• 01/12/2017 - Eccovi un altro pezzo da 90 su Switch: Xenoblade Chronicles 2

    XenobladeChronicles2

    Certo non si può dire che quest’anno di Nintendo Switch non abbia portato titoli di alto livello!

    Tra il nuovo e maestoso Zelda ed il ritorno di Mario, il re del platform, ci si poteva giù ritenere soddisfatti ma ecco che arriva anche Xenoblade Chronicles 2così da chiudere l’anno in bellezza!

    Xenoblade Chronicles fu un titolo dell’era Wii: partendo da molte ispirazioni dell’universo dei vari “Xeno” proponeva un enorme mondo di gioco ancorato, sotto molti punti di vista, alla lunga tradizione di JRPG ed in grado, tra le altre cose, di spremere il piccolo hardware di Wii come pochi altri titoli.

    Poi arrivo Xenoblade Chronicles X per WiiU: altra perla tecnica (soprattutto considerando i limiti dell’hardware di riferimento) in grado di alzare ancora il livello della componente artistica e della vastità dell’universo di gioco, un gioco che tentava forse di innovare maggiormente gli stilemi del genere rispetto al predecessore ma che, nel farlo, mostrava forse una storia inferiore in termini di complessità e struttura rispetto a quella del capitolo Wii.

    All’annuncio di Xenoblade Chronicles 2alcune cose mi sembrarono subito evidenti: sarebbe stato il capitolo di sintesi. Un gioco in grado di prendere gli elementi di grandiosità di X e fonderli con una storia più classicamente da gioco di ruolo giapponese, caratterizzata da uno sviluppo più classico e meglio orchestrato o, quantomeno, più incisiva in termini di importanza all’interno dell’economia generale del titolo.

    E forse quella mia prima, istintiva, riflessione riuscì a centrare perfettamente il punto.

    Ancora una volta ci troveremo davanti ad un’avventura che, seppur ricordi sotto vari aspetti le precedenti opere di Monolith Soft, ne è completamente slegata ed è quindi godibile al 100% anche per chi non si sia mai avvicinato agli altri due giochi citati. Ed, ancora una volta, ci troveremo davanti ad un JRPG riuscito al 100% (o quasi), enorme, sconfinato, intenso, zeppo di elementi da imparare a conoscere, di lande vastissime e bellissime, di personaggi, di menù e dinamiche stratificate da imparare a conoscere; insomma un JRPG classico ma fresco e nuovo!

    L’incipit di questo mondo (anche se forse potremmo parlare di “mondi” al plurale) è il seguente:

    “Nel mezzo di uno sconfinato mare di nuvole si erge l'Albero del mondo. Tutto intorno ad esso si estende il mondo di Alrest. Tanto tempo fa, gli abitanti di questo mondo vivevano in cima all'Albero del mondo con il loro creatore, l'Architetto. Le lande che li circondavano erano un vero paradiso, con dolci piogge e un sole dorato che favorivano l'abbondanza dei raccolti. I suoi abitanti chiamavano questo luogo l'Elysium.

    Ma, un giorno, gli abitanti vennero banditi da questo paradiso. Avevano offeso il loro creatore o c'era un altro motivo? Nessuno lo sa. Gli abitanti si rifugiarono nel mondo sottostante, ma la vita era dura e iniziarono a morire. Quando sembrava non ci fossero più speranze, l'Architetto inviò i suoi servitori, i titani, a salvare l'umanità. Per sfuggire all'estinzione, gli abitanti rimasti costruirono case sulle schiene dei titani e vissero lì per innumerevoli generazioni. Tuttavia, adesso i titani stanno morendo ed è partita la missione per tornare all'Elysium... “

    xenoblade chronicles 2

    Noi impersoneremo Rex, un ragazzo che vive sulla schiena di un piccolo (e vetusto) Titano e che si guadagna da vivere recuperando tesori nel mare di nuvole che ricopre gran parte del mondo. Nei primi istanti della nostra avventura scopriremo che in questo mondo esistono delle figure leggendarie e potenti chiamate Gladius ed anche che alcune persone (i Ductor) risultano essere in grado, grazie all’uso di particolari oggetti chiamati Cristalli Nucleici, di stabilire con essi un legame unico. Rex è ovviamente una di queste persone e, nei primi istanti della storia riuscirà proprio ad entrare in contatto con Pyra:una Gladius che molti cercano e vogliono al loro fianco.

    Questo l’incipit da cui si districheranno vicende enormi e complesse, ben narrate ed orchestrate, ed in grado di coinvolgere aspetti della vita e della società complessi e “caldi”. Passeremo quindi in scioltezza tra eventi che coinvolgono mitologia, religione, razzismo, crudeltà, insomma, un vero e proprio magistrale dipinto di “vita fantastica” ma non per questo lontana da dinamiche così comuni nella nostro vita reale.

    Ad affiancare un’ottima narrazione ci penseranno poi dei personaggi caratterizzati più che adeguatamente e, malgrado ciò che il design “fanciullesco” e molto giapponese possa far pensare, ci si troverà davanti a personalità complesse ed articolate, rese magnificamente su schermo. Se poi approfitterete della possibilità di scaricare il doppiaggio giapponese (disponibile in forma gratuita fin dal day one) vi sembrerà proprio di star vivendo le avventure di un Anime di alto livello.

    In termini di Tecnica Narrativa ci troviamo proprio di fronte a quel capitolo di sintesi di cui,personalmente dopo X(NDR: che ho comunque amato sia ben chiaro), sentivo il bisogno.

    Xenoblade Chronicles 2 Screen 1

    Oltre alla trama principale avremo molte attività secondarie da poter svolgere mentre esploriamo a fondo i vari Titani che costituiscono il mondo di gioco ed, a tal proposito,  siamo più che felici di comunicarvi un netto miglioramento nella strutturazione delle missioni secondarie che si mostrano meglio articolate e ben inserite all’interno delle vicende principali; riuscendo addirittura ad espandere la profondità di questo universo. Va poi sottolineato che anche la variabilità degli obiettivi delle stesse appare più che soddisfacente e, per una volta (NDR: evento più unico che raro nei JRPG se posso dire la mia), anche i menù ad esse associate appaiono chiari ed intuitivi.

    Ma vediamo ora di provare a capire come funziona il sistema di combattimento messo su in questo Xenoblade Chronicles 2, elemento che sarà centrale per l’intero gioco e sui cui trascorrerete ore ed ore del conteggio totale. Anche questo capitolo vanta infatti un combat system vasto ed articolato che mostra molti punti di contatto con il primo capitolo uscito su Wii: tornano, ad esempio gli autoattacchi, che i personaggi del party compieranno con cadenza ciclica nei confronti del nemico a loro più vicino. Ma, Se gli attacchi di base appaiono automatizzati, all’interno degli scontri null’altro lo sarà. Dovrete quindi innanzitutto gestire il piazzamento delle vostre unità su campo come anche l’uso delle differenti abilità e dei vari Gradius associati ad ogni Ductor.

    Vediamo quindi bene di chiarire questa differenza fondamentale: il vostro party sarà composto da alcuni Ductor e dai Gladius ad essi associati. I Ductor saranno quindi i personaggi attivi ed i Gladius rappresenteranno proprio il loro supporto.

    Rex Pyra Fudor Xenoblade Chronicles 2

    Ogni Ductor (come Rex appunto) ha la capacità di risuonare con i Cristalli Nucleici di cui parlavamo in testa di articolo, questa interazione risveglia il Gladius all’interno del cristallo che, di rimando, conferisce al suo Ductor delle abilità extra e ne modifica arma e moveset. Queste abilità sono anche legate al posizionamento sul campo di battaglia del nostro Ductor, rendendo così ancora più importante gestire in modo adeguato questa componente. Va poi considerato che ogni Ductor può essere legato ad un alto numero di Gladius e che ne può portare con se sul campo di battaglia un totale di tre. Questa dinamica diventa quindi il principale elemento tattico-strategico nell’assemblamento del nostro party nonché nella gestione interna degli scontri.

    Tra concatenazione di attacchi (e Quick Time Event) grazie alle Combo Gladius ed alle Combo Ductor, colpi speciali, abilità passive ed attive, alterazioni di status varie, assalti di gruppo e molto altro ancora, il sistema si mostra, una volta metabolizzato e compreso,  estremamente stratificato, plastico e soddisfacente.

    Tutto questo potrebbe sembrarvi estremamente complesso ma, in realtà, con un po’ di esperienza vi ritroverete invischiati in combattimenti spettacolari ed immersivi in cui passerete da un personaggio all’altro senza soluzione di continuità incasellando al contempo colpi su colpi fino alla sconfitta del nemico di turno. Certo questo non vuol dire che riuscirete a padroneggiarlo al 100% rapidamente ma che, all’interno delle molte ore che spenderete nel titolo, avrete modo di accumulare quintali di esperienza per poter così sperare di avvicinarvi alla perfezione!

    L’introduzione dei Gladius ha ovviamente modificato il sistema di sviluppo del personaggio che ora appare basato sia sui classici Punti Esperienza che sui Punti Potenza (utili al miglioramento delle abilità legate alle varie tipologie di armi) e sui Punti Abilità (il livello di addestramento sulle tecniche di battaglia ed associati alle abilità passive).

    A questo sistema si affianca poi la crescita dei Gladius che si poggia su tre alternative. Potrete quindi associare dei miglioramenti al vostro Gradius grazie al raggiungimento di particolari condizioni situazionali, potrete sacrificare dei Frammenti Nucleici raccolti o acquistati per potenziare le sue armi o, ancora, equipaggiare semplicemente i Frammenticosì da giovare degli effetti ad essi associati.

    Certo avere la padronanza  di tutte queste, mastodontiche, informazioni sarà inizialmente duro ed in parte spaesante ma, con il tempo, l’esperienza e qualche esclamazione d’astio di troppo, riuscirete al fine a capirne le meccaniche al meglio così da potervi concentrare sul gioco senza troppi patemi d’animo. Certo a tal proposito va detto che un bel tutorial sviluppato come si deve non avrebbe guastato minimamente all’interno di un gioco così ricco di contenuto e possibilità…

    NintendoSwitch XenobladeChronicles2 scrn03 E3

    Dal punto di vista visivo Xenoblade Chronicles 2 ci propone gli stessi spunti visti nelle altre due opere citate in precedenza. Il mondoappare vasto ed artisticamente ispiratissimo, ricco di dettagli unici in grado di farvi restare estasiati dagli scorci che vedrete davanti ai vostri occhi. E, seppur la resa tecnica non appaia sempre al suo meglio (su tutto si segnala una spigolosità eccessiva di certi modelli poligonali, qualche texture di bassa qualità come anche qualche abbassamento di frame ed un irritante aliasing), la direzione artistica degli ambienti, degli oggetti, dei personaggi è davvero curata nei minimi particolari.

    Insomma l’ultima fatica dei Monolith Soft è proprio ciò che mi aspettavo fin dal suo primo annuncio, un titolo enorme, ricco e vasto oltre ogni immaginazione, in grado di offrirci almeno un centinaio di piacevoli ore di gioco. Su tutto gli elementi che più appaiono di pregio sono proprio da ricercare in una cura maniacale per l’estetica di questi mondi(che a più riprese darà piena soddisfazione ai più “esploratoiri” di voi) ed in un comparto narrativo scritto davvero con cura ed attenzione che, pur restando legato agli stilemi del gioco di ruolo giapponese, riesce ad offrirci una sceneggiatura perfettamente in grado di giustificare da sola l’acquisto del titolo!

    Insomma che anno per Nintendo Switch!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 03/02/2017: I giochi di lancio di Nintendo Switch

    Dopo esserci concessi un intero articolo su The Legend of Zelda Breath of the Wildvediamo di dedicarci al resto di giochi disponibili fin dal Day-Onein supporto fisico.

