• 01/12/2017 - Eccovi un altro pezzo da 90 su Switch: Xenoblade Chronicles 2

    XenobladeChronicles2

    Certo non si può dire che quest’anno di Nintendo Switch non abbia portato titoli di alto livello!

    Tra il nuovo e maestoso Zelda ed il ritorno di Mario, il re del platform, ci si poteva giù ritenere soddisfatti ma ecco che arriva anche Xenoblade Chronicles 2così da chiudere l’anno in bellezza!

    Xenoblade Chronicles fu un titolo dell’era Wii: partendo da molte ispirazioni dell’universo dei vari “Xeno” proponeva un enorme mondo di gioco ancorato, sotto molti punti di vista, alla lunga tradizione di JRPG ed in grado, tra le altre cose, di spremere il piccolo hardware di Wii come pochi altri titoli.

    Poi arrivo Xenoblade Chronicles X per WiiU: altra perla tecnica (soprattutto considerando i limiti dell’hardware di riferimento) in grado di alzare ancora il livello della componente artistica e della vastità dell’universo di gioco, un gioco che tentava forse di innovare maggiormente gli stilemi del genere rispetto al predecessore ma che, nel farlo, mostrava forse una storia inferiore in termini di complessità e struttura rispetto a quella del capitolo Wii.

    All’annuncio di Xenoblade Chronicles 2alcune cose mi sembrarono subito evidenti: sarebbe stato il capitolo di sintesi. Un gioco in grado di prendere gli elementi di grandiosità di X e fonderli con una storia più classicamente da gioco di ruolo giapponese, caratterizzata da uno sviluppo più classico e meglio orchestrato o, quantomeno, più incisiva in termini di importanza all’interno dell’economia generale del titolo.

    E forse quella mia prima, istintiva, riflessione riuscì a centrare perfettamente il punto.

    Ancora una volta ci troveremo davanti ad un’avventura che, seppur ricordi sotto vari aspetti le precedenti opere di Monolith Soft, ne è completamente slegata ed è quindi godibile al 100% anche per chi non si sia mai avvicinato agli altri due giochi citati. Ed, ancora una volta, ci troveremo davanti ad un JRPG riuscito al 100% (o quasi), enorme, sconfinato, intenso, zeppo di elementi da imparare a conoscere, di lande vastissime e bellissime, di personaggi, di menù e dinamiche stratificate da imparare a conoscere; insomma un JRPG classico ma fresco e nuovo!

    L’incipit di questo mondo (anche se forse potremmo parlare di “mondi” al plurale) è il seguente:

    “Nel mezzo di uno sconfinato mare di nuvole si erge l'Albero del mondo. Tutto intorno ad esso si estende il mondo di Alrest. Tanto tempo fa, gli abitanti di questo mondo vivevano in cima all'Albero del mondo con il loro creatore, l'Architetto. Le lande che li circondavano erano un vero paradiso, con dolci piogge e un sole dorato che favorivano l'abbondanza dei raccolti. I suoi abitanti chiamavano questo luogo l'Elysium.

    Ma, un giorno, gli abitanti vennero banditi da questo paradiso. Avevano offeso il loro creatore o c'era un altro motivo? Nessuno lo sa. Gli abitanti si rifugiarono nel mondo sottostante, ma la vita era dura e iniziarono a morire. Quando sembrava non ci fossero più speranze, l'Architetto inviò i suoi servitori, i titani, a salvare l'umanità. Per sfuggire all'estinzione, gli abitanti rimasti costruirono case sulle schiene dei titani e vissero lì per innumerevoli generazioni. Tuttavia, adesso i titani stanno morendo ed è partita la missione per tornare all'Elysium... “

    xenoblade chronicles 2

    Noi impersoneremo Rex, un ragazzo che vive sulla schiena di un piccolo (e vetusto) Titano e che si guadagna da vivere recuperando tesori nel mare di nuvole che ricopre gran parte del mondo. Nei primi istanti della nostra avventura scopriremo che in questo mondo esistono delle figure leggendarie e potenti chiamate Gladius ed anche che alcune persone (i Ductor) risultano essere in grado, grazie all’uso di particolari oggetti chiamati Cristalli Nucleici, di stabilire con essi un legame unico. Rex è ovviamente una di queste persone e, nei primi istanti della storia riuscirà proprio ad entrare in contatto con Pyra:una Gladius che molti cercano e vogliono al loro fianco.

    Questo l’incipit da cui si districheranno vicende enormi e complesse, ben narrate ed orchestrate, ed in grado di coinvolgere aspetti della vita e della società complessi e “caldi”. Passeremo quindi in scioltezza tra eventi che coinvolgono mitologia, religione, razzismo, crudeltà, insomma, un vero e proprio magistrale dipinto di “vita fantastica” ma non per questo lontana da dinamiche così comuni nella nostro vita reale.

    Ad affiancare un’ottima narrazione ci penseranno poi dei personaggi caratterizzati più che adeguatamente e, malgrado ciò che il design “fanciullesco” e molto giapponese possa far pensare, ci si troverà davanti a personalità complesse ed articolate, rese magnificamente su schermo. Se poi approfitterete della possibilità di scaricare il doppiaggio giapponese (disponibile in forma gratuita fin dal day one) vi sembrerà proprio di star vivendo le avventure di un Anime di alto livello.

    In termini di Tecnica Narrativa ci troviamo proprio di fronte a quel capitolo di sintesi di cui,personalmente dopo X(NDR: che ho comunque amato sia ben chiaro), sentivo il bisogno.

    Xenoblade Chronicles 2 Screen 1

    Oltre alla trama principale avremo molte attività secondarie da poter svolgere mentre esploriamo a fondo i vari Titani che costituiscono il mondo di gioco ed, a tal proposito,  siamo più che felici di comunicarvi un netto miglioramento nella strutturazione delle missioni secondarie che si mostrano meglio articolate e ben inserite all’interno delle vicende principali; riuscendo addirittura ad espandere la profondità di questo universo. Va poi sottolineato che anche la variabilità degli obiettivi delle stesse appare più che soddisfacente e, per una volta (NDR: evento più unico che raro nei JRPG se posso dire la mia), anche i menù ad esse associate appaiono chiari ed intuitivi.

    Ma vediamo ora di provare a capire come funziona il sistema di combattimento messo su in questo Xenoblade Chronicles 2, elemento che sarà centrale per l’intero gioco e sui cui trascorrerete ore ed ore del conteggio totale. Anche questo capitolo vanta infatti un combat system vasto ed articolato che mostra molti punti di contatto con il primo capitolo uscito su Wii: tornano, ad esempio gli autoattacchi, che i personaggi del party compieranno con cadenza ciclica nei confronti del nemico a loro più vicino. Ma, Se gli attacchi di base appaiono automatizzati, all’interno degli scontri null’altro lo sarà. Dovrete quindi innanzitutto gestire il piazzamento delle vostre unità su campo come anche l’uso delle differenti abilità e dei vari Gradius associati ad ogni Ductor.

    Vediamo quindi bene di chiarire questa differenza fondamentale: il vostro party sarà composto da alcuni Ductor e dai Gladius ad essi associati. I Ductor saranno quindi i personaggi attivi ed i Gladius rappresenteranno proprio il loro supporto.

    Rex Pyra Fudor Xenoblade Chronicles 2

    Ogni Ductor (come Rex appunto) ha la capacità di risuonare con i Cristalli Nucleici di cui parlavamo in testa di articolo, questa interazione risveglia il Gladius all’interno del cristallo che, di rimando, conferisce al suo Ductor delle abilità extra e ne modifica arma e moveset. Queste abilità sono anche legate al posizionamento sul campo di battaglia del nostro Ductor, rendendo così ancora più importante gestire in modo adeguato questa componente. Va poi considerato che ogni Ductor può essere legato ad un alto numero di Gladius e che ne può portare con se sul campo di battaglia un totale di tre. Questa dinamica diventa quindi il principale elemento tattico-strategico nell’assemblamento del nostro party nonché nella gestione interna degli scontri.

    Tra concatenazione di attacchi (e Quick Time Event) grazie alle Combo Gladius ed alle Combo Ductor, colpi speciali, abilità passive ed attive, alterazioni di status varie, assalti di gruppo e molto altro ancora, il sistema si mostra, una volta metabolizzato e compreso,  estremamente stratificato, plastico e soddisfacente.

    Tutto questo potrebbe sembrarvi estremamente complesso ma, in realtà, con un po’ di esperienza vi ritroverete invischiati in combattimenti spettacolari ed immersivi in cui passerete da un personaggio all’altro senza soluzione di continuità incasellando al contempo colpi su colpi fino alla sconfitta del nemico di turno. Certo questo non vuol dire che riuscirete a padroneggiarlo al 100% rapidamente ma che, all’interno delle molte ore che spenderete nel titolo, avrete modo di accumulare quintali di esperienza per poter così sperare di avvicinarvi alla perfezione!

    L’introduzione dei Gladius ha ovviamente modificato il sistema di sviluppo del personaggio che ora appare basato sia sui classici Punti Esperienza che sui Punti Potenza (utili al miglioramento delle abilità legate alle varie tipologie di armi) e sui Punti Abilità (il livello di addestramento sulle tecniche di battaglia ed associati alle abilità passive).

    A questo sistema si affianca poi la crescita dei Gladius che si poggia su tre alternative. Potrete quindi associare dei miglioramenti al vostro Gradius grazie al raggiungimento di particolari condizioni situazionali, potrete sacrificare dei Frammenti Nucleici raccolti o acquistati per potenziare le sue armi o, ancora, equipaggiare semplicemente i Frammenticosì da giovare degli effetti ad essi associati.

    Certo avere la padronanza  di tutte queste, mastodontiche, informazioni sarà inizialmente duro ed in parte spaesante ma, con il tempo, l’esperienza e qualche esclamazione d’astio di troppo, riuscirete al fine a capirne le meccaniche al meglio così da potervi concentrare sul gioco senza troppi patemi d’animo. Certo a tal proposito va detto che un bel tutorial sviluppato come si deve non avrebbe guastato minimamente all’interno di un gioco così ricco di contenuto e possibilità…

    NintendoSwitch XenobladeChronicles2 scrn03 E3

    Dal punto di vista visivo Xenoblade Chronicles 2 ci propone gli stessi spunti visti nelle altre due opere citate in precedenza. Il mondoappare vasto ed artisticamente ispiratissimo, ricco di dettagli unici in grado di farvi restare estasiati dagli scorci che vedrete davanti ai vostri occhi. E, seppur la resa tecnica non appaia sempre al suo meglio (su tutto si segnala una spigolosità eccessiva di certi modelli poligonali, qualche texture di bassa qualità come anche qualche abbassamento di frame ed un irritante aliasing), la direzione artistica degli ambienti, degli oggetti, dei personaggi è davvero curata nei minimi particolari.

