27/10/2017 - Non c'è pace per i Nazisti. Wolfenstein II: The New Colossus

wolfenstein 2 the new colossus e3 2017 HD

Come dicevamo giusto qualche giorno fa questo è stato un periodo di grandi uscite.

Dopo Mario ed Assassin’s Creed arriva infatti il turno di parlare un momento di Wolfenstein II: The New Colossus (anche lui uscito il 27/10/2017 per PC, Xbox One e Playstation 4; vi ricordiamo che nel 2018 arriverà anche per Nintendo Switch).

Questo capitolo ci narrerà ancora una volta le vicende di William Joseph Blazkowicz partendo esattamente da dove le avevamo lasciate in Wolfenstein: The New Order. Ma, oltre a continuare quanto visto in quell’apprezzato capitolo, molti saranno gli elementi (anche in termini ludici) che ci diranno chiaramente di trovarci davanti ad un vero e proprio seguito di quel The New Order che fece felici molti fan dell’anti-nazisti per eccellenza!

The New Colossus appare infatti come una versione potenziata del precedente capitolo e punterà quindi sugli stessi elementi costitutivi: una storia ben scritta, folle e violenta (che si srotola alternando cutscene decisamente fuori dalle righe ma ottimamente scritte a fasi di furioso gameplay), un gameplay frenetico, gore e spettacolare ed un level design interessante che ci restituisce un mondo ormai interamente (o quasi) integrato nella cultura Nazista.

L’eterna lotta ai Nazi del nostro amato sergente sarà quindi pronta a ripartire ma non senza subire le conseguenze degli eventi passati: il nostro eroe infatti si sveglierà dopo un lungo coma che ne ha intaccato il fisico. Ecco che quindi al sopraggiungere di un attacco atto a distruggere quel che resta della resistenza Blazkowicz non avrà altra scelta che montare su una sedia a rotelle e tornare ad utilizzare carisma e violenza per spiegare cosa ci sia di sbagliato nel Nazismo ai “poveri” e malcapitati soldati!

Questa fase iniziale ci porterà verso un epilogo che, attraverso un espediente narrativo, ci metterà nuovamente nella condizione di combattere grazie ad un valore raddoppiato di armatura (200%) che andrà a compensare però un valore dimezzato della nostra salute (50%); una situazione che si protrarrà per molte ore di gioco. Questa trovata, unita al sistema di cura basato su medikit ed altre componenti da recuperare in giro per i livelli, ci consegnerà un gioco da un approccio più stealth di quanto si possa pensare ma che saprà anche soddisfarci mettendoci a dura prova all’interno di furiosi scontri. Infatti, una volta arrivati agli scontri a viso aperto, per sopravvivere dovremo correre da una parte all’altra della mappa schivando i colpi nemici e falciandoli in ogni modo possibile.

w2 the new colossus

Ludicamente parlando il titolo dimostra quindi di portare avanti la strada intrapresa in passato, con un numero non elevato di armi ma con una caratterizzazione delle stesse in grado di assicurare delle differenze enormi in termini di funzionamento e, conseguentemente, di approccio agli scontri (NDR: in tal senso anche l’introduzione della possibilità di utilizzo di due armi contemporaneamente aggiunge un ulteriore livello di interesse; in questi frangenti va però segnalata una generale scomodità nella selezione delle armi).

Ad aumentare il livello di profondità del gameplay ci penseranno poi vari gadget tecnologici in grado di assicurarci alcune differenze di approccio interessanti, delle missioni secondarie che ci spingeranno ad esplorare l’ambiente di gioco e ci offriranno anche qualcosa da fare dopo l’end game,  ed un sistema di potenziamento del personaggio legato al raggiungimento di determinati achievement (uccisioni stealth, headshot, ecc) che riusciranno a darci la sensazione di lottare per migliorare le nostre stesse capacità ed aggiungeranno al contempo un interessante livello di sfida al tutto.

Considerando poi che la storia ci chiederà ad un certo punto di dover affrontare una scelta che si accompagnerà anche ad alcune differenze in termini di gameplay, la possibilità di rigiocare il titolo almeno una seconda volta appare come concreta e stuzzicante, andando in parte a colmare l’assenza di eventuali modalità per più giocatori.

Dal punto di vista del design le aree di gioco di questo Wolfenstein II: The New Colossus ci offriranno due facce opposte: da una parte delle basi Naziste decisamente impersonali, fredde e poco interessanti ma, dall’altra avremo modo di esplorare anche delle aree aperte ottimamente realizzate, in grado di offrirci variabilità ed originalità ma, soprattutto, in grado di dare un livello di lettura più profondo alla storia stessa che questo nuovo mondo ha vissuto sotto il giogo nazista!

In coda di articolo spendiamo come sempre due parole per il comparto tecnico che si dimostra valido sotto il profilo grafico (con una buona realizzazione dei modelli poligonali, dei vari effetti e dei vari dettagli visivi) e sotto quello audio (potendo contare su un buon doppiaggio italiano e su una colonna sonora interessante).

Insomma uno sparatutto che ha il sapore del passato e che, dal passato, sembra lanciarsi in un futuro distopico, ricco di Nazisti a cui far, ancora una volta, saltare la testa!

Fabrizio Fortuna - JeruS

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