• 01/12/2017 - Torniamo a combattere demoni con DOOM VFR

    DOOM VFR

    Se avete amato DOOM e se pensate che la realtà virtuale possa rappresentare un'aggiunta all'esperienza ludica allora non potete farvi scappare DOOM VFR!

    Da oggi DOOM VFR è disponibile per PlayStation VR e HTC VIVE. Sviluppato da id Software, pionieri del genere degli sparatutto in prima persona e della moderna VR, DOOM VFR ripropone nell'ambiente della realtà virtuale le frenetiche e brutali dinamiche di DOOM, offrendo al giocatore la possibilità di vivere un'esperienza mai vista.

    Ogni giocatore potrà quindi rituffarsi nell'universo di DOOM come mai prima d'ora, attraversando senza soluzione di continuità la base dell'UAC su Marte e gli abissi dell'inferno, mentre intensi scontri ed enigmi impegnativi metteranno a dura prova le vostre capacità!

    Ambientato appena dopo l'invasione della struttura di ricerca dell'UAC su Marte da parte dei demoni infernali, DOOM VFR rappresenta un'esperienza di gioco del tutto nuova all'interno dell'universo di DOOM. I giocatori vestiranno i panni dell'ultimo umano superstite di cui si abbia notizia, la cui coscienza, in attuazione di un protocollo operativo top secret dell'UAC pensato proprio per le situazioni di estrema emergenza, è stata trasferita nella matrice di un cervello artificiale. Il suo compito è ripristinare in maniera stabile l'operatività della base e fermare l'assalto dei demoni con ogni mezzo a sua disposizione.

     

    Fonte: https://doom.com

  • 03/11/2017 - Si torna alle origini con Call of Duty WWII

    cod WWII gruppo

    La serie di Call of Duty ha potuto vantare nel corso del suo sviluppo un graduale allontanamento dalle guerre passate per muoversi nella direzione degli scontri moderni e poi lanciarsi, addirittura, in parabole ipotetiche sugli sviluppi dei conflitti futuri. Oggi siamo qui per parlare nuovamente delle guerre del passato perché, a quanto pare, anche Call of Duty, torna sui suoi passi.

    Call of Duty WWII vuole riproporre infatti delle esperienze legate a quel secondo conflitto mondiale così famoso (in termini di rivisitazioni, ispirazioni e storie narrate in libri, film, serie tv, ed ovviamente, videogiochi).

    Avremo quindi l’occasione di intraprendere nuovamente un sanguinoso cammino che ci porterà a sperimentare sulla nostra pelle alcuni dei momenti più emozionanti che il ludico scontro potrà proporci e, nel farlo, avremo modo anche di conoscere da vicino vari commilitoni. Infatti ci troveremo a vivere in prima persona numerosi eventi legati alla vita della nostra squadra e, cosa ben più vitale, il supporto reciproco potrà davvero fare la differenza. Il ritorno a guerre del passato si accompagna infatti ad una generale minor efficienza dell’impresa bellica che si rispecchierà in armi meno efficienti, scarse scorte di munizioni trasportabili e necessità ciclica di essere ricuciti da qualche alleato vicino. Che sia per salvarsi il collo (dite addio all’auto recupero dell’energia e salutate nuovamente i vecchi medikit), per aggirare al meglio una postazione nemica, per sopravvivere ad un frenetico scontro (i compagni ci comunicheranno spesso la posizione dei nemici e potranno anche aiutarci nella segnalazione di cingolati e postazioni nemiche particolarmente pericolose al prezioso gruppo di supporto degli artiglieri) o per fare un rapido “reload” di munizioni, avere qualche soldato vicini sarà sempre utile! Anche quest’anno la storia della modalità campagna promette di essere eroica ed emozionante mettendoci davanti a situazioni variabili e differentemente ritmate tra loro, così da essere in grado di dare a questo Call of Duty WWII un sapore lontano dalle produzioni più recenti del franchise.

    cod WW2 fps

    Il ritorno a situazioni più classiche si accompagna ovviamente anche nelle sessioni in multiplayer il cui gameplay appare ovviamente differenziato, più classico potremmo dire. In contesti più “reali” le scelte operate nella creazione del nostro “soldato digitale” saranno fondamentali e ruoteranno attorno alla Divisione a cui apparterremo (NDR: ogni divisioni influenzerà la tipologia di arma principale in cui il soldato è più capace e, nel cui utilizzo, avrà dei corrispettivi bonus); oltre questo torna la scelta dell’arma da utilizzare e delle varie modifiche applicate ad essa. La lobby online del titolo sarà rappresentata dal Quartier Generale, una zona in cui organizzarsi per gli scontri e poter ricevere incarichi a scadenza temporale (giornalieri e settimanali) ma anche cincischiare tra replay degli scontri migliori, poligoni virtuali e classici giochi Activision in cui far trascorrere il tempo. Gli sviluppatori promettono poi di utilizzare il QG per poter organizzare anche particolari missioni multiplayer denominate Guerra in cui dover raggiungere obiettivi  molto particolari (ad esempio portare a termine il famigerato sbarco in Normandia) che cambieranno nel tempo.