    12Switch1,2 Switch:Le console Nintendo degli ultimi anni hanno sempre cercato di implementare approcci di gameplay inusuali e differenti (che si affiancavano ai normali controlli tramite Classic Pad) grazie all’uso di periferiche principali diverse dal solito in grado di espandere certi “modi di gioco”. Quando si progetta una nuova proposta però non è sempre detto che tutti riescano a capirne le potenzialità, ecco quindi che diventa necessario doversi inventare qualcosa atta allo scopo dimostrativo e, magari nel farlo, offrire qualche gioco al consumatore finale. Ecco quindi nascere giochi (o raccolte di minigiochi) che cercano proprio di centrare questo obbiettivo (ecco quindi nascere i vari Wii Sport, Party, Land), spesso inclusi nella confezione di lancio è vero, ma non sempre e non obbligatoriamente.  Questo 1,2 Switch sembra arrivare proprio per fare qualcosa del genere. Dovremo quindi cimentarci in un totale di 28 minigiochi strutturati in sfide uno contro uno (almeno per quanto concerne la maggioranza dei giochi fino ad ora emersi) a base di sguardi e Joy-Con(NDR: i due controller “estraibili” e dotati di controlli di movimento e di HD Rumble). Si, avete letto bene, sguardi, questo perché le sfide richieste abbandoneranno in modo sostanziale l’uso del televisore a favore di rapidi confronti da effettuarsi impugnando un Joy-Con e guardando il nostro sfidante negli occhi(aggiungendo anche il linguaggio corporeo agli strumenti di gioco)! Come detto allo stato attuale si parla di un totale di 28 minigiochi (non ci è dato sapere se sono pianificate aggiunte nel tempo al numero complessivo); come mera esemplificazione del funzionamento in linea generale eccovi qualche esempio di giochi 1 VS 1:

    -         “Duello West”: Due sfidanti, il vecchio west, pistole nel loro fodero pronte ad essere estratte. Un classico di ogni film di Sergio Leone insomma. I giocatori dovranno aspettare il via per estrarre e fare rapidamente fuoco verso l’avversario (facendo passare il Joy-Con da una posizione di riposo con il braccio steso lungo il corpo ad una con il Joy-Con in orizzontale rivolto verso l’altro giocatore per poi premere il pulsante adibito a far partire il colpo). A contare ai fini della vittoria finale non solo la rapidità ma anche la precisione (evitare di spararsi su un piede o in cielo risulterà necessario) unite ovviamente al tutto le possibili finte eseguibili per cercare di far sbagliare o distrarre il nostro acerrimo nemico per immaginare al meglio il risultato conclusivo.

  • 03/03/2017: The Legend Of Zelda Breath of the Wild e la necessità di un cambiamento

    Zelda prenotaora2Di Nintendo Switchabbiamo già parlato nel precedente speciale a seguito della conferenza dedicata ad inizio anno (NDR: per chi non lo avesse ancora letto: eccolo). In questi giorni cercheremo di soffermarci sulla line-up di lancio e sui giochi che arriveranno entro il primo mese di vita di questa nuova, ed a suo modo innovativa, nuova console Nintendo. Perché alla fine sono sempre i giochi a fare la differenza.

    Ed a tal proposito come non partire dal pezzo da 90 che ne accompagnerà l’uscita questo 3 Marzo?

    Anche perché, senza bisogno di giri di parole questo The Legend of Zelda Breath of the Wildrisulta essere il motivo principale (in alcuni casi unico) per cui molti fan han già proceduto a preordinare la console per poterlo giocare già dal lancio…

    Uno Zelda, un Nuovo Zelda. Nuovo sotto molti punti di vista in effetti.

    E prima di parlarne partiamo con un inciso per me molto importante, ed aggiungo da subito che chi vi scrive è un Fan Nintendo di lunga data.

    Uno degli argomenti più diffusi (ed a mio dire in realtà vuoto e banale) tra i detrattori della casa di Kyotoè quello dell’assenza di novità, dell’impossibilità di svecchiarsi e di consegnare al pubblico prodotti freschi e diversi. Ora, tralasciando la triviale questione dello sfruttamento delle proprie IP (come se non fosse pratica comune e diffusa tra ogni Software House…), vediamo di concentrarci un momento su qualcosa che, in effetti, deve necessariamente accompagnare il progredire del tempo, soprattutto quando parliamo di Saghe che sono con noi da decine di anni: Svecchiarsi ed innovarsi pur mantenendo la tradizione.

  • 04/05/2018 - Il ritorno della famiglia Kong con Donkey Kong Country: Tropical Freeze

    Donkey Kong Country Tropical Freeze

    Se c’è qualcosa che le nuove generazioni di console,almeno daqualche anno a questa parte, hanno cominciato a fare è avvalersi di molte remastered per ampliare il loro portfolio ludico. Non sono mai stato un grande fan della cosa pur riconoscendo alle stesse alcuni ovvi meriti: possono, ad esempio, salvare dall’obsolescenza alcuni titoli di un certo calibro, o magari arricchire una console al lancio di alcuni pezzi da novanta della precedente generazione o, ancora, possono concedere ad alcuni giocatori di recuperare dei titoli che altrimenti non avrebbero degnato di uno sguardo.

    Con la transizione da Wii U a Switch questo fenomeno è stato molto utilizzato. Considerando la sfortunatissima vita della precedente home console Nintendo l’idea di dirottare titoli di alto livello su Switch appare sensata anche se, come detto, non è che l’idea mi entusiasmi particolarmente (da ex possessore di Nintendo Wii U l’operazione non è chiaramente interessante per il sottoscritto).

    L’ultimo gioco ad aver subito il “riversamento” dalla precedente generazione a quella odierna è Donkey Kong Country: Tropical Freeze; ultimo episodio dell’apprezzata saga platform bidimensionale firmato Retro Studios. Per chi non conoscesse il titolo la storia (anche se in questo caso più che di storia sarebbe opportuno parlare di trovata per dare un nuovo volto alle ambientazioni ed ai nemici) partirà a seguito dell’invasione dell’isola tropicale da parte dei Nevichinghi che, appena sbarcati, catapulteranno l’intero “universo konghiano” in un inverno artico! Questo piccolo escamotage ha permesso ai ragazzi di Retro di rinnovare il design di livelli, nemici e boss fight ripartendo dagli assunti che avevano definito del precedente capitolo Donkey Kong Country Returns (uscito per Nintendo Wii nel 2010). Ciò che quindi vi ritroverete davanti sarà un platform per 1 o 2 giocatori rimodernato sì ma pur sempre figlio della vecchia scuola; costituito da salti da calibrare al millimetro, sequenze jump and run in cui non dovrete sbagliare nulla che si alterneranno a fasi più ponderate in cui studiare il livello così da metabolizzarlo prima della successiva sequenza.

    switch donkey kong country tropical freeze multy

    Questo Tropical Freeze parte quindi dai fasti del suo dirette predecessore trasformando però quei tropici mondi nella loro rinnovata versione “freddo tropicale”. La scelta di far rivivere in una forma nuova le sei isole già viste in Country Returns farà sì che non si resti sempre sbalorditi dal mondo di gioco (almeno qual ora voi abbiate bene in mente il capitolo Wii) ma la nuova scoperta sarà comunque accompagnata da sessioni ludiche che avranno sempre una propria identità chiara e definita e, proprio per questo, risulteranno alla fine in grado di soddisfare e divertire nella loro interezza (insomma è solo il fatto WOW che si è forse un po’ andato perduto).

    In compenso i Retro Studios sono da sempre sinonimo di lavori d’alto livello per cui, qual ora ve lo stiate chiedendo, si, questo gioco è “invecchiato” benissimo (e la rinnovata resa estetica funziona alla perfezione). Ci viene consegnato, ancora una volta un’avventura, dalle molteplici soluzioni di gameplay e di estetica(per stile e resa) in cui tutto appare ricco di vita (dai nemici in costante agitazione agli scenari che si trasformano e si muovono: ovunque c’è vita!) ed estremamente curato. A questa varietà si affiancano poi alcune boss fight davvero stupende (purtroppo non in numero elevato come si potrebbe desiderare).

    Poco più in alto dicevo che questo gioco è figlio della vecchia scuola e conseguentemente a questo concetto anche il livello di difficoltà che vi troverete davanti sarà in linea con i platform degli albori videoludici. Vi posso assicurare che, soprattutto nei livelli più avanzati, anche i più bravi tra voi avranno pane per i propri denti. Sappiamo però che oggigiorno un alto livello di difficoltà nei videogiochi non è sempre ben visto, ecco quindi che scegliere di inserire qualche escamotage per poter permettere anche ai giocatori più occasionali di avvicinarsi al titolo può essere una buona idea. Con questo ben in mente i ragazzi di Retro Studios hanno tentato di spezzare una lancia a favore dei meno “duri e puri” attraverso l’utilizzo dei negozi di Funky Kong.Potremo quindi acquistare dei power up equipaggiabili (un massimo di tre in contemporanea) che riusciranno a semplificarci un po’ la vita.

    E parlando di semplificazioni dobbiamo forse soffermarci un attimo sui personaggi selezionabili….

    Funky Kong

    Oltre al buon Donkey Kong del titolo potremo infatti scegliere di utilizzare sia Diddy (in grado di planare in giro durante i salti grazie al suo Jetpack) che Dixie (con la capacità utilissima di poter allungare i propri salti roteando vorticosamente la propria treccia) e Cranky (che essendo dotato di bastone potrà usarlo sia come arma che per evitare danni toccando un segmento con spine). In questa nuova veste per Switch si aggiunge anche Funky Kong (il “facilitatore di gioco definitivo”) grazie all’inedita Modalità Funky. Lo stiloso scimmione parte già con degli evidenti miglioramenti fisici: cinque cuori (decisamente più del solito), la capacità di non soffocare in ambiente sommerso e di poter contare su un doppio salto; a queste peculiari caratteristiche dovrete poi anche aggiungere la possibilità di usare la sua fidata tavola da Surf che ci concederà di planare praticamente all’infinito dopo un balzo (addio danni da spine…).

    Insomma appare chiaro che l’inserimento della Modalità Funky sia un’apertura del titolo verso giocatori più inesperti o occasionali. Va detto però che sia i power up che Funky, pur se presenti, sono totalmente opzionali, per cui: se è la sfida che cercate la avrete; anche a pacchi a ben vedere!

    Donkey Kong Country Tropical Freeze  gameplay con Funky Kong

    Parlando di differenze con la precedente versione va sottolineato che la nuova veste grafica si comporta in modo adeguato mantenendoci sempre pulita, chiara, fluida e stabile (60 FPS fissi per una risoluzione di 1080p).

    Insomma Donkey Kong Country Tropical Freeze è tornato ancora una volta, questa volta agghindandosi in modo adeguato all’evento ed aggiungendo un personaggio in grado di semplificare la vita ai meno avvezzi del genere (o magari rendere le sessioni multiplayer più immediate) ma, per tutto il resto, è lo stesso platform che in epoca Wii U riuscì a fare bella mostra di se.

    Certo, se lo avete già giocato su Wii U forse potreste non essere interessati ad un secondo acquisto ma, se siete degli amanti del genere e non avete ancora messo le mani su questo Tropical Freeze, forse è giunto il momento di colmare questa lacuna!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/04/2017: Il ritorno di Lego City Undercover

    L’epoca Wii U (conclusasi recentemente con l’arrivo di Nintendo Switch) è stata segnata da una generica penuria di uscite e, conseguentemente, da un calendario con troppi vuoti da dover riempire. Ecco perché, a quel tempo, ogni esclusiva (anche non di particolare risalto) veniva sempre accompagnata da delle lodi anche superiori a quanto, quell’esclusiva, meritasse complessivamente (sorte che sembra oggi destinata ai possessori Xbox One). Nulla di strano se si mette temporaneamente nei panni degli sfortunati possessori della precedente ammiraglia Nintendo (in questo conteggio rientra anche chi vi scrive in questo esatto momento, ho amato anche Nintendo Wii U ma i fatti sono, ainoi, fatti).

