• 02/06/2017: Tekken 7 è arrivato tra noi!

    T7

    Continua la pioggia di picchiaduro per le console di ultima generazione che possono già annoverate titoli di alto calibro tra le loro fila; questa volta avremo l’occasione di rimettere le mani su una saga nata, e diventata famosa, in casa Sony: Tekken è tornato!

    Tekken 7 è, a differenza del recente Injustice 2, innanzitutto un picchiaduro 3D. Da sempre la saga si è differenziata infatti da altri esponenti del genere (non solo per le interminabili combo, da sempre elemento centrale) per l’utilizzo degli spazi tridimensionali slegandosi quindi dai soli assi verticali ed orizzontali (comunque elementi principali della formula di gioco).

    Arrivato alla sua settima incarnazione la ricetta di gioco appare ormai ottimamente bilanciata e ricca di contenuti. Il Roaster si mostra corposo, ben differenziato e, cosa importantissima, valutato ottimamente in termini di equilibri interni e differenze di gioco. Se questa notizia potrebbe apparire in parte scontata per i personaggi storici, non lo è altrettanto, per i più recenti e, soprattutto, per le varie new entry, in entrambi i casi non ci si può proprio lamentare del risultato finale.

    Altro elemento bilanciato al meglio è il Juggling, quella pratica (personalmente sempre odiata) legata al sistema di combo che permetteva al giocatore di palleggiare con l’avversario per combo interminabili ed, in questo modo, abbattere quantitativi di energia enormi.

    La caratteristica è stata mantenuta (ed in effetti per i puristi della saga questo sarà un elemento sacro ed intoccabile) ma è apparsa, meglio equilibrata. Potremo comunque palleggiare con i nostri nemici (soprattutto attraverso combo elaborate) ma non capiterà di morire per aver subito una sola, infinita ed odiosa, combo.

    Se è vero che il mantenimento di questa caratteristica rischia comunque di sottrarci quantitativi enormi di energia, è pur vero che ribaltare una situazione di svantaggio è, per la prima volta, decisamente più facile grazie all’uso del Rage e di delle “super mosse” (le Rage Arts) ad essa collegate.

    Ecco quindi che, quando la nostra barra della vita si approssimerà al 25%, saranno attivabili le Rage Arts, queste mosse speciali ci permetteranno di arrecare ingenti danni al nostro avversario. Seppur una dinamica del genere possa portare a fastidiosi “ribaltoni” dei match va detto che, anche quest’introduzione appare ottimamente gestita nelle meccaniche del gioco.

    Tekken 7 Image

    Da una parte infatti attivare queste mosse vorrà dire avere la difesa scoperta per alcuni istanti (istanti che con il 25% o meno dell’energia possono portare ad una rapida sconfitta), dall’altra le Rage Arts arrecano % di danno maggiori se eseguite con energia prossima allo 0. Ecco quindi che il giocatore vicino alla morte dovrà cercare di utilizzare al meglio questi espedienti per cercare di ribaltare la situazione con il massimo vantaggio possibile. Va poi da se che con un po’ di esperienza il giocatore in vantaggio in questa particolare fase dello scontro, sapendo della possibilità di subire una Arts,imparerà a giocare in modo più difensivo, alla ricerca del fianco scoperto del suo avversario così da poterlo sfruttare per assicurarsi la vittoria. Tutto questo aggiunge un livello strategico ed un ritmo assolutamente nuovo alla storica saga e che giova molto alla ricetta complessiva.

    Le novità legate al Rage non sono però finite. Essere in modalità Rage darà infatti anche la possibilità di accedere alle Rage Drive, mosse aggiuntive inseribili alla perfezione nelle combo e che consumano (così come le Rage Arts) la nostra Rage.

    Insomma dal punto di vista del gameplay, elemento centrale in un picchiaduro, questo Tekken 7 sembra forse aver raggiunto un equilibrio mai prima d’ora sfiorato dall’intera saga.

    Per quanto concerne le modalità farà il suo ritorno lo Story Mode che si svilupperà attorno all’atavico scontro tra Heihachi e Kazuya che, in questo T7, promette di trovare il suo epilogo! Certo siamo ben lontani dai fasti dello Story Mode della serie Injustuce, sia in termini narrativi che di gameplay. La storia infatti sarà, purtroppo, abbastanza corta ed il suo sviluppo non sarà portato avanti in modo così magistrale. Dal punto di vista dell’offerta ludica messa a nostra disposizione dalla modalità si parla, fondamentalmente, di scontri vari con modificatori di varia natura ed utilizzando giocatori differenti. Nulla di scabroso per carità ma assolutamente nulla di memorabile…

    Certo se paragonato allo Story Modedi alcuni capitoli del franchise il risultato appare comunque positivo ma, anche questo T7, sembra volersi indirizzare più verso i tecnicismi degli scontri multiplayer che nella direzione di una duratura esperienza Single Player.

    Molte saranno comunque le altre modalità presenti e tra queste le Battaglie Tesoro risultano essere degne di nota, non tanto per la modalità in se (parliamo sempre di scontri contro l’IA con modificatori di vario genere), ma per i Premi che questa modalità mette a disposizione del giocatore. I tesori più ambiti della modalità si troveranno all’interno di vari forzieri (di differente rarità) in grado di consegnarci oggetti per personalizzare il nostro personaggio. Come in Injustice 2 anche in questo nuovo Tekken le modifiche saranno un’infinità e ci assicureranno una libertà di ritocco enorme.

    Ma come dicevamo anche questo capitolo farà dell’esperienza multiplayer la sua vera punta di diamante, ecco quindi che si presenterà accompagnato da un’ottima componente Online, ricchissima per numero e variabilità delle molteplici modalità.

    Come spesso facciamo in coda di articolo è giunto il momento di spendere due parole anche sulla componente tecnica. Il gioco gira a 900p con 60FPS stabili, la solida fluidità in grado di non perdere nessun colpo è elemento centrale in giochi del genere ed è quindi ben accolta. Il tutto è poi accompagnato da belle animazioni ed ambientazioni molto ispirate nonché da una colonna sonora di alta qualità in grado di infondere l’adrenalina necessaria agli scontri. Insomma, anche sotto questo punto di vista questo Tekken 7 sembra meritare la promozione.

    Concludendo se siete degli amanti della saga non vi resta che recuperare una copia di questo suo settimo capitolo per la vostra macchina da gioco preferita (NDR: vi ricordiamo che Tekken 7 è disponibile da oggi su Playstation 4, su XboxOne e su Pc) e dare inizio allo scontro.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 04/02/20: La guerra ai morti viventi continua con Zombie Army 4: Dead War

    Zombie Army 4 Dead War

    Arrivato ieri (04/02/2020) sugli scaffali Zombie Army 4: Dead Warè l'ultimo lavoro dei ragazzi di Rebellion (gli autori di Strange Brigade e Sniper Wlite 4) approdato su Pc, Xbox One e Playstation 4.

    Eccovi di seguito alcune informazioni ufficiali sulle differenti edizioni del gioco e sul supporto post-lancio del titolo.

    Contenuti  delle differenti edizioni:

    - Zombie Army 4 (edizione base) :

    • Un'avventurosa Story Campaign da 1 a 4 giocatori
    • Nuovi e grandiosi livelli nell'Europa Meridionale e oltre...
    • Armi epiche, potenti abilità e miglioramenti elementali
    • 100 livelli per salire di grado - personalizza il tuo personaggio preferito
    • La più incredibile X-ray Kill Cam di sempre
    • La Modalità Orda ritorna: più grande, migliore e più avvincente
    • Zombie Army 4 Super Deluxe Edition

    - Deluxe Edition:

    • Gioco principale
    • PACCHETTO PERSONAGGIO AGGIUNTIVO con il personaggio giocabile: aviatore non morto
    • PACCHETTO SKIN ARMA AGGIUNTIVO con la skin arma: oro massiccio
    • BUNDLE ARMI AGGIUNTIVO: con il fucile semiautomatico FG-42 (include 1 arma, 2 amuleti, 2 skin arma personalizzate)
    • BUNDLE COMPLETO PER PERSONAGGIO AGGIUNTIVO: con il personaggio Karl in incognito (1 costume, 2 cappelli)

    - Super Deluxe Edition:

    • Gioco principale
    • consente l'accesso ai contenuti del primo Season Pass (i dettagli a seguire).

    Per quanto concerne il Season Pass eccovi la lista dei contenuti post-lancio ad esso associati:

    • 3 nuove missioni della campagna per 1-4 giocatori
    • 4 nuovi Pacchetti personaggio
    • 9 nuovi bundle armi (con nuove armi, amuleti, skin ed altro ancora)
    • 5 Pacchetti Skin armi
    • 4 bundle completi per personaggi aggiuntivi (con nuovi costumi e capelli per i personaggi).

     

  • 04/09/2018 - Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta vi aspetta sugli scaffali!

    Dragon Quest XI 1280x720

    Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta è finalmente disponibile per Pc e Playstation 4 e la domanda a cui bisogna rispondere è quindi se, anche questo undicesimo capitolo, riuscirà a dimostrarsi un valido JRPG?

