari membri del gruppo. Purtroppo la cura per la componente ludica, anche in questo caso, non sembra essere la migliore (sebbene i vari enigmi ambientali si rivelino comunque stuzzicanti) ma, d'altronde, ciò a cui questo gioco punta davvero è farci ridere, e sotto questo punto di vista ogni evento in cui vi imbatterete sarà in grado di farvi sbellicare.  

    Oltre tutto questo sarà poi presente un sistema di crescita del personaggio che, oltre a rivelarsi interessante, vi richiederà parecchio impegno e tempo speso all’interno delle sue dinamiche. Con l’accumulo dei punti esperienza infatti sbloccheremo degli slot utili a contenere dei “mistici” artefatti (rintracciabili in-game o craftabili attraverso un sistema legato all’uso di vari materiali raccolti qua e là) utili al nostro potenziamento. Ma l’elemento che forse maggiormente risulta essere interessante è legato alla possibilità di accumulare punti exp attraverso varie attività secondarie adatte a diversificare l’esperienza ed, ancora una volta, a strapparci un sorriso (giusto per farvi un esempio potrete andare a cercare follower  ed, a suon di selfie con loro, accrescere la nostra fama di PetoMan!).

    Il vero punto di forza del titolo è però uno ed uno soltanto: la sua totale attinenza a quanto vissuto in ogni puntata della divertente serie animata. Visivamente South Park non è altro che una puntata qualsiasi della serie animata, ogni animazione, ogni personaggio disegnato in modo più che minimale, ogni espressione facciale che accompagna una flatulenza, tutto è identico a quanto visto all’interno delle numerose stagioni. Ed a tal proposito una parola positiva può anche essere spesa per la cura riposta nel ricreare l’universo mostrato e le varie animazioni legate ai poteri dei Super Eroi ( tutte ben fatte oltre che, ovviamente, esilaranti).

    Ma non è solo l’estetica a fare di South Park ciò che lo ha reso così famoso ma, soprattutto, la sua comicità. Rendere al meglio questo aspetto all’interno di un articolo testuale è davvero impresa ardua ma sappiate che tutto ciò che avete sempre amato di questa serie tornerà per farvi nuovamente piangere dalle risate.

    Insomma South Park è tornato ancora una volta e, qual ora di questo mondo non vi sia mai importato nulla, se assistere alle innumerevoli vicende dei ragazzi non vi ha mai fatto neanche lontanamente sorridere, difficilmente questo titolo potrà interessarvi. Ma qual ora voi abbiate apprezzato il primo capitolo, sappiate che questo  non solo riproporrà quanto visto in passato, ma ve lo offrirà in una sua versione potenziata, più variabile e diversificate ed almeno ugualmente divertente.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 19/05/2017: Per la prima volta fuori dal Sol Levante, Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia.

    FireEmblemEchoes

    Che alla Nintendo sappiano rinfrescare i propri Brand lo dimostra la longevità degli stessi. Ed a chi ha ancora l’ardire di affermare che i loro giochi restino da anni uguali a se stessi, rispondiamo mostrando quanto fatto con Breath of the Wild, un gioco che sa cosa vuol dire rispettare la tradizione ed al contempo innovare la ricetta.

    Questo Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia è, a tutti gli effetti, un remake e sembra voler tentare ancora una volta di innovare senza stravolgere troppo. Uscito su NES, nel solo territorio giapponese, con il titolo di Fire Emblem Gaiden. Questo Shadows of Valentia ci darà quindi l’occasione di mettere, per la prima volta, le mani sul secondo capitolo della longeva Saga firmata Intelligent Systems.

    Le vicende narrate all’interno di questo capitolo ci parlano del continente di Valentia. Queste terre, un tempo divise da una sanguinosa guerra, possono ora vivere in pace grazie alla sottoscrizione di un armistizio tra le due nazioni Zofia e Rigel. Le tensioni però sono cresciute negli anni ed ora la guerra sembra ormai prossima. I giocatori avranno modo di seguire da vicino le vicende di Alm (capo delle forze ribelli di Zofia) e Celica (una principessa il cui passato sembra essere un mistero), entrambi impegnati a loro modo in una lotta per la pace per l’intero continente di Valentia. La trama, come anche la narrazione delle vicende, risulta curata nei minimi dettagli, così come sempre è stato per i differenti Fire Embelm (NDR: a tal proposito si segnala un buon doppiaggio inglese accompagnato da un altrettanto buona traduzione testuale italiana). Ci si troverà ancora una volta invischiati in trame fantasy medievaleggianti a base di intrighi, voltafaccia, casate nobiliari e tanti, difficili, scontri.