    Cod WWII zombiemode

    Torna anche la modalità Zombie che però promette di essere un’esperienza più matura e cupache potrà assicurarci ancora una volta un’esperienza di gioco differente ma, non per questo, meno interessante…

    Insomma se siete amanti della saga non vi resta altro da fare che rimediare una copia di Call of Duty WWII e tuffarvi nuovamente nell’azione (vi ricordiamo che il titolo è disponibile per Pc, Xbox One e Playstation 4).

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 10/11/2017 - La violenza torna in casa Nintendo con: DOOM

    doom switch large

    La piccola grande ibrida di Nintendo continua a far bei numeri e, mentre questi dati confortano sviluppatori e videogiocatori, il parco software della console continua ad allargarsi.

    Domani (10/11/2017) sarà la data di arrivo per un titolo che, su console Nintendo, sembra già un mezzo miracolo: DOOM.

    Potremo quindi affrontare anche su Nintendo Switch le inarrestabili orde di demoni in un brutale e frenetico sparatutto in prima persona. Le modalità principali del titolo tornato in tutto il loro sanguinoso splendore: che sia all’interno dell'intensa campagna per giocatore singolo o attraverso gli scontri online nelle tante modalità per più giocatori… insomma… avremo di che divertirci!

    Per chi non avesse avuto modo di mettere le mani su questa piccola perla eccovi anche due informazioni sulla storia. Vestirai i panni del solitario marine di DOOM, attivato con il preciso scopo di impedire che potenti demoni prendano il controllo del vasto avamposto scientifico della Union Aerospace Corporation su Marte. Dovrai impugnare armi incredibilmente letali e usare movimenti fluidi e veloci per sterminare ondate di feroci demoni. Una volta immerso nella campagna per giocatore singolo ti troverai a respingere orde di nemici infernali con un arsenale di armi da fuoco futuristiche e con un sistema di combattimento corpo a corpo avanzato che ti permetterà di spingere a terra, accoltellare, calpestare, schiacciare e fare a pezzi i demoni in modo violentemente creativo e spietato.

    NSwitch Doom 03 mediaplayer large

    Se invece sei un veterano di DOOM potrai metterti alla prova con la difficoltà Ultra-Nightmare, in cui se muori dovrai ricominciare da capo, o con la modalità Arcade, una versione semplificata della campagna per giocatore singolo in cui gareggerai però anche contro il tempo. Cerca di ottenere il punteggio più alto sconfiggendo nemici e raccogliendo salute, armatura e altri oggetti che migliorano la tua valutazione finale!

    Per quanto riguarda gli scontri per più giocatori troverai ancora una volta i frenetici combattimenti stile arena tipici di DOOM che fanno il loro ritorno con un mix di modalità che vanno dalle classiche Team Deathmatch e Dominationalle frenetiche Soul Harvest e Freeze Tag. Sfoggia la tua abilità e spazza via i nemici puntando su armi letali, movimenti verticali e potenziamenti unici che ti permetteranno addirittura di impersonare un demone!

    Ottieni tutti i DLC già pubblicati. Impugna armi potentissime, trasformati in vari demoni, personalizza il tuo marine con armature uniche e lotta in mappe multiplayer aggiuntive.

    Affronta l'invasione dei demoni quando e dove vuoi grazie a questo porting ottimamente riuscito di DOOM su Nintendo Switch. Perché, malgrado i limiti tecnici dell’ultima arrivata in casa Nintendo, sembra proprio che i ragazzi di Panic Button siano riusciti ad adattare al meglio lo sparatutto di id Software. Ciò che vi troverete tra le mani non avrà nulla da invidiare alle altre versioni e, seppur qualche compromesso grafico è stato necessario, il tutto sarà ottimamente bilanciato dalla portabilità di questa piccola ma incredibile macchina!

    Fabrizio Fortuna – JeruS

     

    Fonte: https://www.nintendo.it/index.html

  • 25/04/2017: Arriva Sniper Ghost Warrior 3 su PC, Ps4 e Xbox One

    Sniper Ghost Warrior 3

    Che la figura del cecchino sia da sempre ammantata da una fitta coltre di fascino (oltre che dalle ombre del suo nascondiglio da cui falcia innumerevoli orde nemiche) è indubbio. Non a caso negli ultimi anni molti sparatutto hanno cercato di sfruttare questo fascino a proprio vantaggio.