    Proprio per questo motivo l’annuncio dell’esclusiva firmata TT fusion, LEGO City Undercover, fu accolta positivamente anche da un pubblico di non più giovanissimi.

    Il gioco, partendo da dinamiche classicamente comuni all’interno delle innumerevoli avventure Lego, cercava di innovarne la ricetta finale inserendo il tutto in un setting aperto di stampo sandbox.

    Forse proprio a seguito delle difficili vendite di Wii U (e conseguentemente dei titoli usciti sulla console) ecco che i mattoncini danesi hanno deciso di tornare, ancora una volta, a vestire i panni del poliziotto sotto copertura Chase McCain per tentare, nuovamente, la fortuna con questo porting per le attuali console su mercato. Grazie a questa operazione di mercato anche l’utenza non “nintendara” avrà modo di giocare per la prima volta questa poliziesca avventura open world a base di criminali e mattoncini.

    lego city undercover prenotIn data 7 aprile arriveràinfatti anche su PlayStation 4, Xbox One, PCe Nintendo Switch (NDR: quest’ultima versione sarà l’unica a mantenere i vari riferimenti al mondo Nintendo presenti all’interno della precedente edizione Wii U).

    Ma vediamo di capire qualcosa in più di questo LEGO City Undercover!

    La storia che ci viene raccontata è quella di Chase McCain, eroico poliziotto della variopinta città di LEGO City. Il passato di Chase è ricco di imprese (tra cui la cattura del super malvagio Rex Fury) ma, dopo aver messo a repentaglio la vita di un testimone chiave per un proprio errore, il poliziotto ha dovuto dire addio alla sua brillante carriera. L’occasione per riscattarsi arriverà però proprio a seguito della fuga del vecchio nemico dalla prigione di massima sicurezza in cui era stato sbattuto dopo l’arresto!

    Ad una trama tutto sommato classica e lineare, si associa la sempre alta dose di comicità e simpatia che, in questo gioco, riesce anche a superare i risultati dei precedenti titoli videoludici LEGO. La narrazione risulta avere un sapore molto originale per il sia per particolare tipo di humor utilizzato che per la caratterizzazione dei personaggi che la animano. L’uso sapiente di tonnellate di citazioni e siparietti comici vanno poi ad impreziosire una regiatutto sommato sempre, o quasi, di buon livello. Insomma seguire da vicino gli eventi che ruoteranno attorno alle vicende di McCain risulterà sempre piacevole e divertente, e non potrete fare a meno di accompagnare con un sorriso stampato sul viso l’intero dipanarsi degli avvenimenti.

    A fare da buon contrappunto agli eventi della trama sarà poi l’intera LEGO City.

    La città appare infatti vastissima e ben diversificata, pronta ad accogliere a braccia aperte l’impostazione Free Roaming. Gli ambienti appaiono dotati di un ottimo level design che accompagna, sia le fasi inscenate in esterni, che quelle in interni.

    Passando invece ad analizzare il gameplay, ciò che troverete in questo LEGO City Undercover, risulta essere un mix di elementi presi di peso dai vari Free Roamingin salsa GTA ed altri ereditati dalle più classicamente avventure LEGO.

    Malgrado quanto forse possiate immaginare vista la precedente citazione su Grand Theft Auto, non vi sarà nessuna ombra di violenza in questo LEGO City Undercover (com’era anche abbastanza ovvio aspettarsi da un gioco LEGO). La città sarà ugualmente ricca è viva ma dovremo dire addio ad incidenti che si risolvono in arresti e sparatorie a favore di, più cordiali, battute su costi assicurativi ed inviti a requisire senza problemi le altrui macchine pur di compiere il proprio, eroico, lavoro.

    Le fasi esplorative all’interno della vasta città risultano essere sempre piacevoli, accompagnate da un’enorme quantitativo di segreti, minigiochi, Super Mattoncini e Gettoni LEGO (utilizzabili per sbloccare delle skin per il nostro personaggio). Tutto questo contribuisce a tenere alta l’attenzione del giocatore invitandolo a girovagare alla ricerca di ogni bonus da scovare. Stesse sensazioni si ritrovano anche nelle fasi al volante che saranno ulteriormente impreziosite dai molti elementi distruttibili dello scenario, in grado di consegnarci anche quantitativi elevati di preziosi mattoncini!

    I mattoncini così accumulati potranno poi essere utilizzati per la costruzione di gigantesche opere (ovviamente fatte di LEGO) utili sia al proseguimento della storia sia alla semplificazione delle fasi esplorative.

    Come detto precedentemente l’anima Free Roaming di questo gioco è solo una parte del tutto. Infatti nel progredire all’interno delle vicende principali spesso il gioco ci metterà davanti a missioni molto più simili a quanto visto negli altri lavori videoludici del mondo LEGO (escludendo il recente LEGO Worlds). In questi frangenti gli scenari saranno spesso maggiormente circoscritti (spostandosi all’occorrenza anche in interni) ma comunque spesso differenti tra loro (si va da templi a prigioni). Capiterà poi, nel corso di queste missioni, che l’intero gameplay si conceda delle contaminazioni con elementi presi in prestito da altri generi videoludici (che vanno da scazzottate ad elementi platform, passando anche per qualche semplice enigma ambientale); a questo mix di elementi si uniscono poi i differenti abiti di Chase in grado di conferirgli le più disparate abilità. Il risultato finale di questa “insalata LEGO” risulta ancora una volta piacevole, va però segnalato in tal senso che si potrà andare incontro a cicliche sensazioni di “già visto” o “poco approfondito”, sensazioni che potrebbero stufare i giocatori più esigenti.

    In definitiva il risultato finale di questo LEGO City Undercover sembra essere mediamente positivo, impreziosito soprattutto da un ottimo level desing, da una narrazione ricca di un humor unico e finalmente libera dai limiti imposti dalle varie licenze a cui i brand LEGO ci hanno abituato. Questa libertà espressiva è stata pienamente utilizzata per costruire una storia in grado di strapparci più di un sorriso ed accompagnare piacevolmente le, innumerevoli, ore di gioco in giro per i venti quartieri della grande città. Restano ancora alcuni nei in termini di gameplay complessivo. Pesano negativamente infatti le dinamiche ancora troppo simili ai predecessori e troppo poco profonde nelle loro meccaniche. Questi limiti possono scoraggiare forse i videogiocatori più smaliziati e di vecchia data, relegando questo LEGO City Undercover ad un pubblico di giovani e giovanissimi.

    Unico fattore ancora ancora in grado di smuovere l’ago della bilancia (oltre alle differenze grafiche con la produzione Wii U che si spera siano, in questa nuova incarnazione, in grado di migliorare certi limiti vecchi tecnici) resta l’aggiunta della modalità cooperativa per due giocatori che potrebbe forse contribuire a ridurre il peso dei limiti sopra citati, offrendoci l’occasione di divertirci in compagnia di un amico.

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 07/11/2017 - Il ritorno del Porcospino: Sonic Forces

    sonic forces

    Molti sono i Fan del Porcospino blu e, malgrado i risultati non proprio ragguardevoli di molti capitoli main, è bastato anche solo il recente Sonic Mania a ricordarci in quanti vogliano tornare a far sfrecciare Sonic all’interno di livelli rapidi e rocamboleschi!

    Ecco quindi che il Sonic Team tenta nuovamente il tuffo in 3D grazie a Sonic Forces (uscito il 07/11/2017 per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch). Questo capitolo vuole riuscire a rappresentare una nuova partenza per il brand e, viste le troppe false-partenze e ri-partenze che la mascotte di Sega ha accumulato negli anni, la speranza principale è che riesca nell’arduo intento!

    Una ripartenza deve necessariamente passare per i pilastri storici del titolo: una velocità che riesca ad essere quasi eccessiva pur mantenendo però la gestibilità del tutto, un level design da capogiro in grado di ipnotizzare tra passaggi intrecciati e vorticosi e grazie a spettacolari coreografie che il nostro eroe dovrà compiervi, un bilanciamentogenerale in grado di spingere la nostra coordinazione occhio-dita verso nuove punte di gaudente sfida (senza però cadere brutalmente in eccessivi automatismi o frustrazioni inenarrabili).

    Questa è da sempre LA ricetta che Sonic è riuscito ad offrire al meglio negli anni e questo è ciò che i videogiocatori si aspettano da lui.

    Anche solo cominciando a vedersi intorno emergono alcune notizie positive che sembrano parlare di un buon equilibrio tra elementi classici di gameplay ed innovazioni varie di elementi secondari che fungono da contorno ma che, al contempo, portano una ventata positiva di innovazione (avatar personalizzabile, missioni secondarie o giornaliere e simil). Impressioni mediamente positive arrivano poi anche sulle ambientazioni di gioco che, tra innovazione e classicismo, sembrano offrire idee interessanti, momenti esaltanti e, cosa importante, spettacolari nella loro capacità di miscelare fasi classiche a base di corse e salti con fasi ricche di attacchi (ed ancora velocità) e qualche momento dai ritmi decisamente differenti che lascerà spazio per un’esplorazione più ponderata. Il tutto poi si presenta con una veste grafica che, pur non facendo urlare al miracolo, risulta essere estremamente pulita ed in grado di valorizzare le mille coreografie che svolgeremo mentre sfrecceremo da una parte all’altra dello schermo! Torna poi la solita, ottima, colonna sonora in grado di strizzar l’occhio alla storia più lontana (e felice) del Porcospino e, qual ora la cosa non vi bastasse sappiate anche che la famosa rivista giapponese Famitsu ha già premiato questo capitolo con un sonoro 35/40 (9-9-9-8)… che Sonic Force possa quantomeno sfiorare il buon successo raggiunto da Sonic Mania?

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 08/03/2018 - Voglia di divertimento tra amici? E' arrivato Scribblenauts Showdown

    Switch ScribblenautsShowdown

    Se amate i giochi per più giocatori e lo stile di Scribblenauts questo annuncio potrebbe rendervi felici.

    Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha infatti annunciato il lancio di Scribblenauts Showdown, il nuovo videogioco della fantasiosa serie puzzle-azione che introduce avvincenti modalità party per 1-4 giocatori. Scribblenauts Showdown sarà disponibile in Italia per Nintendo Switch, il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4 e Xbox One dall'8 marzo.

    Eccovi di seguito qualche informazione in più direttamente dal comunicato ufficiale:

    "Siamo entusiasti di poter portare una serie così creativa e amata come Scribblenauts su questa generazione di console con un capitolo totalmente nuovo: Scribblenauts Showdown," ha dichiarato Steven Chiang, vicepresidente esecutivo dei Worldwide Production and Studios di Warner Bros. Interactive Entertainment. "I giocatori possono gareggiare in famiglia o tra amici e dare libero sfogo alla fantasia per risolvere rompicapo e minigiochi in divertentissimi testa a testa."

    Nella modalità Showdown del gioco, un massimo di quattro giocatori dovrà affrontarsi a colpi di immaginazione e puntare alla vittoria, sfruttando l'enorme dizionario di Scribblenauts Showdown per superare in astuzia gli avversari. Con oltre 35.000 parole a disposizione, è possibile far apparire praticamente qualsiasi oggetto. I giocatori si muoveranno su una mappa in stile gioco da tavolo e si cimenteranno in oltre 25 minigiochi. Nei minigiochi di parole servirà tanta immaginazione per evocare il miglior oggetto o personaggio in diversi scenari, mentre nei minigiochi di velocità i giocatori dovranno completare varie sfide esilaranti in una corsa contro il tempo. Nella modalità Showdown bisogna giocare bene le proprie carte e scegliere la strategia vincente: ogni partita sarà diversa dall'altra, per un divertimento senza fine.

    Uno o due giocatori possono anche scegliere di cimentarsi nei minigiochi di Scribblenauts Showdown in modalità Versus. Tra le varie sfide, troveranno un folle duello medievale combattuto con armi evocate e una feroce battaglia tra torri in cui dovranno scagliare qualsiasi cosa venga loro in mente sulla fortezza dell'avversario. Ma non solo: i giocatori dovranno improvvisarsi taglialegna, darsi al tiro alla fune e partecipare a una gara di abbuffata all'ultimo secondo, il tutto sempre in pieno stile Scribblenauts.