    La storia che saremo chiamati a vivere sarà quella del Lucente, una figura che riecheggia nelle leggende del regno. Un giovane bambino che porta sulla mano sinistra un marchio specifico è venuto al mondo e, se i miti dicono il vero, questo vuol dire che il Signore delle Ombre sta tornando per conquistare il mondo e solo il Lucente potrà tentare di fermarlo! Purtroppo l’oscurità è conscia della nascita della propria nemesi e quindi per tentare di fermarlo sul nascere ha inviato un vero e proprio esercito demoniaco per cercare di eliminarlo ancora infante. Ma l’amore di una madre può molto ed ecco che quindi, grazie al sacrificio della donna, il piccolo riuscirà ad essere salvato ed a seguito di una serie di eventi fortuiti finirà tra le mani di un pescatore che sceglierà di allevarlo. Sfuggito al suo stesso infanticidio ed ormai grande abbastanza da poter cominciare la sua crociata contro l’oscurità il giovane si metterà in viaggio nel tentativo di compiere il suo destino.

    La saga di Dragon Quest è stata da sempre caratterizzata da delle storie più fiabesche e semplicistiche rispetto a molte altre controparti del genere, ma la componente narrativa di questo Echi di un’Era Perduta sembra sorpassare facilmente tutti i suoi predecessori, riuscendo a definire un nuovo standard interno per la saga. Molte sono state le migliorie rispetto al passato sia in termini di scrittura, regia e complessità degli eventi. Grazie a questo maggior impegno da parte di Square Enix ci è stata consegnata una storia complessa, sapientemente intrecciata e persino in grado di miscelare elementi tipicamente comici con altri altamente epici o drammatici. Come se ciò non bastasse una volta completata l’avventura principale sarete messi davanti ad un vasto post-game in grado di offrirvi ore ed ore di divertimento in quello che potremmo considerare un vero e proprio nuovo viaggio!

    Dragon Quest XI

    Come i fan della saga sanno bene il combat system di DQ è sempre stato estremamente classico ed, anche questa volta ci troveremo di fronte ad un approccio agli scontri da GDR a turni, impreziosito però da differenti modifiche. Rispetto al passato si è scelto di impartire i comandi al solo personaggio di turno, abbandonando l’impostazione che ci vedeva scegliere in uno stesso momento per l’intera squadra. Questa piccola miglioria permette ora di affrontare i combattimenti in modo più dinamico, plastico e, conseguentemente, divertente. Forse nel tentativo di avvicinare il genere anche ai neofiti troveremo poi la possibilità di scegliere se gestire l’intero party o se affidare in ogni momento alcuni compagni alla gestione di un’ottima Intelligenza artificiale.Una IA che appare però modellabile secondo le nostre prerogative, così da lasciarci liberi di poter comunque impartire un comportamento od una strategia ai nostri combattenti. Questa decisione riesce quindi a snellire a dovere il gioco per chi non abbia voglia, o intenzione, di dover considerare tutto ma, al contempo, non limita l’approccio per i più strateghi tra i giocatori. Questi sono solo alcuni dei piccoli, grandi, aggiustamenti applicati agli scontri (a cui si aggiunge la possibilità di cambiare i membri del team in ogni istante, vari stati alterati e poteri speciali, personaggi meglio bilanciati e molto altro ancora) e complessivamente ciò che ci viene offerto è un sistema in grado di regalarci degli scontri sempre divertenti ed avvincenti che, anche grazie al progredire delle abilità dei personaggi, riuscirà a rendere il tutto sempre stuzzicante e mai (o quasi mai) frustrante.

    DQ XI Scontri

    A migliorare il bilanciamento della ricetta di gioco ci penserà anche un generale affinamento della componente esplorativa, sia in merito alla strutturazione e vastità dei vari dungeon che per quanto concerne la disposizione degli elementi, positivi e negativi, al loro interno ed all’interno del mondo stesso. Girovagare per il mondo di gioco è quindi piacevole come sempre e perfettamente in grado di accompagnarci in lungo ed in largo per un mondo ottimamente caratterizzato, altamente differenziato e costruito così da darci sempre modo di alternare zone pericolose, come i già citati dungeon, con altre più sicure, come le grandi città. I centri abitati, oltre ad essere ben differenziati, risultano poi ricche di tesori, libri, armadi, botti, cose da fare ed anche animati da una popolazione locale attiva e pronta a sciorinare molte informazioni (sia utili al proseguimento della storia o di alcune missioni secondarie che ad arricchire la componente caratteristica del mondo stesso).

    E se i miglioramenti non vi bastassero ancora, ecco arrivare anche qualche novità in merito al sistema di crafting interno del titolo; abbandonato il calderone alchemico di DQ VIII, in questo nuovo capitolo avremo a che fare con la Forgia da Viaggio ed il Martello Tascabile. Una volta raggiunto un falò potremo quindi partire da una ricetta (precedentemente trovata da qualche parte nel mondo) e dai giusti materiali per riuscire a realizzare degli oggetti. Prima della loro definitiva messa a punto dovremo poi utilizzare (attraverso un simpatico minigioco di battitura) il Martello, così da poter migliorare più o meno l’efficacia del manufatto in costruzione.

    dragon quest xi city

    Arriviamo ora alla componente tecnica partendo dall’aspetto visivo. A fronte dello stile, che può piacere o meno, la realizzazione è sicuramente positiva, tutto è caratterizzato secondo uno schema semplice, a tratti quasi minimale, che difficilmente vi metterà davanti dei personaggi che potrete definire come “oggettivamente brutti” e che ben si adatteranno al canovaccio narrativo, funzionando ottimamente sia nei momenti comici che in quelli drammatici. Il passaggio all’Unreal Engine 4ha poi generalo un netto miglioramento portando a dei modelli poligonali e delle texture davvero ottimali!

    Per quanto concerne la componente audio il risultato poteva essere forse migliore, seppur si contino alcuni brani davvero interessanti (che riusciranno ad entrarvi nella testa e nel cuore) e vari effetti sonori in grado di far sorridere, a lasciare un po’ di amaro in bocca ci penserà il doppiaggio in inglese, sia con una scelta delle voci non sempre perfetta che per una qualità recitativa troppo altalenante…

    Per concludere la nostra disanima, possiamo quindi affermare che si, Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta, non solo si è dimostrato un ottimo JRPG ma anche uno dei migliori (se non il migliore) capitoli dell’intera saga!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 05/12/2017 - Nuovamente Zombie con: The Walking Dead: The Telltale Series Collection

    Walking Dead Telltale Collection

    Personalmente ho sempre apprezzato la serie Telltale Games ispirata al mondo di The Walking Dead: un titolo un po' avventura grafica ed un po' videogioco d'azione con molti elementi interessanti tra cui la possibilità di cambiare il corso degli eventi mediante le nostre scelte.

    Questa serie rappresentava poi uno dei primi esperimenti di giochi divisi in episodi (cosa ormai molto più diffusa) e, proprio come una serie televisiva, aveva come punto di forza proprio la narrazione, l'ottima scrittura e sceneggiatura della stessa.

    Ma, ad essere sinceri dopo essermi spolpato la prima stagione ho abbandonato la serie per due motivazioni che mi facevano storcere il naso:  da una parte la lunga attesa tra gli episodi (e, sopratutto, le stagioni) dall'altro un eccessivo costo generale per chi volesse seguire le vicende nella loro interezza.

    Oggi a quanto pare i ragazzi di Telltale Games sono quì proprio per fornirci un prodotto che contrasti questi due difetti: The Walking Dead: The Telltale Series Collection. Edizione completa dell'intera serie che include quindi tutti i 19 episodi provenienti dalle varie stagioni di The Walking Dead: The Telltale Series che, per l'occasione, hanno anche subito un miglioramente grafico.

    Insomma, in cun colpo solo, potremo mettere le mani su The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Uno, The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Due, The Walking Dead: The Telltale Series – 400 Days, The Walking Dead: Michonne – A Telltale Miniseries e The Walking Dead: The Telltale Series – Stagione Tre: A New Frontier.

    Vi ricordiamo che la Collection si troverà in vendità sia in formato fisico che digitale per PC, Xbox One e Playstation 4 già da oggi... certo, dovremo comunque attendere la quarta (ed ultima) stagione nel 2018 ma intanto potremo recuperare tutto il resto!

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 06/09/19 - Si torna sul campo da basket con NBA 2K20!

    nba 2k20

    Siete pronti a dare nuovamente il meglio di voi stessi correndo come forsennati sul parquet lucido più famoso del mondo? Perché NBA 2K20 è disponibile da oggi per Pc, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch!

    Eccovi qualche informazione ufficiale sull'ultima fatica dei ragazzi di Visual Concepts e 2K Games:

    NBA 2K si è evoluto oltre la simulazione di basket. 2K ridefinisce di nuovo il concetto di videogioco sportivo moderno con NBA 2K20, con grafica e meccaniche di gioco ineguagliate, dinamiche di gioco innovative, comandi e possibilità di personalizzazione del giocatore mai visti prima. In più, grazie al coinvolgente mondo aperto del quartiere, NBA 2K20 permette ai videogiocatori e agli amanti del basket di riunirsi e dettare le nuove tendenze della cultura cestistica.