    Insomma l’ultima fatica dei Monolith Soft è proprio ciò che mi aspettavo fin dal suo primo annuncio, un titolo enorme, ricco e vasto oltre ogni immaginazione, in grado di offrirci almeno un centinaio di piacevoli ore di gioco. Su tutto gli elementi che più appaiono di pregio sono proprio da ricercare in una cura maniacale per l’estetica di questi mondi(che a più riprese darà piena soddisfazione ai più “esploratoiri” di voi) ed in un comparto narrativo scritto davvero con cura ed attenzione che, pur restando legato agli stilemi del gioco di ruolo giapponese, riesce ad offrirci una sceneggiatura perfettamente in grado di giustificare da sola l’acquisto del titolo!

    Insomma che anno per Nintendo Switch!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 03/02/2017: I giochi di lancio di Nintendo Switch

    Dopo esserci concessi un intero articolo su The Legend of Zelda Breath of the Wildvediamo di dedicarci al resto di giochi disponibili fin dal Day-Onein supporto fisico.

    12Switch1,2 Switch:Le console Nintendo degli ultimi anni hanno sempre cercato di implementare approcci di gameplay inusuali e differenti (che si affiancavano ai normali controlli tramite Classic Pad) grazie all’uso di periferiche principali diverse dal solito in grado di espandere certi “modi di gioco”. Quando si progetta una nuova proposta però non è sempre detto che tutti riescano a capirne le potenzialità, ecco quindi che diventa necessario doversi inventare qualcosa atta allo scopo dimostrativo e, magari nel farlo, offrire qualche gioco al consumatore finale. Ecco quindi nascere giochi (o raccolte di minigiochi) che cercano proprio di centrare questo obbiettivo (ecco quindi nascere i vari Wii Sport, Party, Land), spesso inclusi nella confezione di lancio è vero, ma non sempre e non obbligatoriamente.  Questo 1,2 Switch sembra arrivare proprio per fare qualcosa del genere. Dovremo quindi cimentarci in un totale di 28 minigiochi strutturati in sfide uno contro uno (almeno per quanto concerne la maggioranza dei giochi fino ad ora emersi) a base di sguardi e Joy-Con(NDR: i due controller “estraibili” e dotati di controlli di movimento e di HD Rumble). Si, avete letto bene, sguardi, questo perché le sfide richieste abbandoneranno in modo sostanziale l’uso del televisore a favore di rapidi confronti da effettuarsi impugnando un Joy-Con e guardando il nostro sfidante negli occhi(aggiungendo anche il linguaggio corporeo agli strumenti di gioco)! Come detto allo stato attuale si parla di un totale di 28 minigiochi (non ci è dato sapere se sono pianificate aggiunte nel tempo al numero complessivo); come mera esemplificazione del funzionamento in linea generale eccovi qualche esempio di giochi 1 VS 1:

    -         “Duello West”: Due sfidanti, il vecchio west, pistole nel loro fodero pronte ad essere estratte. Un classico di ogni film di Sergio Leone insomma. I giocatori dovranno aspettare il via per estrarre e fare rapidamente fuoco verso l’avversario (facendo passare il Joy-Con da una posizione di riposo con il braccio steso lungo il corpo ad una con il Joy-Con in orizzontale rivolto verso l’altro giocatore per poi premere il pulsante adibito a far partire il colpo). A contare ai fini della vittoria finale non solo la rapidità ma anche la precisione (evitare di spararsi su un piede o in cielo risulterà necessario) unite ovviamente al tutto le possibili finte eseguibili per cercare di far sbagliare o distrarre il nostro acerrimo nemico per immaginare al meglio il risultato conclusivo.

  • 03/03/2017: The Legend Of Zelda Breath of the Wild e la necessità di un cambiamento

    Zelda prenotaora2Di Nintendo Switchabbiamo già parlato nel precedente speciale a seguito della conferenza dedicata ad inizio anno (NDR: per chi non lo avesse ancora letto: eccolo). In questi giorni cercheremo di soffermarci sulla line-up di lancio e sui giochi che arriveranno entro il primo mese di vita di questa nuova, ed a suo modo innovativa, nuova console Nintendo. Perché alla fine sono sempre i giochi a fare la differenza.

    Ed a tal proposito come non partire dal pezzo da 90 che ne accompagnerà l’uscita questo 3 Marzo?

    Anche perché, senza bisogno di giri di parole questo The Legend of Zelda Breath of the Wildrisulta essere il motivo principale (in alcuni casi unico) per cui molti fan han già proceduto a preordinare la console per poterlo giocare già dal lancio…

    Uno Zelda, un Nuovo Zelda. Nuovo sotto molti punti di vista in effetti.

    E prima di parlarne partiamo con un inciso per me molto importante, ed aggiungo da subito che chi vi scrive è un Fan Nintendo di lunga data.

    Uno degli argomenti più diffusi (ed a mio dire in realtà vuoto e banale) tra i detrattori della casa di Kyotoè quello dell’assenza di novità, dell’impossibilità di svecchiarsi e di consegnare al pubblico prodotti freschi e diversi. Ora, tralasciando la triviale questione dello sfruttamento delle proprie IP (come se non fosse pratica comune e diffusa tra ogni Software House…), vediamo di concentrarci un momento su qualcosa che, in effetti, deve necessariamente accompagnare il progredire del tempo, soprattutto quando parliamo di Saghe che sono con noi da decine di anni: Svecchiarsi ed innovarsi pur mantenendo la tradizione.

  • 04/05/2018 - Il ritorno della famiglia Kong con Donkey Kong Country: Tropical Freeze

    Donkey Kong Country Tropical Freeze

    Se c’è qualcosa che le nuove generazioni di console,almeno daqualche anno a questa parte, hanno cominciato a fare è avvalersi di molte remastered per ampliare il loro portfolio ludico. Non sono mai stato un grande fan della cosa pur riconoscendo alle stesse alcuni ovvi meriti: possono, ad esempio, salvare dall’obsolescenza alcuni titoli di un certo calibro, o magari arricchire una console al lancio di alcuni pezzi da novanta della precedente generazione o, ancora, possono concedere ad alcuni giocatori di recuperare dei titoli che altrimenti non avrebbero degnato di uno sguardo.

    Con la transizione da Wii U a Switch questo fenomeno è stato molto utilizzato. Considerando la sfortunatissima vita della precedente home console Nintendo l’idea di dirottare titoli di alto livello su Switch appare sensata anche se, come detto, non è che l’idea mi entusiasmi particolarmente (da ex possessore di Nintendo Wii U l’operazione non è chiaramente interessante per il sottoscritto).

    L’ultimo gioco ad aver subito il “riversamento” dalla precedente generazione a quella odierna è Donkey Kong Country: Tropical Freeze; ultimo episodio dell’apprezzata saga platform bidimensionale firmato Retro Studios. Per chi non conoscesse il titolo la storia (anche se in questo caso più che di storia sarebbe opportuno parlare di trovata per dare un nuovo volto alle ambientazioni ed ai nemici) partirà a seguito dell’invasione dell’isola tropicale da parte dei Nevichinghi che, appena sbarcati, catapulteranno l’intero “universo konghiano” in un inverno artico! Questo piccolo escamotage ha permesso ai ragazzi di Retro di rinnovare il design di livelli, nemici e boss fight ripartendo dagli assunti che avevano definito del precedente capitolo Donkey Kong Country Returns (uscito per Nintendo Wii nel 2010). Ciò che quindi vi ritroverete davanti sarà un platform per 1 o 2 giocatori rimodernato sì ma pur sempre figlio della vecchia scuola; costituito da salti da calibrare al millimetro, sequenze jump and run in cui non dovrete sbagliare nulla che si alterneranno a fasi più ponderate in cui studiare il livello così da metabolizzarlo prima della successiva sequenza.

    switch donkey kong country tropical freeze multy

    Questo Tropical Freeze parte quindi dai fasti del suo dirette predecessore trasformando però quei tropici mondi nella loro rinnovata versione “freddo tropicale”. La scelta di far rivivere in una forma nuova le sei isole già viste in Country Returns farà sì che non si resti sempre sbalorditi dal mondo di gioco (almeno qual ora voi abbiate bene in mente il capitolo Wii) ma la nuova scoperta sarà comunque accompagnata da sessioni ludiche che avranno sempre una propria identità chiara e definita e, proprio per questo, risulteranno alla fine in grado di soddisfare e divertire nella loro interezza (insomma è solo il fatto WOW che si è forse un po’ andato perduto).

    In compenso i Retro Studios sono da sempre sinonimo di lavori d’alto livello per cui, qual ora ve lo stiate chiedendo, si, questo gioco è “invecchiato” benissimo (e la rinnovata resa estetica funziona alla perfezione). Ci viene consegnato, ancora una volta un’avventura, dalle molteplici soluzioni di gameplay e di estetica(per stile e resa) in cui tutto appare ricco di vita (dai nemici in costante agitazione agli scenari che si trasformano e si muovono: ovunque c’è vita!) ed estremamente curato. A questa varietà si affiancano poi alcune boss fight davvero stupende (purtroppo non in numero elevato come si potrebbe desiderare).

    Poco più in alto dicevo che questo gioco è figlio della vecchia scuola e conseguentemente a questo concetto anche il livello di difficoltà che vi troverete davanti sarà in linea con i platform degli albori videoludici. Vi posso assicurare che, soprattutto nei livelli più avanzati, anche i più bravi tra voi avranno pane per i propri denti. Sappiamo però che oggigiorno un alto livello di difficoltà nei videogiochi non è sempre ben visto, ecco quindi che scegliere di inserire qualche escamotage per poter permettere anche ai giocatori più occasionali di avvicinarsi al titolo può essere una buona idea. Con questo ben in mente i ragazzi di Retro Studios hanno tentato di spezzare una lancia a favore dei meno “duri e puri” attraverso l’utilizzo dei negozi di Funky Kong.Potremo quindi acquistare dei power up equipaggiabili (un massimo di tre in contemporanea) che riusciranno a semplificarci un po’ la vita.

    E parlando di semplificazioni dobbiamo forse soffermarci un attimo sui personaggi selezionabili….