    Con questo nuovo titolo della serie Scribblenauts fa anche ritorno l'acclamata modalità Sandbox. I giocatori potranno creare qualsiasi cosa passi per la loro testa, completare obiettivi e ottenere Starite in otto nuovi livelli. Questa modalità può essere affrontata in singolo o con un amico: non mancheranno situazioni esilaranti quando le creature inizieranno a scontrarsi in modi totalmente inaspettati!
    I giocatori possono inoltre scegliere o creare il loro Scribblenaut grazie alle decine di opzioni di personalizzazione disponibili. Partecipando alle varie modalità di gioco e guadagnando Starite si possono ottenere nuovi bizzarri accessori, indumenti e pettinature: le possibilità creative sono infinite."

     

  • 10/11/2017 - La violenza torna in casa Nintendo con: DOOM

    doom switch large

    La piccola grande ibrida di Nintendo continua a far bei numeri e, mentre questi dati confortano sviluppatori e videogiocatori, il parco software della console continua ad allargarsi.

    Domani (10/11/2017) sarà la data di arrivo per un titolo che, su console Nintendo, sembra già un mezzo miracolo: DOOM.

    Potremo quindi affrontare anche su Nintendo Switch le inarrestabili orde di demoni in un brutale e frenetico sparatutto in prima persona. Le modalità principali del titolo tornato in tutto il loro sanguinoso splendore: che sia all’interno dell'intensa campagna per giocatore singolo o attraverso gli scontri online nelle tante modalità per più giocatori… insomma… avremo di che divertirci!

    Per chi non avesse avuto modo di mettere le mani su questa piccola perla eccovi anche due informazioni sulla storia. Vestirai i panni del solitario marine di DOOM, attivato con il preciso scopo di impedire che potenti demoni prendano il controllo del vasto avamposto scientifico della Union Aerospace Corporation su Marte. Dovrai impugnare armi incredibilmente letali e usare movimenti fluidi e veloci per sterminare ondate di feroci demoni. Una volta immerso nella campagna per giocatore singolo ti troverai a respingere orde di nemici infernali con un arsenale di armi da fuoco futuristiche e con un sistema di combattimento corpo a corpo avanzato che ti permetterà di spingere a terra, accoltellare, calpestare, schiacciare e fare a pezzi i demoni in modo violentemente creativo e spietato.

    NSwitch Doom 03 mediaplayer large

    Se invece sei un veterano di DOOM potrai metterti alla prova con la difficoltà Ultra-Nightmare, in cui se muori dovrai ricominciare da capo, o con la modalità Arcade, una versione semplificata della campagna per giocatore singolo in cui gareggerai però anche contro il tempo. Cerca di ottenere il punteggio più alto sconfiggendo nemici e raccogliendo salute, armatura e altri oggetti che migliorano la tua valutazione finale!

    Per quanto riguarda gli scontri per più giocatori troverai ancora una volta i frenetici combattimenti stile arena tipici di DOOM che fanno il loro ritorno con un mix di modalità che vanno dalle classiche Team Deathmatch e Dominationalle frenetiche Soul Harvest e Freeze Tag. Sfoggia la tua abilità e spazza via i nemici puntando su armi letali, movimenti verticali e potenziamenti unici che ti permetteranno addirittura di impersonare un demone!

    Ottieni tutti i DLC già pubblicati. Impugna armi potentissime, trasformati in vari demoni, personalizza il tuo marine con armature uniche e lotta in mappe multiplayer aggiuntive.

    Affronta l'invasione dei demoni quando e dove vuoi grazie a questo porting ottimamente riuscito di DOOM su Nintendo Switch. Perché, malgrado i limiti tecnici dell’ultima arrivata in casa Nintendo, sembra proprio che i ragazzi di Panic Button siano riusciti ad adattare al meglio lo sparatutto di id Software. Ciò che vi troverete tra le mani non avrà nulla da invidiare alle altre versioni e, seppur qualche compromesso grafico è stato necessario, il tutto sarà ottimamente bilanciato dalla portabilità di questa piccola ma incredibile macchina!

    Fabrizio Fortuna – JeruS

     

    Fonte: https://www.nintendo.it/index.html

  • 13/07/2018 - Captain Toad torna su Switch e su 3DS!

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    Lo abbiamo visto recentemente con Donkey Kong Country Tropical Freeze e con Hyrule Warriors Definitive Edition ma, ad essere sinceri, è da quando Switch è arrivato sugli scaffali che Nintendo ci ha abituati ad una costante opera di rimpinguo delle sue uscite attraverso una valanga di riedizioni di giochi Wii U.

    Oggi spenderemo due parole proprio per un’altra operazione similare che riguarda la riedizione di Captain Toad: Treasure Tracker(uscito per Wii U quasi quattro anni fa) una sorta di puzzle game strutturato in piccoli livelli/rompicapo in cui il buon Captian Toad dovrà muoversi alla ricerca di monete, diamanti e stelle. Dei mondi che ricordano dei piccoli cubi di rubik, delle vere e proprie bomboniere da ruotare ed osservare con cura alla ricerca dell’elemento nascosto con cui interagire per poter, magari, aprire una nuova area di gioco o semplicemente permetterci di completare il livello.

    Dei piccoli gioielli di level design che, una volta compresi, richiederanno una manciata di minuti per essere completati ma che, ciononostante, saranno in grado di lasciarvi un sorriso sul volto in grado di perdurare ben più a lungo dell’intera esperienza di gioco.

    Un videogioco diverso, che se ne frega della difficoltà (almeno di quella comunemente intesa come tale) ma che incentra l’intera matrice ludica su una placida e piacevole premeditazione, sulla pazienza serena che si potrebbe provare con una pratica quasi zen nel suo essere impegnativa ma rilassante, magari da giocare proprio nella distensione di queste vacanze estive.

    Ad accompagnare, ancora una volta in perfetta armonia, questa esperienza ci penseranno poi una resa grafica deliziosa, in grado di rendere ogni piccola ambientazione un gioco prospettico squisito ed una soundtrack perfetta che riesce ottimamente ad incorniciare la nostra esperienza con le sue squisite note.

    Forse con l’intenzione di rendere più appetibile il titolo per gli ex possessori di Wii U Nintendo aggiungere qualcosa al piatto della bilancia. Troveremo quindi ad attenderci in questo redivivo Captain Toad: Treasure Tracker una modalità per due giocatori simile a quanto visto nei due Mario Galaxy; il secondo giocatore potrà quindi supportare le esplorazioni di Toad mirando con il proprio Joy-con su schermo così da indirizzare delle rape contro i differenti nemici. Oltre questo arrivano anche nuovi livelli ispirati a Super Mario Odyssey (non a caso sbloccabili fin dal primo avvio attraverso l’uso degli Amiibo della serie Super Mario Odyssey).

    Ma il vero valore aggiunto che potrete ricavare da questa nuova versione è forse da ricercare proprio nella portabilità di Nintendo Switch che ottimamente si sposa con la natura stessa di questo piccola gemma videoludica. Immaginare di poterlo giocare seduti su una sdraio non può non coronare ottimamente le amabili sensazioni che questo videogioco vi trasmetterà.

    E qual ora non siate in possesso di Switch sappiate che il piccolo Toad potrà visitare anche i vostri Nintendo 3DS. Di fatto il porting da Wii U è arrivato anche sulla portatile Nintendo riuscendo a dimostrare con una realizzazione che ha dell’incredibile quanto questa consolle sia ancora al passo con i tempi!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 14/09/2017: LEGO Worlds arriva anche su Nintendo Switch!

    Lego worlds

    Tempo fa vi abbiamo portato un articolo su LEGO Worlds(lo potete trovare qui) oggi siamo felici di farvi sapere che Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO® Group sono felici di annunciare che LEGOWorlds, una galassia di mondi d'immaginazione costruiti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, sarà disponibile per Nintendo Switch in Italia il 14 settembre. La versione fisica del titolo sarà completa dei due pacchetti bonus di contenuti scaricabili premium: Classic Space, appena uscito, e Monsters, in arrivo (NDR: entrambi i pacchetti di contenuti scaricabili premium saranno disponibili per tutte le piattaforme ed acquistabili anche sugli store digitali).

    "Siamo felicissimi di portare il divertimento e la creatività di LEGO Worlds su Nintendo Switch" ha detto Jonathan Smith, responsabile di produzione di TT Games. "Il gioco è fantastico, sia su TV che su dispositivi portatili. Avere la possibilità non solo di costruire tutto ciò che si vuole, ma anche di giocarci ovunque, è davvero incredibile!"

    In LEGO Worlds per Nintendo Switch i giocatori potranno tuffarsi in avventure creative e scoprire tesori nascosti in ambienti che spaziano dal divertente al fantastico, dove i mondi prendono vita con una stupefacente varietà di veicoli e creature: da cheerleader zombie che cavalcano gorilla a cavernicoli che brandiscono pistole ad acqua, da sottomarini ad aerei acrobatici e moto off-road. Gli ambienti e le creazioni prendono vita secondo la fantasia dei giocatori, costruendoli Mattoncino per Mattoncino, posizionando enormi strutture LEGO® preassemblate o usando potenti strumenti con cui colorare e modellare il paesaggio.

    Anche LEGO Worlds per Nintendo Switch offre ai giocatori l'Esposizione costruzione in mattoncini con una selezione a rotazione dei modelli di mattoncini fra cui nuovi personaggi, creature, veicoli, oggetti di scena e articoli dei set di mattoncini LEGO® a tema, oltre all'accesso agli aggiornamenti gratuiti dei contenuti.

    Sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, LEGO® Worlds, una galassia di mondi d'immaginazione fatti di mattoncini LEGO® digitali in cui i giocatori possono esplorare, scoprire e creare insieme, è anche disponibile per il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4, Xbox One e STEAM.

  • 14/11/2017 - Il ritorno di: L.A. Noire.

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    Attraverso un comunicato stampa ufficiale Rockstar Games ci ha annunciato l’uscita ufficiale (in data 14/11/2017) di alcune nuove versioni restaurate del leggendario thriller poliziesco L.A. Noire su Nintendo Switch, PlayStation 4e Xbox One.

    L. A. Noire è un violento thriller poliziesco, ambientato nella Los Angeles degli anni '40.

    Cole Phelps è un detective dell'LAPD che vive in una città arricchita dal boom economico della Golden Age di Hollywood del dopoguerra, una città che sta diventando vittima di se stessa. La corruzione dilaga, il traffico di droga sta per esplodere e gli omicidi sono all'ordine del giorno. Cercando di far carriera senza scendere a compromessi, Phelps deve scoprire la verità che si cela dietro incendi dolosi, giri di estorsioni e brutali assassini, affrontando la feccia di L.A. e i suoi stessi colleghi fino a rivelare un segreto che potrebbe scuotere dalle fondamenta una città alla deriva.

    Grazie all'utilizzo di una spettacolare nuova tecnologia di animazione dei volti, in grado di catturare i dettagli delle più piccole espressioni facciali di un attore, L.A. Noire mescola un'azione mozzafiato con approfondite sessioni di indagini e di interrogatori, per offrire un'inedita esperienza di gioco. Dovrai risolvere crimini efferati e sventare complotti e cospirazioni ispirati a reali crimini compiuti nella Los Angeles del 1947, uno dei periodi più violenti e bui nella storia della Città degli Angeli! Cerca indizi, dai la caccia ai sospetti e interroga i testimoni per raggiungere la verità in una città dove tutti hanno qualcosa da nascondere.