    Ed ecco che, dopo l’arrivo un paio di mesi fa del quarto capitolo di Sniper Elite (di cui potete leggere qui), ecco spuntare all’orizzonte anche la terza incarnazione per un’altra famosa saga a base di trespoli e cecchinaggio, parliamo ovviamente di Sniper Ghost Warrior.

    Anche questo gioco fa della componente stealth e dello studio del campo di battaglia gli elementi centrali dell’esperienza e, soprattutto, della possibilità di uscire vittoriosi da ogni scontro. A differenza di quanto visto in Sniper Elite qui non ci troveremo a dover affrontare i tedeschi nel corso della Seconda Grande Guerra ma vestiremo i panni di un cecchino moderno. Questo si tradurrà quindi in tonnellate di equipaggiamenti, più o meno tecnologici, che avremo modo di selezionare nel nostro Quartier Generale prima di partire per una nuova missione. Selezionato quindi il nostro fidato fucile di precisione, le altre armi (fucile d’assalto pistola ed arma da mischia), gli oggetti che riteniamo potenzialmente utili (si va dai classici medikit fino addirittura ad un utilissimo drone) e dopo aver, eventualmente, craftato qualche proiettile più particolare, potremo scegliere il nostro obbiettivo primario e venire, finalmente, catapultati sul campo di battaglia.

    sniper ghost warrior 3 gameplay

    Ciò che ci offrirà Sniper Ghost Warrior 3 a questo punto sarà in tutto e per tutto uno stealth game puro, in cui dovremo necessariamente “onorare la via del cecchino”. Essere avventati o tuffarsi nello scontro senza aver prima pianificato, passo dopo passo, le nostre mosse e senza aver prima studiato per bene il teatro del prossimo massacro, porterà irrimediabilmente alla nostra morte. Anche perché il bilancio numerico pesa chiaramente a favore dei nemici (non troppo svegli ma con una mira mostruosa).

    Dovremo essere un fantasma dispensatore di morte che agisce nell’ombra, questo è il punto di tutta l’esperienza. Estremamente letali se non percepiti, estremamente decomposti se avventati

    Essere scoperti, braccati ed accerchiati porterà quasi sempre irrimediabilmente alla nostra morte o, nei migliori casi, ad una rocambolesca e fortuita fuga.

    sniper ghost warrior 1920x1080

    A differenza del passato questo capitolo di Sniper Ghost Warrior si veste da open world (cosa che sembra condividere con la stragrande maggioranza dei giochi più recenti) e, nel farlo, ci mostra una mappa abbastanza vasta, ricca di missioni secondarie, punti d’interesse e, cosa molto importante visto il tipo di gameplay che il gioco deve offrire, estremamente articolata e diversificata in termini di morfologia.

    Il gioco si arricchisce poi di alcuni elementi tipici dei Giochi di Ruolo. Il nostro Cecchino avrà a sua disposizione un albero per la crescita delle proprie abilità organizzato su tre rami di specializzazioni principali: Sniper (dedicato al miglioramento delle abilità da cecchino), Ghost (componente riservata al progresso delle abilità stealth del giocatore) e Warrior (che, come il nome fa intuire, riguarderà i “muscoli” del nostro guerriero). A questo si aggiungono una serie di migliorie per l’utilissimo Drone che, inutile dirlo, renderanno la vita del nostro alter ego decisamente più semplice.

    Se amate il genere degli stealth game in prima persona questo SGW4potrebbe essere il gioco che state cercando, il mio consiglio è quello di impostare la difficoltà verso l’alto così da superare alcuni limiti di IA (che, a dire il vero, si evincono maggiormente nelle aree chiuse) e poter giovare del livello di sfida che un gioco del genere dovrebbe darvi.

    Se siete già convinti dell’acquisto non vi resta che segnarvi la data dell’uscita nei negozi: 25/04/2017 e preparare la vostra console da gioco (PC, Playstation 4, Xbox One) per ore di cecchinaggio.

    Ma ricordate la regola doro per il cecchino che ci tiene alla propria vita: 1) Osservazione, 2) Pianificazione, 3) Azione.

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 27/10/2017 - Non c'è pace per i Nazisti. Wolfenstein II: The New Colossus

    wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

    Come dicevamo giusto qualche giorno fa questo è stato un periodo di grandi uscite.

    Dopo Mario ed Assassin’s Creed arriva infatti il turno di parlare un momento di Wolfenstein II: The New Colossus (anche lui uscito il 27/10/2017 per PC, Xbox One e Playstation 4; vi ricordiamo che nel 2018 arriverà anche per Nintendo Switch).