    Prendi il controllo completo del gioco grazie a un migliorato sistema di movimenti con stili di gioco personalizzati, ai precisissimi comandi di tiro, a un nuovo sistema di finte e palleggi, collisioni sempre più realistiche e difese in grado di reagire a qualsiasi schema offensivo.

    A seguito eccovi il trailer di lancio del titolo:

  • 11/08/2017: Il ritorno di Sudden Strike.

    SuddenStrike4Featured

    Nell’ormai lontano 2000, in Russia, dalle mani dei ragazzi di Fireglow nasceva Sudden Strike, gioco strategico di stampo storico che riuscì a far breccia nel cuore di molti videogiocatori.

    Quel primo capitolo era ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e permetteva di rivivere molti degli eventi centrali del bellico scontro grazie a ben tre campagne principali (Tedeschi, Russi, Alleati).

    Oggi Sudden Strike sta per tornare con un quarto capitolo disponibile anche per Playstation 4 grazie al lavoro di Kite Games (Team formato da vari elementi di Stormregion Games e Crytek).

    Questo quarto capitolo promette di recuperare vari elementi di quel primo capitolo nato 17 anni fa. Ecco quindi che questo Sudden Strike 4 ci riproporrà tre differenti campagne (anche i protagonisti resteranno gli stessi: Tedeschi, Russi ed Alleati) atte a rivivere differenti momenti storici della Seconda Guerra Mondiale.

    Gli elementi storici saranno quindi rispettati in massima parte, ogni campagna avrà modo di utilizzare ad esempio unità perfettamente coerenti dal punto di vista storico e ben ricostruite (si parla di più di cento unità totali!) e starà ai videogiocatori riuscire a sfruttarne al meglio le caratteristiche.

    E proprio all’interno delle differenti unità e degli elementi di “unicità” delle stesse si vedrà la differenza tra Sudden Strike ed i molti altri strategici presenti in commercio. Sudden Strike sceglie di abbandonare un elemento centrale in molti altri classici del genere: la costruzione della propria base. Ogni missione vi assegnerà solo delle unità iniziali e, tolta la possibilità di recepire alcuni rinforzi nel corso della stessa, starà a voi trovare il modo di utilizzare al meglioper concludere vittoriosamente la vostra missione.

    sudden strike 4

    Questo cambio di impostazione diventa cruciale nell’intera strutturazione del gioco. Non potrete infatti puntare su una graduale espansione dell’esercito, su unità preferenziali o altro; “scendere in guerra” vuol dire adattarsi alle situazioni, leggere il contesto e saper trarre il meglio da ciò che si ha davanti, ed in questo Sudden Strike si mostra vincente. Se vorrete superare le molte missioni dovrete essere furbi, leggere ciò che vi circonda, identificare i vostri punti di forza ed i punti deboli avversari così da poterli sfruttare a vostro vantaggio. Questo vuol dire dover imparare ad usare ogni soldato in maniera efficiente, sfruttare a proprio vantaggio il campo di battaglia, colpire il punto debole del nemico e sfruttando le abilità specifiche del generale che sceglierete all'inizio di ogni missione. Potrete, ad esempio, far occupare gli edifici della zona alle vostre unità di fanteria così da poter mettere in scena qualche rocambolesca imboscata o, semplicemente, assicurare ai vostri preziosi uomini una maggior copertura dai proiettili nemici. Oltre alle costruzioni anche il clima potrebbe giocare a vostro svantaggio/vantaggio così da rendere anche uno strato di fango o neve un utile alleano o uno sventurato nemico.

    Non avere la possibilità di avere delle proprie basi da cui rifornirsi di “carne da macello” rende ogni scelta vitale e conferisce al tutto uno spessore strategico imponente (valorizzato ulteriormente da una buona IA generale). Sarà quindi decisamente importante imparare a valorizzare ogni elemento del vostro esercito nel modo che è più congeniale alle sue caratteristiche (ad esempio tenendo al sicuro i vostri medici da campo o pianificando al meglio il percorso da far attraversare ai vostri preziosissimi mezzi di supporto atti a rifornire le vostre unità di benzina e munizioni).

    I più abili nella minuziosa gestione delle proprie unità saranno poi premiati da un sistema di medaglie che permetterà di sbloccare ulteriori obbiettivi aggiuntivicosì da assicurare un livello di sfida sempre all’altezza del giocatore. Il rischio di applicare un’unica strategia vincente nelle missioni è poi scongiurato dalla presenza dei Generali. Ogni armata principale ha dalla sua infatti un totale di tre Generali, figure storiche centrali, che assicurare vantaggi differenti al proprio esercito e, con esso, un’impostazione di gioco più plastica (alcuni di essi potrebbero, ad esempio, migliorare le unità di supporto, quelle di fanteria o i mezzi vari).

    Sudden Strike 4 PC

    La scelta del generale va poi ad incastrarsi perfettamente con il sistema di “premi” concessi ai giocatori più abili. Gli sviluppatori hanno infatti ideato un Tactial Reward System in grado di sbloccare i vari snodi di un albero delle abilità per ogni generale, premiando in questo modo le azioni difensive/offensive meglio pianificate e realizzate ed assegnando un punteggio finale in funzione proprio delle differenti scelte belliche eseguite sul campo di battaglia.

    Avendo bene a mente gli elementi centrali delle campagne principali vediamo ora di dedicare qualche parola alla componente multiplayer. I ragazzi di Kite Games hanno promesso ampia libertà in termini di configurazioni e la possibilità di scontri sia contro l’IA di gioco che insieme ad un massimo di altri sette giocatori (quindi multiplayer a 8 giocatori).

    Dal punto di vista visivo il titolo mostra delle ambientazioni dettagliate e di buona fattura, ricche di elementi distruggibiliin grado di dare vita a scontri memorabili: ecco quindi che le battaglie si riempiranno di deflagrazioni, fiamme, rottami, claudicanti feriti o tracce del passaggio dei cingoli sui differenti tipi di terreno.

    SuS4

    Insomma Sudden Strike 4 potrebbe riuscire a colmare la voglia di strategia mal sopita di una parte di utenza, grazie all’ottimo spessore strategico offerto dalla sua formula di gioco, grazie al setting iper-realistico ed alla possibilità di passare mesi insieme ad altri amici in scontri multiplayer più o meno competitivi.

    Resta solo un dubbio ancora da fugare: i controlli. Se su PC possiamo infatti stare relativamente tranquilli, la questione del sistema di controllo per gli strategici su console è da sempre un elemento di vitale importanza, in grado di poter fare la differenza tra una guerra vinta (magari con qualche fatica in più) ed una colossale disfatta; mancano però soltanto pochi giorni all’arrivo di questo Sudden Strike 4, con qualche giorno di pazienza in più potremo quindi avere la risposta a quest’ultimo, annoso, quesito.

    ss4

     

    Pronti per tuffarvi nuovamente nella Seconda Guerra Mondiale?

     

     

    JeruS – Fabrizio Fortuna.

  • 13/09/19 - La Follia di Borderlands arriva al terzo capitolo!

    borderlands 3

    Torna il leggendario sparatutto, con goziliardi di armi e un'avventura oltre i confini del caos! Scegli uno dei quattro nuovi cacciatori della Cripta e lanciati nell'esplorazione di nuovi mondi, da solo o in co-op!. Sconfiggi mostri pazzeschi, recupera tonnellate di bottino e salva il tuo pianeta dalla setta più spietata della galassia.

    Eccovi di seguito le caratteristiche di gioco:

    - Una caotica avventura: Impedisci ai gemelli Calypso di unire i clan di banditi e conquistare il potere più grande della galassia. In quanto cacciatore della Cripta, solo tu avrai armi e alleati a sufficienza per sconfiggerli definitivamente.

    - Scegli il Cacciatore più adatto a te: Esplora abilità, specializzazioni e caratteristiche uniche del tuo cacciatore della Cripta. Da solo, ognuno dei cacciatori è in grado di scatenare il caos più totale. In squadra, sarete inarrestabili. Moze è L'ARTIGLIERA: nei momenti di difficoltà, a Moze basta creare il proprio mech Orso di ferro per scatenare la sua devastante potenza di fuoco. Amara è LA SIRENA: una lottatrice abile e sicura di sé, in grado di evocare pugni eterei con cui spiaccicare i nemici. FL4K è IL DOMATORE:FL4K vive per cacciare, e lo stesso vale per i suoi fedeli animali, pronti ad eseguire ogni suo comando. Le loro prede preferite? I banditi! Poveracci. Zane è L'AGENTE:specializzato nell'uso di gadget da combattimento di ogni tipo, Zane è un maestro nello scatenare il caos sul campo di battaglia, per poi sparire senza lasciare traccia.

    Inventario tuo fatti capanna: Ogni combattimento è una nuova opportunità di trovare armi e gadget mai visti prima. Pistole con scudi a propulsione autonoma? Presenti. Fucili che generano vulcani in eruzione? Ma certo! Armi con le gambe, che inseguono i nemici coprendoli di insulti? Ebbene sì, abbiamo anche quelle!