    Funky Kong

    Oltre al buon Donkey Kong del titolo potremo infatti scegliere di utilizzare sia Diddy (in grado di planare in giro durante i salti grazie al suo Jetpack) che Dixie (con la capacità utilissima di poter allungare i propri salti roteando vorticosamente la propria treccia) e Cranky (che essendo dotato di bastone potrà usarlo sia come arma che per evitare danni toccando un segmento con spine). In questa nuova veste per Switch si aggiunge anche Funky Kong (il “facilitatore di gioco definitivo”) grazie all’inedita Modalità Funky. Lo stiloso scimmione parte già con degli evidenti miglioramenti fisici: cinque cuori (decisamente più del solito), la capacità di non soffocare in ambiente sommerso e di poter contare su un doppio salto; a queste peculiari caratteristiche dovrete poi anche aggiungere la possibilità di usare la sua fidata tavola da Surf che ci concederà di planare praticamente all’infinito dopo un balzo (addio danni da spine…).

    Insomma appare chiaro che l’inserimento della Modalità Funky sia un’apertura del titolo verso giocatori più inesperti o occasionali. Va detto però che sia i power up che Funky, pur se presenti, sono totalmente opzionali, per cui: se è la sfida che cercate la avrete; anche a pacchi a ben vedere!

    Donkey Kong Country Tropical Freeze  gameplay con Funky Kong

    Parlando di differenze con la precedente versione va sottolineato che la nuova veste grafica si comporta in modo adeguato mantenendoci sempre pulita, chiara, fluida e stabile (60 FPS fissi per una risoluzione di 1080p).

    Insomma Donkey Kong Country Tropical Freeze è tornato ancora una volta, questa volta agghindandosi in modo adeguato all’evento ed aggiungendo un personaggio in grado di semplificare la vita ai meno avvezzi del genere (o magari rendere le sessioni multiplayer più immediate) ma, per tutto il resto, è lo stesso platform che in epoca Wii U riuscì a fare bella mostra di se.

    Certo, se lo avete già giocato su Wii U forse potreste non essere interessati ad un secondo acquisto ma, se siete degli amanti del genere e non avete ancora messo le mani su questo Tropical Freeze, forse è giunto il momento di colmare questa lacuna!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 06/06/19 - I ragazzi di Milestone ci riportano sull'asfalto con MotoGP 19

    mato gp 19

    Oggi 6 giugno gli italianissimi ragazzi di Milestoneci hanno consegnato la loro ultima fatica: MotoGP 19. Il nuovo capitolo del simulativo gioco di corse motociclistiche arriva quindi su Pc, Xbox One e PlayStation 4 , Xbox One, per quanto riguarda la versione per Nintendo Switch dovremo ancora attendere fine mese (27 Giugno).

    Questa nuova incarnazione videoludica del motomondiale promette di aggiungere al suo interno la modalità Sfide Storiche che ci permetterà di rivivere alcuni dei momenti che hanno fatto la storia del MotoGP portandoci a mettere le mani su ben 50 piloti, 35 moto 500cc ed i famosi tracciati di Donington (2009), Laguna Seca (2013) e Catalunya (2015)!

    Oltre questo eccovi alcune informazioni sulle principali novità introdotte da questo MotoGP 19 presentate nel Comunicato Stampa Ufficiale:

    - Reti Neurali per un’IA super performante: Per dare alla community il massimo livello di sfida possibile serviva un cambio di paradigma, una rivoluzione. Per questo motivo Milestone e Orobix - società specializzata nell'ingegneria di soluzioni di Intelligenza Artificiale - hanno lavorato per oltre 2 anni allo sviluppo di un sistema completamente nuovo e rivoluzionario di Intelligenza Artificale basata su reti neurali. Il risultato? Un’IA con incredibilmente veloce in pista e con un comportamento estremamente realistico.

    - Una nuova esperienza Multiplayer: Grazie all’adozione dei Server Dedicati, l’esperienza multiplayer sarà incredibilmente più fluida ed appagante. Zero lag, zero scuse in caso di sconfitta! Oltre ai miglioramenti nelle performance, la modalità multiplayer si arricchisce del Race Director Mode, per rendere le sfide online con gli amici ancor più divertenti.

    - Un tuffo nella leggenda: A grande richiesta, torna una delle modalità più amate dagli appassionati di MotoGP. Grazie alla modalità Sfide Storiche si potranno vestire i panni di piloti leggendari e rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP!

    - A ogni pilota il suo stile: In MotoGP19 ci sono tanti nuovi strumenti per rendere unico il proprio pilota, scegliendo tra la più vasta selezione di accessori e marchi di sempre; grazie agli editor grafici è inoltre possibile creare caschi dal design unico come i campioni più famosi della MotoGP, disegnare lo stile del numero di gara e della lower butt patch.

    - L’elettrico scende in pista: Così come nel vero campionato MotoGP 2019, quest’anno fa il suo debutto in gioco la nuova FIM Enel MotoE World Cup, con bolidi elettrici pronti a sfidarsi su alcuni dei più famosi circuiti del campionato.

     

  • 07/04/2017: Il ritorno di Lego City Undercover

    L’epoca Wii U (conclusasi recentemente con l’arrivo di Nintendo Switch) è stata segnata da una generica penuria di uscite e, conseguentemente, da un calendario con troppi vuoti da dover riempire. Ecco perché, a quel tempo, ogni esclusiva (anche non di particolare risalto) veniva sempre accompagnata da delle lodi anche superiori a quanto, quell’esclusiva, meritasse complessivamente (sorte che sembra oggi destinata ai possessori Xbox One). Nulla di strano se si mette temporaneamente nei panni degli sfortunati possessori della precedente ammiraglia Nintendo (in questo conteggio rientra anche chi vi scrive in questo esatto momento, ho amato anche Nintendo Wii U ma i fatti sono, ainoi, fatti).

    Proprio per questo motivo l’annuncio dell’esclusiva firmata TT fusion, LEGO City Undercover, fu accolta positivamente anche da un pubblico di non più giovanissimi.

    Il gioco, partendo da dinamiche classicamente comuni all’interno delle innumerevoli avventure Lego, cercava di innovarne la ricetta finale inserendo il tutto in un setting aperto di stampo sandbox.

    Forse proprio a seguito delle difficili vendite di Wii U (e conseguentemente dei titoli usciti sulla console) ecco che i mattoncini danesi hanno deciso di tornare, ancora una volta, a vestire i panni del poliziotto sotto copertura Chase McCain per tentare, nuovamente, la fortuna con questo porting per le attuali console su mercato. Grazie a questa operazione di mercato anche l’utenza non “nintendara” avrà modo di giocare per la prima volta questa poliziesca avventura open world a base di criminali e mattoncini.

    lego city undercover prenotIn data 7 aprile arriveràinfatti anche su PlayStation 4, Xbox One, PCe Nintendo Switch (NDR: quest’ultima versione sarà l’unica a mantenere i vari riferimenti al mondo Nintendo presenti all’interno della precedente edizione Wii U).

    Ma vediamo di capire qualcosa in più di questo LEGO City Undercover!

    La storia che ci viene raccontata è quella di Chase McCain, eroico poliziotto della variopinta città di LEGO City. Il passato di Chase è ricco di imprese (tra cui la cattura del super malvagio Rex Fury) ma, dopo aver messo a repentaglio la vita di un testimone chiave per un proprio errore, il poliziotto ha dovuto dire addio alla sua brillante carriera. L’occasione per riscattarsi arriverà però proprio a seguito della fuga del vecchio nemico dalla prigione di massima sicurezza in cui era stato sbattuto dopo l’arresto!

    Ad una trama tutto sommato classica e lineare, si associa la sempre alta dose di comicità e simpatia che, in questo gioco, riesce anche a superare i risultati dei precedenti titoli videoludici LEGO. La narrazione risulta avere un sapore molto originale per il sia per particolare tipo di humor utilizzato che per la caratterizzazione dei personaggi che la animano. L’uso sapiente di tonnellate di citazioni e siparietti comici vanno poi ad impreziosire una regiatutto sommato sempre, o quasi, di buon livello. Insomma seguire da vicino gli eventi che ruoteranno attorno alle vicende di McCain risulterà sempre piacevole e divertente, e non potrete fare a meno di accompagnare con un sorriso stampato sul viso l’intero dipanarsi degli avvenimenti.

    A fare da buon contrappunto agli eventi della trama sarà poi l’intera LEGO City.

    La città appare infatti vastissima e ben diversificata, pronta ad accogliere a braccia aperte l’impostazione Free Roaming. Gli ambienti appaiono dotati di un ottimo level design che accompagna, sia le fasi inscenate in esterni, che quelle in interni.

    Passando invece ad analizzare il gameplay, ciò che troverete in questo LEGO City Undercover, risulta essere un mix di elementi presi di peso dai vari Free Roamingin salsa GTA ed altri ereditati dalle più classicamente avventure LEGO.

    Malgrado quanto forse possiate immaginare vista la precedente citazione su Grand Theft Auto, non vi sarà nessuna ombra di violenza in questo LEGO City Undercover (com’era anche abbastanza ovvio aspettarsi da un gioco LEGO). La città sarà ugualmente ricca è viva ma dovremo dire addio ad incidenti che si risolvono in arresti e sparatorie a favore di, più cordiali, battute su costi assicurativi ed inviti a requisire senza problemi le altrui macchine pur di compiere il proprio, eroico, lavoro.

    Le fasi esplorative all’interno della vasta città risultano essere sempre piacevoli, accompagnate da un’enorme quantitativo di segreti, minigiochi, Super Mattoncini e Gettoni LEGO (utilizzabili per sbloccare delle skin per il nostro personaggio). Tutto questo contribuisce a tenere alta l’attenzione del giocatore invitandolo a girovagare alla ricerca di ogni bonus da scovare. Stesse sensazioni si ritrovano anche nelle fasi al volante che saranno ulteriormente impreziosite dai molti elementi distruttibili dello scenario, in grado di consegnarci anche quantitativi elevati di preziosi mattoncini!

    I mattoncini così accumulati potranno poi essere utilizzati per la costruzione di gigantesche opere (ovviamente fatte di LEGO) utili sia al proseguimento della storia sia alla semplificazione delle fasi esplorative.

    Come detto precedentemente l’anima Free Roaming di questo gioco è solo una parte del tutto. Infatti nel progredire all’interno delle vicende principali spesso il gioco ci metterà davanti a missioni molto più simili a quanto visto negli altri lavori videoludici del mondo LEGO (escludendo il recente LEGO Worlds). In questi frangenti gli scenari saranno spesso maggiormente circoscritti (spostandosi all’occorrenza anche in interni) ma comunque spesso differenti tra loro (si va da templi a prigioni). Capiterà poi, nel corso di queste missioni, che l’intero gameplay si conceda delle contaminazioni con elementi presi in prestito da altri generi videoludici (che vanno da scazzottate ad elementi platform, passando anche per qualche semplice enigma ambientale); a questo mix di elementi si uniscono poi i differenti abiti di Chase in grado di conferirgli le più disparate abilità. Il risultato finale di questa “insalata LEGO” risulta ancora una volta piacevole, va però segnalato in tal senso che si potrà andare incontro a cicliche sensazioni di “già visto” o “poco approfondito”, sensazioni che potrebbero stufare i giocatori più esigenti.