    Questo capitolo ci narrerà ancora una volta le vicende di William Joseph Blazkowicz partendo esattamente da dove le avevamo lasciate in Wolfenstein: The New Order. Ma, oltre a continuare quanto visto in quell’apprezzato capitolo, molti saranno gli elementi (anche in termini ludici) che ci diranno chiaramente di trovarci davanti ad un vero e proprio seguito di quel The New Order che fece felici molti fan dell’anti-nazisti per eccellenza!

    The New Colossus appare infatti come una versione potenziata del precedente capitolo e punterà quindi sugli stessi elementi costitutivi: una storia ben scritta, folle e violenta (che si srotola alternando cutscene decisamente fuori dalle righe ma ottimamente scritte a fasi di furioso gameplay), un gameplay frenetico, gore e spettacolare ed un level design interessante che ci restituisce un mondo ormai interamente (o quasi) integrato nella cultura Nazista.

    L’eterna lotta ai Nazi del nostro amato sergente sarà quindi pronta a ripartire ma non senza subire le conseguenze degli eventi passati: il nostro eroe infatti si sveglierà dopo un lungo coma che ne ha intaccato il fisico. Ecco che quindi al sopraggiungere di un attacco atto a distruggere quel che resta della resistenza Blazkowicz non avrà altra scelta che montare su una sedia a rotelle e tornare ad utilizzare carisma e violenza per spiegare cosa ci sia di sbagliato nel Nazismo ai “poveri” e malcapitati soldati!

    Questa fase iniziale ci porterà verso un epilogo che, attraverso un espediente narrativo, ci metterà nuovamente nella condizione di combattere grazie ad un valore raddoppiato di armatura (200%) che andrà a compensare però un valore dimezzato della nostra salute (50%); una situazione che si protrarrà per molte ore di gioco. Questa trovata, unita al sistema di cura basato su medikit ed altre componenti da recuperare in giro per i livelli, ci consegnerà un gioco da un approccio più stealth di quanto si possa pensare ma che saprà anche soddisfarci mettendoci a dura prova all’interno di furiosi scontri. Infatti, una volta arrivati agli scontri a viso aperto, per sopravvivere dovremo correre da una parte all’altra della mappa schivando i colpi nemici e falciandoli in ogni modo possibile.

    w2 the new colossus

    Ludicamente parlando il titolo dimostra quindi di portare avanti la strada intrapresa in passato, con un numero non elevato di armi ma con una caratterizzazione delle stesse in grado di assicurare delle differenze enormi in termini di funzionamento e, conseguentemente, di approccio agli scontri (NDR: in tal senso anche l’introduzione della possibilità di utilizzo di due armi contemporaneamente aggiunge un ulteriore livello di interesse; in questi frangenti va però segnalata una generale scomodità nella selezione delle armi).

    Ad aumentare il livello di profondità del gameplay ci penseranno poi vari gadget tecnologici in grado di assicurarci alcune differenze di approccio interessanti, delle missioni secondarie che ci spingeranno ad esplorare l’ambiente di gioco e ci offriranno anche qualcosa da fare dopo l’end game,  ed un sistema di potenziamento del personaggio legato al raggiungimento di determinati achievement (uccisioni stealth, headshot, ecc) che riusciranno a darci la sensazione di lottare per migliorare le nostre stesse capacità ed aggiungeranno al contempo un interessante livello di sfida al tutto.

    Considerando poi che la storia ci chiederà ad un certo punto di dover affrontare una scelta che si accompagnerà anche ad alcune differenze in termini di gameplay, la possibilità di rigiocare il titolo almeno una seconda volta appare come concreta e stuzzicante, andando in parte a colmare l’assenza di eventuali modalità per più giocatori.

    Dal punto di vista del design le aree di gioco di questo Wolfenstein II: The New Colossus ci offriranno due facce opposte: da una parte delle basi Naziste decisamente impersonali, fredde e poco interessanti ma, dall’altra avremo modo di esplorare anche delle aree aperte ottimamente realizzate, in grado di offrirci variabilità ed originalità ma, soprattutto, in grado di dare un livello di lettura più profondo alla storia stessa che questo nuovo mondo ha vissuto sotto il giogo nazista!

    In coda di articolo spendiamo come sempre due parole per il comparto tecnico che si dimostra valido sotto il profilo grafico (con una buona realizzazione dei modelli poligonali, dei vari effetti e dei vari dettagli visivi) e sotto quello audio (potendo contare su un buon doppiaggio italiano e su una colonna sonora interessante).