    Gli scontri restano, come sempre, l’elemento centrale di gioco, proponendoci sfide efferate in cui testare le nostre abilità, la presenza opzionale dell’amato/odiato permadeath assicura poi, oltre ad un pizzico di realismo in più, anche la sfida definitiva per chi voglia davvero mettere alla prova le proprie capacità (NDR: con questa opzione un’unità caduta in battaglia non potrà mai più tornare in vita).

    Nel cercare di apportare qualche novità sostanziale alla saga questo Valentia oltre a dotarsi dei classici livelli con visuale isometrica e griglia di gioco, in cui muoversi e combattere, aggiunge una nuova dinamica più esplorativa implementando i Dungeon. Le nuove sessioni di gioco ci vedranno quindi esplorare liberamente delle mappe, interamente realizzate in tre dimensioni, con tanto di nemici su schermo in cui poterci imbattere. Come in molti vecchi GDR quando entreremo in contatto con un nemico partirà lo scontro vero e proprio; quest’ultimo si svolgerà però in modo classico (ancora una volta griglia isometrica e scontri a turni).

    fire emblem echoes amiiboQualche innovazione arriva anche nella gestione del party, delle differenti classi (si potrà, ad esempio, cambiare classe senza l’utilizzo dei rari sigilli) e delle stesse città visitabili. Altra aggiunta al titolo è data dalla possibilità di utilizzare gli amiibo al suo interno, a tal proposito si segnala anche la messa in vendita degli amiibo di Alm e Celica in grado di sbloccare dei dungeon aggiuntivi e di farci memorizzare le statistiche del personaggio nella memoria dell’amiibo così da permetterci, in seguito, di evocare un soldato fantasma sul campo da gioco per supportarci. Oltre le due statuette di Valencia Nintendo ha comunicato la possibilità di interagire con altri amiibo (o carte amiibo) già in commercio, quest’ultimi ci permetteranno di sbloccare vari strumenti all’interno del gioco.

    Insomma per tirare al meglio le somme sulla bontà di questo titolo non resta che aspettare fino al 19 di questo mese così da poter mettere le mani sul gioco completo, di certo i fan potranno essere già felici di poter mettere, finalmente, le mani sul secondo capitolo in una lingua, per una volta, più comprensibile!

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 19/07/19 - La ricerca delle Gemme dell'Infinito continua con MARVEL ULTIMATE ALLIANCE 3: The Black Order

    Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order

    Il 19 luglio arriverà su Nintendo Switch il nuovo Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order!

    Una grande ed epica avventura in cui dovrete decidere chi dovrà affrontare il temibile Thanos e i suoi spietati seguaci! Andando avanti nel gioco sbloccherai sempre nuovi alleati e dovrai scegliere quali personaggi usare per i quattro slot del tuo team. Ti affiderai a combinazioni classiche, come gli Avengers o i Difensori, o formerai una nuova squadra con i tuoi eroi preferiti per combattere queste battaglie indimenticabili? In questa nuova storia, eroi e antieroi si uniscono infatti in una missione attraverso l'universo Marvel alla ricerca delle Gemme dell'Infinito, prima che Thanos e l'Ordine Nero le usino per scatenare il caos cosmico. Ogni fermata di questo viaggio, che include celebri luoghi come l'Istituto Xavier e Asgard, sarà fondamentale per fermare la distruzione della galassia.

    Dovrai affrontare nemici e boss, esplorare aree, raccogliere oggetti, risolvere rompicapi e incontrare tanti personaggi Marvel diversi per mandare all'aria i piani di Thanos!

    Già guardando il Nintendo Treehouse: Live a questo E3 2019 abbiamo avuto modo di poter cominciare a conoscere questo gioco oltre che avere una prova della modalità multiplayer per quattro giocatori (vi ricordiamo che è possibile giocare sia in modalità online che offline)!