    - Nuovi Pianeti: Decolla da Pandora alla volta di nuovi pianeti da esplorare... e nemici da affrontare. Fatti largo a suon di proiettili tra deserti inospitali, paesaggi urbani devastati, paludi mefitiche e tanti altri luoghi!

    - Modalità cooperativa integrata: Gioca con i tuoi amici sia online che a schermo condiviso, senza preoccuparti del livello o del progresso nella missione. Sconfiggi nemici e supera sfide insieme ai tuoi alleati, ma non temere: le ricompense saranno tue e tue soltanto. In questo modo, tutti potranno godere dell'incredibile bottino in palio.

    - Goziliardi di Armi: con svariati produttori di armi, un sistema di generazione dei contenuti rivoluzionario e un bottino leggendario da scoprire, il tuo arsenale sarà praticamente infinito.

    - Progressione RPG: Uccidi i tuoi nemici, guadagna punti esperienza e acquisisci specializzazioni uniche per ognuno dei quattro Cacciatori della Cripta.
    Un universo ricco: ottieni ricompense scoprendo misteri, abitanti memorabili e incredibili leggende dell’universo di Borderlands.
    - Frenetici combattimenti tra veicoli: Mettiti al volante e ingaggia frenetici combattimenti tra due veicoli.

    - Stile artistico "Radical": Tecniche di rendering tradizionale e texture disegnate a mano conferiscono a Borderlands il suo stile iconico.

    Vi ricordiamo che Borderlands 3 è disponibile da giorno 13/09/19 per Pc, Xbox One e Playstation 4.

  • 13/11/2018 - L'Agente 47 è nuovamente tra noi in Hitman 2

    hitman 2 copertina 1280x720

    Sei anni fa avevamo modo di mettere le mani sul sesto capitolo della serie Hitman, un capitolo atipico ma vincente: atipico vista la sua natura episodica con missioni (gli episodi appunto) action-steath più vicine ad un approccio open world, vincente poiché tutte di indubbia qualità (al punto da riportare il brand ai fasti dei primi capitoli). Oggi tutti i fan dell'Agente 47 possono gioire per il suo ritorno in questo Hitman 2, eccovi quindi qualche informazione ufficiale in più.

    "HITMAN 2 presenterà un universo di gioco completamente nuovo per l'Agente 47, l'assassino più letale del mondo, con sei location dinamiche da esplorare, le prime opzioni multiplayer del franchise, Sniper Assassin(una funzionalità separata che aggiunge, per la prima volta nella serie Hitman, il gioco cooperativo: due giocatori possono collaborare online per eliminare i loro bersagli) e la modalità Fantasma(una modalità competitiva 1 contro 1 in cui i giocatori metteranno alla prova le loro abilità da assassini affrontandosi online nei panni dell'Agente 47 e cercando di eliminare il maggior numero di bersagli più velocemente e in maniera più pulita dell'avversario) e una miriade di nuovi potenziamenti e upgrade che perfezionano davvero l'esperienza sandbox del titolo.

    Inoltre è stata recentemente data ai fan la possibilità di votare lo sblocco di un oggetto unico nella prima missione Bersaglio Elusivo in arrivo su HITMAN 2. La scelta era tra Robot Granata, Auricolari Garrotta Occultabile e Penna Esplosiva. La Penna Esplosiva è risultata vittoriosa e sarà disponibile in Bersaglio Elusivo numero 1con Sean Bean. Rinominata in maniera appropriata "Scrittura Esplosiva". I giocatori potranno completare questa sfida e aggiungere la Penna Esplosiva al loro inventario quando la missione Bersaglio Elusivo sarà disponibile il 20 novembre.

    Le missioni Bersaglio Elusivo sono contratti unici ad alto rischio. Tutti i giocatori possono cimentarsi gratuitamente in queste missioni, ma avranno a disposizione solamente un tentativo per cercare di assassinare il bersaglio e portare a termine il contratto. Quando il Bersaglio elusivo numero 1 diverrà disponibile, i giocatori dovranno fermare Mark Faba (alias Sean Bean) prima che riesca a servirsi delle sue abilità di sorveglianza, infiltrazione e demolizione per completare un contratto presso la Global Innovation Race di Miami. Se c'è qualcuno che può sbarazzarsi definitivamente di Faba, è l'Agente 47.

    HITMAN 2 include nuove ambientazioni sandbox ricche di angoli vibranti di vita da esplorare e offre ai giocatori la libertà di pianificare l'assassinio perfetto: scegliendo in modo creativo strumenti, armi, travestimenti e tecniche furtive, sarà possibile scatenare sequenze di eventi sempre nuove e imprevedibili.

    Vi ricordiamo che HITMAN 2 è disponibile da oggi (13/11/2018) su PlayStation 4, Xbox One e PC.

     

  • 14/09/2018 - Il ciclo si chiude con Shadow of the Tomb Raider

    shadow of the tomb raider grande

    Circa cinque anni fa avevamo la possibilità di mettere le mani su un reboot che prometteva, attraverso il primo di tre capitoli, di prendere nuovamente in mano un brand considerato da molti quasi sacro e di riportarlo allo stato d’arte dei videogiochi. Una nuova trilogia che avrebbe dovuto dirottare Lara Croft in una nuova era videoludica, un’era più profonda, matura e complessa così da poter magari competere con il nuovo esploratore di tombe e città perdute: Nathan Drake.

    Oggi la trilogia si è ufficialmente conclusa con il terzo capitolo: Shadow of the Tomb Raider (Disponibile da qualche giorno per Playstation 4, Xbox One e Pc).

    L’incipit narrativo di questo capitolo è (almeno negli elementi che ne costituiscono l’ossatura) estremamente classico: si parte con un aereo che precipita per poi tornare, attraverso con un classicissimo flashback, dritto agli inizi degli eventi che costituiranno la trama principale del gioco.

    La bella Lara si trova in una piccola città messicana durante il giorno dei morti per cercare un importante artefatto Maya: un pugnale che sembra, ovviamente, essere anche maledetto. Quel “sembra” può essere considerato a tutti gli effetti un eufemismo visto che, subito dopo che la nostra eroina avrà scelto di arraffarlo, si scatenerà l’inferno in terra: una combinazione di catastrofi naturali fuori scala (da tempo predette nelle profezie Maya), porteranno infatti alla morte di tantissimi civili e la responsabilità di tutto sarà proprio della nostra amata eroina. Ma il peggio deve ancora venire poiché dopo differenti eventi il pugnale finirà tra le mani del cattivo di turno che cercherà, a quel punto, di utilizzarlo per peggiorare ulteriormente la situazione. Tutto questo servirà a fornire alla nostra cacciatrice di tombe preferite il terreno fertile per uno sviluppo interiore atto a consegnarci, al termine della trilogia, una Lara più matura e consapevole arrivata finalmente a conclusione del suo personale ciclo di formazione.

    Shadow of the Tomb Raider

    Questo è, come sempre, il minimo sindacale che ho intenzione di condividere con voi in seno alle vicende narrate; in realtà torneremo sulla questione avanti ma lo faremo per parlare di alcuni elementi legati alla realizzazione di questa storia.

    Resta il fatto che la trilogia è di certo riuscita a definire un nuovo inizio per la Saga ma, e va detto anche questo, forse avrebbe potuto osare di più e riuscire, magari proprio grazie a questo capitolo finale, a definire con più coraggio questo nuovo direzione per “Mss Croft”.

    Ovviamente stiamo parlando di un titolo che si dimostra ancora una volta decisamente valido, un gioco in grado di prendere quanto visto in quel Rise of the Tomb Raider e migliorarlo sotto molti punti di vista al punto da poter, forse, ambire ad essere considerato il capitolo migliore ma, purtroppo, quest’ultima fatica videoludica risulta essere inficiata da una sorta di ombra(sarà quella a cui si riferisce il titolo?) che la rende non in grado di spiccare in modo assoluto nella storia videoludica recente.

    Un videogioco che vive quindi di luci ed ombre, di pregi e difetti ugualmente evidenti, ma il cui peso riesce comunque a far tendere lago della bilancia maggiormente verso il bello.