    Insomma uno sparatutto che ha il sapore del passato e che, dal passato, sembra lanciarsi in un futuro distopico, ricco di Nazisti a cui far, ancora una volta, saltare la testa!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Prey è nuovamente tra noi

    prey

    Prey è un nome che porta indietro nel tempo.

    I videogiocatori di lunga data forse ricorderanno la prima volta in cui questo nome comincio ad arrivare alle loro (e mie) orecchie. Tra il 1995 ed il 1996 nasceva infatti questo FPS destinato al mercato PC (il mondo del videogioco non aveva di fatto raggiunto la portata massima a cui, oggi, siamo abituati e, se volevi prodotti d’avanguardia, dovevi spesso guardare proprio a questa categoria). Era l’epoca dell’irriverente Duke Nukem e Prey avrebbe dovuto sfidare direttamente l’allora nascituro Quake. Avrebbe appunto, questo perché il primo capitolo non entrò mai nell’arena per portare a compimento il testa a testa con l’altro, oggi famoso, FPS, rimandi su rimandi resero infatti disponibile Prey solo dieci anni dopo…  

    Tempo era passato, Quake aveva avuto già differenti seguiti e su Prey molti avevano ormai perso le speranze ma poi, inaspettatamente, arrivò. Come dicevamo però tempo era passato e, malgrado certe ottime idee, il risultato fu in parte sottotono (cosa spesso comune per titoli dalla genesi così travagliata). Ciononostante grazie a molta idee fresche ed interessanti questo gioco riuscì a strappare un discreto successo di critica e a guadagnarsi la stima di un buon numero di Fan.

    La travagliata storia di Prey non sembrava però voler abbandonare il Brand. Ecco quindi che anche Prey 2, dopo un rapido annuncio a ridosso dell’arrivo del primo capitolo, resterà immerso nel dubbio per lungo tempo, si mostrerà in un paio di occasioni solo per poi venire cancellato definitivamente; a chiudere le vicende le parole di Pete Hines:

    “A un certo punto non stava diventando quello che avevamo immaginato e non ci è sembrato che ci fosse un modo per riportarlo sulla buona strada. Abbiamo deciso che la miglior cosa da fare era non continuare.”

    Parentesi chiusa, Prey torna nell’oblio… forse per sempre…

    Queste almeno erano le idee che mi ero fatto a suo tempo poi, inaspettatamente, all’E3 2016 salta fuori dal nulla un’accattivante video di presentazione di un nuovo Prey, ed io ricomincio subito a sperare!

    Il passato sembra aver fatto capire che le cose vanno fatte e non trascinate, ecco quindi che in meno di un anno questo nuovo gioco si consegna ai videogiocatori in possesso di PC, PS4 ed Xbox One.

    Unritorno che vuole in realtà essere un nuovo inizio (forse nella speranza di ripartire al meglio delle possibilità) e, nel cercare di offrirci un’avventura in prima persona con una buona libertà di azione e di interpretazione, sembra far il verso a lavori recenti come Bioshock ed, in minor parte, Dishonored(e sia ben chiaro, ispirarsi da titoli di questo calibro per quanto mi riguarda è un pregio e non un difetto).

    Fin dalla sua prima incarnazione nel 2006 il tema principale del Brand era quello degli alieni ed, anche questa volta, saranno proprio queste creature extraterrestri a ricoprire un ruolo importantissimo a livello di trama e di meccaniche.

    prey gameplay

    Il nostro personaggio si muoverà infatti in una stazione spaziale sotto assedio da parte dei Typhon, una potente specie aliena dalle molteplici capacità. Ovviamente noi saremo l’eroe che dovrà sbrogliare in qualche modo questa difficile situazione (un classico del genere).

    Punto fondamentale attorno a cui ruota l’intera struttura del gioco è però proprio la libertà di approccio concessa a chi deciderà di affrontare il temibile scontro.

    Il contatto con questa civiltà extraterrestre vi darà infatti modo di poter venire in qualche modo contaminati proprio dalla natura degli stessi Typhon, concedendovi addirittura l’occasione di far vostre alcune delle capacità nemiche. Il gioco vi metterà di fronte alla scelta su quale via percorrere nel vostro sviluppo all’interno di alberi delle abilità divisi proprio tra capacità tipiche della nostra specie e capacità, ben differenti, proprie della specie ostile. A tal proposito gli sviluppatori han tenuto a sottolineare più volte come, nel corso della vostra prima avventura, non avrete assolutamente modo di ottenere tutti i potenziamenti, questo vorrà dire che le vostre scelte in materia di specializzazione impatteranno direttamente l’approccio all’intero sviluppo di gioco, gameplay e trama… avete letto bene, trama. Scegliere infatti la via del potenziamento alieno vi renderà la vita più semplice (garantendovi abilità anche molto particolari, tra cui, giusto per fare un esempio eclatante, la possibilità di trasformarsi in imitazioni dotate di vita di oggetti comuni) ma vi renderà di fatto in parte alieni (oltre ad esporvi a minacce diverse). Più approfitterete delle loro abilità più la vostra stessa natura umana verrà, gradualmente, messa in discussione; a questo si aggiungono poi varie scelte che verranno offerte ad ogni videogiocatore, scelte che, ancora una volta, influenzeranno lo sviluppo del tutto e vi guideranno in uno dei differenti finali che la Software House ha pensato per voi.