    In definitiva il risultato finale di questo LEGO City Undercover sembra essere mediamente positivo, impreziosito soprattutto da un ottimo level desing, da una narrazione ricca di un humor unico e finalmente libera dai limiti imposti dalle varie licenze a cui i brand LEGO ci hanno abituato. Questa libertà espressiva è stata pienamente utilizzata per costruire una storia in grado di strapparci più di un sorriso ed accompagnare piacevolmente le, innumerevoli, ore di gioco in giro per i venti quartieri della grande città. Restano ancora alcuni nei in termini di gameplay complessivo. Pesano negativamente infatti le dinamiche ancora troppo simili ai predecessori e troppo poco profonde nelle loro meccaniche. Questi limiti possono scoraggiare forse i videogiocatori più smaliziati e di vecchia data, relegando questo LEGO City Undercover ad un pubblico di giovani e giovanissimi.

    Unico fattore ancora ancora in grado di smuovere l’ago della bilancia (oltre alle differenze grafiche con la produzione Wii U che si spera siano, in questa nuova incarnazione, in grado di migliorare certi limiti vecchi tecnici) resta l’aggiunta della modalità cooperativa per due giocatori che potrebbe forse contribuire a ridurre il peso dei limiti sopra citati, offrendoci l’occasione di divertirci in compagnia di un amico.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/08/2018 - Tornato i cuochi più efficienti del mondo con Overcooked 2

    Overcooked 2 cover

    Overcooked è un arcade party game davvero particolare, un gioco che con la scusa di piazzarci dietro ai fornelli ci offre delle sfide divertentissime e mai banali in cui la coordinazione con gli altri chef diventa il fulcro dell’esperienza di gioco. Un videogioco in grado di offrire un gameplay semplice nelle sue dinamiche ma per niente banale a volerlo padroneggiare.

    Una piccola delizia in grado di immergerci nella frenesia di una cucina sommersa di ordini, in mille contesti differenti, folli e fantasiosi, in cui voi dovrete preparare, assemblare e cucinare i vari ingredienti utili per realizzare e consegnare il piatto corretto che i nostri clienti richiedono all’interno del tempo previsto (dovrete quindi tagliare a dovere il tutto, trattarlo e cucinarlo secondo la ricetta di riferimento, impattarlo e consegnarlo così da soddisfare il cliente, ma vi toccherà anche lavare i piatti sporchi e, spegnere gli occasionali incendi e molto altro ancora).

    Overcooked 2 (disponibile per Nintendo Switch, Xbox One e Playstation 4) si propone di riuscire a riproporre la formula di gioco del precedente capitolo, magari espanderla un po’, magari perfezionarla a dovere. Tutto questo per dare ad i provetti ludo-cuochi sparsi per il mondo una nuova campagna di gioco e, soprattutto, una nuova valanga di livelli in cui sfidare le nostre capacità!

    Vediamo di partire da un assunto importante: questo gioco, come anche il suo predecessore, ci offrirà la possibilità di essere affrontato sia in single player che in multiplayer ma, anche questa volta, la cooperazione sarà il fulcro del gioco. Affrontare il titolo da soli vorrà quindi dire imparare a gestire all’unisono due cuochi (alternando il loro lavoro attraverso la semplice pressione di un tasto) e giocarlo in compagnia vorrà invece dire coordinarsi al meglio nella divisione dei compiti e degli spazi interni all’area di lavoro, così da rendere il proprio rapporto lavorativo una simbiosi perfetta. Ne consegue che le esperienze a cui andrete in contro giocando da soli o con altri amici (fino ad un massimo di 4 giocatori totali) saranno molto differenti e, come avveniva già per il primo capitolo, la vera anima del gioco emergerà proprio circondandosi di altri amici cuochi(per la regola del: in più si è più ci si diverte). In questo contesto multigiocatore vi ritroverete in pochi istanti a strillarvi rapidi suddivisioni dei compiti così da superare ogni possibile ostacolo, anche perché visti i ritmi frenetici a cui il gioco vi metterà davanti basterà davvero poco per distrarsi e rovinare una prelibata ricetta, ovviamente incassando qualche offesa dagli altri giocatori attorno a noi.

    overcooked 2

    Oltre agli inevitabili (ed anche spassosi) errori che vi capiterà di compiere a complicare il tutto ci penseranno poi i vari livelliche, grazie ad ambientazioni sempre nuove, variabili e complesse ci metteranno in situazioni alle volte davvero difficili da gestire. Potremmo magari dover lavorare con tavoli scorrevoli in grado di portare in giro per la cucina i nostri ordini, arrivando persino a dover cucinare tra i binari di una miniera o divisi tra differenti zattere in movimento!

    Certo, malgrado gli ostacoli ed i possibili errori, riuscire a completare i livelli non sarà mai impossibile ma, così come avveniva nel primo capitolo, la vera sfida arriverà nel voler raggiungere la categoria di punteggio più alto: le tre stelle. Ottenere il top in ogni livello diventerà molto complesso già dal secondo mondo di gioco richiedendo ai cuochi più appassionati una notevole quantità di sudore, preparazione, chirurgica precisione e grande capacità elastica nel risolvere l’imprevisto di turno.

    Ai tempi del primo capitolo una era la grande mancanza che i vari giocatori sentirono come limitante, ossia la mancanza della modalità multigiocatore online, questa lacuna è stata colmata in questo Overcooked 2. Certo non ci troveremo davanti a modalità particolari ma semplicemente alla possibilità di incrociare le padelle con dei giocatori sul web, così da poter sfruttare al meglio la natura cooperativa del titolo (il mio consiglio resta comunque di giocarlo in locale poiché è così che, nella mia personale esperienza, il titolo esprime al meglio il suo potenziale).

    Concludendo Overcooked 2 riesce a bissare la ricetta del primo capitolooffrendoci una seconda iterazione di quel party game arcade che già ci aveva fatto divertire di gusto. Un gioco in grado di coinvolgere chiunque grazie a delle meccaniche molto semplici ma perfettamente funzionali, in grado di concedere un livello di sfida alto a chi sia alla ricerca della perfezione nella via dello chef ed in grado di offrirci, ancora una volta, ore ed ore di contenuti; con una varietà generale che appare addirittura maggiore del primo capitolo (ma riconosco che si possa ancora fare di più in tal senso) e con un bilanciamento dei livelli che risulta essere stato perfezionato.

    Se avete amato la frenetica ed adrenalinica vita del cuoco in Overcooked questo secondo capitolo non potrà non conquistarvi. Complimenti vivissimi ai mitici ragazzi di Team17per il lavoro svolto!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 07/11/2017 - Il ritorno del Porcospino: Sonic Forces

    sonic forces

    Molti sono i Fan del Porcospino blu e, malgrado i risultati non proprio ragguardevoli di molti capitoli main, è bastato anche solo il recente Sonic Mania a ricordarci in quanti vogliano tornare a far sfrecciare Sonic all’interno di livelli rapidi e rocamboleschi!

    Ecco quindi che il Sonic Team tenta nuovamente il tuffo in 3D grazie a Sonic Forces (uscito il 07/11/2017 per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch). Questo capitolo vuole riuscire a rappresentare una nuova partenza per il brand e, viste le troppe false-partenze e ri-partenze che la mascotte di Sega ha accumulato negli anni, la speranza principale è che riesca nell’arduo intento!

    Una ripartenza deve necessariamente passare per i pilastri storici del titolo: una velocità che riesca ad essere quasi eccessiva pur mantenendo però la gestibilità del tutto, un level design da capogiro in grado di ipnotizzare tra passaggi intrecciati e vorticosi e grazie a spettacolari coreografie che il nostro eroe dovrà compiervi, un bilanciamentogenerale in grado di spingere la nostra coordinazione occhio-dita verso nuove punte di gaudente sfida (senza però cadere brutalmente in eccessivi automatismi o frustrazioni inenarrabili).

    Questa è da sempre LA ricetta che Sonic è riuscito ad offrire al meglio negli anni e questo è ciò che i videogiocatori si aspettano da lui.

    Anche solo cominciando a vedersi intorno emergono alcune notizie positive che sembrano parlare di un buon equilibrio tra elementi classici di gameplay ed innovazioni varie di elementi secondari che fungono da contorno ma che, al contempo, portano una ventata positiva di innovazione (avatar personalizzabile, missioni secondarie o giornaliere e simil). Impressioni mediamente positive arrivano poi anche sulle ambientazioni di gioco che, tra innovazione e classicismo, sembrano offrire idee interessanti, momenti esaltanti e, cosa importante, spettacolari nella loro capacità di miscelare fasi classiche a base di corse e salti con fasi ricche di attacchi (ed ancora velocità) e qualche momento dai ritmi decisamente differenti che lascerà spazio per un’esplorazione più ponderata. Il tutto poi si presenta con una veste grafica che, pur non facendo urlare al miracolo, risulta essere estremamente pulita ed in grado di valorizzare le mille coreografie che svolgeremo mentre sfrecceremo da una parte all’altra dello schermo! Torna poi la solita, ottima, colonna sonora in grado di strizzar l’occhio alla storia più lontana (e felice) del Porcospino e, qual ora la cosa non vi bastasse sappiate anche che la famosa rivista giapponese Famitsu ha già premiato questo capitolo con un sonoro 35/40 (9-9-9-8)… che Sonic Force possa quantomeno sfiorare il buon successo raggiunto da Sonic Mania?

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/12/2018 - Super Smash Bros. Ultimate è il gioco che fa per me?

    Smash banner

    Super Smash Bros. Ultimate è giunto tra noi e, già dopo poche ore di gioco, appare chiaro quanto quest’ultimo capitolo sia stato in grado di mantenere le promesse di Sakurai.

    Dall’alto dell’alto di una mole di contenuti oltre che inaudita davvero invidiabile, questo Ultimate sembra strillare: “Io sono il capitolo Definitivo, il perfetto equilibrio delle parti, tutto ciò che da Smash avete sempre voluto.”

    Ma, magari come il sottoscritto prima di propendere per l’acquisto vi starete chiedendo:

    “Ok tutti i personaggi di sempre e quelli nuovi, tutti gli stage che posso immaginare, valanghe di oggetti, assistenti, spiriti, musiche, ecc ecc. Ok un equilibrio di bilanciamento perfetto ma, oltre questo, in termini puramente ludici, cosa ha da offrirmi questo capitolo, perché dovrei prenderlo? Magari rischiando di non dedicarmici a dovere, non avendo modo e tempo di sfruttarne la componente online?”