    Eccovi allora i dettagli delle varie edizioni:

    -       L.A. Noire per Nintendo Switch include il gioco originale completo e tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi, oltre a novità specifiche come una modalità Joy-Con con comandi di movimento che sfruttano il giroscopio, il Rumble HD e le nuove visuali ampia e ravvicinata dietro le spalle, senza dimenticare i comandi touch contestuali che ti permetteranno di portare le tue indagini sempre con te

    -       Le versioni di L.A. Noire per PlayStation 4 e Xbox One comprendono il gioco originale completo, tutti i contenuti scaricabili aggiuntivi e una serie di accorgimenti tecnici che migliorano il realismo e la resa grafica, come nuvole più realistiche ed effetti di luce migliorati, nuove angolazioni di visuale, texture in alta risoluzione ed altro ancora. Queste versioni riescono a catturare in modo perfetto l’anima oscura e nascosta della Città degli Angeli grazie a una risoluzione a 1080p nativi su Playstation 4 e Xbox One e uno spettacolare 4K su Playstation 4 Pro e Xbox One X.

    Oltre questo i ragazzi di Rockstar Games ci fanno sapere che dal mese di dicembre verrà resa disponibile una versione per la realtà virtuale del gioco L.A. Noire: The VR Case Files. Questo titolo su HTC VIVE comprenderà sette casi presi dal gioco originale, rielaborati appositamente per questa esperienza virtuale.

     

    Fonti:

    www.rockstargames.com/lanoire

    https://www.nintendo.it/index.html

  • 16/02/2018 - Il ritorno di Bayonetta, questa volta su Switch

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    Nata dall'unione proibita dei Saggi di Lumen con le Streghe di Umbra, la potente strega Bayonetta è arrivata da un lontano passato fino ai nostri giorni. Con uno stile di lotta aggraziato e incredibili poteri magici, affascina i suoi sfidanti per poi terrorizzarli nei loro instanti finali. Dotata di armi e abilità letali, Bayonetta è una macchina da carneficina inarrestabile, pronta a torturare Angeli e Demoni senza farsi il benché minimo problema.

    Questo è molto altro è Bayonetta, videogioco d'azionenato nel 2009 su PlayStation 3 ed Xbox 360 e già trasportato nel 2014 per WiiU (insieme al suo seguito esclusivo Bayonetta 2) e successivamente anche su Pc (2017). Un titolo che, malgrado non abbia raggiunto il successo di vendite sperato, è riuscito a conquistarsi una fetta di fan incalliti. Il titolo ideato da Hideki Kamiya (già autore della serie Devil May Cry) e sviluppato dai talentuosi Platinum Games si attesta a sbarcare a giorni anche su Nintendo Switch (piattaforma per cui è stato annunciato lo sviluppo esclusivo del terzo capitolo).

    Ovviamente in Nintendo non hanno perso l'occasione per rispolverare, lucidare a dovere ed offrirci al meglio i primi due capitoli della saga grazie ad una doppia uscita di Bayonetta e Bayonetta 2, in arrivo insieme proprio questo venerdì.

    bayonetta 2 special edition

    Insomma, qual ora non abbiate familiarità con la Strega di Umbra potrete avere l'occasione di recuperare il tempo perso o, in alternativa, potrete approfittarne per rituffarvi nel cespuglio corvino dei suoi capelli incantati grazie a due differenti edizioni, quella semplice e l'esclusiva Edizione Speciale.

    Entrambe conterranno la cartuccia di gioco di Bayonetta 2 ed un codice download per scaricare il primo capitolo direttamente da eShop Nintendo. Oltre questo all'interno dell'Edizione Specialetroverete anche degli adesivi e le belle Carte dei Versetti.

    Se non avete ancora conosciuto questa piccola perla ora non avete proprio più scuse!

  • 16/02/2018 - Un viaggio incantato con: Fe

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    Già dal primo sguardo dato a Fe in occasione dell’E3 2016fui colpito dal fascino che, un po’ per le sue atmosfere, un po’ per la bellezza visiva, il gioco riusciva a trasmettermi. Ed, ora che il titolo di EA è sugli scaffali (disponibile per PC, Xbox One, Nintendo Switch, Playstation 4), ci possiamo dire pronti a gustare e scoprire i dettagli fino ad ora solo intuiti così da poterne scoprire il reale valore in termini di fascino e componente ludica.

    Come in altri titoli similari anche in questo Fe la narrativa è quasi segreta, appena sussurrata ed accennata, nessuna introduzione complessa, nessuna voce narrante che ci spieghi cosa stia succedendo, ma un semplice processo di avanzamento e scoperta in grado di unificare l’esperienza del giocatore e quella della creatura che stiamo controllando tramite pad.

    Questa scelta riesce quindi da subito a trasmettere un senso di vicinanza tra noi che ci approcciamo per la prima volta a questo mondo ed il nostro avatar, ugualmente solitario dopo una vera e propria caduta tra radici e piante. Ma il mondo di Fe è un mondo popolato da molti altri esseri e, come farebbe un cucciolo ancora inesperto, ci troveremo anche noi a tentare di comunicare attraverso i nostri versi (un vero e proprio canto in effetti) con gli altri animali che popolano questa vasta e verticale foresta. Ed è già in queste battute iniziali che si comincia a scoprire la matrice ludica del gioco, dovremo infatti convincere le schive creature delle nostre buone intenzioni attraverso la giusta armonia musicale ed, una volta fatto ciò, scopriremo che saranno ben disposte ad aiutarci in una qualche maniera.

    Il canto diventa quindi un elemento cardine (come già si intuiva dal trailer di presentazione) del gioco ed infatti, ben presto, scopriremo che attraverso esso e possibile modificare addirittura il mondo di gioco in mille modi differenti. Ma il pericolo per un cucciolo è sempre dietro l’angolo ed ecco quindi fare la propria comparsa anche delle creature con cui dovremo confrontarci in modo meno positivo: i Silenti. Questi essere metà animali metà macchine stanno infatti invadendo le terre selvagge per catturare ed intrappolare le mille creature che le popolano. Starà a noi, ormai catapultati in questo mondo, riuscire a trovare come risolvere questa spinosa situazione ma, si badi bene, che per farlo dovremmo ricorrere sempre all’ingegno poiché contro i Silenti spesso dovremo semplicemente fuggire.

    Questa è l’impalcatura di Fe, un’avventura esplorativa, un po’ puzzle solving, un po’ action platform, intessuta di musicalità, fascino e magia.Un mondo in cui procedere liberamente alla scoperta della prossima abilità da acquisire, del prossimo modo di esplorare il mondo, tentando così di avvicinarci al lieto fine di questa, onirica ed appena sussurrata, fiaba.

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    Un titolo insomma che, sotto il profilo del fascino, riesce a convincere; ma questa era forse la vittoria più prevedibile già dai primi scorci intravisti nel non troppo lontano 2016.

    Venendo alla componente ludica purtroppo il risultato non sembra essere altrettanto convincente.

    Il senso di spaesatezza dato dall’esplorazione delle quattro aree che compongono il mondo di gioco che inizialmente riesce ad essere elemento positivo rischia infatti di diventare, alla lunga, frustrante e fastidioso. Un po’ per la componente visiva che non lo rende sempre chiaro, un po’ per la realizzazione della mappa poco utile in termini di comprensione, un po’ per il level design sicuramente interessante ma allo stesso modo di non facile lettura.

    L’unione di questi punti si rifletterà purtroppo in un approccio all’esplorazione poco ponderato, quasi casuale, in cui noi giocatori ci muoveremo sperduti alla ricerca di quel passaggio nascosto utile al raggiungimento del prossimo obiettivo ed al proseguimento, ad esso associato, all’interno della nostra avventura. A questo si aggiunge poi la sensazione che tutto sia poco libero, troppo guidato; percezione in grado, purtroppo, di amplificare le emozioni negative che questa macchinosità è in grado di far emergere.

    A tirare su la produzione ci penserà, almeno in parte, la componente artistica in grado di consegnare un mondo di indubbio incanto, dalle geometriche forme, ricco di colori saturi e di contrasti, di giochi di luce, di musica; un elemento che si traduce in un forte senso di meraviglia.

    Insomma, l’impressione che questo Fe riesce a lasciare è quella del gioco di cuore, emozionante nella sua minimalità ma non totalmente soddisfacente, minato da alcuni limiti di gameplay e di costruzione del mondo che lo rendono quindi un esperimento interessante, sicuramente coinvolgente ma tristemente non perfetto.

    Fabrizio Fortune - JeruS

  • 16/03/2018 - Kirby rimbalza su Nintendo Switch: Kirby Star Allies

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    La storia della casa di Kyoto è popolata da icone di vario genere che, ciclicamente, fanno la loro comparsa all’interno del parco titoli delle varie console di gioco tardate Nintendo. Oggi cercheremo di analizzare un po’ la nuova apparizione della mascotte più rosa, rotondeggiante ed affamata di tutte, si, ci stiamo ovviamente riferendo a Kirby. E’ infatti rimbalzato proprio oggi su Nintendo Switch il nuovo gioco dedicato al rubicondo amico “fagocitatutto”: Kirby Star Allies.

    Già dal titolo le intenzioni di questo capitolo sono evidenti, gli “alleati” a cui si fa riferimento mettono infatti da subito in chiaro la vocazione fortemente multiplayer di questo titolo e, una volta inserita la cartuccia di gioco, in pochi minuti saprete tutto sul nuovo potere in grado di spingere l’intero gameplay chiaramente nella direzione dei “bagordi con amici”.

    Il tutto parte quando la pacifica terra di Dream Land viene scossa da una pioggia di meteoriti cuoriformi, dietro questo mistero si celerà un soggetto incappucciato e toccherà ovviamente a Kirby ed al suo nuove talento risolvere (ancora una volta) questa brutta situazione.

    Il fulcro del gioco ruoterà infatti attorno alla capacità di scagliare sui nemici un cuore e renderli così dei nostri fidati alleati (potere che ovviamente non avrà effetto proprio su tutti gli avversari ma solo sulla maggioranza di essi), certo, potrete e dovrete continuare ad inghiottire nemici così da assorbirne le abilità ma il divertimento vero arriverà proprio da questa nuova capacità e da come essa funzioni a dovere, soprattutto se affiancati da altri tre amici in carne ed ossa.

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    Questo escamotage ludico però non ha il solo scopo di rendere stuzzicanti le partite tra amici ma contribuisce a far salire in modo vertiginoso l’ammontare totale dei poteri e delle armi a nostra disposizione. Potremo quindi scegliere di fagocitare il nemico che ci si para davanti così da rubare la sua abilità o, in alternativa, di farlo accodare al nostro eroe, così da poter dare vita a combinazioni uniche. In pratica una volta conquistato un nuovo nemico esso si posizionerà alle spalle di Kirby e potrà essere usato dall’IA della CPU (che si rivela abbastanza efficiente e reattiva) o da un vostro amico e, continuando così, potrete arrivare a formare il vostro quartetto al completo (il gruppo massimo resterà sempre di quattro, Kirby e 3 alleati; la telecamera seguirà sempre l’intero gruppo non necessitando di split screen di sorta). Ovviamente anche i vostri amici potranno a quel punto scagliare dei cuori ma, una volta colpito il nemico di turno, non lo aggiungeranno alla coda ma lo sostituiranno a quello che stavano impersonando fino a qualche istante prima. L’avventura che vi troverete davanti è classicamente ancorata a ciò che Kirby ha sempre offerto anche in passato, nessun livello di difficoltà eccessivo, level desing chiaro e, seppur facilmente leggibile, sicuramente stuzzicante, colori accesi e forme morbide ovunque. Ovviamente saranno presenti segreti qua e là, collezionabili più o meno difficili da rintracciare, momenti in cui il gruppo sarà costretto a dividersi e seguire percorsi differenti (sessioni che si rivelano tanto interessanti se giocate con amici quanto “sonnecchianti” se bisogna attendere che l’IA faccia ciò che deve) ed una variazione di situazioni e possibili approcci in grado di spingerci a sperimentare varie soluzioni (l’elemento sicuramente più vincente dell’intera produzione). Capiterà infatti di trovarsi davanti a dei mini enigmi ambientali per cui sarà necessario avere la giusta combinazione di armi e poteri o, in alcuni casi, la giusta fusione degli stessi (avete letto bene le combinazioni sono praticamente quasi infinite). In breve questo Kirby Star Allies ci metterà nella situazione di dover pianificare a dovere la nostra “coda” di alleati o di organizzarci con tempismo con i nostri amici.