    Partendo dalle fasi di combattimento, ad esempio, potremmo annoverare tra gli elementi positivi una IA che appare migliore del passato o, quantomeno, decisamente più aggressiva, pronta a farci pagare ogni minimo errore; ma appunto ecco che a sporcare, anche solo in parte, l’esperienza di gioco ci penserà la solita sensazione di lentezza, di fastidiosa legnosità che abbiamo riscontrato anche nelle precedenti fasi sparatutto del primo e secondo capitolo. Tutto questo appare però mitigato da una svolta stealth sempre più marcata, un approccio generale in grado di rendere la nostra Lara sempre più letale grazie ad una capacità di padroneggiare al meglio tutti gli elementi dell’ambiente che la circonda creando, ad esempio, potenti veleni e afferrando così a piene mani il titolo di “Miss assassina che agisce nell’ombra dell’anno”.

    shadow of the tomb raider assassina

    Elementi che invece appaiono migliorati sotto tutti i punti di vista sono le Tombe e le Cripte. Troveremo infatti una realizzazione degli enigmi ed un lavoro di game design che si fa in questi elementi incredibile, al punto da diventare il vero “elemento calamita” dell’esperienza di gioco. Trovare una di queste zone vorrà dire con certezza assoluta lasciar perdere tutto il resto e fiondarsi a capofitto nell’esplorazione, proprio come si confà al vezzo della nostra eroina. I più grandi tra voi potrebbero a questo punto fare uno sforzo di memoria per cercare di rievocare alla mento “lo spirito di Tomb Raider” che un tempo ci conquistò, ecco quello spirito è immutato ed anzi possiamo affermare che in termini di esplorazione questo capitolo non ha davvero nulla da invidiare ai vostri ricordi del passato.Ci tengo a segnalare tra l’altro che in game è presente la possibilità di regolare la difficoltà di questa componente (mediante un apposito selettore), puntando sull’esplorazione più ardua il gioco farà scomparire ogni possibile aiuto visivo (avete presente quelle texture che sembrano urlare “arrampicati qui”?); questa opzione riuscirà addirittura a far emergere un vero spirito innovativo che, a ben sperare, potrebbe diventare una direzione evolutiva interessante per il brand!Un fattore questo non da sottovalutare poiché le Tombe e le Cripte occuperanno praticamente tutto l’eng-game.

    Shadow of the Tomb Raider tombe

    Un’altra freccia all’arco di Shadow è da ricercarsi nell’ottima realizzazione tecnica, essa può contare difatti su una componente visiva in grado di rapire gli occhi ed il cuore soprattutto grazie all’uso di un sistema di illuminazione mostruoso, di un’ottima gestione dell’effettistica generale e su di una qualità e densità poligonale altissima. Sullo stesso piano anche la componente audio che ci consegna con una colonna sonora sempre calzanteed un comparto legato a suoni e voci di buon livello (si segnala solo un doppiaggio italiano che non è sempre all’altezza del resto).

    Ma, come dicevamo, all’interno di questo Shadow of the Tomb Raider abbiamo luci ed ombre e le zone buie maggiori sono purtroppo da ricercarsi nella non capacità (o volontà) di accompagnare tutto questo con un lavoro sulla sceneggiatura coraggioso ed imponente (e la mente non può non correre a quella perla di Uncharted 4). Sia la trama principale che la scrittura dei suoi dettagli appaiono frettolosi, impoveriti in massima parte da un intreccio praticamente assente e da una caratterizzazione minima che poggia interamente su una manciata di ruoli pensati e realizzati per vivere di cliché;fattore che, in chiave moderna, appare decisamente sotto tono. E’ proprio questo che intendevo segnalando una generale “assenza di coraggio” all’interno del risultato finale, certo, lungi da me affermare che Tomb Raider sia passato alla storia per la sua trama o profondità narrativa ma, al giorno d’oggi, il mercato non è lo stesso del passato e, a maggior ragione considerando la generale maggiore maturità che 5 anni fa ci veniva promessa per il brand, il tutto non può che non lasciare un po’ di amaro in bocca.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 14/11/19 - Vuoi essere uno degli ultimi Jedi?

    Star Wars Jedi Fallen Order large

    Annunciato durante la Star Wars Celebration di Chicago, Star Wars Jedi: Fallen Order è l'ultima fatica di Electronic Arts Respawn Entertainment in uscita proprio oggi per Pc, Xbox One e Playstation 4. Il gioco sarà ambientato dopo Star Wars: La Vendetta dei Sithe ci vedrà vestire i panni di Cal Kestis, giovane Padawan sopravvissuto allo sterminio dei Jedi (ricordate l’Ordine 66, si?). Il gioco ci permetterà quindi di approfondire il passato di questo nuovo eroe ed al contempo proseguire il suo viaggio all'interno della Forza cercando di opporsi all'Impero ed ai suoi Inquisitori!

    Eccovi di seguito alcune informazioni ufficiali:

    “Per molti degli appassionati di Star Wars, compresi noi stessi, i tempi oscuri della saga sono molto interessanti ed è per questo che abbiamo voluto esplorare quel periodo pieno di pericoli e mistero” spiega Stig Asmussen, Game Director di Respawn Entertainment. “Il team di Lucasfilm è stato un aiuto prezioso, aiutandoci ad esplorare e sviluppare ancora di più questa parte della storia in cui l’Impero è all’apice della sua forza e i Jedi vivono in clandestinità. Nella narrazione abbiamo creato un videogioco intenso e fedele alla storia originale, ai combattimenti ravvicinati con le spade laser e al potere della Forza, perfetto per gli appassionati che vogliono vivere l’esperienza di un vero Jedi.”

    “Quando Respawn ci ha raccontato le sue idee per questo gioco abbiamo deciso subito di collaborare. Un videogioco in single-player, ispirato all’universo di Star Wars era esattamente quello che stavamo cercando e sapevamo che anche i fan sarebbero stati entusiasti” dice Steve Blank, Franchise, Content & Strategy Director di Lucasfilm. “Il focus su Cal ci ha permesso di immedesimarci in un Jedi che è sopravvissuto all’Ordine 66 e di aprire la porta a tantissime opportunità a livello di gameplay e a una trama più ricca, dovendo sviluppare il nuovo personaggio e la sua storia.”

    I videogiocatori incontreranno Cal a Bracca, un pianeta completamente nuovo e una delle ambientazioni introdotte per la prima volta nel gioco. Cal vive nascondendosi dall'Impero, ma è costretto a fuggire quando rivela i suoi poteri. Lungo la strada, conoscerà nuovi amici come il misterioso Cere e ritroverà alcuni volti familiari, sempre accompagnato dal suo fedele droide BD-1.

    La fuga dall'Impero sarà ancora più pericolosa quando farà la sua comparsa la Seconda Sorella, uno degli Inquisitori più spietati dell'Impero, per scovare Cal ed eliminare l'ultimo dei Jedi. Agli ordini della Seconda Sorella e i terribili Purge Troopers, l'esercito imperiale addestrato per stanare i Jedi e aiutare gli Inquisitori nella loro ignobile missione.

    Star Wars Jedi: Fallen Order avrà gameplay di primissimo livello, per offrire ai giocatori la stessa intensità delle battaglie con le spade laser che hanno visto nei film. Il titolo è un prodotto Respawn, uno studio celebre per creare capolavori videoludici di altissima qualità visiva e tecnica: i giocatori potranno utilizzare gli insegnamenti appresi in addestramento per creare nuove modalità di lotta ravvicinata, con un innovativo sistema di combattimento con spada laser e poteri della Forza. Nel videogioco si dovranno dimostrare le proprie abilità su più fronti per sconfiggere i nemici e risolvere gli enigmi che si troveranno lungo il cammino tra le avventure della galassia. Gli appassionati di Star Wars riconosceranno le più iconiche ambientazioni, le tradizionali armi e naturalmente i nemici, ma incontreranno anche nuovi personaggi, scenari, creature, droidi e avversari.

    Eccovi il link del trailer: https://www.youtube.com/watch?v=xIl2z5wwjdA

  • 15/01/2019 - Il ritorno di Onimusha con Onimusha: Warlords HD Remaster

    onimusha

    A breve gli amanti del grande, primo capitolo della saga, Onimusha: Warlords potranno nuovamente metterci le mani sopra, grazie alla nuove versione rimasterizzata Onimusha: Warlords HD Remaster(disponibile tristemente soltanto in formato digitale per PC, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch).

    Questa remastered ci darà modo di vestire ancora una volta i panni del samurai Samanosuke Akechi e della ninja Kaede per sterminare, grazie al potere degli Oni, ondate di Genma! Avrete modo di rivivere quindi alcuni momenti della storia giapponese arricchita però da elementi presi di peso dalla mitologia del sol levante! 

    Eccovi di seguito l'eleco delle modifche che trovere in questo nuova edizione:

    - Grafica in HD e supporto ai 16:9 – Tutto il mondo di gioco, i modelli dei personaggi ed anche le cinematiche di intermezzo sono state migliorate graficamente così da rendere al meglio sui moderni monitor incluso il supporto per gli schermi in 16:9 (è stato comunque mantenuto anche il formato in 4:3)

    - Colonna sonora rivisitata - La vecchia colonna sonora torna ora in una veste rinnovata dotata anche di nuovi brani musicali

    - Utilizzo degli stick analogici – Avete letto bene, può semprare una banalità ma essendo un gioco originario del 2001 non è detto che lo fosse, in questa nuova edizione, oltre ai comandi di gioco originali, sarà possibile utilizzare anche gli analoggici

    - Easy mode disponibile dal primo avvio – Altra novità rispetto all'originale è proprio la presenza fin sa subito della modalità facile, che i giocatori moderni si siano impigriti?

     

  • 16/01/2018: Trent'anni di Street Fighter con Street Fighter V: Arcade Edition

    street fighter 5 arcade edition box art

    Questo mese gli amanti di Street Fighter riceveranno una bella sorpresa, il 16 di questo mese infatti arriverà per Pc e Playstation 4 Street Fighter V: Arcade Edition, un’edizione molto particolare del gioco in questione che fungerà anche da occasione per celebrare i 30 anni della saga (NB: Capcom ci ha tenuto a precisare che i possessori della versione standard del gioco potranno ricevere tutte le novità a titolo gratuito).