    Innanzitutto sottolineo che, anche solo dal precedente elenco, si dovrebbe già intuire quanto questo Ultimate sia, di fatto, il capitolo più completo e mastodontico ed al contempo il più equilibrato.

    Menù

     

    Ma sì, la mia grande paura era quella di trovarmi un ennesimo capitolo che, per esigenze di vita, sarebbe rimasto sul mio scaffale a prender polvere, tirato giù solo in rare occasioni con gli amici giusti (personalmente mi successe così con il capitolo per WiiU). Magari avete paura di non usare l’online o di poter giocare poco con i vostri amici a quello che è sì un picchiaduro ma anche un party game. Magari siete giocatori più da single player e non volete rischiare di sprecare i vostri soldi, ecco quindi che oggi ho pensato di scrivervi un piccolo pezzo in merito alla valanga di contenuti offline di questo Super Smash Bros. Ultimate.Una trattazione rapida ma, si spera, esaustiva in grado di farvi capire quanto questo titolo potrebbe intrattenervi per ore anche senza sfiorare le funzionalità della rete.

    Partiamo intanto dalle modalità principali per il giocatore singolo, elemento solitamente non così centrale nell’ottica di uno Smash Bros. ma che, in questo capitolo più di altri, risultano essere molto ben curate.

    Avventura

    La prima da cui voglio partire è la più classica nella storia del titolo: la Modalità Classica (appunto). All’interno di essa ogni personaggio selezionabile dovrà affrontare un’avventura pensata per lui, organizzata in differenti scontri fino al buon vecchio boss finale. Saremo anche chiamati a scegliere un valore di intensità per gli scontri: alla sua crescita corrisponderà un aumento della difficoltà ma anche delle ricompense sbloccate al termine dell’avventura.

    A conclusione della sezione Giochi e altro troviamo poi la zona di Allenamento, dove poter approfondire la conoscenza dei vari personaggi, la modalità Mischia multipla, che ci metterà di fronte a scontri estenuanti contro orde di nemici (all’interno di tre sotto tipologie), la possibilità di creare il proprio Guerriero Mii personalizzando ogni suo aspetto (mosse incluse) e scegliendo tra le tre classi principali a disposizione (Lottatore, Spadaccino, Fuciliere) e la (da me mai troppo apprezzata) modalità amiibo che ci permetterà di utilizzare la nostra collezione di amiibo (almeno quelli compatibili) per creare dei Personaggi statuetta da poter allenare e personalizzare come se si fosse dei veri e propri allenatori!

    Spiriti

    L’altra sezione legata al giocatore singolo, nonché vera e propria novità di questo Ultimate (ed anche l’elemento che mi ha fatto dire “Si, è il caso di comprarlo anche per questa volta!”), è quella legata all’invenzione degli Spiriti. Questo menù sarà collegato a quella che è la “storia principale”: vari personaggi dei videogiochi sono stati catturati e trasformati in schiavi, degli spiriti costretti ad agire secondo le volontà dell’entità più crudele del creato; toccherà a noi approfondire quanto offerto da questa sezione all’interno di differenti modalità, così da poter liberare i vari spiriti (si noti che, pur parlando di differenti collezionabili del gioco, il team di sviluppo si è impegnato per renderli utili anche ai fini del gameplay, dandoci modo di equipaggiarli per differenti benefici all’interno degli scontri e delle modalità).

    A farla da padrone è però l’Avventura principalechiamata La stella della speranza,una modalità (che personalmente sto amando alla follia) in cui muoverci all’interno di un’intrigata mappa in cui liberare vari spiriti e personaggi, ovviamente uno scontro alla volta! Potremo altresì accaparrarci altri Spiriti all’interno del Tabellone degli Spiriti a seguito di scontri a tempo unici (ogni scontro avrà una scadenza in ore e, se questo non bastasse, avrete una sola possibilità per tentare di vincere il vostro trofeo spiritico!) di differente difficoltà (le classi degli spiriti saranno: Principiante, Astro Nascente, Asso, Leggenda), ancora una volta potremo “bildarci” con gli spiriti in nostro possesso cercando di rendere lo scontro più facile ma riducendo, al contempo, il quantitativo di ricompense ottenibili. Ovviamente a chiude la sezione ci penserà una dettagliatissima zona dedicata alla gestione della propria collezione di Spiriti.

    Mischia menù

    In ultimo è tempo di dedicarci alle varie modalità della Mischia pensate per dare il meglio di se in compagnia di alcuni amici (soddisfacendo la componente “Party” di questo gioco), un’esperienza che, anche nel caso vi avvicinate a questo gioco con le “migliori intenzioni da single player”, mi sento comunque di consigliarvi caldamente, essendo questo lo spiriti principale con cui è nata la saga.

    All’interno dell’Incontro normalepotrete dedicarvi a scontri fino a un massimo di 8 giocatori in contemporanea, sia tutti contro tutti che a squadre (potrete inoltre personalizzare praticamente ogni aspetto degli scontri, così da ottenere esattamente l’esperienza di gioco che state cercando). Abbiamo poi la modalità Smash di gruppo in cui potersi dedicare a sfide 3vs3 o 5vs5 all’interno di tre sotto-modalità principali: A staffetta (alla sconfitta di un personaggio lo scontro proseguirà con l’entrata in gioco del successivo), A eliminazione (dopo ogni scontro il vincitore dovrà affrontare un nuovo combattimento contro il prossimo), A duelli (scontri singoli uno contro uno, chi accumulerà più vittorie sarà nominato vincitore ultimo). Nella sezione Mischia speciale potremo invece giocare in tre modalità particolari, la Mischia variabile ci permetterà di cambiare vari parametri di gioco degli scontri, Super scontro decisivo ci richiederà di affrontare uno scontro partendo dal 300% di danno (che per chi non conoscesse Smash vuol dire semplicemente: se ti toccano sei morto XD), ma, personalmente, la più interessante risulta essere la Mischia totale, una modalità che richiede di usare tutti i personaggi del gioco: un personaggio potrà essere usato una sola volta, da un solo giocatore, per cui preparatevi alla corsa verso il vostro personaggio preferito perché altrimenti potrebbe toccarvi rinunciare ad esso per l’intera tenzone (una modalità che vi costringerà insomma ad usare personaggi differenti spingendovi a sperimentare costantemente!).

    Torneo

    In ultimo ci dedichiamo alla modalità muligiocatore per eccellenza (almeno per il sottoscritto): la modalità Torneo: si potrà qui giocare fino ad un totale di 32 giocatori in scontri uno contro uno fino alla definizione dell’unico ed incontrastato Re di Smash Bros!

    Questo è tutto signori, se avete ancora dei dubbi o se semplicemente il titolo non vi ha ancora convinto sappiate solo che, personalmente, ero partito totalmente scettico ed ora non riesco a smettere di giocare!

  • 08/03/2018 - Voglia di divertimento tra amici? E' arrivato Scribblenauts Showdown

    Switch ScribblenautsShowdown

    Se amate i giochi per più giocatori e lo stile di Scribblenauts questo annuncio potrebbe rendervi felici.

    Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha infatti annunciato il lancio di Scribblenauts Showdown, il nuovo videogioco della fantasiosa serie puzzle-azione che introduce avvincenti modalità party per 1-4 giocatori. Scribblenauts Showdown sarà disponibile in Italia per Nintendo Switch, il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4 e Xbox One dall'8 marzo.

    Eccovi di seguito qualche informazione in più direttamente dal comunicato ufficiale:

    "Siamo entusiasti di poter portare una serie così creativa e amata come Scribblenauts su questa generazione di console con un capitolo totalmente nuovo: Scribblenauts Showdown," ha dichiarato Steven Chiang, vicepresidente esecutivo dei Worldwide Production and Studios di Warner Bros. Interactive Entertainment. "I giocatori possono gareggiare in famiglia o tra amici e dare libero sfogo alla fantasia per risolvere rompicapo e minigiochi in divertentissimi testa a testa."

    Nella modalità Showdown del gioco, un massimo di quattro giocatori dovrà affrontarsi a colpi di immaginazione e puntare alla vittoria, sfruttando l'enorme dizionario di Scribblenauts Showdown per superare in astuzia gli avversari. Con oltre 35.000 parole a disposizione, è possibile far apparire praticamente qualsiasi oggetto. I giocatori si muoveranno su una mappa in stile gioco da tavolo e si cimenteranno in oltre 25 minigiochi. Nei minigiochi di parole servirà tanta immaginazione per evocare il miglior oggetto o personaggio in diversi scenari, mentre nei minigiochi di velocità i giocatori dovranno completare varie sfide esilaranti in una corsa contro il tempo. Nella modalità Showdown bisogna giocare bene le proprie carte e scegliere la strategia vincente: ogni partita sarà diversa dall'altra, per un divertimento senza fine.

    Uno o due giocatori possono anche scegliere di cimentarsi nei minigiochi di Scribblenauts Showdown in modalità Versus. Tra le varie sfide, troveranno un folle duello medievale combattuto con armi evocate e una feroce battaglia tra torri in cui dovranno scagliare qualsiasi cosa venga loro in mente sulla fortezza dell'avversario. Ma non solo: i giocatori dovranno improvvisarsi taglialegna, darsi al tiro alla fune e partecipare a una gara di abbuffata all'ultimo secondo, il tutto sempre in pieno stile Scribblenauts.

    Con questo nuovo titolo della serie Scribblenauts fa anche ritorno l'acclamata modalità Sandbox. I giocatori potranno creare qualsiasi cosa passi per la loro testa, completare obiettivi e ottenere Starite in otto nuovi livelli. Questa modalità può essere affrontata in singolo o con un amico: non mancheranno situazioni esilaranti quando le creature inizieranno a scontrarsi in modi totalmente inaspettati!
    I giocatori possono inoltre scegliere o creare il loro Scribblenaut grazie alle decine di opzioni di personalizzazione disponibili. Partecipando alle varie modalità di gioco e guadagnando Starite si possono ottenere nuovi bizzarri accessori, indumenti e pettinature: le possibilità creative sono infinite."

     

  • 09/05/19 - Mortal Kombat 11 sbarca su Nintendo Switch

    Il 23 di aprile arrivava nei nostri scaffali l'ultimo capitolo dell'acclamata saga di Mortal Kombat (ne abbiamo parlato in questo articolo) ma, in quella data, la versione fisica del gioco non era ancora disponibile per Nintendo Switch (lo era però la sua versione digitale), a partire da oggi (09/05) questa lacuna sarà fiinalmente colmata (per la gioia dei  nintendari collezionisti!).

