07/09/2018 - Pronti a riempire le vostre Playstation 4 di ragnatele? Spider-Man è in città!

spidey

Parliamoci chiaro, Spider-Man è uno dei miei eroi preferiti, un po’ per la sua mania di commentare in modo sprezzante e divertente ogni situazione, un po’ perché incarna delle fasi della vita che ogni ragazzo avrà vissuto sulla propria pelle (chi non è stato mai morso da un ragno radioattivo alla fine?), tra l’altro spesso esattamente nell’età in cui i fumetti hanno una presa più forte!

Di videogiochi sui supereroi ne abbiam giocati a pacchi ed anche il nostro tessitele preferito ha avuto la sua razione di avventure digitali ma, a quanto pare, non è ancora stufo del mondo dei videogiochi; eccoci quindi qui a parlare di Marvel's Spider-Man, esplusiva Playstation 4 di Insomniac Games.

Partiamo con una sottolineatura importante: il titolo non ricalcherà le origini dell’uomo ragno ma ci catapulterà nella vita di un eroe ormai avviato alle prese con “il solito tram tram Parkeriano”: un’altalena tra vita quotidiana (lavora, aiuta la cara Zia May, nascondi al mondo la tua identità da Supereroe, ecc) e vita da vigilante scanzonato (combattere il crimine ma con stile!). La scelta narrativa dei ragazzi di Insomniac è stata azzeccata; dopo le valanghe di film sull’amichevole Spider-Man di quartiere e la rinnovata importanza che le storie Marvel hanno prepotentemente preso all’interno delle sale cinematografiche di questi anni chiunque conosce Spider-Man e, così facendo, c’è stato spazio di manovra per una storia ispirata ma originale, meno prevedibile ma perfettamente in linea con ciò che da Spidey ogni fan dovrebbe aspettarsi.

All’interno della narrazione principale tutto appare al proprio posto: abbiamo la gioventù che trasuda in ogni aspetto di questo giovane (ma non per questo piccolo) eroe, abbiamo un eroismo che sfocia spesso nell’incoscienza, abbiamo una componente umana ed emotiva che evolve durante il ciclo narrativo esattamente come ci si aspetterebbe da un racconto Marvel ed abbiamo perfino una regia ed un ritmo che, superato un inizio forse un po’ lentino, riesce a mantenere la nostra attenzione ottimamente.

Ma lasciamo alle spalle le vicende narrate così da non spoilerare nulla, sappiate solo che avrete modo di incontrare molti di quei cattivi che avete imparato ad amare negli anni; insomma se siete dei Fan storici del nostro arrampica muri allora non potrete non sorridere per tutto il buon fanservice che troverete in questo gioco.

Passiamo alla realizzazione della “ciccia ludica” di questo Marvel's Spider-Man, si insomma, una volta superati i tutorial (che in realtà torneranno ciclicamente anche un po’ troppo a disturbarci) iniziali, com’è che ci si trova nell’attillata tuta del nostro Uomo Ragno?

ciao gente

Ci si trova bene, molto bene, anche se, per questioni di onestà intellettuale, va detto da subito che tutto sarà qualcosa di, in buona sostanza, già visto in altri giochi simili (o magari un po’ in un gioco ed un po’ in un altro).

Partiamo da una cosa che reputo FONDAMENTALE in un gioco del genere: com’è dondolare tra i grattacieli di New York? E’ DA WOW!

Dondolare in giro per il mondo è qualcosa di assolutamente appagante, le acrobazie di Spidey sono proprio come le avete sempre immaginate e la sensazione di velocità restituita funziona benissimo. Oltre questo il sistema di movimento, e quindi di esplorazione, messo a punto per questo gioco è certamente il migliore nella storia ludica dell’uomo ragno e potrei forse sbilanciarmi anche affermando che è tra quanto di meglio visto all’interno dei differenti open world super-eroistici conosciuti.

Passerete in pochi istanti dai vari dondolamenti tra i grattaceli (con le vostre ragnatele che si aggrappano sempre ad elementi dello scenario e si, questo vorrà dire che in alcuni casi saremo costretti ad atterrare in strada prima di proiettarvi nuovamente in avanti grazie, ad esempio, ad un palo della luce!) ad acrobazie snodate e fluide (animate magnificamente) alternandole a rapidissime corse sulle superfici dei vari grattaceli e, nel fare tutto questo, potrete quasi avvertire lo spostamento d’aria attorno a voi!