    Nel corso della diretta è stato possibile vedere in azione un'ampia gamma di eroi e antieroi dell'universo Marvel, ognuno con abilità uniche per scenari diversi. Chi sceglierete tu e i tuoi amici per affrontare Thanos e i suoi spietati seguaci?
    Oltre all'azione pura, nel gioco sono presenti anche elementi RPG. Creare un team da sogno e personalizzare accuratamente i singoli eroi è infatti fondamentale per trionfare sulle orde di nemici che l'ordine nero ci scaglierà contro! Sblocca nuove abilità, equipaggia ISO-8 e abbina personaggi in modo tradizionale e non tradizionale per rendere la tua squadra ancora più forte.

    Il team di Treehouse si è anche cimentato con alcune Prove Infinity, delle impegnative missioni secondarie che ti permettono di far salire di livello la tua squadra, oltre a sbloccare nuovi oggetti, costumi ed eroi!

    Insomma questo e tanto altro ti aspetta su Nintendo Switch da giorno 19!

    Fonte: https://www.nintendo.it/index.html

  • 23/04/19 - Il ritorno di Dragon’s Dogma: Dark Arisen, questa volta su Nintendo Switch

    NSwitchDS DragonsDogmaDarkArisen

    Dragon’s Dogma: Dark Arisen usci nel 2013 come riedizione riveduta, corretta ed espansa di Dragon's Dogma. Per chi non avesse familiarità con il titolo stiamo parlando di un Gioco di Ruolo apprezzato sia dai videogiocatori che dalla dalla criticaca di settore (il metascore delle varie versioni ruota attorno all'80 su 100); oggi anche i possessori di Nintendo Switch possono dirsi felici di metterci le mani sopra! Dragon's Dogma: Dark Arisen per Nintendo Switch unisce elementi action con quelli dei GDR e lo fa all'interno di un vasta ambientazione fantasy open world. Siete pronti ad entrare nelle terre di Gransys insieme ad i vostri alleati? Preparatevi ad una terra ricca di mostri leggendari, di pericoli in agguato e di possenti draghi! Certo Dragon's Dogma: Dark Arisen è di fatto lo stesso gioco che avrete magari avuto modo di vedere (o giocare) qualche anno fa ma resta una piacevolissima esperienza anche oggi, un'opera che non era perfetta già a suo tempo ma che, malgrado i suoi limiti, resta una vero diamante del passato, un piacere da giocare, sopratutto ora che lo si può fare in ogni istante ovunque ci si trovi grazie alla portabilità di Nintendo Switch!

    Vi ricordiamo che Dragon’s Dogma: Dark Arisen è di fatto la versione finale e definitiva del gioco e che al suo interno potrete trovare tutti gli aggiornamenti ed i DLC disponibili.

  • Approfitta di queste vacanze per unirti al "New Life Festival"!

    Un festoso annuncio per tutti gli innumerevoli giocatori di "The Elder Scrolls Online" (NDR: MMORPG Fantasy ambientato nei mondi di "The Elder Scrolls").

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    Già partito da qualche giorno questo evento continua a fare la gioia di ogni videogiocatore incallito, per chi invece non ne avesse sentito ancora parlare ecco i dettagli di tutto ciò che questo festival porterà nelle vostre giocate. Per partecipare a questo Evento dovrete innanzitutto dirigervi da "Breda" fuori da "Windhelm" per ricevere da lei la missione intitolata "The New Life Festival".

    Al completamento di suddetta quest sarete parte ufficiale di questo Festival che, udite udite, verrà festeggiato da ogni razza in modo diverso. Ecco quindi arrivare fino a nove quest giornaliere per "Razza". Se questo non vi bastasse dovete anche sapere che "Breda" è una ragazza che sa come divertirsi ed ha quindi approfittato dell'occasione per portarsi dietro un bel barilotto di ottimo idromele in grado di assicurarvi per ben due ore "XP Doppi" (doppio divertimento insomma!).

    Non siete ancora convinti? Ok  parliamo di premi. Completando le varie missioni avrete l'occasione di ricevere le "New Life Gift Box", ogni Box conterrà sempre un materiale per la creazione casuale (Ingrediente per Provisioning, Glifo per Health, Reagente per Alchemy), un oggetto di stile Skinchanger (Wolfsbane incense) ed un Memento a tema Festival consumabile. Oltre questo potrete recuperare anche varie speciali ricompense a tema "New Life Festival" (costume, cappelli, memento, ricette, ecc). Chi tra di voi avrà l'ardire di completare tutte le missioni di Breda potrà mettere le mani anche su una nuova tintura speciale, raggiungere il titolo di "Magnanimous" e l'obiettivo "New Life Celebrant".