    In questa occasione vorremmo quindi spendere due parole proprio su questa versione del gioco pensata perle capacità "ridotte", almeno in termini di pura e semplice performace grafica, dell'ibrido home console-portatile di mamma Nintendo.

    Partiamo dal ribadire l'ovvia realtà, il cosidetto elefante nella stanza: Mortal Kombat 11 per Switch è la versione visivamente peggiore attualmente disponibile su mercato. Presi dalla foga della lettura questo semplice dato potrebbe però lasciarvi adosso delle informazioni errate poichè, superata l'ovvietà legata alle minori capacità di performace della piccola macchina Nintendo, il titolo riesce ampiamente a stupire e soddisfare!

    Anche solo dopo poche ore spese con Nintendo Switch e Mortal Kombat 11 vi apparirà infatti evidente l'impegno speso dai ragazzi di NetherRealm Studios per rendere questa trasposizione quasi perfetta (ovviamente nei limiti interni del prodotto di cui stiamo parlando)!

    Del gameplay nulla è stato sacrificato ed, a fronte di alcuni accorgimenti visivi necessari per alleggeri il peso della componente grafica (adattamenti che fanno la peggior figura con la modalità Krypta), il gioco si mantiene costantemente intorno ai 60 fps elemento che, in un picchiaduro è sempre fondamentale. Oltre questo va detto che malgrado giocarlo usando i joy-con possa risultare a tratti scomodo, affrontando gli scontri con un Pro Controller la situazione risulta essere perfettamente godibile e va anche considerato che, nel piatto della bilancia dei punti a favore di questa versione, sarebbe disonesto non considerare l'oggettivo pregio della portabilità di Switch (malgrado in quei frangenti lla mancanza di connessione possa risultare per alcune modalità e funzionalità un problema)!

    Per soddisfare i più pignoli tra voi alleghiamo poco più in basso un video paragone tra la versione per Playstation 4 e quella per Nintendo Switchnella speranza che tutte queste informazioni possano risultarvi utili ed interessanti.

  • 10/05/19 - Saints Row: The Third - The Full Package arriva su Nintendo Switch!

    saint row switch

    Prendi letteralmente in mano il primo capitolo della saga Saints Row disponibile per la prima volta su SwitchPronto ad arrivare a Steelport, una sordida città di peccatori che annega nel sesso, nella droga e nelle armi (tante armi!). Questa è la tua città. Queste sono le tue regole.

    Anni dopo aver preso il controllo di Stilwater, i Third Street Saints si sono evoluti da gang di strada a brand riconosciuto, con scarpe da ginnastica Saints, bevande energetiche Saints e pupazzetti di Johnny Gat dalla testa oscillante, tutti disponibili nel negozio più vicino a te. I Saints sono i re di Stilwater, ma il loro status di celebrità non è passato inosservato. Il Syndicate, una leggendaria confraternita criminale con pedine disseminate in tutto il mondo, ha rivolto la sua attenzione verso i Saints e pretende rispetto.

    Rifiutandoti di inginocchiarti davanti al Syndicate, porterai lo scontro a Steelport, una metropoli un tempo orgogliosa ma ora ridotta a una città di peccato, in continua lotta e sotto il controllo del Syndicate. Gettati dal cielo a bordo di un carro armato, richiedi un attacco aereo guidato dal satellite su una banda di wrestler messicani e difenditi da una forza militare altamente addestrata usando solo un sex toy negli scenari di gioco più bizzarri mai visti prima.

    Saints Row: The Third - The Full Package è la versione definitiva di uno dei titoli più amati nel mondo del gaming (questa versione include tutti e 3 pacchetti DLC delle missioni ed oltre 30 oggetti aggiuntivi), disponibile su Nintendo, per la prima volta in assoluto con nuove funzionalità per Nintendo Switch.

    Eccovi quindi una lista delle, spesso folli, caratteristiche principali di questo gioco:


    - Città del peccato: ferma e smantella il dominio che il Syndicate esercita sul traffico di armi, sul crimine informatico e sul mercato del sesso. Scopri i segreti di Steelport, la città dove succede qualsiasi cosa ad ogni angolo, nel bene e, più probabilmente, nel male.
    - Armi di distruzione di massa: una cosa è sconfiggere i nemici, un'altra è umiliarli. I jet che volteggiano nell'aria, i veicoli a cannone umano e la guerra dei sex toy fanno tutti parte del divertimento.
    - Personalizzazione estrema dei Joy-Con: crea i personaggi più stravaganti che si siano mai visti, da celebrità senza futuro a pirati ninja completamente nudi. Dentro ogni peccatore, si nasconde un Santo. Tu chi diventerai?
    - Co-op esagerata portatile: vola in singolo oppure gioca online con un amico e, per la prima volta, due giocatori possono giocare fianco a fianco nella modalità multigiocatore online o locale. Prova il paracadutismo come mamma t'ha fatto, atterrando nel pick-up in fiamme del tuo partner mentre ti lanci in una corsa suicida verso un bordello del Syndicate armato fino ai denti. Steelport è più divertente da vivere in compagnia.

    Fonte: https://www.nintendo.it/index.html

  • 10/11/2017 - La violenza torna in casa Nintendo con: DOOM

    doom switch large

    La piccola grande ibrida di Nintendo continua a far bei numeri e, mentre questi dati confortano sviluppatori e videogiocatori, il parco software della console continua ad allargarsi.

    Domani (10/11/2017) sarà la data di arrivo per un titolo che, su console Nintendo, sembra già un mezzo miracolo: DOOM.

    Potremo quindi affrontare anche su Nintendo Switch le inarrestabili orde di demoni in un brutale e frenetico sparatutto in prima persona. Le modalità principali del titolo tornato in tutto il loro sanguinoso splendore: che sia all’interno dell'intensa campagna per giocatore singolo o attraverso gli scontri online nelle tante modalità per più giocatori… insomma… avremo di che divertirci!

    Per chi non avesse avuto modo di mettere le mani su questa piccola perla eccovi anche due informazioni sulla storia. Vestirai i panni del solitario marine di DOOM, attivato con il preciso scopo di impedire che potenti demoni prendano il controllo del vasto avamposto scientifico della Union Aerospace Corporation su Marte. Dovrai impugnare armi incredibilmente letali e usare movimenti fluidi e veloci per sterminare ondate di feroci demoni. Una volta immerso nella campagna per giocatore singolo ti troverai a respingere orde di nemici infernali con un arsenale di armi da fuoco futuristiche e con un sistema di combattimento corpo a corpo avanzato che ti permetterà di spingere a terra, accoltellare, calpestare, schiacciare e fare a pezzi i demoni in modo violentemente creativo e spietato.

    NSwitch Doom 03 mediaplayer large

    Se invece sei un veterano di DOOM potrai metterti alla prova con la difficoltà Ultra-Nightmare, in cui se muori dovrai ricominciare da capo, o con la modalità Arcade, una versione semplificata della campagna per giocatore singolo in cui gareggerai però anche contro il tempo. Cerca di ottenere il punteggio più alto sconfiggendo nemici e raccogliendo salute, armatura e altri oggetti che migliorano la tua valutazione finale!

    Per quanto riguarda gli scontri per più giocatori troverai ancora una volta i frenetici combattimenti stile arena tipici di DOOM che fanno il loro ritorno con un mix di modalità che vanno dalle classiche Team Deathmatch e Dominationalle frenetiche Soul Harvest e Freeze Tag. Sfoggia la tua abilità e spazza via i nemici puntando su armi letali, movimenti verticali e potenziamenti unici che ti permetteranno addirittura di impersonare un demone!

    Ottieni tutti i DLC già pubblicati. Impugna armi potentissime, trasformati in vari demoni, personalizza il tuo marine con armature uniche e lotta in mappe multiplayer aggiuntive.

    Affronta l'invasione dei demoni quando e dove vuoi grazie a questo porting ottimamente riuscito di DOOM su Nintendo Switch. Perché, malgrado i limiti tecnici dell’ultima arrivata in casa Nintendo, sembra proprio che i ragazzi di Panic Button siano riusciti ad adattare al meglio lo sparatutto di id Software. Ciò che vi troverete tra le mani non avrà nulla da invidiare alle altre versioni e, seppur qualche compromesso grafico è stato necessario, il tutto sarà ottimamente bilanciato dalla portabilità di questa piccola ma incredibile macchina!

    Fabrizio Fortuna – JeruS

     

    Fonte: https://www.nintendo.it/index.html

  • 12/04/2019 - Un nuovo Nintendo Labo: il Kit VR!

     

    Labo VR

    Nintendo come sempre ama stupire i propri fan tirando fuori dal cappello novità dell'ultimo minuti, questa volta lo ha fatto annunciando un nuovo Kit Nintendo Labo decisamente atipico: il Nintendo Labo: Kit VR.

    Se siete curiosi di saperne di più eccovi qualche informazione estrapolata direttamente dal Comunicato Stampa Ufficiale:

    Il Nintendo Labo: Kit VR, disponibile dal 12 aprile, introdurrà una nuova dimensione in Nintendo Laboper Nintendo Switch, fondendo l’innovativo gameplay fisico e digitale di Nintendo Labo con un’esperienza di realtà virtuale semplice e facile da condividere.

    Nintendo Labo: Kit VR è il quarto kit della serie Nintendo Labo, che fornisce gli strumenti per montare creazioni di cartone chiamate Toy-Con e usarle in una varietà di giochi mentre si scopre come la tecnologia di Nintendo Switch permette al tutto di funzionare. Nintendo Labo: Kit VR include sei Toy-Con da montare, tra cui il visore VR Toy-Con, che si combinano con le altre creazioni incoraggiando i giocatori a usare gesti e movimenti naturali per interagire con il mondo di gioco e arricchendo l’esperienza Nintendo Labo. Si può respingere un’invasione aliena con il blaster Toy-Con, visitare un colorato oceano e scattare foto delle creature marine con la fotocamera Toy-Con e molto altro.

    Nintendo Labo: Kit VR incoraggia i giocatori a scambiarsi i Toy-Con, così tutte le persone nella stanza possono unirsi al divertimento. Per favorire questo modo di giocare socievole, i giocatori possono inserire la console Nintendo Switch nel visore VR Toy-Con e tenerla al livello degli occhi per esplorare giochi ed esperienze diverse, senza bisogno di cinghie.