    prey skills

    Contributo sostanziale al fascino di questo gioco arriva anche dalle ottime ambientazioni, dalla funzione scansione (estremamente utile sia per avere informazioni che per sbloccare abilità particolari; il fatto che faccia tanto Metroid Prime è per me un valore aggiunto), dalla variabilità di armi ed approcci possibili (e qui potremmo citare l’ottimo Half Life). Insomma ancora una volta questo Prey (come anche il Prey targato 2006) vuole mettere molta carne al fuoco. Resta solo da capire se lo sviluppo più compatto e rapido riuscirà ad innalzare questa rinascita oltre i livelli raggiunti dalla prima venuta al mondo del Brand.

    Io mi dico sinceramente speranzoso e voi?

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Quake Champions, la Videoanteprima!

    Oggi inauguriamo una nuovo contenuto per la nostra rubrica: le videoanteprime!

    Si comincia con Quake Champions di Bethesda (ed a tal proposito la ringraziamo per averci gentilmente concesso il codice per questo Early access) e, senza perdere ulteriore tempo, vi rimandiamo al video qui in basso con le nostre impressioni sul gioco.

    Buona visione!

     

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • Speciale 2017 - Seconda parte: Videogiochi consigliati.

    Come promesso torniamo su queste pagine per dedicarci alla seconda parte del nostro Speciale 2017 sul mondo dei videogiochi!

    Abbiamo già analizzato i Platform, gli strategici, le avventure ed i GDR (se non avete ancora letto l’articolo eccovelo); oggi ci concentreremo sulle categorie restanti (su quelle con giochi validi dal nostro punto di vista almeno). Se ricordate l’anno scorso ci siamo soffermati solo su giochi disponibili in formato fisico ma, per quest’anno, daremo attenzione anche ai titoli che potete trovare solo in formato digitale (e tra essi vari Indie). Questa decisione è da imputare alla loro crescente importanza e rilevanza, risulta davvero impossibile non considerarli e consigliarli. Oltre questo vi ricordo come sempre che se il vostro gioco del cuore non sarà qui incluso  potete comunque consigliarlo nei commenti sulla nostra pagina Facebook (e mi raccomando non sentitevi offesi dalla loro esclusione).

    Ed ora torniamo ai giochi.

    Per chi vuole competere Online.

    -       PlayerUnknown's Battlegrounds

    Playerunknowns Battlegrounds

    Non possiamo parlare di competizione Online senza menzionare il titolo che ha monopolizzato non solo il gioco online ma, in pratica, ogni piattaforma di streaming sui videogiochi! Un gioco che ha sconquassato l’intero panorama videoludico praticamente dal nulla. Milioni di utenti si sono lanciati all’interno di questa Battle Royale. Un gioco ben lontano dalla perfezione ma al cui interno ogni scontro risulta essere un'esperienza nuova, in cui sopravvivere vorrà dire essere in grado di adattarsi e di saper improvvisare al meglio. Come dicevamo il titolo non è perfetto ma la sua formula sta già facendo nascere molti giochi ad esso ispirati.

    Metascore: 87.

    Disponibile da Marzo su Pc e da Dicembre su Xbox One.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Destiny 2.

    destiny 2

    Seppur mi manchi la costanza (ed il tempo) per dedicarmi come servirebbe a questa categoria di giochi va riconosciuto a Cesare quel che è di Cesare; ecco quindi che parte della nostra attenzione andrà dedicata a due titoli che sono tornati quest’anno a far giocare folle di videogiocatori. Da una parte abbiamo Destiny 2 che si mostra ancora una volta in piena forma, con una campagna principale valida ed interessante per nulla secondaria all’esperienza multiplayer a cui si unisce poi un gunplay sempre valido e preciso ed una buona mole di contenuti per il multi (com’è sacrosanto per un MMO).

    Metascore: 84.

    Disponibile da Settembre su Playstation 4, Xbox One e Pc.

    Articolo di riferimento qui. 