    Insomma, perché siete ancora quì? Correte!

  • Speciale 2017 - Prima parte: Videogiochi consigliati.

    Ed anche il 2017 si accinge ad esaurirsi, è quindi giunto il momento per il ritorno della nostra “la lista dei consigli”sui migliori dei titoli di questo grande anno videoludico. Dal nostro punto di vista questi sono quindi i giochi che, qualora vi interessi la tipologia, dovreste cercare di recuperare (solo nel caso voi non li abbiate già spolpati o, magari, rimediati proprio nelle recenti festività natalizie).

    Precisiamo come sempre che, anche per quest’anno, esporremo la nostralista dei preferiti ma molti esclusi potrebbero rientrare tranquillamente nei favoriti di altri videogiocatori.  Qual ora il vostro titolo del 2017 non risulti in lista vi invitiamo a mantenere il sangue freddo ed a non sentirvi offesi in alcun modo dalla nostra selezione ma, magari, a cogliere l’occasione per commentare sulla nostra pagina Facebook così da poter magari suggerire il titolo anche ad altri utenti. A tal proposito ricordate che oggi ci occuperemo solo della prima metà dello speciale (la seconda parte in arrivo nei prossimi giorni) andando a vedere gli eletti dell’anno per le categorie: Platform, Strategici, Avventure e GDR.

    Ed ora, partiamo!

     

    Per gli amanti dei Platform.

     

    - Super Mario Odyssey.

    SuperMarioOdyssey

    Ogni nuova iterazione di Mario 3D tende ad inventare qualcosa, a definire degli elementi di pregio che trasportino delle movenze e delle dinamiche classiche e storiche in un universo di possibilità nuove. E, ancora una volta, Super Mario centra l’obiettivo. Questo Odyssey è un concentrato di trovate sempre nuove, un titolo che non può non stupire con le sue mille soluzioni uniche, magari presenti solo per una manciata di minuti nel bilancio generale del titolo ma non per questo meno geniali e spiazzanti(nel senso più positivo del termine).  Un gioco che definisce lo stato d’arte del platform a tre dimensioni e che, da solo, può regalarci un quantitativo di trovate originali ed ingegnose (molte ovviamente legate all’introduzione di Cappy e delle sue Capture) in grado di far impallidire qualsiasi altro esponente del genere. Un capitolo perfettamente capace di reggere tra le guantate mani di Mario l’intero genere di appartenenza per quest’intero anno!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Ottobre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Strategici.

     

    - Mario + Rabbids: Kingdom Battle.

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    Uno dei giochi che ho apprezzato maggiormente quest’anno, un titolo che, fin dalla sua presentazione all’E3, è stato in grado di conquistarmi e stupirmi per la perfetta riuscita di quella fusione tra i mondi di Mario e la follia dei Rabbids marchiati Ubisoft! Uno strategico a turni in salsa XCOM in grado di guidare i neofiti nelle sue dinamiche e, nei livelli più avanzati, di soddisfare i più smanettoni di noi. Insomma una combinazione difficile che però centra perfettamente il suo obiettivo, un gioco in grado di coinvolgerci e divertirci grazie all’irriverenza dei Rabbids:creature perfettamente capaci di infondere nel regno dei funghi una malsana (ma sorridente) follia!

    Metascore: 85.

    Disponibile da Agosto su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi cerca Avventure da ricordare.

     

    - The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

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    Quest’anno sarà certamente ricordato come l’anno di Nintendo Switch; non solo perché il suo successo ha confermato che in casa N abbiano fatto nuovamente centro ma, soprattutto, perché questo 2017 ha dimostrato come la piccola ibrida di casa possa essere supportata con molti pezzi da novanta. Arrivato sul mercato insieme alla console questo titolo ha saputo far breccia nei cuori dei videogiocatori e della critica! La casa di Kyoto è riuscita a calare la sua leggenda in un mondo open world in grado di riscriverne le dinamiche principali. Un nuovo approccio in grado di valorizzare il mondo stesso al punto da spingere il giocatore al suo interno prevalentemente grazie al senso di scoperta, meraviglia e stuporeche questa Hyrule è in grado di ispirare. Non a caso stiamo parlando proprio del titolo eletto Gioco dell’Anno ai The Game Awards. Se non lo avete recuperatelo fatelo al più presto, da solo potrebbe rendere sensato addirittura l’acquisto della console!