    Nintendo Labo: Kit VR sarà disponibile in due configurazioni primarie

    Nintendo Labo: Kit VR: il Nintendo Labo:Kit VR completoinclude il software per Nintendo Switche i materiali per costruire tutti e sei i Toy-Con: il visore VR Toy-Con, il blaster Toy-Con, la fotocamera Toy-Con, l’uccello Toy-Con, il pedale eolico Toy-Con e l’elefante Toy-Con. Sono inoltre inclusi un portaschermo e un supporto di sicurezza (gli utenti possono disabilitare la funzionalità VR in modo semplice e usare il portaschermo al posto del visore VR Toy-Con per godersi in 2D i giochi e le esperienze incluse). È una buona scelta per i bambini e le famiglie che vogliono godersi l’esperienza completa.
    Nintendo Labo Toy-Con 04: Kit VRSet base + blaster: il Set base include il software per Nintendo Switch, più tutte le parti necessarie per creare il visore VR Toy-Con e il blaster Toy-Con, oltre al portaschermo e al supporto di sicurezza.

    Il Set base è un ottimo punto di partenza per iniziare a scoprire il mondo di Nintendo Labo VR.

    I giocatori che possiedono il Set base possono acquistare i seguenti Set di espansione opzionali per espandere la loro esperienza:

    Nintendo Labo: Kit VR – Set di espansione 1: il Set di espansione 1 include l’elefante Toy-Con e la fotocamera Toy-Con.
    Nintendo Labo: Kit VR – Set di espansione 2:il Set di espansione 2 include il pedale eolico Toy-Con e l’uccello Toy-Con.

    NB: I due set di espansione non includono il visore VR Toy-Con o il software Nintendo Labo: Kit VR.

    La creativa modalità Garage Toy-Con, inclusa in tutti i software Nintendo Labo, fa il suo ritorno con Nintendo Labo: Kit VR e offre strumenti di programmazione di base con cui i giocatori possono sperimentare.

  • 13/07/2018 - Captain Toad torna su Switch e su 3DS!

    NSwitch CaptainToadTreasureTracker

    Lo abbiamo visto recentemente con Donkey Kong Country Tropical Freeze e con Hyrule Warriors Definitive Edition ma, ad essere sinceri, è da quando Switch è arrivato sugli scaffali che Nintendo ci ha abituati ad una costante opera di rimpinguo delle sue uscite attraverso una valanga di riedizioni di giochi Wii U.

    Oggi spenderemo due parole proprio per un’altra operazione similare che riguarda la riedizione di Captain Toad: Treasure Tracker(uscito per Wii U quasi quattro anni fa) una sorta di puzzle game strutturato in piccoli livelli/rompicapo in cui il buon Captian Toad dovrà muoversi alla ricerca di monete, diamanti e stelle. Dei mondi che ricordano dei piccoli cubi di rubik, delle vere e proprie bomboniere da ruotare ed osservare con cura alla ricerca dell’elemento nascosto con cui interagire per poter, magari, aprire una nuova area di gioco o semplicemente permetterci di completare il livello.

    Dei piccoli gioielli di level design che, una volta compresi, richiederanno una manciata di minuti per essere completati ma che, ciononostante, saranno in grado di lasciarvi un sorriso sul volto in grado di perdurare ben più a lungo dell’intera esperienza di gioco.

    Un videogioco diverso, che se ne frega della difficoltà (almeno di quella comunemente intesa come tale) ma che incentra l’intera matrice ludica su una placida e piacevole premeditazione, sulla pazienza serena che si potrebbe provare con una pratica quasi zen nel suo essere impegnativa ma rilassante, magari da giocare proprio nella distensione di queste vacanze estive.

    Ad accompagnare, ancora una volta in perfetta armonia, questa esperienza ci penseranno poi una resa grafica deliziosa, in grado di rendere ogni piccola ambientazione un gioco prospettico squisito ed una soundtrack perfetta che riesce ottimamente ad incorniciare la nostra esperienza con le sue squisite note.

    Forse con l’intenzione di rendere più appetibile il titolo per gli ex possessori di Wii U Nintendo aggiungere qualcosa al piatto della bilancia. Troveremo quindi ad attenderci in questo redivivo Captain Toad: Treasure Tracker una modalità per due giocatori simile a quanto visto nei due Mario Galaxy; il secondo giocatore potrà quindi supportare le esplorazioni di Toad mirando con il proprio Joy-con su schermo così da indirizzare delle rape contro i differenti nemici. Oltre questo arrivano anche nuovi livelli ispirati a Super Mario Odyssey (non a caso sbloccabili fin dal primo avvio attraverso l’uso degli Amiibo della serie Super Mario Odyssey).

    Ma il vero valore aggiunto che potrete ricavare da questa nuova versione è forse da ricercare proprio nella portabilità di Nintendo Switch che ottimamente si sposa con la natura stessa di questo piccola gemma videoludica. Immaginare di poterlo giocare seduti su una sdraio non può non coronare ottimamente le amabili sensazioni che questo videogioco vi trasmetterà.

    E qual ora non siate in possesso di Switch sappiate che il piccolo Toad potrà visitare anche i vostri Nintendo 3DS. Di fatto il porting da Wii U è arrivato anche sulla portatile Nintendo riuscendo a dimostrare con una realizzazione che ha dell’incredibile quanto questa consolle sia ancora al passo con i tempi!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 13/07/2018 - Un tuffo nel passato dei JRPG con Octopath Traveler

    Octopath Traveler

    Se siete giocatori di lunga data di sicuro alle vostre spalle avrete almeno provato alcuni di quei capolavori usciti agli inizi degli anni ’90 che hanno fatto la storia dei JRPG, titoli appartenenti a saghe blasonate come Chrono Trigger e Final Fantasy che hanno definito gli standard del genere. Pensando ai Final Fantasy è impossibile non riconoscere quanto però questi titoli siano evoluti e cambiati nel tempo ma, ogni tanto, può ancora capitare di avere tra le mani una piccola perla che decida di ignorare la modernità (almeno sotto alcuni aspetti) per dare a noi storici fan qualcosa che ci ricordi perché amavamo quei giochi. Questo Octopath Traveler, ultima fatina di Square-Enix disponibile per Nintendo Switch, è proprio questo: un moderno tributo a delle opere ludiche di un passato relativamente lontano.

    Partiamo però dalle basi del titolo: gli otto eroi. Una volta inserita la scheda di gioco vi verrà chiesto di fare la vostra prima ed importante decisione: scegliere il vostro personaggio di riferimento tra gli otto disponibili dopo aver letto una breve descrizione degli stessi (state tranquilli, gli altri sette potranno essere comunque “arruolati” all’interno del vostro gruppo più avanti nel gioco). Si badi bene che questo personaggio non potrà mai essere tolto dal team a meno che non si sia già concluso interamente il suo arco narrativo (per cui vi invito da subito a scegliere accuratamente anche considerando le abilità uniche dei differenti eroi). Dopo questo piccolo inciso ci tengo da subito a spendere una parola sugli otto personaggi della nostra avventura. Le loro vicende risultano tutte essere scritte magnificamente e, cosa per nulla banale, magnificamente diversificate. Certo, si sta comunque parlando di un gioco che vuole omaggiare la tradizione per cui avrete forse intuito che anche i cliché relativi alle classi del gruppo saranno rispettati (nel dettaglio avremo: ladro, sacerdotessa, cavaliere errante, commerciante, cacciatrice, erudito, danzatrice e speziale) ma, non per questo, vi troverete davanti un lavoro di caratterizzazione piatto e banale. Come brevemente espresso poco più in alto ognuno dei nostri eroi avrà dalla sua oltre ad un ciclo narrativo ben caratterizzato e strutturato anche delle proprie statistiche ed abilità uniche sia all’interno degli scontri che durante il peregrinare nel mondo di gioco quando si interagirà con i differenti NPC (si badi bene che potrete usare in ogni momento tutte le abilità degli eroi che sceglierete di usare come i quattro membri attivi del party).

    octopath traveler esplorazione

    Una volta completato il capitolo introduttivo del vostro personaggio potrete muovervi tra le differenti città del mondo di gioco (un vero e proprio open world) sia per seguire le vostre vicende all’interno delle missioni principali o per dedicarvi ad eventuali missioni secondarie sia per passare a reclutare gli altri eroi affrontando anche le loro missioni introduttive. Personalmente come prima cosa ho scelto di dedicarmi al reclutamento di tutti i membri del team e mi sento sinceramente di consigliarvi di procedere nello stesso modo poiché anche le storie che meno vi sembreranno nelle vostre corde avranno comunque qualcosa di interessante da raccontare (e al massimo per i personaggi più lontani dai vostri personali gusti potranno risultare leggermente più soporifere delle altre). Purtroppo il gioco sceglie di non intrecciare le vicende degli eroi, quasi come si trattasse semplicemente di membri di un gruppo che si limitano a supportarsi negli scontri ed a concedersi pochi, rari, momenti di condivisione legati, per lo più, a scambi di battute o poco altro. Sottolineo ancora una volta che questo non vuol dire in alcun modo che il gioco abbia una scrittura di basso livello, tutt’altro. Sotto l’aspetto puramente narrativo l’assenza di un intreccio più ampio, atto a rafforzare il senso del gruppo, ed una generale percezione di eccessiva frammentazione delle vicende raccontate risultano essere gli unici difetti che mi sentirei di sottolineare come tali; tutto il resto appare di ottima fattura.

    Chiarito ciò che reputo essenziale per darvi un’idea di queste componenti arriviamo a parlare del combat system, altro elemento di ottima fattura che riesce, ancora una volta, a centrare l’obiettivo di risultare perfettamente bilanciato tra un approccio classico ed uno moderno.

    Andando in giro per le zone esterne alle città ed all’interno dei vari dungeon ci imbatteremo in modo totalmente casuale in vari nemici. Gli scontri si basano interamente sulla dinamica del Dominio e su quella dell’accumulo di Potenza. Dominare un nemico vuol dire prima identificare le sue debolezze specifiche (magari provando ad attaccarlo con differenti armi o magia) per poi eseguire sul malcapitato un determinato numero di attacchi di quella, o quelle, tipologie così da a portare a zero la sua resistenza (il numero di colpi da effettuare è posto all’interno di uno scudo vicino allo sprite nemico). Una volta effettuato tutto questo il mostro entrerà in uno stato confusionale, non attaccherà per questo turno e per il prossimo turno ed, al contempo, sarà più vulnerabile agli attacchi del nostro party. La seconda dinamica essenziale da capire è legata ai punti potenza, ogni turno i nostri combattenti otterranno un punto potenza (cumulabili fino ad un totale di cinque), questi punti servono sia per scatenare più attacchi con le proprie armi (così magari da arrivare prima al Dominio) o potenziare gli attacchi speciali rendendoli di fatto devastanti (se poi effettuati dopo un Dominio i danni saranno enormi).

    octopath traveler boss

    Conoscere a fondo queste due dinamiche è fondamentale per padroneggiare al meglio il combat system che però ci tengo a sottolineare risulta essere , proprio grazie a queste dinamiche, estremamente profondo, strategico e divertente.