    -       Splatoon 2.

    splatoon 2

    Come anticipato poco più in alto è tempo di parlare di un secondo ritorno (questa volta su Nintendo Switch): Splatoon 2. Un secondo capitolo che ha un po’ il sapore di un “quasi remake” ma che riesce a dimostrarsi ancora una volta vincente. Un gioco che riesce a mantenere tutto il meglio del primo capitolo perfezionandone alcuni aspetti e riuscendo addirittura a brillare più del predecessore grazie alla portabilità della nuova ibrida (si è però ormai dissipato l’effetto novità). Uno sparatutto in terza persona ancora una volta atipico, coloratissimo, frenetico e divertente ma non per questo meno strategico di molte altre esperienze online!

     Metascore: 83.

    Disponibile da Luglio su Nintendo Switch.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti degli Sparatutto.

    -       Wolfenstein II: The New Colossus.

    wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

    Uno sparatutto classico in grado di riproporci la storica giocabilità del genere unendola con una buona dose di spettacolarità e potenza moderna. Tutto è poi valorizzato da una scrittura ed una narrazione ottima e, come il brand ci ha abituato, irriverente e “tarantiniana”. Vedere poi il mondo in cui Blazkowicz si muove riproposto con la dovizia tecnica moderna ci permette di apprezzare maggiormente tutte le sfumature di un universo di gioco in mano alle forze Naziste, insomma un gioco che non può sfuggire ad ogni amante degli FPS e della vecchia scuola!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Ottobre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    -       Prey.

    prey logo

    Un titolo che non ha avuto il successo che, a mio dire, avrebbe meritato ma che è riuscito comunque a soddisfare i fan storici del brand. Uno sparatutto con un gunplay certamente migliorabile ma che vince a mani basse se andiamo a considerare l’atmosfera generale che riesce a generare. Atmosfera possibile grazie ad una cura estetica e di level design invidiabile ed un sistema di gioco in cui la componente FPS è solo una parte (alle volte anche marginale) del tutto… forse è stata proprio questa sua natura a non aver attirato i giusti proseliti. Un gioco che voglio consigliarvi personalmente proprio perché, in un universo di giochi molto simili,grazie alle sue soluzioni ed alla sua immersione potrebbe ammaliare chi di voi è alla ricerca di un titolo diverso dal solito.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per gli amanti dell’Horror.

    -       Resident Evil VII: Biohazard.

    Resident Evil 7

    Ho sempre amato l’horror e, con esso, la saga di Resident Evil. Questo amore è continuato a crescere, anno dopo anno, fino a Resident Evil 4. Quel capitolo avevo il compito di definire una nuova direzione per la saga e, personalmente, ne aveva tutte le capacità ma, malgrado ciò, in Capcom decisero di conservare (e potenziare) le componenti più action del titolo e trascurare invece l’atmosfera principale (a mio dire perfettamente mantenuta in RE4). Da lì in poi abbandonai con sofferenza i capitoli canonici della saga troppo votati al semplice divertimento action e sempre meno Horror. Ma ecco che in questo 2017 in Capcom hanno deciso di riconquistarmi (senza dubbio una delle motivazioni principali di questo RE7 è il mio cuore no?) con questo Resident Evil VII: Biohazard. Capitolo che riesce a vincere la scommessa di far tornare la saga nella direzione classica del survival horror. Molti i cambiamenti apportati al tutto, sia in termini di personaggi principali, di ambientazione e storia ma, soprattutto, di impostazione ludica (si è passati alla prima persona). E se per alcuni i punti in comune con il classico RE sono andati assottigliandosi io dico che almeno i brividi del passato sono tornati perfettamente. Se all’equazione aggiungete la possibilità di vivere l’intera esperienza con il visore della realtà virtuale capirete a che livelli di paura può spingervi questo capitolo (e, per i più sensibili,  anche di motion sickness).

    Metascore: 86.

    Disponibile da Gennaio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

     

    Per chi ama menare le mani.

    -       Injustice 2

    injustice 2

    Ognuno ha le sue droghe, personalmente non riesco a scollarmi da certi picchiaduro, fu così con il primo Injustice ed è nuovamente così con il suo seguito. Questo gioco lo amo per la sua capacità visiva visionaria, violenta, epica e spettacolare. Questo secondo capitolo migliora poi ogni aspetto della precedente formuladandoci un titolo che merita di essere addirittura nominato in questa classifica. Abbiamo un’interessante campagna principale (molto cinematografica e scenografica) a cui si affianca una struttura PvE che potrebbe bastare per anni di gioco, non possiamo poi non nominare gli scontri contro gli altri giocatori, un sistema di loot e personalizzazione dei personaggi che infonde un po’ di componenti da GDR al titolo e poi c’è la violenza di un Mortal Kombat unita alle stelle migliori dell’universo DC. Da tutto questo emerge uno dei picchiaduro più scenici e visivamente coinvolgenti che potrete trovare su mercato… vi ho già detto che per me è una droga?