    Purtroppo la questione aiutanti non è tutta “rose e fiori”, essi infatti rischiano alle volte di sbilanciare la difficoltà del titolosemplificando troppo certi passaggi o certi scontri con i boss e, con frequenza regolare, potranno rendere le situazioni così piene di animazioni ed effetti che perdersi in quel tripudio di forme e colori sarà purtroppo una semi certezza. Certo potreste comunque scegliere di portarvi dietro meno alleati ma, personalmente, non sono un grande fan dei giochi che chiedono all’utenza di regolare da se la difficoltà del titolo non utilizzando totalmente le abilità che gli sviluppatori hanno messo nelle nostre mani (perché inserirle se non per sfruttarle?) …

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    La durata della storia principale risulta essere purtroppo abbastanza misera e, unità alla difficoltà tarata al ribasso, si potrebbe pensare ad una scarsa longevità generale ma, per fortuna, questo aspetto è in parte migliorato dalla presenza di quattro minigiochi (due dei quali vanno sbloccati dopo aver terminato l’avventura). Da una parte abbiamo due giochi basati sul motion control pensati per i più piccoli, dall’altra abbiamo invece la possibilità di rigiocare i livelli principali vestendo i panni di uno dei vari alleati del gioco ed anche una sorta di survival mode in cui scontrare in rapida successione tutti i boss del gioco.

    Insomma, cercando di tirare le somme su questo Kirby Star Allies, appare evidente come i ragazzi di HAL Laboratory abbiano puntato su una formula di gioco votata al multiplayer in locale per quattro giocatori (ed essendo una delle promesse iniziali di Nintendo Switch la scelta sembra essere pienamente comprensibile) e per un’utenza di fascia giovane. Oltre questo gli amanti della palletta rosa potrebbero comunque avere tra le mani un capitolo che li soddisfi, a cui approcciarsi in modo rilassato di tanto in tanto per spezzare altre sessioni di gioco più impegnative o, magari, per far passare un po’ il tempo nell’attesa del prossimo pezzo da novanta firmato Nintendo. Se invece cercate a tutti i costi il platform in grado di farvi sputare sangue e lanciare i joycon in giro per casa vi consigliamo di rivolgere altrove la vostra attenzione.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

     

  • 17/11/2017 - Ancora un ritorno con The Elder Scrolls V: Skyrim

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    Ieri vi abbiamo parlato del gradito ritorno di L.A. Noire (articolo qui), anche oggi parleremo di grandi ritorni.

    Giorno 17 infatti si appresta ad arrivare, anche su Nintendo Switch, The Elder Scrolls V: Skyrim, gioco fantasy di Bethesda Game Studios vincitore di oltre 200 premi come Gioco dell'Anno.

    The Elder Scrolls V: Skyrim è un’avventura leggendaria, dove puoi essere chi vuoi e fare ciò che vuoi, ora è disponibile ovunque, a casa oppure in movimento. The Elder Scrolls V: Skyrim per Nintendo Switch include nuove funzionalità di gioco grazie ai Joy-Con per combattere e scassinare, abiti ed equipaggiamento tratti da The Legend of Zelda, e ulteriori elementi sbloccabili con le statuette amiibo compatibili con The Legend of Zelda. Abbatti i nemici con la Spada Suprema, para i colpi con lo Scudo Hylia o abbigliati come un eroe indossando la Tunica del Campione. Ti ricordiamo che questa edizione di Skyrim include, oltre al gioco base, anche tutti i DLC disponibili (Dawnguard, e Dragonborn).

    L'Impero di Tamriel è sull'orlo del baratro: l'Alto Sovrano di Skyrim è stato assassinato e nuove alleanze si sono instaurate fra i pretendenti al trono. Mentre il conflitto infuria, un male antico e ben più oscuro si è risvegliato: i draghi, da tempo solo un ricordo conservato dalle Antiche Pergamene, sono tornati a Tamriel. Il futuro di Skyrim e dell'Impero è incerto e nell'attesa che si compia la profezia del Sangue di Drago è forse sorto un nuovo eroe nato con il potere della Voce, l'unico in grado di affrontare il potere dei draghi!

    Di seguito eccovi le informazioni del titolo estrapolate dal comunicato stampa ufficiale:

    -       La rinascita del fantasy epico: Skyrim reinventa e rivoluziona il fantasy epico, plasmando un mondo virtuale aperto e totalizzante, che potrai esplorare a tuo piacimento.

    -       Vivi un'altra vita, in un altro mondo: Impersona qualsiasi tipo di personaggio tu possa immaginare e agisci a tuo piacimento: la libertà di scelta, la profondità narrativa e l'avventura che hanno reso celebre The Elder Scrolls raggiungono nuove vette.

    -       Sono le tue azioni a definirti: Scegli fra centinaia di armi, incantesimi e abilità. Il nuovo sistema di gestione del personaggio ti permette di giocare come preferisci, sviluppando il tuo eroe attraverso le sue azioni.

    -       Grafica incredibile per un mondo di gioco coinvolgente: Il nuovo motore di gioco di Skyrim dà vita a un mondo virtuale caratterizzato da fenomeni meteorologici, montagne erose dal tempo, città brulicanti di vita, distese verdeggianti e antichi dungeon.

    -       Armi e completi da The Legend of Zelda: Usa gli amiibo di The Legend of Zelda compatibili per ottenere armi e completi ispirati alla saga. Utilizza altri amiibo compatibili per ottenere ulteriore bottino (Gli amiibo compatibili includono la serie The Legend of Zelda: Breath of the Wild, la serie 30th Anniversary - The Legend of Zelda, la serie Super Smash Bros. e la serie The Legend of Zelda).

    -       Comandi di movimento: usa i nuovi comandi basati sul movimento per combattere, scassinare, brandire le armi, scoccare frecce e molto altro.

     

    Fonti:

    -       http://www.nintendo.it/index.html

    -       https://elderscrolls.bethesda.net/it/skyrim 

  • 18/05/2018 - Il ritorno del musou nel mondo di Zelda: Hyrule Warriors: Definitive Edition

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    Erano i tempi di Nintendo Wii U quando, nel mondo di ogni fan di The Legend of Zelda, arrivò uno spin-off in grado di riunire in un unico calderone tanti personaggi presi da quell'universo.

    Il gioco di cui stiamo parlando è Hyrule Warriors, un musou che, personalmente, ho apprezzato molto sotto differenti punti di vista, il cui principale pregio risiede proprio nella capacità di calarci in un universo che riesce a funzionare bene malgrado, e forse proprio grazie a, la miscellanea di mondi e personaggi derivati da vari e differenti giochi appartenenti alla storica saga di The Legend of Zelda.

    Il gioco fu accolto (al di là della relativamente bassa base istallata di Wii U) positivamente non solo dal sottoscritto e proprio per questo motivo arrivò alcuni mesi più tardi un porting (Hyrule Warriors Legends) per Nintendo 3DS che, pur subendo un downgrade tecnico ovvio, aggiungeva al calderone una manciata di contenuti tra collezionabili, personaggi e modalità di gioco.

    Ben consapevole delle potenzialità in parte sprecata del titolo ed in linea con ciò che abbiamo già visto accadere differenti volte con titoli rilevanti usciti su Wii U, in questi giorni (18/05) Nintendo ha pensato di realizzare un ulteriore porting del titolo per Nintendo Switch, Hyrule Warriors: Definitive Edition. Questa edizione sarà quella che tecnicamente potrà mostrarsi la migliore ed, al contempo, potrà giovare di tutti i contenuti visti in Legends più qualche novità probabilmente aggiunta nella speranza di intercettare nuovamente dei vecchi possessori delle altre versioni o, semplicemente, giustificare maggiormente la nuova spesa economica.

    Hyrule Warriors Definitive Edition Screenshot pg

    Le modalità di gioco presentate non subiranno aggiunte di sorta; troveremo ancora una volta la modalità Leggenda(un vero e proprio story mode in grado di intercettare e far rivivere al suo interno vari momenti pescati dalla differenti linee narrative della saga), la modalità Avventura(una modalità virtualmente infinita in cui combattere molte battaglie caratterizzate da condizioni di gioco e di vittoria differenti, in grado di mettere a dura prova anche i più abili tra di voi) e la modalità Challenge(una sorta di Survivor (in cui resistere a orde di nemici fino alla nostra dipartita nella speranza di ottenere il miglior punteggio); sia ben chiaro che si potra giocare anche in compagnia di un amico all'interno di varie modalità, sia su schermo tv che in modalità portatile. 

    Potremo in oltre contare su un totale di 29 personaggi presi da entrambe le edizioni precedenti, una nuova valanga di collezionabili (tra armi, vestiti) e su tutte le aggiunte viste, non solo su 3DS, ma anche in tutti i DLC rilasciati in passato tra cui le due storie prequel (Cia’s Talee sequel (Saga del Grande Mare) della storia di Hyrule Warrior.

    Insomma, nel caso voi non abbiate ancora giocato questo titolo o vogliate nuovamente gettarvi in un musou davvero ispirato, vi attendono ore (ma davvero tante) di spensierato e divertente intrattenimento, contornato da tutti quei personaggi che abbiamo imparato ad amare durante gli anni trascorsi dal nostro primo amore con The Legend of Zelda.

  • 20/10/2017 - Un Fire Emblem che è anche un musou? Fire Emblem Warriors!

    Switch FireEmblemWarriors

    Per quanto mi riguarda i musou sono un genere spinoso. Nel mio passato da videogiocatore non li ho mai digeriti particolarmente, in effetti è solo grazie alla mia decennale passione per la saga di Zelda che mi sono convinto a voler dare fiducia al genere con il vincente crossover: Hyrule Warriors.

    Quella esperienza non fu certo la nascita di un amore incondizionato per il genere ma si rivelo un’esperienza di certo interessante e divertente. Su quel titolo ci passai le ore, un po’ per il mondo di Zelda così intelligentemente riportato, un po’ per la strutturazione interessante del titolo, un po’ per la sua mastodontica mole di contenuto.

    Ecco perché trovai decisamente azzeccata l’idea di unire la storica saga di Fire Emblem con un genere che sembrava prestarsi in modo naturale a questa fusione. Nasceva così Fire Emblem Warriors, gioco uscito proprio in questi giorni (20/10/2017) per Nintendo Switch e per il New Nintendo 3DS.

    E sembra proprio che, ancora una volta, il crossover abbia funzionato alla perfezione. Lo strategico di Nintendo appare ora certamente più frenetico, la natura di musou c’è ed è ampiamente mantenuta, ma sembra al contempo che la strategia dei vari Fire Emblem ne abbia permeato ogni aspetto.

    Ci ritroveremo, ovviamente, sempre a trottate all’interno delle aree di gioco affettando triliardi di soldati nemici, ma il gioco ci darà la possibilità di scegliere fino ad un totale di quattro unità da far entrare in battaglia, dovremo disporli sulla mappa secondo le necessità della missione e la loro valenza strategica, potremo switchare da un Pg all’altro in funzione delle necessità ed, al contempo, dare ordini particolari ad ognuno degli altri eroi (che verranno poi gestiti da una buona Intelligenza artificiale). Ma gli elementi ereditati dalla serie main non si fermano qui: torna la crescita dei personaggi attraverso l’esperienza, torna il triangolo delle armi (classica variazione sul tema del sistema sasso, forbice, carta), torna l’importanza delle cavalcature e delle debolezze di ogni unità, torna la copiosa raccolta di armi armature ed oggetti vari all’interno delle missioni, torna (udite udite) la possibilità del permadeath dei personaggi e torna ,addirittura, l’opportunità di rafforzare i legami tra i vari combattenti, così da poterne migliorare le statistiche (questi sono solo alcuni dei numerosi elementi che migrano e si adattano perfettamente alla nuova natura del titolo).

    fire emblem gameplay

    Insomma, moltissimi sono gli elementi in grado di dare validità e carattere al nuovo musou in salsa Nintendo e di renderlo un titolo valido per ogni amante, o simpatizzante, del genere. Oltre questo abbiamo poi una valanga di elementi tipici del genere di appartenenza, situazioni  che ci spingeranno a correte costantemente da una parte all’altra della mappa a spada (o bastone, o picca, o ascia, ecc..) sguainata menando fendenti come dei forsennati. Tra obiettivi secondari, valanghe di rinforzi nemici, postazioni da difendere, temibilissimi boss e chi più ne ha più ne metta, il divertimento e la variabilità, elemento solitamente debole in questo genere, sembrano in effetti essere assicurati.