    All’interno di questa Arcade Edition troveremo tutti i 28 personaggi (che torneranno anche dotati di una nuova tecnica V-Trigger selezionabile prima della partite, queste V-Trigger saranno in grado di modificare lo stile di combattimento del lottatore) come anche tutti i contenuti dei DLC fino ad ora disponibili (vi ricordiamo che a tal proposito ancora deve fare la sua comparsa un nuovo personaggio) e qualche bonus in più(come ad esempio un nuovo stage di gioco).

    Capcom ha anche fatto sapere che l'interfaccia grafica del gioco verrà modificata e che le modalità Arcade, Extra Battle ed una Galleria (contenente un totale di 200 illustrazioni sbloccabili giocando) andranno ad impreziosire il gioco.

    Sembra, tra le altre cose, che la modalità Arcade non si limiterà al solo Street Fighter V ma aggiungerà anche le altre modalità Arcade presenti nei precedenti Street Fighter (Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter Zero, Street Fighter III: New Generation, e Street Fighter IV); una novità del genere renderà di fatto questa edizione il punto di riferimento per la storia di Street Fighter (stiamo parlando di centinaia di finali di gioco!). Ovviamente ognuno dei sei percorsi Arcade si manterrà vicino al capitolo classico di riferimento escludendo di fatto la partecipazione dei personaggi storicamente non presenti nel capitolo. Sappiate anche che i punteggi dei giocatori all’interno di queste modalità finiranno in una classifica online ad aggiornamento mensile che concederà ai migliori giocatore la possibilità di ottenere dei titoli speciali.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 16/02/2018 - Un viaggio incantato con: Fe

    fe ea originals screen 4

    Già dal primo sguardo dato a Fe in occasione dell’E3 2016fui colpito dal fascino che, un po’ per le sue atmosfere, un po’ per la bellezza visiva, il gioco riusciva a trasmettermi. Ed, ora che il titolo di EA è sugli scaffali (disponibile per PC, Xbox One, Nintendo Switch, Playstation 4), ci possiamo dire pronti a gustare e scoprire i dettagli fino ad ora solo intuiti così da poterne scoprire il reale valore in termini di fascino e componente ludica.

    Come in altri titoli similari anche in questo Fe la narrativa è quasi segreta, appena sussurrata ed accennata, nessuna introduzione complessa, nessuna voce narrante che ci spieghi cosa stia succedendo, ma un semplice processo di avanzamento e scoperta in grado di unificare l’esperienza del giocatore e quella della creatura che stiamo controllando tramite pad.

    Questa scelta riesce quindi da subito a trasmettere un senso di vicinanza tra noi che ci approcciamo per la prima volta a questo mondo ed il nostro avatar, ugualmente solitario dopo una vera e propria caduta tra radici e piante. Ma il mondo di Fe è un mondo popolato da molti altri esseri e, come farebbe un cucciolo ancora inesperto, ci troveremo anche noi a tentare di comunicare attraverso i nostri versi (un vero e proprio canto in effetti) con gli altri animali che popolano questa vasta e verticale foresta. Ed è già in queste battute iniziali che si comincia a scoprire la matrice ludica del gioco, dovremo infatti convincere le schive creature delle nostre buone intenzioni attraverso la giusta armonia musicale ed, una volta fatto ciò, scopriremo che saranno ben disposte ad aiutarci in una qualche maniera.

    Il canto diventa quindi un elemento cardine (come già si intuiva dal trailer di presentazione) del gioco ed infatti, ben presto, scopriremo che attraverso esso e possibile modificare addirittura il mondo di gioco in mille modi differenti. Ma il pericolo per un cucciolo è sempre dietro l’angolo ed ecco quindi fare la propria comparsa anche delle creature con cui dovremo confrontarci in modo meno positivo: i Silenti. Questi essere metà animali metà macchine stanno infatti invadendo le terre selvagge per catturare ed intrappolare le mille creature che le popolano. Starà a noi, ormai catapultati in questo mondo, riuscire a trovare come risolvere questa spinosa situazione ma, si badi bene, che per farlo dovremmo ricorrere sempre all’ingegno poiché contro i Silenti spesso dovremo semplicemente fuggire.

    Questa è l’impalcatura di Fe, un’avventura esplorativa, un po’ puzzle solving, un po’ action platform, intessuta di musicalità, fascino e magia.Un mondo in cui procedere liberamente alla scoperta della prossima abilità da acquisire, del prossimo modo di esplorare il mondo, tentando così di avvicinarci al lieto fine di questa, onirica ed appena sussurrata, fiaba.

    fe img

    Un titolo insomma che, sotto il profilo del fascino, riesce a convincere; ma questa era forse la vittoria più prevedibile già dai primi scorci intravisti nel non troppo lontano 2016.

    Venendo alla componente ludica purtroppo il risultato non sembra essere altrettanto convincente.

    Il senso di spaesatezza dato dall’esplorazione delle quattro aree che compongono il mondo di gioco che inizialmente riesce ad essere elemento positivo rischia infatti di diventare, alla lunga, frustrante e fastidioso. Un po’ per la componente visiva che non lo rende sempre chiaro, un po’ per la realizzazione della mappa poco utile in termini di comprensione, un po’ per il level design sicuramente interessante ma allo stesso modo di non facile lettura.

    L’unione di questi punti si rifletterà purtroppo in un approccio all’esplorazione poco ponderato, quasi casuale, in cui noi giocatori ci muoveremo sperduti alla ricerca di quel passaggio nascosto utile al raggiungimento del prossimo obiettivo ed al proseguimento, ad esso associato, all’interno della nostra avventura. A questo si aggiunge poi la sensazione che tutto sia poco libero, troppo guidato; percezione in grado, purtroppo, di amplificare le emozioni negative che questa macchinosità è in grado di far emergere.

    A tirare su la produzione ci penserà, almeno in parte, la componente artistica in grado di consegnare un mondo di indubbio incanto, dalle geometriche forme, ricco di colori saturi e di contrasti, di giochi di luce, di musica; un elemento che si traduce in un forte senso di meraviglia.

    Insomma, l’impressione che questo Fe riesce a lasciare è quella del gioco di cuore, emozionante nella sua minimalità ma non totalmente soddisfacente, minato da alcuni limiti di gameplay e di costruzione del mondo che lo rendono quindi un esperimento interessante, sicuramente coinvolgente ma tristemente non perfetto.

    Fabrizio Fortune - JeruS

  • 17/01/2020 - Tuffiamoci nuovamente nei mondi di Akira Toriyama con Dragon Ball Z: Kakarot!

    dragon ball z kakarot 2 1620x800

    E' appena arrivato sugli scaffali l'ultimo titolo dedicato ad una delle sierie più amate da anni a questa parte, stiamo parlando di Dragon Ball Z: Kakarot (disponibile per Pc, Xbox One e Playstation 4).

    Abbiamo quindi deciso di fare un po' il punto su questo titolo cercando di rivelarvi varie informazioni ufficiali emerse dal suo annuncio all'E3. Innanzitutto stiamo parlando di un Action RPG sviluppato da CyberConnect 2 (team di sviluppo famoso per molti adattamenti videoludici di anime differenti, come l'intera saga "Ultimate Ninja Storm") direttamente collegato al serie Z (come anche il solo titolo rende manifesto) ambientato quindi durante l'intera saga Z del famoso manga e anime di Akira Toriyama, Dragon Ball.

    All'interno dell'ultima opera videoludica di questo universo saremo chiamati ad impersonare differenti eroi, come ad esempio Vegeta, Piccolo, Gohan (fugando i timori che il solo personaggio giocabile fosse proprio Kakarot/Goku), oltre questo saranno presenti anche molti eroi secondari che avranno il compito di dare una mano durante gli scontri(non potevano mancare ad esempio Crilin e Yamcha!)

    Il gioco promette di immergerci totalmente nell'universo di Dragon Ball Z riportandoci a rivivere tutte le sue saghe principali, ulteriormente espanse da nuovi eventi e personaggi secondari (come ad esempio Bonyu, un nuovo ex membro della Ginyu, utile in varie missioni secondarie) e da molti elementi tipici dei GDR; aspettatevi quindi i classici alberi delle abilità, un sistema di progressione del personaggio legato ad una crescita in livelli del proprio giocatore ma anche a differenti attività secondarie ed in qualche modo anche collegato alle immancabili sfere del drago

    In Dragon Ball Z: Kakarot, le sette sfere del drago sono sparse in diverse aree del gioco. Individuandole e raccogliendole, i giocatori saranno in grado di evocare il potente Drago Shenron per far rivivere i nemici precedentemente sconfitti! Incontrando e sconfiggendo di nuovo questi avversari, il giocatore potrà sbloccare nuove opzioni di dialogo. Per esempio, se il giocatore dovesse resuscitare Freezer dopo aver sbloccato la trasformazione in Super Sayan 3 (non vista da Freezer nell’anime originale), partirà una finestra di dialogo del tutto inedita. Una volta risconfitti questi nemici, il giocatore guadagnerà punti esperienza e la loro Soul Emblems da spendere nella Community Boards per ottenere nuove abilità e poteri.