    Metascore: 97.

    Disponibile da Marzo su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Horizon: Zero Dawn.

    horizon

    Si resta in campo di open world ma ci si sposta sul lido principale di casa Sony per parlare di un gioco sicuramente più classico nelle sue dinamiche e strutture ma non per questo meno coinvolgente. I ragazzi di Guerrilla Games confezionano infatti un mondo visivamente sbalorditivo, emozionante e coinvolgente in grado di fondere una natura semi-incontaminata con delle macchina (a loro modo) senzienti. Un futuro post-post-apocalittico in cui la specie umana e regredita enormemente, al suo interno vestiremo i panni della bella Aloy per cercare di svelare i molti misteri che si celano sparsi tra secolari foreste, vaste montagne e pericolosissime fiere meccaniche. Se amate gli open world e volete restare a bocca aperta di fronte a paesaggi assolutamente sublimi non potete perdervi questo titolo!

    Metascore: 89.

    Disponibile da Marzo su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Uncharted: L'Eredità Perduta.

    PS4 Uncharted TLL

    Lo scorso anno abbiamo avuto l’occasione di vivere il capitolo conclusivo delle avventure di Nathan Drake quest’anno invece i più nostalgici tra noi hanno avuto l’occasione di recuperare un nuovo inizio in quell’universo di gioco tanto amato. Ecco quindi che i Naughty Dog ci consegnano uno spin-off che ruota attorno a due eroine (Chloe e Nadine) e ci offre un’avventura più breve ma dai ritmi e dalla qualità ludica dei pezzi da novanta, torna un’ottima narrazione, sceneggiatura, scrittura e recitazione tutto arricchito da ogni elemento ludico che abbiamo apprezzato in Uncharted 4: Fine di un ladro. Insomma se avete amato le avventure di Nathan non dovreste lasciarvi sfuggire le vicende dell’amica Chloe!

    Metascore: 84.

    Disponibile da Agosto su Playstation 4.

     

    - Assassin's Creed Origins.

    ac origin cover

    Personalmente non sono mai stato un grande fan della, lunga, saga degli assassini. Trovo infatti che, tolti i primi capitoli di sicuro interesse, la saga si sia rapidamente impantanata in dinamiche troppo simili a se stesse, limitandosi ad aggiungere qua e là qualcosa (si vedano ad esempio gli interessanti scontri navali) per poi proporci uno stesso gioco in ambienti, e con eroi (ed antieroi), differenti. Le iterazioni della saga stavano cominciando anche a stancare gli affezionati di Assassini e Templari ed ecco quindi che inUbisoft ha pensato bene di ripartire dagli albori del tutto (sia per cronologia che come vero e proprio nuovo inizio per l’intera saga). Quest’operazione è riuscita a consegnarciun titolo adulto, più stratificato e profondo, in grado di accompagnare leaffascinanti vicende egizie con ungameplay rinnovato al punto daridefinire lo stesso combat system (uno degli elementi che, personalmente, non mi ha mai convinto del tutto). Tra nuove aggiunte, sistemazioni varie ed una storia che sembra poter fungere da redivivo punto di partenzagli assassini sono tornati più in forma che mai!

    Metascore: 83.

    Disponibile da ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - NieR:Automata.

    nier automata

    Ci spostiamo ora in pieno sol levante per dedicare qualche istante ad un titolo che, pur lontano dalla perfezione oggettiva, ha al suo interno alcuni elementi di così alto pregio da rendere praticamente trascurabili i suoi stessi difetti. Da una parte abbiamo degli oggettivi limiti visivi ed un equilibrio ludico interno non perfetto e bilanciato. Ma, dall’altra abbiamo una colonna sonora stupenda, quantitativi di genio imponenti, momenti di folle e sublime unicità e vagonate di originalità ovunque si posi lo sguardo. NieR è un’esperienza che definisce il concetto stesso di libertà artistica e di sviluppo, un titolo in grado di emozionarvi e stupirvi con il suo fregarsene di regole e canoni definiti negli anni, un melting pot di generi diversi che si fondono con una naturalezza incredibile ma, soprattutto, è un gioco in grado di coinvolgervi e divertirvi con un’azione ottimamente concepita e realizzatadai (mai troppo lodati per quanto mi riguarda) PlatinumGames!