    Insomma la ricetta di questo Fire Emblem Warriors sembra essere nuovamente riuscita a prendere un genere che, in alcuni casi, si trasforma in semplice pressione frenetica di tasti casuali, ed averlo trasformato in un’esperienza senz’altro più ricca, interessante e dinamica, pur restando saldamente ancorato al genere dei musou. Tutto questo funziona bene anche grazie ad una sapiente calibrazione del livello di difficoltà, in grado di assicurare sfide mai banali e sempre interessanti anche nelle prime ore di gioco. La gestione del permadeath elastica (disabilitabile in-game passando dalla modalità Classica a quella Casual) fa si poi che si abbia l’occasione di cambiare il proprio approccio senza troppi patemi d’animo, limitando i rischi di frustrazione a cui questo elemento ci ha da sempre esposto; ma al contempo il mantenimento di un elemento storico per questa saga dimostra la voglia di voler mantenere gli assunti che da sempre hanno reso così caratteristico questo gioco.

    Anche questa volta avremo poi a che fare con una mole di contenuti che sembra preannunciarsi vasta e perfettamente in grado di mantenerci inchiodati allo schermo per ore ed ore di frenetico (ma sapiente) divertimento, insomma sembra proprio che anche questa volta io sia costretto a giocare (e divertirmi) con un genere che non è mai stato il mio preferito… è questo è già un ottimo biglietto da visita!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 21/07/2017: Un gradito ritorno - Splatoon 2

    Baselocandine con splatoon

    Splatoon, la nuova IP Nintendo, fece il suo debutto su Wii U riuscendo da subito a far breccia nel cuore dei vari (non troppi in effetti) possessori della sfortunata console di “mamma N”.

    Un titolo fresco ed originale, chiassoso, coloratissimo e divertente. Uno sparatutto votato al multiplayer in cui “splattare” gli avversari era solo un elemento del gameplay e non il fine ultimo. In effetti l’ingresso di Nintendo negli “sparatutto” online fu originale e personale (cosa comune quando parliamo di Nintendo, basti pensare a quanto visto nel recente gioco di “pugilato” ARMS su Switch), profondo ma comunque differente nelle sue dinamiche portanti (NDR: per portare il proprio team alla vittoria era necessario verniciare la maggio percentuale possibile di superficie calpestabile dell’arena di gioco).

    Certo alcune limitazioni per le partite in locale, come anche nella componente on-line, erano presenti (quest’ultima però riuscì a migliorarsi non poco grazie agli aggiornamenti gratuiti che accompagnarono Splatoon per lungo tempo).

    L’annuncio di un seguito per la nuova console era prevedibile ma i dubbi riguardo al suo essere un “quasi porting” erano più che legittimi; per fortuna il recente Direct dedicato ha potuto fare chiarezza su questo gioco confermando che, malgrado il cuore pulsante resti lo stesso (cosa giusta e sacrosante), quel numero due accanto al nome non è lì solo per fare presenza.

    Eccovi all’ora un estratto dal comunicato stampa ufficiale con tutte le novità del caso:

    “Con il lancio di Splatoon 2 in esclusiva su Switch tra appena due settimane (NDR: Data di lancio 21/07/2017), Nintendo si unisce al rinomato Squid Research Lab per fornire un ripasso di alcune delle nuove caratteristiche, ma anche di quelle passate, in arrivo su questo sequel calamaro.

    La presentazione Nintendo Direct ha evidenziato alcune delle nuove modalità del gioco, nuove armi, nuove location e, cosa ancora più importante per tutti i cefalopodi sempre al passo con i tempi, i suoi nuovi stili inediti. Il video è arrivato anche su SplatNet 2, la nuova app per smartphone in lancio il 21 luglio, che consente agli amici di giocare insieme come team in Splatoon 2, di utilizzare la chat e di ricevere informazioni sul gioco quali il programma delle fasi, l’equipaggiamento e le statistiche.

    Prima del suo lancio il 21 luglio prossimo, chi possiede Nintendo Switch potrà tuffarsi nel divertimento grazie alla demo Splatoon 2: Splatfest World Premiere. Questo Splatfest speciale si terrà il 15 luglio dalle 18.00 alle 22:00 CEST. I giocatori dovranno soltanto scaricare la demo gratuita dal Nintendo eShop su Nintendo Switch e scegliere un team prima che lo Splatfest abbia inizio. La demo potrà essere scaricata dal 7 luglio, prima che abbia inizio lo Splatfest il 15 luglio.

    • Stile personalizzato: In Splatoon 2, gli Inkling potranno essere personalizzati per assecondare il gusto del giocatore. Particolari quali il colore degli occhi, l’acconciatura dei capelli e la tonalità della carnagione potranno essere selezionate quando si crea un personaggio. Per non parlare dell’abbigliamento nuovo di zecca come magliette, scarpe, cappelli e pantaloni. Poiché sono trascorsi due anni nel mondo di Coloropoli, tutti gli stili sono stati aggiornati affinché nessuno resti splattato in qualcosa in stile “così 2015”.
    • Le Pinne: Per scoprire tutte le nuove tendenze della moda, i giocatori dovranno recarsi aLe Pinne diColoropoli. Questa famosa fila di negozi di abbigliamento è il luogo dove tutti i bambini e calamari à la page passano il tempo. All’AtelierCelenteron, una medusa di nome Jelfonzo aiuterà i giocatori nei propri acquisti. Una grancevola di nome Bisk è la proprietaria del negozioCarpe coi tacchi, mentre la lumaca di mare Flow aiuta i giocatori nel negozio di cappelli Headspace. Si potranno prendere tutte le armi fermandosi all’Antica Armeriagestita dall’esperto granchio a ferro di cavallo Sheldon. E chi non ama il cibo? Gli Inkling potranno mangiare un boccone alla bettola di Gamberto per acquisire più punti e valuta del gioco ottenuta in battaglia.
    • Equipaggiamento: In Splatoon 2 l’equipaggiamento fornirà ai giocatori abilità speciali. E queste sono abilità distinte da quelle ottenute indossando diversi tipi di vestiti. Parlando con Mulch, un riccio di mare (naturalmente!), i giocatori potranno aggiornare il proprio equipaggiamento con abilità che diminuiscano il consumo di inchiostro o li aiutino a muoversi più rapidamente – alcune aiuteranno anche a diminuire il tempo di riapparizione. Vi è una considerevole varietà di abilità nel gioco, così selezionare quella giusta potrà farti vincere o perdere la battaglia.
    • Nuove caratteristiche: Alcune nuove caratteristiche in arrivo suSplatoon 2 includono un menù maneggevole che consente ai giocatori di modificare la sensibilità dei comandi in modo separato in modalità TV e in modalità portatile, la funzionalità degliamiibo e l’abilità di pubblicare disegni fatti con i tentacoli direttamente sui social. Utilizzando unamiibo della serieSplatoon, i giocatori potranno salvare le impostazioni di controllo, l’insieme di armi e l’equipaggiamento, e dare un soprannome a qualsiasi figurinaamiibo. Gliamiibo diSplatoon, nuovi e già in commercio, sono tutti compatibili con Splatoon 2 e possono premiare i giocatori con un nuovo equipaggiamento esclusivo quando vengono utilizzati nel gioco.
    • Mischiemollusche: Le mischie mollusche che vedono due team di quattro giocatori farsi guerra per imbrattare d’inchiostro quanto più terreno possibile, fa il suo grande ritorno suSplatoon 2. Vi sono tutti i tipi di mappe diverse nel gioco, strade di città, un club sportivo, un’accademia, una sala concerti ed anche un pista BMX indoor. Mappe diverse prevedono pericoli ambientali diversi, cosicché i giocatori dovranno lavorare insieme per pianificare la strategia migliore.
    • Partitepro: Ogni due ore si assiste a una rotazione di tre Partite pro, che offrono qualcosa di nuovo con cui giocare. Le tre modalità sono Splat Control, che vede team che gareggiano per il controllo di una zona Splat sulla mappa; Torre mobile, una modalità veloce e frenetica nella quale i giocatori guidano una torre in movimento, e il divertimento caotico di Bazookarp. Vincendo una partita pro, i giocatori potranno incrementare il proprio grado in ogni modalità. Le Partite pro potranno essere giocate online o, per la prima volta, in multiplayer locale.
    • Partite di lega: Le partite di lega consentono ai giocatori di formare un team con i propri amici, di combattere al loro fianco e di farsi strada battagliando per salire in cima alla classifica. Vi sono due modi per unirsi a queste battaglie 4 su 4: i giocatori posso iscrivere un amico e formare una coppia e poi essere uniti a un’altra coppia, o collegarsi con tre amici per formare un team di quattro calamari. Una volta creati i team, i giocatori competono in modalità partita pro per puntare al vertice della classifica.
    • SalmonRun: Questa nuova modalità diSplatoon 2 in multiplayer locale e online vede fino a quattro giocatori cooperare tra loro per sconfiggere i boss e collezionare Uova di Pesce in una quantità di tempo limitata. Ogni partita Salmon Run dura tre onde, con i giocatori che devono raccogliere un numero selezionato di Uova di Pesce per avanzare all’onda seguente e, tutti i giocatori devono rimanere in vita. Questa parte finale potrà risultare difficile in quanto la mappa è invasa da nemici Salmonidi e boss giganti, ognuno con le proprie debolezze. Salmon Run è una modalità multiplayer frenetica che può essere giocata localmente con gli amici ed è anche disponibile per il gioco online in determinati momenti, proprio comeSplatfest.
    • Modalità Eroe: Callie (delle famose sorelle Callie e Marie) è scomparsa! Non vi è ragione per farsi prendere dal panico. I giocatori potranno balzare nella Modalità Eroe per farsi strada con l’inchiostro attraverso una serie di ostacoli creativi, boss mostruosi e infidi Octariani. La modalità in giocatore singolo è un ottimo metodo per apprendere le basi del gioco e per cimentarsi con armi diverse.
    • Tanti modi diversi per giocare:Splatoon 2 può essere giocato in moltissimi modi diversi, inclusi modalità TV, portatile e da tavolo, oltre che online e in multiplayer locale. E, non solo le opzioni di gioco sono numerose, ma questo carico sequel può essere giocato ovunque.
    • Armi principali: InSplatoon 2, le armi sono in serie di tre: un’arma principale, una sotto arma e un’arma speciale. Vi sono diversi tipi di armi principali, da armi a lunga gittata ad altre a corto raggio. Alcune nuove armi introdotte in Splatoon 2 includono il Crash Blaster, il Flexi rullo, il Tintubator e il Ripolpella duplo.
    • Sotto Armi: Oltre all’uso di inchiostro e all’attacco, molte sotto armi aiuteranno i giocatori con altre abilità, quali difendere dagli attacchi o rivelare le posizioni dei nemici. La nuova Lanciarobo-bombe, ad esempio, scoverà un nemico e lo seguirà automaticamente, mentre la Nebbia tossica riempirà le aree circostanti con una bruma velenosa, facendo sì che chiunque osi muovervi i propri passi sia rallentato e veda il proprio inchiostro diminuire.
    • Armi speciali: Tutte le armi speciali inSplatoon 2 sono nuove. Alcune delle armi che fanno il loro debutto sono i lanciarazzi, il jet splat, i bacca laser e le cromosfere, che consentono ai giocatori di rotolare su per le pareti in un’esplosiva palla da criceto. Le armi speciali potranno essere utilizzate una volta che il misuratore speciale di un giocatore sarà completato.
    • Aggiornamenti post-lancio: Come per il primoSplatoon,Splatoon 2 vedrà una presentazione continua di aggiornamenti del gioco. Questi aggiornamenti avranno la forma di nuove armi, come Sparasole a forma di ombrello, nuovo equipaggiamento e mappe aggiuntive.
    • SplatNet 2: Quando laNintendo Switch Online app per smartphone verrà lanciata il 21 luglio, i giocatori avranno anche accesso aSplatNet 2. Questo servizio specifico perSplatoon 2 aiuta i giocatori a rimanere in contatto con Coloropoli anche quando sono distanti dalle loro consoleNintendo Switch.SplatNet2 mostra informazioni quali orari dei programmi delle fasi, equipaggiamento e statistiche, e consente inoltre agli utenti di vedere il livello di inchiostro di una vita, una caratteristica che mostra quanto terreno è stato inchiostrato da un giocatore paragonato a posti del mondo reali. LaNintendo Switch Online appconsente ai giocatori di invitare altri giocatori a gareggiare in partite private attraverso una chat vocale. Vi è l’intenzione di aggiungere ulteriori caratteristiche alla app successivamente, come ad esempio pianificare futuri appuntamenti di gioco.
    • Splatfest: Mentre i nuovi contenuti di Splatoon dureranno per circa un anno dal suo lancio, una nuova serie di Splatfest del gioco sono previste per un periodo di tempo limitato nel corso dei prossimi due anni. Una demo gratuita per provare il primo Splatfest per Splatoon 2 si terrà il 15 luglio dalle ore 18:00. I giocatori dovranno scaricare la demo gratuita nel Nintendo eShop su Nintendo Switch e scegliere se preferiscono torta o gelato come dessert. Per prepararsi in anticipo, la demo potrà essere scaricata dal 7 luglio, prima che lo Splatfest cominci. Una volta scaricata, i giocatori potranno avviare la demo per votare il proprio team, ed anche visionare la casella di posta interna al gioco per creare e condividere disegni per sostenere la propria squadra."