    Metascore: 87.

    Disponibile da Maggio su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Articolo di riferimento qui.

    Per chi ha spazio sull’hard disk.

    -       What Remains of Edith Finch.

    finch

    Un gioco che non è un gioco, un gioco che è un’esperienza emotiva da vivere, incentrato su narrazione ed atmosfera, un mondo visivo curato nei minimi dettagli in cui muoversi e scoprire cosa il “gioco” voglia narrarvi. Un’avventura che affronta tematiche tristi e drammatiche in un modo dolce e leggero (ma non per questo banale). Un gioco in cui il tema della morte sarà sviscerato sotto gli occhi di Edith e sotto i vostri che avanzano all’unisono dentro lo scorrere del tempo di gioco e delle vicende di una famiglia segnata da un destino ineluttabilmente crudele. Un’opera per gli amanti della Narrativa, un’opera che sconfina dal semplice gioco per entrare di fatto nei contorni ben più vasti dell’Arte.

    Metascore: 90.

    Disponibile da Aprile su Pc e PlayStation 4 e da Luglio su Xbox One.

     

    -       Hellblade: Senua’s Sacrifice.

    Hellblade Senuas Sacrifice Ann

    Ed eccoci a parlare ancora una volta di tematiche inusuali e mature. Visivamente a tratti mostruoso e caratterizzato da uno dei migliori comparti audio mai provati nella storia del videogioco. Indossare le cuffie sarà praticamente un obbligo così da poter assaporare totalmente l’audio 3d che questo gioco utilizza per trasmetterci qualcosa che, fino ad oggi, non era stato mai provato nel mondo del gaming. Tutto questo contribuisce ad innalzare l’immersione generale in una storia che vuole sviscerare il tema della pazzia e della psicosi, vivrete quindi il viaggio di Senua all’interno dei fantasmi della propria psiche. Se volete un’esperienza differente e forte allora questo gioco potrà farvi felici anche a fronte di vari limiti interni in termini di gameplay e soluzioni ludiche.

    Metascore: 82.

    Disponibile da Agosto su PlayStation 4 e Pc. 

    -       Thimbleweed Park.

    Thimbleweed Park Cover

    Un tuffo nel passato delle avventure grafiche ad opera del papà (udite udite) di Monkey Island! Un gioco squisitamente retrò che sembra arrivare proprio da un’altra epoca di videogiochi ma che riesce ad essere a suo modo moderno. Un vero e proprio pezzo da 90 che pesca a piene mani da tutto ciò che ha reso quel genere così amato da molti. Ironia e rompicapi non potranno non tenere ogni fan del genere inchiodato al pad!

    Metascore: 84.

    Disponibile praticamente quasi ovunque a partire da Marzo.

     

    -       Cuphead.

    cuphead

    Ed a proposito di viaggi nel passato ecco arrivare anche Cuphead! Un titolo che riesce a rendere videogioco anche i fumetti degli anni ’30! Uno stile grafico che ha dell’incredibile, valanghe di riferimenti e citazioni in ogni sprite, ottimi livelli di gioco, boss strutturati con maestria e quintali di passione, questo (ed altro ancora) è Cuphead! L’amalgama che il titolo riesce a mettere in piedi per voi sarà perfettamente in grado di tenervi incollati allo schermo imprecando ciclicamente a denti stretti ed, al contempo, sorridendo come dei beoti… Il passato non è mai stato così di moda!

    Metascore: 87.

    Disponibile da Settembre su Pc ed Xbox One.

     

    -       Hollow knight.

    HollowKnight

    Un metroidvania magnificamente articolato e così zeppo di carattere, di atmosfera e poesia visiva da sembrare quasi un’opera d’arte in movimento. L’atmosfera di questo titolo potrebbe tenervi con se per ore ed ore mentre sarete intenti ad esplorare un mondo di gioco che, per ispirazione stilistica, non ha nulla da invidiare alle migliori opere di Tim Burton. Poco altro da aggiungere ma, se amate il genere, la prova è quantomeno doverosa.

    Metascore: 86.

    Disponibile da Febbraio su Pc.

     

    Così si conclude il nostro speciale su questo magnifico anno da videogiocatori e, con l’occasione, ne approfitto per augurarvi, a nome di tutto lo Staff di Games Time,  un ottimo 2018 ed una buona conclusione di vacanze invernali!

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

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