    Insomma, un universo che promette di essere ancora più grande di quanto abbiamo visto all'interno degli anime o letto all'interno dei manga!

    Siete pronti a riincontrare volti noti ed a farne la conoscenza di nuovi? A sconfiggere nuovamente gli storici nemici delle principali saghe e raccogliere nuovamente le sfere del drago?

     

  • 20/03/2018 - Per i Sargassi, è sbarcato Sea of Thieves

    Cover Sea of Thieves

    Il “mestiere” del pirata era qualcosa di davvero particolare, era una promessa di infedeltà alle leggi degli stati e della civiltà, era un urlo di gioia nel compiere crimini per il gusto della libertà, era una scommessa che correva sulla lama di una spada smussata e sbeccata, una scommessa di Vita o di Morte.

    E se c’è una cosa che appare chiara già in poche ore in questo Sea of Thieves è che anche Rare in questi anni ha lavorato ad una scommessa, un gioco atipico e dissonante rispetto all’andazzo di tanti titoli, un gioco perfino difficile da comprendere nei suoi obiettivi interni, nella sua rotta e nel suo sviluppo interiore.

    L’ultimo lavoro di Rare ora che è tra noi (disponibile da giorno 20 per Pc ed Xbox One) appare nebuloso come una tempesta sul mare posta sull’orizzonte della nostra rotta. Cosa voglia essere sul lungo periodo Sea of Thieves non è chiaro ma di certo sarà un’esperienza del tutto particolare e inconsueta, in grado di stregare alcuni e lasciare altri completamente indifferenti. L’assunto di partenza si rispecchia pienamente nella vita del bucaniere: libertà, libertà assoluta pur se soggiogata a ciò che il capitano sceglierà di concedere alla propria ciurma (a patto che non si scelga la via dell’ammutinamento ovviamente!). Il lavoro svolto da Rare è qualcosa di strano, un compito svolto quasi per sottrazione e che punta tutto nella direzione dell’esperienza fine a se stessa (ma non per questo necessariamente poco piacevole). Scompaiono equipaggiamenti, miglioramenti, statistiche di vario genere, restano i giocatori, dietro i loro monitor, intenti a vivere come pirati. Si costituisce così un ecosistema di gioco che rispecchia l’anima del tagliagole, con ciurme pronte a farsi la pelle per il gusto di poterlo fare, di dimostrare chi è il Re delle Onde, chi ha l’equipaggio più svelto ed il comandante più sapiente. Tutto punta insomma su due vettori, una faccia della moneta sarà costituita dal PvP nudo e crudo, l’altra risiederà invece un mondo vasto che si apre ai giocatori. Da una parte avrete i bagordi, le risate, fiumi di grog, scontri agguerriti con navi nemiche solo perché poste sul vostro cammino, dall’altra la solitudine della navigazione, dell’esplorazione di una nuova isola che sembra non nascondere nulla ma che, magari nel posto più impensabile indicato sotto una X nella mappa del tesoro ritrovata quasi per caso, risulterà più avanti essere ricolma di tesori.

    Sea of Thieves pirates

    Anche gli obiettivi di gioco diventano vani e superflui, Sea of Thieves sembra molto più una seconda vita che un gioco e, come nella vita, potrà capitarvi quindi di sbadigliare e chiedervi il suo scopo, ma potrà anche capitare di trovare la ciurma che più fa per voi, il vostro ruolo nel suo mondo, tra un tuffo nelle onde salate e la compagnia di amici per una bevuta, ciclicamente immersi nella poesia della solitudine mentre il meraviglioso mare vi circonda e vi cinge con le sue onde.

    Si, Sea of Thieves è un esperimento atipico, un’esperienza in grado forse di dettagliare quel cuore pulsante del “mestiere” del pirata, un cuore fatto di vita, di libertà e di crimini.

    L’ultimo lavoro di Rare è come la vita, una scommessa che potrebbe ammaliarci o passare in un istante mentre ci chiediamo ancora quale sia il suo obiettivo.

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 21/11/2019 - Eccovi il trailer pre-lancio per Sniper Ghost Warrior Contracts

    sniper ghost warrior contracts

    Giorno 21 novembre gli amanti del franchise di CI Games dedicato ai cecchini avranno altro a cui sparare perché sarà la volta dell'arrivo di Sniper Ghost Warrior Conctractssu Pc, Xbox One e Playstation 4!

    Il nuovo capitolo promette di implementare differenti novità alcune delle quali mostrate nel trailer pre-lancio che troverete a seguire: https://youtu.be/_8_H3g6E8No

     

  • 24/09/19 - Eccovi il Comunicato Stampa per The Surge 2

    the surge 2

    A breve potremo mettere le mani su The Surge 2 per cui eccovi le informazioni ufficiali del Comunicato Stampa:

    Preparatevi a fare a pezzi i vostri nemici con The Surge 2 su PlayStation 4, Xbox One e PC, dal 24 settembre. Il nuovo hardcore Action-RPG di Deck13 ripropone il caratteristico sistema di puntamento agli arti del precedente capitolo, permettendo al giocatore di fare a pezzi i nemici con esecuzioni brutali e riutilizzarne l’equipaggiamento. Nel nuovo trailer “Symphony of Violence” (NDR: lo trovate in coda di articolo) potete dare un’occhiata ad un mix di armi, nemici ed esecuzioni accompagnati dalla cover di Sharon Van Etten di ‘The End of the World’.

    The Surge 2 vedrà ancora l’utilizzo del sistema di combattimento introdotto in The Surge, permettendo ai giocatori di mirare e colpire determinati punti dei nemici, in modo da danneggiarne l’armatura per poi poterla rubare e riutilizzare, oppure puntando ai punti deboli per terminare la battaglia in velocità. Ogni combattimento prevede quindi una disperata scelta “Rischio-ricompensa”, e dovrete utilizzare tutti gli strumenti a vostra disposizione per sopravvivere, tra cui un drone da combattimento personalizzabile, impianti neurologici che possono cambiare le carte in tavola, un nuovo sistema di parata direzionale e tanto altro...

    Preparatevi a scoprire i misteri di Jericho City e l’origine dell’epidemia di nanomacchine assieme ad Athena, una ragazzina misteriosamente collegata al vostro passato, e fuggite dal caos dirompente di Jericho City.

  • 25/04/2017: Arriva Sniper Ghost Warrior 3 su PC, Ps4 e Xbox One

    Sniper Ghost Warrior 3

    Che la figura del cecchino sia da sempre ammantata da una fitta coltre di fascino (oltre che dalle ombre del suo nascondiglio da cui falcia innumerevoli orde nemiche) è indubbio. Non a caso negli ultimi anni molti sparatutto hanno cercato di sfruttare questo fascino a proprio vantaggio.

    Ed ecco che, dopo l’arrivo un paio di mesi fa del quarto capitolo di Sniper Elite (di cui potete leggere qui), ecco spuntare all’orizzonte anche la terza incarnazione per un’altra famosa saga a base di trespoli e cecchinaggio, parliamo ovviamente di Sniper Ghost Warrior.

    Anche questo gioco fa della componente stealth e dello studio del campo di battaglia gli elementi centrali dell’esperienza e, soprattutto, della possibilità di uscire vittoriosi da ogni scontro. A differenza di quanto visto in Sniper Elite qui non ci troveremo a dover affrontare i tedeschi nel corso della Seconda Grande Guerra ma vestiremo i panni di un cecchino moderno. Questo si tradurrà quindi in tonnellate di equipaggiamenti, più o meno tecnologici, che avremo modo di selezionare nel nostro Quartier Generale prima di partire per una nuova missione. Selezionato quindi il nostro fidato fucile di precisione, le altre armi (fucile d’assalto pistola ed arma da mischia), gli oggetti che riteniamo potenzialmente utili (si va dai classici medikit fino addirittura ad un utilissimo drone) e dopo aver, eventualmente, craftato qualche proiettile più particolare, potremo scegliere il nostro obbiettivo primario e venire, finalmente, catapultati sul campo di battaglia.

    sniper ghost warrior 3 gameplay

    Ciò che ci offrirà Sniper Ghost Warrior 3 a questo punto sarà in tutto e per tutto uno stealth game puro, in cui dovremo necessariamente “onorare la via del cecchino”. Essere avventati o tuffarsi nello scontro senza aver prima pianificato, passo dopo passo, le nostre mosse e senza aver prima studiato per bene il teatro del prossimo massacro, porterà irrimediabilmente alla nostra morte. Anche perché il bilancio numerico pesa chiaramente a favore dei nemici (non troppo svegli ma con una mira mostruosa).

    Dovremo essere un fantasma dispensatore di morte che agisce nell’ombra, questo è il punto di tutta l’esperienza. Estremamente letali se non percepiti, estremamente decomposti se avventati

    Essere scoperti, braccati ed accerchiati porterà quasi sempre irrimediabilmente alla nostra morte o, nei migliori casi, ad una rocambolesca e fortuita fuga.

    sniper ghost warrior 1920x1080

    A differenza del passato questo capitolo di Sniper Ghost Warrior si veste da open world (cosa che sembra condividere con la stragrande maggioranza dei giochi più recenti) e, nel farlo, ci mostra una mappa abbastanza vasta, ricca di missioni secondarie, punti d’interesse e, cosa molto importante visto il tipo di gameplay che il gioco deve offrire, estremamente articolata e diversificata in termini di morfologia.