    Insomma molti graditi ritorni e molte novità interessanti per questo secondo capitolo, pronti ad imbracciare le vostre armi a colore per verniciare e splattare i vostri avversari?

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 22/06/2018 - E' tempo di tennis con: Mario Tennis Aces

    Mario Tennis Aces

    Spesso può capitare di sentire, prevalentemente da parte dei “non fan”, lamentele per lo sfruttamento eccessivo da parte di Nintendo del brand e dell’universo di Super Mario; se ci si sofferma su una rapida verifica dei giochi usciti negli anni il discorso potrebbe sembrare anche realistico. Tra i vari capitoli principali (già di per se prolifici), le differenti declinazioni in salsa action-gdr, i Mario Kart, i Mario Party e le valanghe di sportivi “Marieschi” (Mario Striker, Mario Golf, Mario Tennis, ecc) non potremmo di certo dire che la grande N non sappia utilizzare i propri personaggi più famosi e si, si potrebbe quasi parlare di un sovra sfruttamento … sennonché … sennonché questi giochi spesso risultino essere ben congeniati e strutturati. Personalmente ho sempre apprezzato le varie incarnazioni dell’universo legato al brand di Super Mario proprio perché molti di essi (“non tutte le ciambelle riescono col buco”) riuscivano ad essere in ugual misura “caciaroni” e profondi. Il discorso si fa particolarmente interessante se ci si sofferma sugli sportivi del gruppo. Se seguite questa rubrica da un po’ dovreste sapere che non ho mai nascosto la mia poca passione per il genere sportivo ma il discorso risulta essere completamente differente se mi viene offerto uno sportivo arcade, come questo Mario Tennis Acesappunto.

    Certo il rischio principale con questa tipologia di videogiochi è che il bilanciamento tra la componente arcade e quella tecnica non venga svolto a dovere e che, quindi, ci venga offerto un gioco in grado di divertire con una manciata di amici ma che, alla lunga, risulti inevitabilmente piatto e per nulla profondo.

    Oggi parleremo un po’ di quest’ultimo capitolo di Mario Tennis proprio per cercare di vedere se è in grado di superare il suddetto potenziale limite ed, al contempo, cercheremo di far capire a voi tutti quali siano le caratteristiche più interessanti ed i limiti più evidenti di quest’ultimo capitolo tennistico.

    Partiamo quindi dal rispondere al quesito più importante: si, i ragazzi di Camelot sono stati in grado di offrirci un gioco ottimamente bilanciato in tutte le sue componenti interne, un titolo in gradi di essere alla portata di tutti ma, al contempo profondo e complesso, magari anche in grado di aprirsi al settore competitivo (ma questo solo il tempo potrà confermarlo o smentirlo).

    mario tennis aces piranha plant court

    Per capire di cosa stiamo parlando eccovi un piccolo focus relativo ai colpi che, racchetta alla mano, potremo eseguire; di base il gioco prevede un totale di 5 colpi base a cui si aggiungono varie tecniche speciali.

    I colpi base a vostra disposizione saranno quindi:

    Top Spin: Il colpo base del gioco in cui la palla tende a rimbalzare maggiormente

    - Colpo piatto: un rapido colpo utile ad aumenta la velocità della palla, estremamente utile nelle partite in doppio per il giocatore che sta sotto rete

    - Slice: classico colpo dotato di leggero effetto in grado di spiazzare gli avversari con traiettorie differenti da quelle attese

    Smorzata: un colpo che rallenta notevolmente la palla accorciandone conseguentemente il rimbalzo così da costringere l’avversario sotto rete

    Pallonetto: palla alta e lenta caratterizzata da una parabola ampia indirizzata alla parte più posteriore della zona avversaria

    Questi colpi possono essere eseguiti mediante la pressione di un singolo tasto o, tenendo premuto il pulsante, nella variante Colpo caricato (che vi rallenterà ma aumenterà la forza del tiro ed al contempo caricherà la barra di energia utile ad eseguire i Colpi speciali) o con un doppio click (non possibile per la smorzata ed il pallonetto) in versione Colpo potente(in questo caso il colpo sarà molto forte ma non potrete accumulare energia con esso).

    Completano il ventaglio di possibilità le Tecniche speciali che richiederanno quasi tutte uno spreco di energia accumulata per essere eseguite:

    - Colpo tecnico (non richiede l’uso di energia): un movimento rapido che vi permette ti raggiungere una palla molto lontana da voi

    - Velocità intensa: altra tecnica difensiva che vi permette di rallentare il tempo (al costo dell’energia accumulata) e di raggiungere così una palla molto lontana o rapida

    - Colpo Intenso: utilizzabile solo in determinate risposte ai tiri avversari (comparirà una stella nel punto di arrivo della palla a segnalare la possibilità di risposta mediante un Colpo intenso) vi permetterà di eseguire un colpo molto forte scegliendo anche il punto di impatto dello stesso (ovviamente al costo di parte dell’energia accumulata)

    - Colpo Speciale: il più forte dei tiri speciali, può essere attivato solo la barra energetica è completamente carica e vi permette di far partire un’animazione molto divertente (ogni personaggio avrà la sua) e conseguentemente di sferrare un micidiale colpo inarrestabile (anche in grado di rompere la racchetta avversaria!) nel punto che preferirete (come per il precedente colpo intenso ) senza la necessità di una zona stella su campo).

    Ad accompagnare i tecnicismi di sorta ci saranno un totale di sedici personaggi (tutti disponibili dalla prima accensione ma altri ne arriveranno nei prossimi mesi a titolo totalmente gratuito) in grado di dare la soluzione ideale per ogni stile di gioco. Ogni giocatore riuscirà con certezza a trovare il proprio alter ego tra personaggi dotati di tiri e movenze particolari, giocatori bilanciati, altri votati alla difesa o all’offesa, alla velocità.

    Ad aggiungere un pizzico di “mariosità” al tutto ci penseranno poi i vari campi da gioco contraddistinti da caratteristiche proprie sia in termini di rimbalzo delle palle da tennis ma anche in termini di variabili “disturbanti” su campo (tra piante carnivore, alberi maestri, specchi che riflettono i colpi, ecc).

    Insomma dovrebbe essere ormai chiaro che in termini di bilanciamento questo Mario Tennis Aces riesca a comportarsi ottimamente offrendoci un capitolo della saga ben calibrato, bilanciato ed adatto ad ogni tipo di videogiocatore.

    In termini di offerta ludica si poteva forse fare di più (si sente soprattutto l’assenza di personaggi sbloccabili in game) anche se, una volta inserita la cartuccia da gioco, potrete cimentarvi in due modalità per il singolo giocatore, Avventura (un vero e proprio story mode che strizzerà decisamente l’occhio all’ultimo colossal Marvel legato alle gemme dell’infinito) e Torneo (un totale di tre tornei ad eliminazione diretta per otto partecipanti), a cui si aggiungono poi le due modalità multigiocatore, la Multigiocatore (in locale o online) e la Modalità swing (vicina spiritualmente al vecchio Wii Sport tennis).

    Tutte le modalità appaiono ben congeniate anche se non ci si può sentire spiazzati dal poco 

    avventure

    impegno dimostrato da Nintendo all’interno delle stesse nel cercare di rendere l’esperienza il più aperta possibile (perché ad esempio non ci si possa cimentare all’interno di un torneo insieme ad un amico appare proprio un mistero…) come anche la pochezza contenutistica legata ai contenuti sbloccabili (allo stato attuale si parla solo di una panciata di cambi sbloccabili all’interno della modalità Avventura… mi chiedo perché non riutilizzare la trovata delle differenti racchette anche all’interno delle altre modalità ad esempio?). Magari in casa Nintendo hanno intenzione di aumentare l’offerta ludica attraverso l’arrivo di futuri aggiornamenti, visto che anche per i personaggi ancora non uniti al roster è certo che assisteremo ad un simile trattamento..ai posteri l’ardua sentenza insomma!

    A questo punto dovreste comunque avere le idee più chiare sulle potenzialità del titolo e sull’eventuale acquisto dello stesso, oltre questo ho solo un’altra cosa da dirvi: Io e Waluigi vi aspettiamo racchetta alla mano online!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 22/09/2017: Pokkén Tournament è pronto a tornare su Nintendo Switch!

    Pokken Tournament DX splash

    Pokkén Tournament è un videogioco arcade picchiaduro sviluppato da Bandai Namco in collaborazione con The Pokémon Company. Noi utenti occidentali abbiamo avuto occasione di metterci le mani grazie all’apposita versione del titolo per Nintendo Wii U. Ma Nintendo ha deciso di concedere ai suoi fan l’occasione di tornare nelle colorate arene per far combattere nuovamente i nostri Pokemon preferiti, ecco quindi che una nuova versione del titolo è pronta ad arrivare su Nintendo Switch seguendo la stessa operazione portata avanti con il ritorno di Mario Kart 8 Deluxe.

    Questa riedizione dell’omonimo picchiaduro offrirà ovviamente un comparto tecnico migliorato per sfruttare al meglio le nuove caratteristiche della console ibrida di Mamma N ed, a tal proposito, supporterà sia l’HD Rumbleche un nuovo sistema di controllo utile allo sfruttamento dei Joy-Con.

    Al rosterdei 16 Pokemon d’origine il titolo ne aggiungerà altri 5 : Croagunk, Darkrai, Decidueye, Empoleon  e Scizor. E’ confermato poi anche il supporto per il multiplayer sia in locale (due giocatori in split-screen) che online.

    Vi ricordiamo che Pokkén Tournament DXsarà disponibile dal 22 settembre 2017 in esclusiva per Nintendo Switch.

     

     

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