    Sia ben chiaro che, in quanto JRPG che si rifà al passato del genere, combattere diventerà la vostra principale attività; per cui se odiate profondamente il concetto di farming questo Octopath Travelernon farà di certo per voi.

    Se bisogna omaggiare il passato bisogna farlo in tutto ecco quindi che i ragazzi si Square-Enix hanno optato per un HD-2D in grado di dare un sapore caratteristico e gradevole al titolo. Contribuisce in massima parte alla bella resa visiva un’ottima caratterizzazione degli sprite di gioco (forse un pelo troppo poco definiti in alcuni casi) a cui si aggiunge anche una squisita gestione nel sistema di illuminazione e degli effetti di sfocatura. A coronare ottimamente il tuffo nel passato ci penseranno poi una colonna sonora che riesce a riproporre i capolavorisentiti negli anni passati quando, magari con un snes, trascorrevamo i pomeriggi mangiando merendine e giocando ad JRPG immersi con gli occhi, le orecchie ed il cuore in quei mondi fantastici.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 14/09/2017: LEGO Worlds arriva anche su Nintendo Switch!

    Lego worlds

    Tempo fa vi abbiamo portato un articolo su LEGO Worlds(lo potete trovare qui) oggi siamo felici di farvi sapere che Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO® Group sono felici di annunciare che LEGOWorlds, una galassia di mondi d'immaginazione costruiti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, sarà disponibile per Nintendo Switch in Italia il 14 settembre. La versione fisica del titolo sarà completa dei due pacchetti bonus di contenuti scaricabili premium: Classic Space, appena uscito, e Monsters, in arrivo (NDR: entrambi i pacchetti di contenuti scaricabili premium saranno disponibili per tutte le piattaforme ed acquistabili anche sugli store digitali).

    "Siamo felicissimi di portare il divertimento e la creatività di LEGO Worlds su Nintendo Switch" ha detto Jonathan Smith, responsabile di produzione di TT Games. "Il gioco è fantastico, sia su TV che su dispositivi portatili. Avere la possibilità non solo di costruire tutto ciò che si vuole, ma anche di giocarci ovunque, è davvero incredibile!"

    In LEGO Worlds per Nintendo Switch i giocatori potranno tuffarsi in avventure creative e scoprire tesori nascosti in ambienti che spaziano dal divertente al fantastico, dove i mondi prendono vita con una stupefacente varietà di veicoli e creature: da cheerleader zombie che cavalcano gorilla a cavernicoli che brandiscono pistole ad acqua, da sottomarini ad aerei acrobatici e moto off-road. Gli ambienti e le creazioni prendono vita secondo la fantasia dei giocatori, costruendoli Mattoncino per Mattoncino, posizionando enormi strutture LEGO® preassemblate o usando potenti strumenti con cui colorare e modellare il paesaggio.

    Anche LEGO Worlds per Nintendo Switch offre ai giocatori l'Esposizione costruzione in mattoncini con una selezione a rotazione dei modelli di mattoncini fra cui nuovi personaggi, creature, veicoli, oggetti di scena e articoli dei set di mattoncini LEGO® a tema, oltre all'accesso agli aggiornamenti gratuiti dei contenuti.

    Sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, LEGO® Worlds, una galassia di mondi d'immaginazione fatti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, è anche disponibile per il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4, Xbox One e STEAM.

  • 14/11/2017 - Il ritorno di: L.A. Noire.

    la noire

    Attraverso un comunicato stampa ufficiale Rockstar Games ci ha annunciato l’uscita ufficiale (in data 14/11/2017) di alcune nuove versioni restaurate del leggendario thriller poliziesco L.A. Noire su Nintendo Switch, PlayStation 4e Xbox One.

    L. A. Noire è un violento thriller poliziesco, ambientato nella Los Angeles degli anni '40.

    Cole Phelps è un detective dell'LAPD che vive in una città arricchita dal boom economico della Golden Age di Hollywood del dopoguerra, una città che sta diventando vittima di se stessa. La corruzione dilaga, il traffico di droga sta per esplodere e gli omicidi sono all'ordine del giorno. Cercando di far carriera senza scendere a compromessi, Phelps deve scoprire la verità che si cela dietro incendi dolosi, giri di estorsioni e brutali assassini, affrontando la feccia di L.A. e i suoi stessi colleghi fino a rivelare un segreto che potrebbe scuotere dalle fondamenta una città alla deriva.

    Grazie all'utilizzo di una spettacolare nuova tecnologia di animazione dei volti, in grado di catturare i dettagli delle più piccole espressioni facciali di un attore, L.A. Noire mescola un'azione mozzafiato con approfondite sessioni di indagini e di interrogatori, per offrire un'inedita esperienza di gioco. Dovrai risolvere crimini efferati e sventare complotti e cospirazioni ispirati a reali crimini compiuti nella Los Angeles del 1947, uno dei periodi più violenti e bui nella storia della Città degli Angeli! Cerca indizi, dai la caccia ai sospetti e interroga i testimoni per raggiungere la verità in una città dove tutti hanno qualcosa da nascondere.

    Eccovi allora i dettagli delle varie edizioni:

    -       L.A. Noire per Nintendo Switch include il gioco originale completo e tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi, oltre a novità specifiche come una modalità Joy-Con con comandi di movimento che sfruttano il giroscopio, il Rumble HD e le nuove visuali ampia e ravvicinata dietro le spalle, senza dimenticare i comandi touch contestuali che ti permetteranno di portare le tue indagini sempre con te

    -       Le versioni di L.A. Noire per PlayStation 4 e Xbox One comprendono il gioco originale completo, tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi e una serie di accorgimenti tecnici che migliorano il realismo e la resa grafica, come nuvole più realistiche ed effetti di luce migliorati, nuove angolazioni di visuale, texture in alta risoluzione ed altro ancora. Queste versioni riescono a catturare in modo perfetto l’anima oscura e nascosta della Città degli Angeli grazie a una risoluzione a 1080p nativi su Playstation 4 e Xbox One e uno spettacolare 4K su Playstation 4 Pro e Xbox One X.

    Oltre questo i ragazzi di Rockstar Games ci fanno sapere che dal mese di dicembre verrà resa disponibile una versione per la realtà virtuale del gioco L.A. Noire: The VR Case Files. Questo titolo su HTC VIVE comprenderà sette casi presi dal gioco originale, rielaborati appositamente per questa esperienza virtuale.

     

    Fonti:

    www.rockstargames.com/lanoire

    https://www.nintendo.it/index.html

  • 15/01/2019 - Il ritorno di Onimusha con Onimusha: Warlords HD Remaster

    onimusha

    A breve gli amanti del grande, primo capitolo della saga, Onimusha: Warlords potranno nuovamente metterci le mani sopra, grazie alla nuove versione rimasterizzata Onimusha: Warlords HD Remaster(disponibile tristemente soltanto in formato digitale per PC, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch).

    Questa remastered ci darà modo di vestire ancora una volta i panni del samurai Samanosuke Akechi e della ninja Kaede per sterminare, grazie al potere degli Oni, ondate di Genma! Avrete modo di rivivere quindi alcuni momenti della storia giapponese arricchita però da elementi presi di peso dalla mitologia del sol levante! 

    Eccovi di seguito l'eleco delle modifche che trovere in questo nuova edizione:

    - Grafica in HD e supporto ai 16:9 – Tutto il mondo di gioco, i modelli dei personaggi ed anche le cinematiche di intermezzo sono state migliorate graficamente così da rendere al meglio sui moderni monitor incluso il supporto per gli schermi in 16:9 (è stato comunque mantenuto anche il formato in 4:3)

    - Colonna sonora rivisitata - La vecchia colonna sonora torna ora in una veste rinnovata dotata anche di nuovi brani musicali

    - Utilizzo degli stick analogici – Avete letto bene, può semprare una banalità ma essendo un gioco originario del 2001 non è detto che lo fosse, in questa nuova edizione, oltre ai comandi di gioco originali, sarà possibile utilizzare anche gli analoggici

    - Easy mode disponibile dal primo avvio – Altra novità rispetto all'originale è proprio la presenza fin sa subito della modalità facile, che i giocatori moderni si siano impigriti?

     

  • 16/02/2018 - Il ritorno di Bayonetta, questa volta su Switch

    Bayonetta2

    Nata dall'unione proibita dei Saggi di Lumen con le Streghe di Umbra, la potente strega Bayonetta è arrivata da un lontano passato fino ai nostri giorni. Con uno stile di lotta aggraziato e incredibili poteri magici, affascina i suoi sfidanti per poi terrorizzarli nei loro instanti finali. Dotata di armi e abilità letali, Bayonetta è una macchina da carneficina inarrestabile, pronta a torturare Angeli e Demoni senza farsi il benché minimo problema.

    Questo è molto altro è Bayonetta, videogioco d'azionenato nel 2009 su PlayStation 3 ed Xbox 360 e già trasportato nel 2014 per WiiU (insieme al suo seguito esclusivo Bayonetta 2) e successivamente anche su Pc (2017). Un titolo che, malgrado non abbia raggiunto il successo di vendite sperato, è riuscito a conquistarsi una fetta di fan incalliti. Il titolo ideato da Hideki Kamiya (già autore della serie Devil May Cry) e sviluppato dai talentuosi Platinum Games si attesta a sbarcare a giorni anche su Nintendo Switch (piattaforma per cui è stato annunciato lo sviluppo esclusivo del terzo capitolo).

    Ovviamente in Nintendo non hanno perso l'occasione per rispolverare, lucidare a dovere ed offrirci al meglio i primi due capitoli della saga grazie ad una doppia uscita di Bayonetta e Bayonetta 2, in arrivo insieme proprio questo venerdì.

    bayonetta 2 special edition

    Insomma, qual ora non abbiate familiarità con la Strega di Umbra potrete avere l'occasione di recuperare il tempo perso o, in alternativa, potrete approfittarne per rituffarvi nel cespuglio corvino dei suoi capelli incantati grazie a due differenti edizioni, quella semplice e l'esclusiva Edizione Speciale.

    Entrambe conterranno la cartuccia di gioco di Bayonetta 2 ed un codice download per scaricare il primo capitolo direttamente da eShop Nintendo. Oltre questo all'interno dell'Edizione Specialetroverete anche degli adesivi e le belle Carte dei Versetti.

    Se non avete ancora conosciuto questa piccola perla ora non avete proprio più scuse!