    Il gioco si arricchisce poi di alcuni elementi tipici dei Giochi di Ruolo. Il nostro Cecchino avrà a sua disposizione un albero per la crescita delle proprie abilità organizzato su tre rami di specializzazioni principali: Sniper (dedicato al miglioramento delle abilità da cecchino), Ghost (componente riservata al progresso delle abilità stealth del giocatore) e Warrior (che, come il nome fa intuire, riguarderà i “muscoli” del nostro guerriero). A questo si aggiungono una serie di migliorie per l’utilissimo Drone che, inutile dirlo, renderanno la vita del nostro alter ego decisamente più semplice.

    Se amate il genere degli stealth game in prima persona questo SGW4potrebbe essere il gioco che state cercando, il mio consiglio è quello di impostare la difficoltà verso l’alto così da superare alcuni limiti di IA (che, a dire il vero, si evincono maggiormente nelle aree chiuse) e poter giovare del livello di sfida che un gioco del genere dovrebbe darvi.

    Se siete già convinti dell’acquisto non vi resta che segnarvi la data dell’uscita nei negozi: 25/04/2017 e preparare la vostra console da gioco (PC, Playstation 4, Xbox One) per ore di cecchinaggio.

    Ma ricordate la regola doro per il cecchino che ci tiene alla propria vita: 1) Osservazione, 2) Pianificazione, 3) Azione.

     

    Fabrizio Fortuna - JeruS

  • 25/04/2017: Salutate il ritorno di Outlast con il bundle Outlast Trinity

    Giorno 25 aprile sarà la data di rilascio digitale per Outlast 2, Seguito dell’apprezzato Horror in prima persona uscito qualche anno fa su console e PC. Lo stesso giorno i possessori di PlayStation 4, Xbox One e PC potranno mettere le mani sul bundle fisico Outlast Trinity.

    Eccovi quindi i dettagli estratti dal Comunicato Stampa ufficiale a cui abbiamo voluto aggiungere qualche ulteriore dettaglio così da dare qualche dettaglio in più per chi non sapesse proprio cosa sia Outlast.

    Outlast Trinity

    "Red Barrels si è fatta un nome nel genere dei survival horror con l'originale Outlast," ha dichiarato Kevin Kebodeaux, Senior Vice President, Sales, Americas, Warner Bros Interactive Entertainment.  "Non vediamo l'ora di lavora più a stretto contatto con questo grande gruppo di sviluppatori per portare Outlast Trinity ai giocatori di tutto il mondo"

    "Siamo stati fortunati di avere una così straordinaria base di fan e niente di questo sarebbe stato possibile senza il loro supporto," ha dichiarato il co-cofondatore di Red Barrels Philippe Morin. "Fin da quando abbiamo pubblicato Outlastnel 2013 una delle maggiori richieste è stata quella di avere una copia fisica del gioco, così siamo davvero elettrizzati di poter dare ai giocatori l'intera serie in un bundle di puro terrore."

    Sequel dell'acclamato gioco originale, Outlast 2 è un nuovo contorto viaggio nei meandri della mente umana e dei suoi oscuri segreti. Blake Langermann, un cameraman che lavora con sua moglie Lynn, deve prendere ogni sorta di rischio e scavare a fondo per scoprire delle storie che nessun altro ha mai avuto il coraggio di toccare. Seguendo una pista fatta di indizi che si dipana da quello che sembra l'impossibile omicidio di una donna incinta conosciuta come Jane Doe, l'indagine li porta molte miglia all'interno del deserto dell'Arizona in un'oscurità così buia che nessuna luce può illuminare, dove la corruzione è così profonda che impazzire può essere l'unica cosa sana da fare,.

    L'originale Outlastè stato pubblicato nel 2013 ed è ambientato nelle remote montagne del Colorado dove l'orrore aspetta all'interno del manicomio di Mount Massive. Una casa per la malattia mentale da tempo abbandonata, il manicomio di Mount Massive è stato recentemente riaperto dal settore 'ricerca e carità' della multinazionale Murkoff Ciorporation che ha iniziato ad operare nel più stretto segreto. Seguendo un indizio fornitogli da una fonte anonima, il giornalista indipendente Miles Upshur penetra nell'edificio e ciò che scopre corre sulla sottile linea che separa prigione, natura e qualcosa di completamente differente. Una volta all'interno la sua unica speranza di fuga è la terribile verità che si nasconde nel cuore di Mount Massive.

    Outlastvenne accolto molto positivamente dacritica e pubblico poiché riusciva, a fronte di un livello tecnico non di primordine, ad offrire un’esperienza assolutamente convincente. Le sue armi principali erano un ritmo incalzante ed ansiogeno dotato di meccaniche funzionanti e ben calibrate all’interno dell’economia complessiva del titolo. Un costante senso di insicurezza nel trovarsi inermi e costretti a muoversi al buio ed in silenzio a cui si alternavano delle sessioni di fuga estremamente frenetiche.

    A farla da padrone quindi un buio denso (che può nasconderci o nascondere chissà quali orrori) ed una componente spiccatamente gore perfettamente in grado di esaltare le atmosfere malsane e disturbanti che questo titolo ci ha regalato (o potrebbe regalarvi qual ora non abbiate ancora avuto modo di metterci le mani sopra!). Come se questo non bastasse a rendere questo bundle succulento si aggiungerà ai due titolo la presenza anche del DLC Outlast Whistleblower.

    Grazie ad esso ci verrà raccontata la storia che si svolge prima e dopo gli eventi narrati in Outlast per mostrare il capitolo finale della storia del manicomio di Mount Massive. I giocatori vestono i panni di Waylon Park, un ingegnere del software che lavora per la Murkoff che si identifica con le povere anime rinchiuse nell'edificio. Attizzata dalla sua rabbia, la situazione è pronta per svelare il cuore marcio di Mount Massive.

    Insomma se amate gli horror vecchio stampo, in cui l’azione non è costituita da tonnellate di proiettili utilizzati per annichilire orde di implacabili nemici ma da una disperata fuga e dalla, braccante, sensazione di essere la vittima e non il carnefice, non potete perdere l’occasione di recuperare questo gustosissimo bundle! 

     

  • 25/06/19 - F1 è nuovamente ai nastri di partenza con F1 2019

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    F1 2019 è quasi arrivato su Pc, Xbox One e Playstation 4 e sarà disponibile in due edizioni differenti, la F1 2019 Legends Edition(disponibile da giorno 25) e la F1 2019 Anniversary Edition(da giorno 28) eccovi quindi alcuni estratti del Comunicato Stampa Ufficiale:

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    Codemasters e Koch Media hanno oggi annunciato che F1® 2019, il videogame ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™ 2019, arriverà due mesi prima, durante la Stagione F1®. Il gioco arriverà durante il weekend del Gran Premio d’Austria e, a differenza dei precedenti titoli, in vista del Gran Premio inglese, tedesco e ungherese. F1® 2019 è in sviluppo da quasi due anni, diventando quindi la versione più ambiziosa della storia della franchise.

    Grazie alla partnership con F1®, per la prima volta in assoluto, i giocatori saranno in grado di mettersi al volante di un’ auto regolamentata del 2019, appositamente progettata in collaborazione con il team tecnico di F1®, guidato da Ross Brawn e Pat Symonds. L’auto, disponibile in Multiplayer, aderisce ai regolamenti del 2019 e includerà una gamma di design di livree che offriranno ai giocatori un nuovo livello di personalizzazione. Le livree del 2019 del team F1® saranno anche presenti sulle auto nei primi materiali di marketing, ma saranno sostituite dalle auto del team finale prima dell’uscita del gioco.

    Dopo essersi affermato come uno dei franchise di racing più quotati di tutti i tempi, F1® 2019 si baserà sul successo delle precedenti versioni e offrirà un’esperienza che rivaleggia con la qualità e i valori di produzione della sua controparte reale e include diverse nuove funzionalità di gioco.

    “Siamo assolutamente lieti di poter lanciare F1® 2019 in anticipo, durante la Stagione di Formula 1®, in questo modo il gioco può essere giocato e apprezzato mentre il campionato del mondo reale è in atto,” ha affermato Paul Jeal, F1® Franchise Director presso Codemasters. “La nostra stretta relazione con Formula 1® ha giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo chiave per il franchise. Tutto ciò, oltre al nostro ciclo di sviluppo di quasi due anni, ci ha permesso di sviluppare alcune nuove interessanti funzionalità e altre novità per il franchise che non vediamo l’ora di condividere con la nostra community nei prossimi mesi.”

    “L’entusiasmante collaborazione con Ross Brawn e Pat Symonds ha creato nuovi livelli di personalizzazione in F1® 2019 attraverso l’inclusione della nuova regulation car,” ha dichiarato Lee Mather, Game Director di F1® 2019 presso Codemasters. “Con la crescita costante della serie F1®, è fantastico dare ai giocatori un maggiore controllo e nuovi livelli di personalizzazione di auto e piloti.”