    Metascore: 86.

    Disponibile da Marzo su Pc e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    Per chi ama i GDR.

    - NioH.

    Nioh cover

    Un po’ avventura, un po’ GDR il primo titolo che ci sentiamo di nominare è proprio un souls like realizzato dalle sapiente mani del Team Ninja. Non solo caratterizzato da un’atmosfera unica in grado di miscelare elementi del Giappone feudale, misticismo di varia natura e scontri che nulla hanno da invidiare all’ormai famoso Dark Souls ma, soprattutto, arricchito anche da dinamiche interessanti e fresche che ben riescono a portare una ventata di innovazioni nell’ancora g genere ludico di riferimento (e chi sospettava se ne sentisse di già il bisogno?). Quest’esclusiva riesce a riportarci in mondi violenti in cui, il minimo errore può voler dire la morte, un universo di gioco che riuscirà però ad impossessarsi di noi ed a costringerci a continuare ad affinare le nostre tecniche di combattimento fino alla sua conclusione (o al volo di gioco, pad e console dalla finestra).Un gioco che ogni amanti dei souls like non può non possedere!

    Metascore: 88.

    Disponibile da Febraio su Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    - Divinity: Original Sin 2.

    divinity original sin 2

    Quest’anno non si può parlare di GDR senza nominare questo titolo, malgrado sia disponibile solo su Pc questo gioco può già essere considerato un nuovo punto di arrivo per l’intero genere dei GDR occidentali isometrici. Un titolo che, oltre ad essere praticamente enorme, non ha un solo elemento importante fuori posto. Non solo abbiamo un’ottima storia e dei personaggi indimenticabili fusi in una narrazione ottimale ma anche, e soprattutto, un gameplay perfetto ed una libertà di approccio e di azione assolutamente incredibile in grado di riflettersi in un divertimento più che invidiabile!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Settembre su Pc.

     

    - Persona 5.

    persona 5

    Ed ora è tempo di dedicarci ai GdR giapponesi e non possiamo non cominciare parlando di Persona 5. Ultimo capitolo della storica serie giapponese in grado di dimostrarsi ancora una volta più che ottimo. Esclusiva Playstation in grado di fare la felicità dei fan del genere e della saga con ore ed ore di contenuti, estetica sublime e tanto, tanto, carisma! Vivendo le vicende dei Phantom Thievs verrete invischiati in una storia matura e profonda in grado di fondere la città di Tokyo con dei mondi interiori plasmati dalla psiche di innumerevoli uomini corrotti dai vizi e dai piaceri carnali. Ciò che avrete per loro sarà una lunga via verso il pentimento forzato che passerà, inevitabilmente, attraverso le violente mani dei vostri Persona (un po’ personificazioni di istinti e caratteri, un po’ spiriti e demoni). Un gioco complesso (non semplificato dalla sola lingua inglese presente) ma anche grandioso, una piccola perla artistica che ci ricorda perché amiamo il Giappone!

    Metascore: 93.

    Disponibile da Aprile su Playstation 3 e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

     

    - Xenoblade Chronicles 2.

    XenobladeChronicles2

    Altro gioco di ruolo che arriva direttamente dalla terra del sol levante e che, se possibile, dimostra anche più di Persona la sua appartenenza a quella terra ed al genere dei JRPG. Gioco purtroppo non perfetto sotto vari punti di vista ma che, superate le prime ore, sarà in grado di catturarvi completamente grazie ad una storia fantastica, meravigliosa e profonda ed una caratterizzazione dei personaggi che, malgrado i soliti clichè tanto cari al popolo giapponese, risultano essere solidamente costruiti, approfonditi ed in costante evoluzione. Personalmente ho avuto più di una difficolta nello scollarmi da questo gruppo di eroi e dall’empatia che il loro mondo e le loro, complesse, vicende sono in grado di suscitare in ogni giocatore che apprezzi il genere.

    Metascore: 83.

    Disponibile da Dicembre su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

     

     

    Fabrizio Fortuna – JeruS.