Insomma, primo punto centrato in pieno, essere Spider-Man nel gioco di Insomniac è esattamente come essere il miglior parkourista all’interno di un parco giochi messo a punto per farlo divertire!

combat

Ora veniamo al resto degli elementi principali che compongono la matrice ludica del titolo: da una parte i combattimenti e, dall’altra, le fasi stealth. In questi due elementi la sensazione di rivisto arriva in modo più forte e, tra le due, quella a risultare più debole è la seconda.

Per quanto concerne gli scontri ciò che vi troverete davanti non è dissimile da quanto visto nei vari titoli della serie Arkham; se insomma avete giocato ai titoli del Pipistrello dovreste avere già le idee chiare.

Certo, eroi differenti hanno caratteristiche che li contraddistinguono differenti, ecco che quindi il free flow si adatta a vestire i panni del nuovo eroe rinunciando, ad esempio, alla parata a favore di una (più adatta) rapida schivata (ammesso che quando i sensi di ragno segnaleranno il pericolo voi siate lesti nell’esecuzione della stessa).

Cazzottoni e schiavate si alternano permettendoci di incasellare tantissime combo altamente coreografiche e dannatamente divertenti e vengono sapientemente alternate e lanci di varie tipologie, ad un utilizzo delle ragnatele ottimale (sia per immobilizzare i nemici che per usi meno convenzionali… come scaraventare oggetti sulla testa dei manigoldi!), alla possibilità di rompere la guardia avversaria con colpi caricati ed a numerosi e differenti gadget (Che Tony Stark levati proprio!). Insomma il combattimento, per quanto sappia di “conosciuto”, è in grado di plasmare una propria identità attorno alle caratteristiche di Spider-Man e ad offrire un livello di sfida che, pur non essendo troppo ostico, ci costringerà comunque a degli scontri sempre frenetici ed interessanti e, proprio per la combinazione di questi elementi, riesce comunque a divertire molto e ad infondere a tutto un sapore caratteristico.

A risultare sotto tono è invece la componente stealth che, anche questa volta, strizza abbondantemente l’occhio ai giochi con protagonista l’oscuro Batman ma senza riuscire ad avvicinarsi al loro livello qualitativo, offrendo delle soluzioni troppo banali e facilmente intuibili, ulteriormente impoverite da un’intelligenza artificiale che, soprattutto in questi momenti, mostra il suo aspetto più debole. Certo, il gioco cerca alle volte di bilanciare il tutto con un buon numero di scagnozzi ma la verità è che, per quanto possano a tratti funzionare, dopo qualche ora sono quasi certo che la stragrande maggioranza di voi preferirà scendere a menare le mani e via!

Spider Man thugs

Ad infarcire il titolo ci penseranno poi una valanga di contenuti tra missioni secondarie di differente natura, collezionabili in quantitativi davvero gargantueschi, molte tute da sbloccare, tre alberi per far evolvere a dovere il proprio Uomo Ragno, la simpaticissima modalità foto, le torrette di sincronizzazione per rivelare nuove aree della mappa di gioco, piccoli minigiochi legati a vari, differenti, elementi (come ad esempio le già citate mappe) ed altro ancora.

Tutto queste cose da fare riescono quindi a consegnarci una New York in grado di stimolare l’esplorazione, esplorazione che, come dicevo in inizio di articolo, risulta essere una delle cose che più potrei amare di questo gioco (si, potrei passare ore a dondolare tra i grattacieli per il solo gusto di farlo e allora?!), unite a questo delle scazzottate che funzionano davvero tanto e tanti quick time event in grado di mantenere sempre alta la vostra attenzione (anche se mai in grado di mettere davvero a dura prova i vostri riflessi) ed avrete un cocktail gustoso e frizzante, esattamente il giusto che un fan di Spider-Man non potrà mancare apprezzare.

A coronare la nostra “bibita ludica” ci penserà poi anche un comparto tecnico ottimo che, a fronte di qualche incertezza delle telecamere (soprattutto in sede di alcuni scontri in certi ambienti) e di pochi altri sporadici problemi, riuscirà ad abbellire il tutto quel tanto che basta per dare un’ultima, elettrizzante, sferzata al titolo così da convincere anche gli amanti della componente tecnica.

Insomma Spider-Man è tornato e, malgrado forse un generale poca voglia di osare ed innovare, è perfettamente in grado di prendere molti degli elementi tipici dei giochi moderni e miscelarli assieme in una ricetta che forse non resterà nelle categorie dei “giochi che han fatto la storia” ma che riuscirà a soddisfare tutti gli amanti dell'amichevole Uomo Ragno di quartiere ed anche una buona fetta degli amanti dei giochi rapidi, giovani, divertenti e gustosi, ora vi saluto però… devo tornare a dondolare ancora un po’!

Fabrizio Fortuna - JeruS