12/12/2017 - Playerunknown’s Battlegrounds sbarca su Xbox One!

Playerunknowns Battlegrounds

Manca davvero pochissimo all’arrivo di PlayerUnknown’s Battlegrounds su Xbox One, unica console da gaming che avrà l’occasione di accogliere uno dei più famosi giochi del momento! Un evento decisamente unico che potrebbe rivelarsi vantaggiosa per Microsoft quasi come se si stesse parlando di un titolo First party!

Ed infatti il colosso americano ha più volte sottolineato, attraverso differenti interviste, di avere il pieno interesse a voler supportare al meglio il “relativamente giovane” campione di incassi su Steam (come anche di visualizzazioni online in praticamente qualsiasi piattaforma di streaming!).

E visto che, già da domani, potrete mettere le mani sulla vostra copia per Xbox One di PlayerUnknown’s Battlegrounds abbiamo pensato di introdurre le basi del titolo per chi, inaspettatamente, non lo conosca ancora.

Cos’è Playerunknown’s Battlegrounds?

Stiamo parlando di uno sparatutto in stile Battle Royale in cui circa cento giocatori vengono paracadutati all’interno di una sperduta isolo con lo scopo di uccidersi vicendevolmente!

Una volta lanciati sull’isola i giocatori, inizialmente disarmati, correranno rapidamente alla ricerca di equipaggiamenti ed armi ma, dopo una manciata di minuti, l’area di gioco comincerà a restringersi, costringendo così i giocatori a concentrarsi sempre più all’interno di una superficie sempre più ridotta, comincerà così la vera e propria carneficina.

Pur essendo vero che titoli similari si siano visti più volte sugli schermi di PC e Console è altrettanto vero che ben pochi tra essi siano stati in grado di raggiungere una fama così mastodontica e, cosa ancora più encomiabile, qui stiamo parlando di un titolo nato dalle menti di un giocatore “qualsiasi”.

Playerunknowns Battlegrounds gameplay

Playerunknown non è altro che il nick di Brendan Greene, creatore (in tempi meno sospetti) della modalità Battle Royale per DayZ (altro titolo ampiamente famoso nato come mod di Arma II). Già all’interno di questo suo primo, e celebre, lavoro si potevano scorgere i primordi di quello che sarebbe stato poi PlayerUnknown’s Battlegrounds. Massacrarsi all’interno della Battle Royal di DayZ era infatti così divertente da attirare le attenzioni di vari studi e, soprattutto, del publisher Bluehole, che sarebbe, di lì a poco, diventato infatti il publisher proprio di PlayerUnknown's Battlegrounds.

Nacque così un titolo che, già in solo sei mesi dal suo lancio, riuscì ad imporsi come vero e proprio fenomeno del web superando su Steam gli utenti attivi del, ben noto ed apprezzato, DOTA 2!

Ha dare forse la spinta più clamorosa a questo titolo sono stati però proprio i vari youtuber/streamer e di fatto, andando ad analizzare le dinamiche del titolo, si nota facilmente come i suoi ritmi si prestino ottimamente a fungere da ottimo strumento d’intrattenimento. Dopo l’iniziale fase più “tranquilla”, in cui poter introdurre al meglio il titolo e preparare il pubblico, si passa, grazie al restringimento della mappa di gioco, rapidamente al vero e proprio scontro, che risulta essere nella stragrande maggioranza dei casi violento, imprevedibile e spettacolare (la possibilità di poterlo giocare in squadre da poi quel pizzico di tattica utile a ripagare la bravura de giocatori più abili e generare quel fascino tipico degli eSport).

Insomma, fino ad ora PlayerUnknown's Battlegrounds è stato un titolo che, grazie ad una somma di elementi validi, ha costretto il mondo a guardarlo ed apprezzarlo; ora resterà da capire se, con l’arrivo su console del gioco si riuscirà a bissare l’enorme successo già ottenuto su Steam. Voi che ne pensate? Non vedete già l’ora di mettere le mani sulla vostra copia?

Fabrizio Fortuna - JeruS